HomeCircolari Locali14-04 Rete di Padova – aprile 2014

14-04 Rete di Padova – aprile 2014

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Padova – Aprile 2014

Il tempo per la guarigione delle ferite è venuto.

Il momento di colmare gli abissi che dividono è venuto.

Il tempo di costruire è davanti a noi.

Nelson Mandela

Carissime/i,

ci siamo incontrati lunedì 31/3 per ascoltare da Marianita, Francesco e Fabiano le notizie, le novità del loro positivo, gioioso e produttivo viaggio, in Haiti. Nell’augurare a tutti una felice Pasqua e, sperando in un vero 25 aprile di liberazione, ci diamo appuntamento al Convegno del 50°, il 25-26-27 aprile a Rimini. Vista la presenza di padre Regino Martinez abbiamo pensato di fare un incontro, aperto a tutti, martedì 29 aprile alle 20.30 dai missionari Comboniani (via Giovanni di Verdara 139 – tel 049 8751506) con tema “situazione dei migranti haitiani in Repubblica Dominicana”. Fate circolare la voce.

Breve diario della visita agli amici haitiani – 2014

A un mese dal nostro ritorno da Haiti, le parole e i canti che abbiamo ascoltato, i volti e i paesaggi che abbiamo visto, ci riempiono ancora la mente e il cuore. E’ stata davvero una bella visita, abbiamo incontrato le comunità in cui opera FDDPA in grande fermento, molte le nuove iniziative sorte sulla base di una programmazione comunitaria, con grande impegno da parte di Martine e Jean, Willot e Balanse nel seguire e animare i gruppi. La gestione generale riesce, a piccoli passi, a mantenere vive le attività, sviluppare quelle che sono fattibili. Innanzi tutto ricordiamo le scuole perché è da lì che siamo partiti: dalla scuola originaria di Dofiné siamo arrivati ad avere scuole anche a Fondol, Katienne, Marrouge, Bedenn (l’ultima nata), scuole che – malgrado le difficoltà – funzionano; con la nostra collaborazione la formazione prosegue e i ragazzi di ieri sono le persone che oggi si impegnano in FDDPA. Ora si vorrebbe attuare una scuola di agro-ecologia, un modo per continuare la formazione in montagna e non lasciare i giovani senza prospettive. A Katien si è formato un gruppo che si chiama Giovani Avvenire FDDPA (JA FDDPA), tanti giovani di età variabili che potranno stare insieme, lavorare assieme, sperare assieme. Si va avanti. Anche le donne vanno avanti, riunite in cooperative, si danno forza reciprocamente, riescono a reggere il peso quotidiano della famiglia, ad impegnarsi in attività che creano reddito, a partecipare alla formazione scolastica. Per la prima volta, arrivando a Dofiné, Fondol, Katienne, Marrouge abbiamo trovato energia elettrica, la luce sulla montagna! L’installazione dei pannelli fotovoltaici ha portato tanto beneficio offrendo servizi alla gente. Abbiamo notato una grande cura per le strutture che Dadoue ha costruito, ampliamenti sono in atto per aumentare gli spazi a disposizione per le attività vecchie (le scuole, la cooperativa delle donne) e nuove (le casse popolari, la banca delle sementi, i panifici). Abbiamo avuto modo di incontrare altre persone in contatto con FDDPA: gli amici della Brigata Desalin, le infermiere tedesche che hanno lavorato con Dadoue con Cap Anamur e che oggi continuano a restare in relazione promovendo la scolarizzazione e interessandosi alla salute, suor Gabriella Arcangeli che ha preso a cuore e sostiene le donne di Pierre Payan e di Bedenn. Abbiamo incontrato anche alcune ragazze e alcuni ragazzi che usufruiscono delle nostre borse di studio, ci ha fatto piacere sapere che due di loro hanno scelto di studiare scienze infermieristiche. Abbiamo avuto modo di parlare, confrontarci, ascoltare i loro progetti, le difficoltà, i problemi, esprimere le nostre osservazioni, commenti e idee; siamo stati invitati a parlare alla gente nelle comunità spiegando il senso e lo stile della nostra collaborazione; abbiamo fatto memoria con loro di Dadoue e Silius. Tutto questo in un paese che appare meno caotico, anche se il terremoto è stato devastante e ha lasciato una lunga traccia di dolore e confusione. A nord della capitale Port-au-Prince gli sfollati hanno costruito una nuova parte della capitale, in luoghi desolati, senza acqua né servizi di base (di questo avevamo scritto nel notiziario della Rete, ma vederlo è impressionante). Haiti è il paese di sempre, con grandi contraddizioni ma anche tanta ricchezza di persone, dopo il lutto è tornato il tempo della vita e di guardare avanti.

Fabiano, Francesco, Marianita

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Coord. Rimini 15-16
14-01 Rete di Verona
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