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14-07 Rete di Verona – luglio 2014

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Verona – Luglio/Agosto 2014

Cari amici della solidarietà della Rete Radié Resch di Verona, riprendiamo la circolare dopo 2 mesi abbastanza complicati da molti punti di vista, problemi col computer, la nuova gestione delle collette, la gravissima crisi internazionale e la sanguinosa guerra in Palestina, a Gaza, e anche i recenti problemi sanitari di Silvana, che ora sembrano attenuarsi e orientarsi al sereno, ma è ancora in ospedale e non ha ancora iniziato le terapie di riabilitazione. Come sapete, da marzo abbiamo un nuovo conto corrente per le collette e da gennaio ci siamo costituiti come Associazione autonoma veronese, Rete Radié Resch gruppo di Verona, collegati alla Rete nazionale con lo stesso Statuto. Emilio mantiene la presidenza onoraria, dopo 50 anni di attivo coordinamento e di attenta gestione delle collette, curati sempre con grande impegno e diligenza, con tanti quadernini precisissimi, con tutti i dati dei versanti e dei versamenti. A lui un grande e filiale ringraziamento. Ora c’è un gruppo di gestione, aperto a tutti, con Maria e Gianni, Silvana e Dino (presidente), Francesca e Roberto (che cura la parte tecnica contabile, ora anche il suo numero di tel appare come riferimento), Laura e Gianco, ed altri più saltuari nella presenza. E il gruppo è aperto a chiunque voglia farne parte, senza adesioni formali burocratiche. Emilio ha chiuso il conto corrente precedente, era intestato a lui personalmente, ed ora tutto il denaro delle collette va in un nuovo conto su Banca Etica. Chi versa nel vecchio conto crea dei problemi ad Emilio stesso, perché la Banca gli chiede ancora se intende accettare il versamento, con una quota per trasferirlo su un altro conto attivo; fra qualche mese il versamento sul vecchio conto sarà rifiutato. Decideremo in settembre, in una apposita riunione di gruppo Rete Verona, come destinare i fondi della colletta, se attenersi strettamente alle indicazioni dei versanti restituenti (costituisce sempre un importante riferimento etico e politico versare “per restituire”) o se impostare un criterio generale come gruppo. L’operazione storica di Verona per le borse di studio a Joao Pessõa mantiene una sua grande importanza, per tantissime ragioni che discuteremo nell’incontro di settembre, anche se il Brasile è molto cambiato rispetto a 30-40 anni fa. La ripartizione che appare in tabella per maggio-giugno è stata decisa per ora dal piccolo gruppo di gestione, perché non c’erano sufficienti indicazioni da parte dei versanti. Ma anche la periodicità del resoconto della colletta, mensile o bimestrale, sarebbe bene discuterla insieme. Sulla feroce e sanguinosa guerra in corso a Gaza sono usciti moltissimi articoli su tutti i giornali e anche testimonianze dirette in lista Rete, con testimonianze dei nostri referenti palestinesi e resoconti mandati dai ragazzi, contattati nei viaggi con fiori di pace degli scorsi anni. Non aggiungiamo qui altri commenti, vi rimandiamo a quelli ed a prossimi interventi pubblici. In questi giorni in cui ricorre il centesimo anniversario del la prima guerra mondiale fa davvero male vedere che ancora la logica della guerra ritorna violentemente, con migliaia di morti e un’enorme distruzione, con modalità diverse certo dal 1914: non ci sono più gli eserciti in divisa che si sbudellano fuori dalle trincee, l’arte militare è cambiata e l’esercito di Israele ne è proprio il più aggiornato gestore, usa una guerra elettronica sofisticatissima contro Hamas, che pure vuole la guerra; ma vale l’interrogativo che abbiamo risentito forte e chiaro nel filmato di Paul Gauthier, quando si parlava della guerra del Kippur nel 1967, e Marie Therèse ribatte ai soldati di Israele che appunto ricordano che i palestinesi hanno voluto la guerra: “anche i bambini piccoli hanno voluto la guerra ?”; e tutti quei morti chiamano solo odio, non certo perdono. Ma nel mondo non c’è solo la guerra a Gaza: c’è guerra in Siria, in Iraq, in Ucraina, in Libia, in Centrafrica, in Sud Sudan, ecc, e cresce il numero di persone in fuga (saranno presto milioni) da quelle zone di guerra, col problema immane dei profughi e del corridoio sul mar mediterraneo, con tutto quello che ci sta collegato; e poi c’è il contagio di Ebola nell’Africa dell’Ovest, e tutte le altre crisi legate ai miliardi di poveri contro l’accaparramento di qualche milione di straricchi. Questa è la situazione, di stragi e morti, di odio e distruzione, che s’innesta sulla crisi economica del nostro ricco (?) Nord. Quale solidarietà nei confronti di tante vittime ? Ha ancora un senso fare operazioni, collette, cercare restituzioni? Saranno questi gli argomenti dei prossimi incontri e dei prossimi approfondimenti, che girano frequenti nel canale di Internet e della posta elettronica. Sono ancora pochi gli amici della Rete senza questo strumento tecnologico così utile, tanto che spesso si dimentica di mandare per il canale ordinario della posta con busta e bollo la ventina di lettere di carta per loro, per pigrizia soprattutto, e me ne scuso. Questi signori che un po’ ignoriamo o teniamo in secondo piano, sono pregati di intervenire a qualche prossimo incontro, o di contattare i numeri telefonici sotto riportati: abbiamo bisogno di sentire ancora la loro voce e le loro ragioni, di discutere il miglior modo di contattarli e di coinvolgerli ancora nel nostro impegno di solidarietà. Come alcuni già sanno, Silvana è stata ricoverata in Ospedale il 2 agosto, dopo un’emorragia cerebrale che a prima vista sembrava paurosa. Ora pare abbia superato la fase acuta e stia avviandosi al recupero, forse totale, per cui ritorneremo (presto ?) agli incontri della nostra solidarietà. Già nei mesi precedenti aveva avuto seri problemi di salute, che ci hanno impedito di partecipare agli incontri di coordinamento nazionale e di seguire le discussione sui nostri progetti di solidarietà, le “operazioni”, che coinvolgono persone lontane e vicine, in un dibattito politico di grande impegno personale e famigliare (certe scelte si fanno insieme), importantissimi dal punto di vista di un serio e concreto impegno di solidarietà politica. Ora speriamo di riprendere anche la periodicità dei piccoli impegni, come la circolare e la gestione della colletta, ed anche per questo riteniamo indispensabile ritrovarsi con maggior regolarità e periodicità, costruendo un calendario annuale degli impegni e degli incontri del gruppo locale, perché il segreto del buon funzionamento di una associazione è conoscersi e confrontarsi anche su queste scelte, che sono le scelte che si articolano con tante altre decisioni personali e familiari. Ricordiamo ancora una volta la nuova modalità di raccolta dei nostri contributi, della colletta: per adeguarci alla normativa abbiamo aperto un conto corrente in Banca Etica ed è su questo nuovo conto corrente che devono ormai confluire le collette periodiche.

Per favore prendete nota delle nuove coordinate bancarie

intestazione: RETE RADIE RESCH – GRUPPO DI VERONA

codice IBAN  IT 06 Z 05018 12101 000000 173184

Buone vacanze, un carissimo saluto da

Dino, con Silvana

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