HomeCircolari Locali15-01 Rete di Macerata – gennaio 2015

15-01 Rete di Macerata – gennaio 2015

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Macerata – Gennaio 2015

Cari amici, nell’augurarvi un felice anno nuovo, ricco di sorprese e buone notizie, trasmettiamo il ringraziamento che Padre Alberto Panichella (non me ne abbia il Padre se, per motivi di spazio, ho modificato alcune sue frasi) ha rivolto a tutta la Rete per il sostegno al progetto da lui pensato fin dal 2006 e realizzato in Ancona, intitolato “La strada”. L’unità di strada esce di notte per distribuire pasti caldi, bevande, vestiario, coperte, medicine e per costruire una rete di rapporti personali con coloro che la società chiama gli “invisibili”. L’associazione ha lo scopo di avvicinare i poveri, conoscerli, parlargli, restituire loro la dignità di persone, si impegna anche nel loro reinserimento nel tessuto sociale, collabora con le istituzioni e con il mondo del volontariato. Il motto dell’associazione riassume bene l’attività svolta: Capire, seguire, spronare sin dove è fattibile; accettare ed assistere comunque.

Maria Cristina Angeletti

Carissimi amici della Rete R.R., a cui appartengo, eccovi il resoconto dell’utilizzazione del vostro preziosissimo contributo alla “Strada” di Ancona. Innanzitutto vi dirò che quest’anno abbiamo avuto il pesante bilancio di dieci decessi causati da abbandono, over-dose, alcool, tumore, problemi di cuore … Morti premature, per quanto ci siamo impegnati con questi fratelli e sorelle senza fissa dimora, vittime della “strada”. In compenso alcuni hanno trovato lavoro o lavoretti precari e sperimentato una grande solidarietà fra loro e fra tutti (non c’è un noi e un voi…). Si sono ottenuti alloggi e si sono fatte rivendicazioni insieme presso il Comune; in questo senso “la casa de noialtri” è un edificio di proprietà della Regione occupato da 23-24 senza-tetto, in cui hanno trovato non solo rifugio ma anche fraternità, cooperazione, realizzazione di manifestazioni e cortei, autogestione fra popoli diversi per lingua e cultura (spesso si devono esprimere a gesti), dove hanno sperimentato la comunione di religioni diverse, chiedendo all’Essere Supremo la pace. La cosa più bella della “Strada” sono i nostri incontri settimanali al “CENTRO CULTURALE” da cui, con saggezza e senso di giustizia dai piccoli e poveri, esce la denuncia contro la decadenza capitalistica attuale, e la proposta di un nuovo modello di società giusta e fraterna. L’attuale congiuntura italiana, quindi, marchigiana mi fa ritrovare in Brasile, dove ora ci sono più tutele per la gente non ricca! La dura realtà della disoccupazione e negazione dei diritti fondamentali mostra il 70% della popolazione minacciata dalla povertà, i più esposti, come sappiamo, sono gli immigrati, discriminati dagli italiani che non se la passano meglio: il 40% degli italiani non arriva alla fine del mese, sono scoperti e indebitati; si contano 12milioni di poveri e 4 milioni di denutriti … Perciò la Rete R.R. ha da fare anche qui anche perché dall’Occidente (lobbies, multinazionali, speculatori finanziari) sono nate le contraddizioni che hanno rovinato il mondo intero. Per questo ci rivolgiamo al Coordinamento Nazionale della Rete R. R.

In fede, Padre Alberto Panichella Missionario Saveriano

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