HomeCircolari Locali15-09 Rete di Verona – settembre 2015

15-09 Rete di Verona – settembre 2015

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Verona – Settembre 2015

Cari amici della solidarietà della Rete Radié Resch di Verona, dopo le molte considerazioni sui migranti proposte sulla circolare nazionale, ecco alcune ulteriori considerazioni più legate a Verona. Venerdì 11.9 si è svolta anche a Verona la marcia dei piedi scalzi, come in altre 60 città italiane, e la marcia di Verona ha visto una partecipazione maggiore che non quella di Venezia, considerata la più importante (?) perché era alla Biennale del Cinema, al Lido. La Rete ha dato la sua adesione, Telearena ne ha dato alcune immagini. La situazione dei migranti in Europa continua nella sua rilevanza enorme, sono centinaia di migliaia le persone che si spostano, soprattutto sulla strada balcanica, attraverso la Grecia e l’Ungheria, con difficoltà enormi, barriere rifiuti sgambetti … Era una strada ben nota da anni, per quella strada arrivavano gli afgani ed i pakistani, ma una volta erano pochi, mentre ora questo è un esodo di popolo, con numeri ben diversi, si muovono famiglie intere, non solo ragazzi singoli, e questo fenomeno dimostra sempre di più i limiti e gli errori legati al trattato di Dublino, per il quale chi entra in Europa deve farsi registrare nel paese di arrivo e in quel paese deve chiedere il diritto di asilo. Nessuno vuole rimanere in Grecia, quindi si deve cambiare il trattato, il confine non è quello di stato, ma è il confine di Europa, non di uno stato singolo, e chi entra in Europa deve farsi registrare in Europa e in Europa deve/può chiedere il diritto di asilo. Ma con questi numeri esorbitanti tante cose stanno cambiando, anche l’Europa deciderà diversamente, e la Germania ha già cambiato atteggiamento, e con la Germania altri stati, perché ora può essere conveniente politicamente accettare chi fugge dalle guerre, i siriani soprattutto. In paesi con pochi giovani queste famiglie migranti possono essere molto utili, diminuiscono l’età media, contribuiscono al PIL lavorando (le popolazioni tedesche sono vecchie, e bisogna pagare le pensioni), e sono tutti già scolarizzati, per cui occorrono meno spese per mandarli a scuola, se non per la lingua. Ora pare che molti stati europei siano disposti ad aprire i confini e le porte, senza muri, anche se gli stati dell’Est sono ancora contrari, ma non riescono a bloccare la marea che passa. Tutto ciò indica che stanno cambiando le percezioni e le decisioni, e saranno cambiamenti abbastanza rapidi, ed a questo cambiamento ha certamente contribuito la chiara posizione di Papa Francesco, che ha aperto le porte delle chiese, parrocchie monasteri santuari, smuovendo molte posizioni bloccate. Non è tutto risolto, ancora non si è influito sulla situazione nei paesi di partenza, non s’è fermata la guerra in Siria, né in altri paesi, né si è vinta la povertà, ma forse una mentalità sta cambiando. E’ mancata nei giorni scorsi una cara amica della Rete, una delle sorelle Spaziani che a Isola della Scala hanno sostenuto le nostre operazioni fin dalla nascita della Rete, una delle figlie dell’avvocato Spaziani, martire della resistenza e del CNL di Isola, Laura Spaziani, anziana, malata da tempo e invalida. L’abbiamo salutata in chiesa ed accompagnata al cimitero. Ormai a Isola non c’è più un gruppo autonomo, il riferimento è tutto a Verona, ormai. Sabato prossimo 19 e domenica 20 si svolgerà il Coordinamento nazionale della Rete, a Quarrata, ci andremo io e Silvana; se qualcuno vuole aggiungersi a noi sarà nostro ospite gradito nel viaggio. Come sapete la Rete nazionale prevede di continuare il percorso di approfondimento sulla finanza criminale, che avrà spazio anche nel Convegno 2016 in preparazione, che forse si svolgerà in maggio in Umbria. In questo contesto prosegue la campagna contro il Trattato commerciale interatlantico, chiamato TTIP, di cui abbiamo parlato molte volte. Nigrizia di settembre se ne fa convinto promotore, e per chi non ha ancora mandato la sua adesione o ne volesse sapere di più, l’invito è a interessarsi direttamente su Nigrizia, a pag. 9. E già che state sfogliando Nigrizia, estendo l’invito al leggere il bell’articolo di Elianna Baldi, sul Centrafrica (un posto che noi della Rete abbiamo imparato a conoscere bene, con l’operazione seguito dai gruppi di Savona), sulla difficoltà di realizzare un progetto in quel posto, la fatica enorme di reagire alle difficoltà della sfortuna e delle avversità: a pag. 69 “Il costo di un sogno”. Prevediamo infine di incontrarci in settembre come gruppo di Verona, per parlare tra l’altro di Ghana e dell’operazione che inizia proprio in settembre. Parleremo di molte altre cose, tra l’altro degli amici in Guatemala, che hanno visto cambiare molte cose della loro vita in questa estate: padre Clemente ha cambiato parrocchia e incarichi (ora è anche responsabile nazionale della Charitas), Nicolasa è mamma di un bambino, il presidente Rioss Montt è stato incarcerato per i crimini commessi contro il suo popolo, nel periodo della repressione, ed ora si torna a votare. E naturalmente parleremo anche di noi e dei possibili collegamenti con altri gruppi veronesi, anche perché l’incontro si svolgerà presso le sorelle comboniane, nella sede di Combonifem, in via Cesiolo 46. L’appuntamento è per martedì 22 settembre alle ore 21. Se avete problemi a trovare il posto, chiamateci al tel, il mio numero di cel è 349 4315081, quello di Combonifem è 045 8303149. Come sapete, suor Elisa Kidané è ora in Africa, e la nuova direttrice di Combonifem è Paola Moggi, che abbiamo conosciuto in giugno nei Giardini Pettenella Picotti! A presto rivederci allora, ci sono tante cose da discutere insieme, per un utile e fraterno confronto. Un cordiale saluto

Silvana e Dino

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