HomeCircolari Locali15-10 Rete di Verona – ottobre 2015

15-10 Rete di Verona – ottobre 2015

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Verona – Ottobre 2015

Cari amici della solidarietà della Rete Radié Resch di Verona, parliamo di 4 argomenti che ci riguardano, che costituiscono la base della nostra riflessione e del nostro confronto: l’incontro svolto in settembre nella sede di Combonifem; qualche nota di politica internazionale; notizie e proposte dal Guatemala; ed infine l’invito al prossimo nostro incontro, martedì 27 ottobre, ancora nella sede delle suore comboniane e di Combonifem. L’incontro del 22 settembre è stato molto partecipato, eravamo 21 presenti, tra cui 7 suore comboniane, giovani e meno giovani. Ci siamo presentati; molte sorelle avevano lunghe esperienze di lavoro in Africa, in Palestina, in Scozia. Ci siamo presentati anche noi, il nostro impegno in Rete, nella solidarietà concreta, con operazioni che richiedono il nostro impegnano, ma che ci permettono soprattutto di conoscere di prima mano situazioni di ingiustizie e di richiesta di aiuto, iniziando dalla Palestina. S’è parlato del Convegno nazionale (il prossimo sarà dall’8 al 10 aprile 2016, a Trevi, in Umbria), dei Coordinamenti, della vita di ogni gruppo locale, con le sue esperienze e conoscenze particolari, per noi a Joao Pessoa, in Guatemala, ed ora in Ghana. S’è parlato di migranti, e le comboniane ci hanno raccontato del loro impegno quotidiano a Verona, con la Prefettura e con le cooperative di sostegno, e di possibili azioni comuni su quel tema o sulla Palestina, data la presenza a Verona di suor Alicia, che ha conosciuto molti in Cisgiordania, dove ha vissuto per anni. S’è parlato anche della colletta, di come proseguire e come suddividere quanto raccolto nel 2015. Per il Mazza a Joao Pessoa s’è stabilito di mandare 4.000 € annui così come 4000€ anche per la nuova operazione in Ghana. Dei 3600 € raccolti in luglio-agosto abbiamo già provveduto a mandare 600 € al Mazza, cui avevamo già mandato 3400 €, chiudendo così i versamenti per quest’anno. Ad Ajumako in Ghana abbiamo mandato 1000 € (altri 2000 erano già stati versati fuori colletta). I residui 2000 € li abbiamo versati alla Rete nazionale per tutte le sue operazioni. Poche osservazioni sulla politica internazionale, che è pur sempre lo scenario nel quale si inseriscono le nostre piccole operazioni. La situazione dei migranti in Europa: continua a cambiare, ma ancora non si assiste a una forte e seria presa di posizione europea, con migliaia forse milioni di migranti alle porte dell’Europa (e degli USA), del mondo ricco insomma. La situazione in Palestina e in Israele è in grande evoluzione e attraversa una fase molto delicata, dove le continue quotidiane provocazioni criminali israeliane provocano reazioni drammatiche, con morti dalle due parti, di cui arrivano informazioni molto pilotate. Le nuove varianti sono la nuova posizione della Palestina alle Nazioni Unite, cui ho accennato all’inizio della circolare nazionale, e l’avvicinamento diplomatico di Israele alla Russia, dopo le azioni belliche russe in Siria; cambia quindi l’alleanza finora strettissima di Israele con gli Stati Uniti. La seconda regione in grande subbuglio è tutto il medio Oriente, con azioni belliche continue, bombardamenti e stragi, per le quali forse la NATO imporrà all’Italia di partecipare attivamente, con le sue Forze Armate. Cambiano le alleanze con questa nuova presenza russa, che cambiano gli equilibri, ma la posizione NATO è ancor più minacciosa, con la produzione e distribuzione di nuove bombe atomiche, notizia poco diffusa dai media italiani, molto più pericolosa di 4 aerei italiani in azioni di bombardamento. Sono riprese anche le azioni belliche in Afganistan, regione che non appartiene strettamente al Medio Oriente, ma confina con esso, fino al bombardamento dell’Ospedale di Emergency, un crimine di guerra fra i peggiori, liquidato molto rapidamente e banalmente dai media italiani e internazionali. Cercheremo di trovare nuove notizie ed opinioni su questi luoghi, possibilmente da parte degli abitanti di quei luoghi e degli abitanti più deboli. Aspettiamo di conoscere la posizione dei palestinesi, ma non è facile trovare notizie dirette, le agenzie di stampa sono in mano ai paesi forti, quindi passano solo le notizie che servono solo ad una certa visione, certamente di parte. Abbiamo ricevuto notizie fresche dal Guatemala, dal nostro caro amico padre Clemente. Ha cambiato parrocchia, è tornato in un villaggio Maya, a San Antonio Ilotenango, ci ha mandato una lettera dove non parla di un suo impegno nella Caritas ma solo di ciò che vuole realizzare in questo paesino di montagna, disperso nel Quiché (solo strade in terra battuta), con una 15-ina di frazioni, scolarità bassissima e povertà diffusa, più o meno profonda. Padre Clemente ha già fatto un suo piano, vuole riattivare una scuola radiofonica (qualcuno ricorderà il nostro primo progetto in Guatemala!) e vuole inserire la parrocchia come elemento propulsore di libertà e liberazione. Ne parleremo in un incontro a Brescia il 10.10, con alcuni gruppi legati al Guatemala, ma penso che potrebbe essere un buon progetto per noi, per riprendere la nostra attenzione verso quel luogo particolare dell’America centrale, ricco di storia e di cultura indigena autentica, e di nostri conoscenti. Il prossimo incontro di rete veronese sarà martedì 27 ottobre prossimo, alle ore 21, ancora presso Combonifem, con le suore che hanno dato la loro disponibilità a collaborare con noi. Sapete che suor Elisa Kidané non è più direttrice di Combonifem, adesso è a Roma, poi dovrebbe diventare il riferimento comboniano in Africa. Manderà certamente un suo bollettino periodico, che speriamo di avere a disposizione e di poter conoscere da lei (Elisa è una buona letterata italiana e scrive poesie) la situazione dell’Africa e l’evoluzione delle varie regioni immense che la formano. Domenica a messa suor Elisa ricordava l’anniversario della strage dello scorso anno nel canale di Sicilia, col naufragio di un barcone e la morte di più di 350 africani, quasi tutti eritrei, e lei è eritrea! La nuove direttrice di Combonifem è suor Paola Moggi, un vero ciclone. Sarà presente anche il 27, ci proporrà i suoi progetti a Verona e nel mondo, per una nostra collaborazione possibile. Parleremo del progetto in Ghana, da Adjumako è già arrivata una prima relazione. E parleremo del Questionario che la Rete nazionale ha mandato a tutte le reti locali, per studiare le situazioni dei luoghi che ciascuna rete segue direttamente; di queste notizie sarà investito il TPP Tribunale Permanente dei Popoli, per conoscere meglio la situazione dei Diritti delle persone nel mondo e promuovere le opportune azioni internazionali. Come vedete, il 27 ci sono molti argomenti in discussione, con la novità della sede e della visione comboniana. San Daniele Comboni è il santo dell’Africa, l’inventore della Nigrizia, ma è un santo veronese, a cui tutti noi veronesi facciamo riferimento, da tanti punti di vista, anche quello storico e locale. Quindi vi aspettiamo numerosi. A presto rivederci allora, ci sono tante cose da discutere insieme, per un utile e fraterno confronto. Un cordiale saluto

Silvana e Dino

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