HomeCircolari Locali15-11 Rete di Padova – novembre 2015

15-11 Rete di Padova – novembre 2015

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Padova – Novembre 2015

“Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese”.

(Articolo 13 Diritti universali)

Carissime/i, le tante notizie da Haiti, che trovate anche in questa lettera, non sono solo semplici comunicazioni ma, come leggerete, inviti a confrontarci come gruppo, per alcune necessarie e immediate risposte. Per questo ci troviamo LUNEDI’ 16 NOVEMBRE alle ore 20,45 a casa di Gianna Elvio, via Spalato 9 a Padova tel. 049 618997 (attenzione alle modifiche della viabilità seguire “per via Istria” e diritti per via Albona). L’invito a partecipare numerosi è un’esigenza per dare, non solo risposte ma, anche, per programmare un futuro viaggio di conoscenza e di verifica.

NOTIZIE:

– Sabato 21 dalle ore 16 e domenica 22 novembre, a Udine, Coordinamento della Rete. Tutti possono partecipare La sede del coordinamento è il Seminario Interdiocesano di Castellerio. Informazioni e prenotazioni vanno inviate entro e non oltre sabato 14/11 via e-mail o telefonicamente a Lia Rontani liarontani@hotmail.it tel. 3802554943 o 0432482312. Alleghiamo Ordine del giorno. – Martedì 24 dalle ore 18,45 a Mirano c/o Ristorante Il Quadrifoglio (piazza Aldo Moro 31) presentazione del libro “DADOUE PRIMTEMPS – In cammino verso il cambiamento”, da parte di Marianita. In fondo trovate la locandina.

Ecco le ultime notizie da HAITI ricevute da Jean, Martine e Willot

“A Dofine il panificio ha cominciato a lavorare da agosto, ma – come sai già – la FDDPA ha avuto il forno dall’Istituto ICKL. Questo forno non va a legna, il che è molto positivo per l’ambiente, permettendo di evitare la deforestazione; abbiamo messo una persona per l’amministrazione del panificio e questa persona è controllata dal comitato direttivo della FDDPA. Ma noi continuiamo a riflettere sulla questione del trasporto, perché se non troviamo un mezzo di trasporto appropriato ed efficace, rischiamo di vedere il beneficio trasformarsi in perdita per il trasporto; così pensiamo di acquistare due muli che sono più robusti dei cavalli, per assicurare il trasporto della farina e di altre forniture. A Katienne, la cassa popolare continua a funzionare molto bene, e abbiamo cominciato a fare un lavoro d’inventario, una verifica per stabilire il numero dei soci, il capitale, a quanto ammontano i prestiti, il capitale della banca di sementi, ecc. Per quanto riguarda la scuola, ora c’è il rientro e siamo contenti di poter mettere il tetto all’edificio scolastico alla fine di questo mese, cominceremo subito. Anche a Fondol le attività vanno bene, il panificio funziona con un buon ritmo e le piccole commercianti continuano a fare il loro piccolo commercio di pane; noi prepariamo il rientro questa settimana, stiamo costruendo un piccolo hangar per i più piccoli, infatti dato il cattivo funzionamento dello PSUGO [programma governativo ber lo sviluppo dell’istruzione] noi registriamo un aumento del numero degli iscritti, specialmente a Fondol. Riguardo al PSUGO, sono tutti convinti che questo programma è un fiasco, invece di migliorare il sistema educativo nel paese, questo programma contribuisce a danneggiarlo ulteriormente, ci sono scuole che, a causa di questo programma, hanno dovuto chiudere. A Marrouge, nel Nord-ovest, quest’anno la siccità ha distrutto tutto e abbiamo riparato il tetto della scuola, che era ridotto malissimo, e abbiamo programmato di piantare alberi da frutta lì attorno. La scuola funziona molto bene, e una nuova promozione terminerà durante le vacanze estive. La situazione di Malingue dipende in gran parte dalle nostre attività sanitarie: dato che siamo in una fase di ristrutturazione di questo settore, anche Malingue aspetta di trarre beneficio da questa riforma annunciata. Ma Kristmène e Elicia continuano a lavorare nel Centro di Malingue. Durante il mese di Maggio abbiamo fatto un incontro con un giovane della zona di Pierrepayen che è stato a Cuba per studiare Medicina, l’abbiamo invitato a Fondol per vedere come poteva mettere la sua competenza a profitto del nostro centro di Salute di Fondol, perché, in confronto ai medici che hanno studiato a Haiti e in altri paesi, quelli formati a Cuba sono più dinamici e possono comprendere meglio il contesto in cui vive il contadino haitiano, questo è dovuto forse al modo in cui sono stati formati laggiù; abbiamo concluso con lui che noi non abbiamo fondi sufficienti per metterlo nel nostro bilancio, perciò gli abbiamo proposto, se riesce a fare delle ricerche presso delle istanze statali o non governative, di trovare o elaborare dei progetti con i Centri di Salute, che includano un salario per lui. Il giovane medico ci ha risposto positivamente, ma noi ora dobbiamo terminare la sistemazione del Centro di Salute, ci restano da fare le porte, la toilette e l’intonacatura dei muri. Per quanto riguarda i borsisti, sono 25: 20 frequentano la scuola a Verrettes, 3 vanno alla scuola professionale a Port-au-Prince e 2 all’Arcahaie. Per la scuola agro-ecologica, l’instabilità della brigade [brigata organizzata da Via Campesina e composta da contadini brasiliani e di altri paesi latinoamericani], a motivo dei cambiamenti abituali dei suoi membri e dei loro spostamenti attraverso diverse località del paese, ci obbliga a dare la formazione agro-ecologica con sessioni seminariali. Ma, per quanto riguarda il gruppo dei giovani, essi si riuniscono molto più spesso, fanno molte attività artigianali e culturali, ma purtroppo Junior, un professore dinamico e impegnato, che lavorava molto con il gruppo dei giovani, è morto in maggio in seguito ad una malattia cardiovascolare. La siccità quest’anno batte tutte le stagioni difficili che abbiamo conosciuto a Haiti; in effetti, tutte le sementi che i contadini hanno messo a terra non hanno potuto germinare a causa di questa siccità spietata e devastante. Per questo Willot ha avuto l’idea di piantare del benzolive (nome scientifico Moringa). E’ una pianta molto importante, perché permette agli animali e agli umani di nutrirsi, e soprattutto può rendere la terra molto più accessibile all’agricoltura, per questo la preparazione dei vivai di Moringa può dare molti risultati positivi, se si comincia un’esperienza pilota sulla Catena dei Matheux per esempio, potrebbe portare un gran miglioramento alimentare non solo per gli animali, ma anche per gli abitanti che vivono sulla Catena. Per la conservazione del suolo, questa tecnica in agricoltura permette di evitare l’erosione, fenomeno che trasporta la terra verso i fiumi e il mare. Questa tecnica permette anche la ritenzione d’acqua, facilitandone la penetrazione nella terra, e ciò dà una grande possibilità di aver erba per il bestiame, inoltre questo metodo può essere affiancato da piante speciali come il vétiver per esempio, e questo darà un risultato a breve, medio e lungo termine. Il 17 ottobre abbiamo celebrato la giornata mondiale delle donne contadine. Il motto di quest’anno è stato ”Donna contadini in uno stato di diritto in una società egualitaria’; c’erano più di 150 persone ed é stata una delle migliori giornate di riflessione per le donne realizzate da FDDPA. ” Domenica si vota ancora ad Haiti, ma con poche speranze di cambiamento [..]

PROGETTO SALUTE HAITI (Beppe Rete Casale)

Lista delle priorità per il buon funzionamento di un centro di salute

Prima parte: CENTRO DI SALUTE DI FONDOL

Il progetto è finalizzato a migliorare l’assistenza dei pazienti che accedono all’ambulatorio.

Destinatari

Tutti i pazienti che accedono alla struttura alla ricerca di assistenza sanitaria.

Obiettivi

Favorire accoglienza pazienti

Predisporre una check list che aiuti l’operatore sanitario nell’ipotesi diagnostica

Curare in loco le patologie prevalentemente diffuse nel territorio

Indirizzare le patologie più complesse in altri centri

Favorire la presenza di operatori sanitari nei giorni di apertura previsti

Mantenere una sufficiente igiene dei locali di laboratorio

Rilevazione delle patologie riferite ai pazienti visitati in ambulatorio

Descrizione del progetto

Un referente del progetto predispone incontri con i due infermieri responsabili della clinica per illustrare e costruire in collaborazione lacheck list, la quale ha l’obiettivo attraverso alcuni sintomi di diagnosticare eventuali patologie prevalenti. Con l’aiuto e il supporto di esami di laboratorio, previsti nell’ambulatorio di Fondol, si potrà meglio identificare le patologie sospette. Sulla base della disponibilità dei farmaci, a somministrazione orale, si potranno predisporre differenti terapie a seconda della patologia diagnosticata e delle caratteristiche del paziente. Il trattamento farmacologico può prevedere un monitoraggio a distanza di tempo del paziente in cura. Per gli esami ematochimici è previsto un rientro per ritiro dei referti e impostazione con eventuale modifica o prosecuzione della terapia in atto. Di fronte al sospetto di patologie non trattabili in ambiente non ambulatoriale l’operatore sanitario deve indirizzare l’utente in un centro sanitario più adeguato alle sue esigenze. È prevista una compartecipazione economica del paziente agli esami. Predisporre un cartello con indicati i giorni di apertura dell’ambulatorio. Individuare delle persone responsabili di mantenere la pulizia e l’igiene dei locali dell’ambulatorio.

Strumenti

Creazione di una cartella clinica infermieristica con: Numerazione cartelle – Dati anagrafici del paziente – Anamnesi e sintomatologia – Rilievo parametri vitali e visita del paziente – Reperto cardio-polmonare e addome – Colorito della cute e sclere – Alvo e diuresi – Eventuale accertamenti ematochimici e terapia orale.Apparecchiature per rilievo parametri e visita paziente:Fonendoscopio – Sfigmomanometro – Termometro -Stick urine e glicemia- Kit per esecuzione accertamenti, per es. prelievi… Farmaci per l’eventuale terapia Consegna foglio con data per eventuale appuntamento successivo di controllo Per esami di laboratorio fare riferimento alla check list già predisposta

Valutazione di processo

Compilazione delle cartelle in ogni punto indicato

Costanza nell’apertura dell’ambulatorio

Seconda parte: proposta EDUCAZIONE SANITARIA agli aderenti del FDDPA

Constatato la diffusione di malattie infettive, con prevalenza di quelle a trasmissione oro-fecale, risulta fondamentale l’acquisizione di alcuni comportamenti semplici ed efficaci per prevenire l’incidenza di tali patologie.

Destinatari

Il progetto è indirizzato a tutti gli aderenti all’associazione FDDPA.

Obiettivi

Fornire informazioni agli aderenti dell’associazione affinché modifichino alcuni comportamenti a rischio di trasmissione di malattie infettive.

Descrizione

Si vorrebbe individuare alcuni soggetti in grado di guidare incontri con la comunità per fornire informazioni sui comportamenti da seguire..

Predisporre il materiale informativo da utilizzare nelle serate, prevalentemente utilizzando disegni e immagini.

Favorire la partecipazione dei membri della comunità agli incontri e verificare un riscontro delle informazioni fornite.

Tenuto conto che alcuni comportamenti non sono compatibili con il contesto di vita di alcune famiglie la comunità si fa carico di accogliere i problemi sorti per raggiungere l’obiettivo di salute.

Strumenti

Cartellonistica

Individuazione spazi – Individuazione operatori – Verifica di processo – Resoconto con numero di partecipanti

Predisporre un documento dove sono descritti le principali criticità riscontrate riguardo al problema delle malattie infettive.

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