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15-11 Rete di Verona – novembre 2015

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Verona – Novembre 2015

Cari amici della solidarietà della Rete Radié Resch di Verona, in questi primi giorni di novembre si ricordano i defunti ed i santi, tutti i defunti e tutti i santi, ad indicare che non ci sono solo i santi canonizzati, sugli altari, ma i santi di tutti i giorni, i santi della porta accanto, come dice papa Francesco, i santi a noi vicini, di tutti i giorni. A San Nicolò i preti hanno voluto celebrare fra i vari nomi di santi attuali anche 3 persone che ci sono state molto vicine, a noi della rete veronese, uno fu anche cofondatore del nostro gruppo, e ci uniamo a loro nel ricordarli: Gianni Zanini, don Giulio Battistella e Silvana Pozzerle. Ora abbiamo 3 santi nostri, che ci sostengono e ci spronano nel nostro impegno solidale. Destinare alcuni denari all’impegno di liberazione di fratelli lontani, uniti in cooperative o in piccoli gruppi animati dall’utopia di creare nuove libertà, come facciamo nella Rete, è un grande investimento, non per aumentare il nostro capitale monetario, ma per creare una nuova società, da cui certamente ricaveremo vantaggi anche personali molto più ingenti di qualche percento. Non ci sono solo i soldi, anzi, ci sono le amicizie, i legami con chi ci è vicino e lontano, siamo vicini a tanti amici veronesi che ci accompagnano in questo impegno, e dai lontani ricaviamo un grande arricchimento di valori ricevendo da essi altre visioni del mondo, altre filosofie e letture che ci arricchiscono grandemente e … ci fanno imparare bene la geografia e la storia attuale. L’incontro dello scorso 22 ottobre in casa Rigoli è stato particolarmente fecondo, molti sono stati gli interventi e le indicazioni sulle prossime azioni. Il nuovo progetto in Ghana è partito, alcune ragazze di Ajumako potranno proseguire gli studi anche grazie alle nostre borse di studio, e la nostra referente locale Emma ci ha già inviato una prima relazione su come procede questa promozione di alcune giovani donne ghanesi (aspettiamo qualche sua foto, per conoscerla meglio, di persona), abbiamo mandato i primi denari e stiamo perfezionando i canali di invio, tramite Banca Etica, e quindi senza appoggiarci a banche poco sicure o a mediatori meno costosi ma anche meno affidabili. Questo nostro nuovo progetto africano si affianca così ad altri progetti della Rete, in Congo, in Centrafrica, e si allinea alle indicazioni di san Comboni, di metà Ottocento, di trovare soluzioni di liberazione tramite gli africani. Ne siamo contenti e fieri. Ricordo che la nostra colletta di restituzione (restituzione perché l’Occidente e il Nord hanno depredato e depredano ancora le terre del Sud, e la nostra colletta vuole essere un piccolo tentativo di riequilibrio) destina i nostri denari a 3 finalità, 2 a progetti sostenuti da noi veronesi e la terza finalità riferita a tutte le operazioni della rete nazionale. I 2 progetti sostenuti da Verona sono le borse di studio a Joao Pessoa, con l’opera mazziana, l’operazione Picotti, che prosegue con una cifra di 4.000 euro l’anno; e questa nuova operazione in Ghana, per far studiare una 30-ina di ragazze che non ne hanno la possibilità, e la cifra impegnata per essa è ancora di 4.000 € l’anno (questa operazione non ha ancora un nome ufficiale, se qualcuno ha delle idee in merito, ce le faccia conoscere). Il resto della nostra raccolta va alle azioni generali della Rete nazionale, cosa che succede normalmente, anche con le nostre operazioni in Guatemala ad esempio, che non abbiamo sostenuto noi veronesi in autonomia, ma con tutti gli altri versamenti della Rete. Se qualcuno dei versanti desidera destinare il suo sostegno ad un’azione specifica, è pregato di comunicarlo, o nel versamento stesso, o con una comunicazione a me o al tesoriere, altrimenti la distribuzione viene effettuata con semplici criteri di efficienza matematica e di piccola ragioneria. Si è parlato a casa Rigoli-Valotto anche di Ttip (trattato transatlantico per il libero commercio), cui tutte le persone libere stanno opponendosi, ed anche la Rete ha preso netta posizione contro la possibile ratifica da parte dell’UE. Se passasse il Ttip prevarrebbe il commercio e il profitto su ogni diritto e sulle leggi di ogni stato, sui tribunali di stato che non conterebbero più niente, tutto si ridurrebbe ad arbitrati commerciali, in cui le società multinazionali avrebbero la meglio su ogni altro interesse, sui diritti dei popoli e dei singoli. Si è parlato di finanza criminale e del suo peso sull’economia mondiale, e soprattutto sui paesi più deboli e poveri. Sarà uno degli argomenti del Convegno 2016, e si vuol anche attivare su questo il Tribunale Permanente dei Popoli, per studiare con esso alcune situazioni particolari che la Rete segue con qualche sua operazione, per evidenziare sfruttamenti e violenze particolari e che possono costituire un modello in quei luoghi. Noi proporremo il Ghana. Annamaria ha presentato l’attività di Aquiloni, col nuovo progetto Camminare Diritti, con i 2 significati di diritti, senza piegarsi, ma anche per sostenere i diritti delle persone, italiane, qui immigrate e persone lontane, in questa società che sempre di più privilegia chi ha risorse e può comperarsi i diritti! Non c’era suor Paola e la redazione di Combonifem; con loro stiamo preparando un incontro sulla Palestina, con il rabbino Jeremy, che fa parte degli ebrei israeliani che cercano la pace, e ce ne sono molti. Il rabbino potrebbe essere disponibile a venire a Verona in dicembre, forse il 9.12, ma avremo tempo di riparlarne e di fissare l’incontro, che sarà aperto a molte altre associazioni ed enti; già il Monastero del Bene comune di Sezano ha programmato una serie di incontri nel 2016, nei primi 4 mesi, di cui vi daremo a suo tempo notizie e informazioni. Il nostro prossimo incontro dovrebbe essere il 1 dicembre, e la sede tornerà ad essere la sala di Combonifem, in via Cesiolo 46, ora l’impianto di riscaldamento è riparato! Agli amici veronesi darò un’altra informazione precisa nei giorni precedenti l’incontro, come ho fatto questa volta segnalando il cambio di sede dalle suore comboniane a casa Rigoli Valotto. Vi ricordo ancora una volta il Convegno Nazionale biennale in aprile, 9, 10 e 11, in Umbria a Trevi, fra Foligno e Spoleto. Nella prossima circolare sarà possibile darne la struttura generale, dopo il Coordinamento di Udine, del 21 e 22 novembre. Segnatevi la data e iniziate a fare i vostri programmi con questo importante appuntamento.

Un saluto amichevole ed affettuoso da

Silvana e Dino

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