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16-01 Rete di Verona – gennaio 2016

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Verona – Gennaio 2016

Cari amici della solidarietà della Rete Radié Resch di Verona, è iniziato questo nuovo anno con una situazione mondiale ancora difficile, per i migranti, come evidenzia bene la circolare nazionale, per le guerre e il terrorismo. Sta cambiando la società, cercando soluzioni a questi conflitti che investono interi popoli e miliardi di persone. Sta cambiando il clima, scompaiono i ghiacciai, scompaiono isole intere, aumenta la siccità. E aumenta la povertà come conseguenza di tutto, conseguenza anche e soprattutto di una finanza criminale, che ruba le risorse, evidenziando la necessità di una decrescita per la nuova società, come diceva chiaramente Latouche, e sottolinea oggi ancora più chiaramente papa Francesco. Occorre certamente più sobrietà e meno corruzione. La recente crisi delle banche ha evidenziato una volta di più che il capitale va all’avventura quando vuole e come vuole, sulle spalle degli altri, e la mano che redistribuisce le ricchezze non esiste, e deve invece intervenire il denaro pubblico a trovare soluzioni possibili, sottraendo denaro alla società, alla classe media, quando non alla classe povera, mentre il capitale mantiene intatto il suo potere ed i suoi privilegi. Sono argomenti dalle molteplici facce e complessità, ed i luoghi di discussione privilegiati sono ancora i giornali, di carta e di trasmissione, radio e TV; la discussione politica è un po’ abbandonata, anche nei partiti sembrano prevalere posizione ideologiche ed estreme, mentre la ricerca di soluzioni condivise o di compromesso appare più difficile e indistinta, e così s’impongono gli urli e le vesti strappate, condanne e parolacce, mentre la gratuità e la profezia di chi sa esprimersi senza vantaggi personali è sempre più rara e difficile. Anche in noi della Rete c’è sempre un nostro impegno politico forte, oltre a un impegno concreto con la colletta, ma siamo molto lenti nelle nostre analisi e decisioni, e quindi la discussione e la riflessione procede un po’ a scatti. Negli ultimi nostri incontri veronesi la presenza è stata buona e attiva, ottimi gli interventi, ma non c’è il tempo in questi brevi incontri per approfondire i temi, le situazioni, per prese di posizione, ed anche questa lettera mensile, che vuole rinfrescare proprio quella discussione che si rivela carente, è un po’ troppo uniforme. Credo sia indispensabile passarci la penna, far girare la redazione, come già s’è fatto, per variare la posizione di chi riflette, scrive e mette alcuni temi in evidenza; ognuno ha una sua sensibilità e una sua visione delle cose, politica anche profetica, di interpretazione delle cose, delle dinamiche e delle cause, e con tante voci diverse si alimenta la discussione e l’approfondimento. Ci sta aiutando molto questa attenzione nuova verso un nuovo paese lontano, il Ghana: le nuove prospettive e i pericoli reali che quel paese attraversa, insieme con la voglia di quei lontani amici di affrontare difficoltà locali col piccolo sostegno di fratelli lontani, ci permettono di metterci alla prova, allargando le nostre visuali e le nostre famiglie. E così è sempre stato per la Rete, dove le situazioni lontane ci fanno conoscere nuove dinamiche e nuove amicizie, e ci fanno prendere posizione per una giustizia maggiore, ci fanno ancora indignare, tanto in questo nostro piccolo gruppo di solidarietà internazionale ci sono conoscenze diffuse di politica internazionale che raramente si trovano in giro, basti pensare a ciò che si riferisce alla Palestina, attenzione presente fin dalla nostra nascita, alla finanza criminale, o ai migranti. E ci saranno novità anche sul Guatemala. Nei prossimi mesi cercheremo allora di integrare opportunamente questa discussione, di analisi ed approfondimento, ricorrendo a molte teste ed a molte penne che ne riferiranno, e magari anche ad incontri specifici su questi temi, oltre a quelli che già i comboniani con i martedì di Nigrizia ed altri enti simili propongono a Verona. E fra questi incontri ce ne saranno alcuni davvero interessantissimi, 4 incontri mensili sulla Palestina proposti dal Monastero dei Beni Comuni di Sezano, con la Rete RR che organizza insieme, dal titolo “Ridare Cuore” (ri-cor-dare), che iniziano venerdì 22 gennaio con l’intervento di Deeb Elbuhaisi, medico palestinese, sposato con un’araba-israeliana, e vivono a Verona; parleranno di “Vivere la Palestina oggi”. Gli incontri successivi saranno il 15 febbraio, “Muri da abbattere” con suor Alicia, comboniana; il 16 marzo “Resistenza Nonviolenta”, con giovani testimoni di Operazione Colomba; il 14 aprile con “Una voce ebraica”, con Marco Ramazzotti Stockel, ebreo italiano di 65 anni, di ECO Ebrei contro l’Occupazione. Interveniamo numerosi! Vi ricordo che in aprile, 8, 9 e 10, si svolgerà in Umbria il Convegno nazionale della Rete Radié Resch, con tema “Migrazioni in Europa, legalità e democrazia”. Allego alla presente circolare in spedizione anche il programma completo ed ufficiale del Convegno, che avrà luogo secondo tradizione dal venerdì pomeriggio al pranzo della domenica, proponendo come sempre molti importanti testimoni, ma presentando anche molti aspetti del tutto nuovi, a partire dal luogo, Trevi, un paesino fra Spoleto e Foligno, invece di Rimini, e incontri frazionati per gruppi elettivi, come potete leggere nel programma. Ci sarà tempo per parlarne e prepararci, per poi arrivare fin nel cuore dell’Italia, in luoghi molto cari allo spirito francescano, di oggi e di 8 secoli fa. Molte cose sono impostate per il Convegno, altre sono in gestazione, ed ognuno dei partecipanti ed ogni gruppo rete locale porterà la sua sensibilità e la sua storia. A me ad esempio è stato chiesto se voglio proporre qualche esibizione corale del genere popolare (non io da solo, il coro esige l’intervento di più voci …), e sto pensando se ne vale la pena, se rinverdire il repertorio popolare/montagna, quasi interamente abbandonato in Italia e in Veneto, in questo 2° millennio. Parleremo anche di questo nel nostro prossimo incontro, che abbiamo fissato a mercoledì 3 febbraio prossimo, alle 21, in una sala del Tempio Votivo, anche per tornare a trovare don Carlo Vinco, un costante riferimento spirituale per molti di noi. Si parlerà di bilancio 2015 e degli argomenti del prossimo Coordinamento, a Quarrata il 23 e 24 gennaio, con opportuna relazione. A Quarrata presenteremo il progetto del Ghana, perché sarà un Progetto della Rete nazionale, anche se sostenuto direttamente e interamente da noi di Verona. Concludo ricordando in questo inizio anno, come augurio di pace e solidarietà, i nostri testimoni defunti, da cui tanto abbiamo ricavato come gruppo veronese, anzitutto don Giulio Battistella, che ci ha fatto conoscere molti aspetti dell’Argentina perseguitata e dell’America Latina. E poi Gianni Zanini e Silvana Pozzerle, che sono stati con noi per tanti anni in questa associazione di solidarietà e che immagino ancora con noi, in semplicità, per assumere insieme posizioni concrete di solidarietà e non solo teoriche, con ragionamenti etici e politici, ma anche con un piccolo impegno personale, che deve rimanere sempre. Il nostro gruppo è simpatico, interessante, attento, ci conosciamo e ci vogliamo bene: meglio di così!

Un augurio di Buon 2016, un anno bisestile, che ci porterà certamente molte cose interessanti; e un saluto amichevole ed affettuoso da

Silvana e Dino

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