HomeCircolari Locali16-12 Rete di Padova – Dicembre 2016

16-12 Rete di Padova – Dicembre 2016

Lettera circolare della Rete di solidarietà internazionale

 Radiè Resch di Padova – Dicembre 2016

“Antica storia mediorientale di unviandante che incontrò un mostro nel deserto”

Inizialmente il poveretto ebbe paura ma, riuscendo a scorgerlo più da vicino, s’accorse che era un uomo. Di lì a poco lo distinse ancora meglio e scoprì che dopo tutto non era così brutto come pensava. Alla fine quando lo scorse negli occhi, riconobbe suo fratello.

Carissime amiche, carissimi amici, ci stiamo avvicinando alle “feste” e quindi, a tutte e a tutti: Felice e sereno Natale, buon 2017. Quando arrivava l’invito per i nostri incontri di Rete, era scritto: alle ore…a casa di Gianna e Elvio. Questa volta, proprio per ricordare Gianna a due mesi dalla sua mancanza, ci troviamo: Venerdì 23 dicembre alle ore 18,30 presso i Missionari Comboniani, via G. di Verdara 139 (tel. 0468751506, ampio parcheggio interno) per una celebrazione eucaristica e poi continueremo la serata stando un po’ assieme come Rete per aggiornarci su Haiti del dopo uragano. Cerchiamo di essere puntuali. Anche se il luogo dei nostri tradizionali incontri è diverso, lo spirito rimane sempre lo stesso: amicizia, solidarietà, ricordi, impegni e tanto spirito di Rete. Come sempre, ma in particolare questa volta, la condivisione e lo stare assieme sarà anche motivo per scambiarci gli auguri. Di seguito tante notizie da Haiti e la circolare Nazionale.

Salve Tita, Sono molto contento di poterti raccontare la veglia che abbiamo organizzato in memoria della nostra Manman Gianna. Noi speriamo che l’Italia ritroverà la calma e la tranquillità dopo il terremoto che ha subito. Per la veglia, abbiamo ricevuto nella casa di Dubuisson diverse delegazioni venute dalle zone dove FDDPA interviene, Bedenn, Dofiné, Katien, Fondol. Per cominciare abbiamo cantato l’inno di FDDPA. Ci sono state 3 testimonianze di persone che hanno conosciuto Gianna in Italia – Margo, Martine ed io (Jean). Mérandieu e Jeannette non sono più attivi in FDDPA, Dadoue e Silius hanno già fatto il viaggio per l’Eternità, per citare le persone che hanno conosciuto fisicamente Gianna. Poi abbiamo proiettato le foto che tu ci avevi inviato con un commento in creolo, presentando anche la piccola biografia che tu ci hai preparato. E abbiamo fatto una riflessione sulla natura della cooperazione della Rete con FDDPA. E tutti i presenti hanno preso

coscienza che i tempi sono passati e cambiano, e la cooperazione della Rete ci ha permesso di intraprendere delle iniziative durevoli basate sull’economia solidale. Ogni delegazione ha prodotto una riflessione sul futuro di FDDPA e della cooperazione con la Rete, e i rappresentanti pensano di accompagnare la politica dei giovani di FDDPA, infatti abbiamo molti membri che sono partiti (per la morte o per abbandono), e pensiamo che anche la Rete affronta questa stessa riflessione, vale a dire di coltivare questo stesso senso di solidarietà tra i giovani in Italia. Abbiamo preso in considerazione il modello di Gianna e di Dadoue come dei prodotti rari da trovare tra i giovani delle nostre due società (Italia e Haiti). Infine per terminare la serata, abbiamo mangiato insieme e bevuto del the, e al mattino abbiamo organizzato un piccolo incontro di pianificazione con le differenti delegazioni. Ti informiamo che abbiamo ricevuto il denaro sul nostro conto (10.756,33 $ USA) e approfittiamo di questa occasione per ringraziare la Rete per questa solidarietà incondizionata e infaticabile in un momento in cui molte persone anche da voi hanno bisogno di solidarietà. Continuiamo a riflettere sul documento di Anna, e ti invieremo i nostri suggerimenti e le nostre proposte su questa questione prossimamente. I dispensari di Fondol e Malingue cominciano ad accogliere molte persone, e ti invieremo delle foto della nostra veglia e anche dei centri di salute. Chrismène deve cominciare la scuola per infermiera in questo mese, e noi ti invieremo poi i costi. Ciao, ciao, Jean che vi saluta, buona giornata

.. In questo momento stesso in cui ti parlo, una pioggia incessante si abbatte sul paese, il che complica ancor più la situazione dei sinistrati e delle persone che vivono sotto le tende. Per il momento, le telecamere del mondo sono ancora fisse su Haiti, e le grandi ONG mondiali provano a mostrare di fare ancora un lavoro sul terreno; ma siamo in periodo elettorale e ci sono candidati che fanno una campagna sleale senza rispettare la dignità delle persone vittime dell’uragano; questi candidati utilizzano l’angoscia delle persone per avere visibilità a fini elettorali. Fino ad oggi gli aiuti non arrivano ancora a tutte le vittime e molte associazioni alzano la voce contro il ripetersi di una cattiva utilizzazione degli aiuti: non vogliamo un’altra volta ‘’Un’assistenza mortale’’, per citare il documentario del regista Raoul Peck sull’uso degli aiuti per il terremoto 2010. Noi, dopo aver passato in rassegna i diversi danni causati da Mathieu, siamo arrivati a individuare in quali settori effettuare interventi rapidi; dovremo dunque intervenire presso le persone più vulnerabili e più colpite dall’uragano. Come tu hai sottolineato, c’è una priorità per i piccoli contadini diventati ancora più deboli con la perdite di animali e campi coltivati: un rafforzamento del programma di sementi, con acquisto di capre/montoni, può portare sollievo ai più colpiti. Anche quelli che hanno perduto le loro casupole devono essere inclusi per portare loro un supporto in lamiera o in legno. A questo riguardo, il nostro amico delegato dipartimentale Balanse ha prodotto un rapporto per i dirigenti del paese e ha illustrato i bisogni per la montagna, ha fatto tutto ciò che poteva, ma i contadini restano sempre in attesa, sembra che gli aiuti non siano ancora arrivati ai più vulnerabili. A questo proposito il segretario generale delle Nazioni Unite è stato di passaggio a Haiti, ha deplorato la mancanza di solidarietà che ha constatato da parte della comunità internazionale. Pensiamo che anche un intervento rapido per i tetti degli edifici delle scuole sia una priorità per noi, senza dimenticare una sistemazione fisica e in materiali per i centri di salute…

Salve Tita, felice di scriverti e anche di sapere che la vita ricomincia nelle comunità in Italia dove c’è stato il terremoto. Anche a Haiti la vita ricomincia nel sud dove l’uragano Mathieu ha fatto enormi disastri. Abbiamo avuto i primi risultati delle elezioni ieri sera molto tardi, noi non speriamo grandi cose per la sinistra, infatti il candidato della destra è in pole position per vincere le elezioni. In effetti, la borghesia haitiana ha fatto una campagna eccessiva per questo candidato, come ti avevo spiegato, hanno sfruttato le difficoltà della gente per vendere la politica della destra, nel Sud hanno offerto sacchi di riso e lamiere per riparare le case danneggiate, ciò ha permesso loro di far leva sull’ingenuità delle persone, forse ci sarebbe una piccola speranza se ci fosse un secondo turno. Ma dovranno dare i risultati definitivi alla fine di dicembre [ultime notizie il candidato della destra ha vinto al primo turno, ma ha votato il 22%!]. Per quanto riguarda la terza tappa del seminario, nel mese di marzo, penso che va bene e potremo per quella data pianificare molto bene, perché ci saranno le vacanze di Pasqua. Per quanto riguarda il rapporto sul secondo seminario, penso che è molto ben dettagliato e che costituirà un archivio per l’Organizzazione e sarà a disposizione di tutti i partecipanti del Seminario. Si può dire che il rapporto è di grandissima importanza e può servire di riferimento in qualsiasi momento ce ne sia bisogno. Inoltre pensiamo che il proseguimento dell’esperienza sarà molto benefico per le comunità e anche l’influenza della FDDPA in queste zone d’intervento sarà molto più consolidato. Come riflessione, noi pensiamo che i formatori devono svolgere davvero un ruolo di agenti di salute nelle loro comunità, devono fornire dei rapporti alla sede dell’organizzazione su iniziative e azioni concrete intraprese nelle loro comunità, e questi formatori possono riunirsi in comunità o nella casa di Dubuisson per discutere e valutare le loro azioni comunitarie. Noi proponiamo un encadreur, cioè una persona responsabile di coordinarsi con gli agenti di ogni rispettiva comunità. Ringraziamo ancora una volta tutti i membri della Rete che hanno contribuito per aiutare i membri della FDDPA a far fronte ai danni dell’uragano Mathieu. E cominciamo già a vedere con i differenti comitati di intervenire presso i più bisognosi. E siamo anche molto felici di sapere che avete già raccolto la cifra inviata, è una buona notizia. Fabio, ci ha anche scritto e spiegato un po’ il terzo seminario e il suo contenuto sulla questione delle latrine, e Willot scriverà a Fabio su questa questione perché lui ha fatto un’esperienza in un organismo con cui ha lavorato. Si è molto discusso su questa questione e Willot su ciò produrrà una riflessione. A ben presto per altri scambi e anche per il nostro rapporto annuale.

Ciao, ciao. Un gran abrazo. Jean.

… finalmente qualcosa di buono dall’Italia La Commissione Finanze al Senato riunita in sede deliberante ha approvato il Ddl 57: “Divieto di finanziamento delle imprese che svolgono attività di produzione, commercio, trasporto e deposito di mine-antipersona ovvero di munizioni o sub-munizioni a grappolo”, presentato dalla senatrice Silvana Amati, che ha dichiarato: “Elaborato con il fondamentale contributo di Campagna contro le mine, Fondazione Culturale Banca Etica e Forum della Finanza Sostenibile, il testo presenta una proposta concreta, che riflette quanto già previsto per il contrasto al finanziamento delle attività terroristiche introducendo, per istituti di credito e intermediari, il divieto al finanziamento di qualsiasi operazione che riguardi la produzione di queste armi odiose, che causano numerosissime vittime civili, anche a distanza di anni e soprattutto fra i bambini”

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