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Coord. Pistoia 24/25 novmbre 2018

SABATO 24 NOVEMBRE – POMERIGGIO

Partecipanti al coordinamento:

SEGRETERIA: Maria Angela Abbadessa, Maria Cristina Angeletti, Fulvio Gardumi.

ALESSANDRIA: Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini; BRESCIA: Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini; CASALE MONFERRATO: Beppe Ghilardi; CASTELFRANCO VENETO: Marta Bergamin, Fabio Corletto, Erman-no De Biasio; CELLE/VARAZZE: Pier Pertino; GENOVA: Sergio Ferrera; MACERATA: Gianni Baldassarri; MOGLIANO VENETO: Beniamino Favaro, Annarosa Liotto; PADOVA: Elvio Beraldin; PESCARA: Silvestro Profico; PISA-LUCCA-VIAREGGIO: Giorgio Gallo, Angela Vannucchi, Claudio Sodini; QUARRATA: Mariella Borelli, Sergio Lomi, Annalia Noci, Teresa Bertoldi, Tereza Sargsyan; QUILIANO: Caterina Perata, Monica Ruffa; ROMA: Angelo Ciprari, SALERNO: Lucia Capriglione; TORINO: Monica Armetta; TRENTO: Gabriella Farina; VARESE: Marco Lacchin; VERONA: Gianni Pettenella, Maria Picotti.

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Il Coordinamento affida la Presidenza della riunione a Maria Angela Abbadessa.

Ore 14.50 : Inizio lavori.

Mariella Borelli: Dà il benvenuto ai partecipanti e illustra la storia di Villa Rospigliosi ove si svolge il coordinamento.

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  1. Riassunto decisioni precedente coordinamento.

Maria Angela Abbadessa: riassume le decisioni assunte al coordinamento di Candriai.

Beppe Ghilardi: riferisce che Fernando De Brito si trova in una casa di cura dei Domenicani in Brasile, per cui non è più necessario il nostro contributo economico e quindi il versamento potrà essere interrotto.

Il Coordinamento stabilisce di chiudere l’operazione relativa al vitalizio a favore di Fernando De Brito

Fulvio Gardumi: riferisce di avere ricevuto una mail da Lia Rontani della Rete di Udine in cui si conferma che i 3.000 €. destinati a finanziare un viaggio giovani nel progetto di Giovanni Baroni possono essere messi a disposizione della Commissione Giovani che può anche utilizzarli per altri viaggi giovani.

Il Coordinamento decide di mettere a disposizione della Commissione Giovani 3.000 € del progetto Baroni, allo scopo di finanziare viaggi di giovani.

Caterina Perata: chiede se non sia possibile finanziare il Convegno in memoria di Ettore Masina con una raccolta fondi a parte, per non fare gravare i costi sulla Rete Nazionale.

Il Coordinamento decide che se dovessero arrivare fondi raccolti dalle Reti locali a favore del Convegno, saranno utilizzati a copertura della somma già stanziata pari a 1.000€

Il Coordinamento conferma le decisioni assunte a Candriai.

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  1. Seminari regionali.

Maria Angela Abbadessa: Dobbiamo decidere se fare un seminario unico o seminari per aree, decidere il tema e la data.

Gianni Pettenella: Siamo in grado di organizzare di nuovo i seminari?

Angelo Ciprari: Un tema che gli interessa è quello sulla pace, la non violenza, le spese militari. Il seminario dovrebbe vertere su quel tema.

Sergio Ferrera: Quello che facciamo dovrebbe essere valorizzato anche nel periodo successivo. Altrimenti rischiamo di impiegare molto tempo per organizzare un seminario e poi la cosa non crea un seguito.

Maria Teresa Gavazza: Propone di esaminare il tema della controinformazione, perché oggi vengono fatte circolare in modo strategico notizie false, per ottenere risultati simili ai colpi di Stato.

Beniamino Favaro: Già a Candriai era stato individuato il tema della comunicazione, indicando, forse, anche il nominativo di un possibile relatore. La RRR ha organizzato, negli anni ’90, un convegno riuscitissimo sul tema. Oggi occorre analizzare i nuovi mezzi di comunicazione, che orientano masse enormi di persone. In questa prospettiva, sarebbe preferibile un unico seminario nazionale.

Silvestro Profico: D’accordo con Angelo. “Politica, movimenti, pace” – Sottotitolo sull’informazione.

Maria Picotti: Già a Candriai si è parlato molto del tema dell’informazione. Anche il tema della pace è coinvolto dal tipo di comunicazione che si fa. E’ possibile mantenere le aree regionali, con una conclusione unitaria, come la scorsa volta.

Caterina Perata: Più tardi darà un invito simbolico ad un’iniziativa a Savona sul Centrafrica. Il Centrafrica è spesso una vittima delle armi e della cattiva informazione. Propone che ogni Rete si guardi attorno per vede-re se in zona ci sia qualcuno che sta lavorando sull’argomento, per portare questo lavoro di interazione in un seminario nazionale. A Savona è nata recentemente un’Università Popolare: la Rete potrebbe partecipare, pubblicizzarla e restituire a livello nazionale.

Lucia Capriglione: A Candriai si è parlato di un seminario sulla comunicazione ed è d’accordo. Conferma l’idea di fare qualcosa sul territorio, aperta all’esterno. La Rete di Salerno sente l’esigenza di approfondire la modalità della comunicazione all’interno delle nostre comunità, anche nella logica di analizzare la violenza verbale che circola. Per cui è utile parlare anche di nonviolenza a partire dai nostri luoghi di provenienza.

Marco Lacchin: Sarebbe utile collegare il tema del seminario a quello del Convegno. Bene il tema dell’in-formazione, in relazione alle nuove tecnologie. Importante avere relatori giovani

Fulvio Gardumi: l’11 dicembre parteciperà ad un corso di formazione su “Giornalismo, hacking e politica”: Se il relatore fosse bravo, potrebbe segnalarcelo

Angela Vannucchi: vorrebbe che non cadesse l’idea di Silvio Profico sul discorso della politica. Noi abbiamo lottato in questo ambito a sarebbe utile trasmettere qualcosa e capire che scelte facciamo e dove stiamo andando. Nel titolo proposto da Silvio sostituirebbe “Movimenti” con “Mondi”. Sarebbe importante creare una nuova cultura politica

Giorgio Gallo: Sulla informazione sarebbe meglio un seminario/corso su come fornire strumenti critici per capire e filtrare l’informazione, invitando soprattutto giovani. Si pone il problema di un discorso più politi-co: viviamo la marea montante del populismo che va indagata per capire come cambiare la situazione. Si sta costruendo una narrazione unica, eliminando le narrazioni alternative.

Piergiorgio Todeschini: Quando si parla di informazione, pensa a tecniche, modi, modalità. Se si fa il discor-so sull’informazione, lo si deve fare in relazione al populismo ed alla violenza. Si deve fare un corso per avere strumenti da usare per un determinato contenuto.

Maria Teresa Gavazza: Non le interessa un corso per imparare ad usare i social. L’informazione non è neutra: è politica. Occorre ricollegarsi al discorso dei movimenti: non possiamo fare dei seminari solo come RRR. Occorre partire dalle realtà locali.

Maria Cristina Angeletti: E’ necessario soprattutto informare i giovani, perché molti di loro sono confusi. A Macerata le ultime elezioni sono state vinte dalla Lega. Resta interdetta di fronte alla società che ci circonda. Dobbiamo capire perché questo sta accadendo.

Fulvio Gardumi: dobbiamo decidere se fare un unico seminario nazionale o più seminari macroregionali

Angelo Ciprari: nella RRR gli unici giornalisti sono Antonio Vermigli e Fulvio Gardumi. Noi dobbiamo operare nei confronti del 36% della popolazione che alle prossime elezioni voterà Lega. Non dobbiamo rivolgerci ai movimenti, che già sono convinti di certe cose. Noi dobbiamo rivolgerci alla gente che la pensa diversamente. Per i seminari, vorrebbe fare incontri interregionali, con altri gruppi che già affrontano il tema che vogliamo portare avanti, con un incontro finale, conclusivo, nazionale.

Monica Ruffo: Quando viene, ascolta sempre cose interessanti. Apprezza il connubio tra giovani e meno giovani. D’accordo sul discorso dei giovani, che recepiscono un’informazione sbagliata, perché condizionati dai media.

Pier Pertino: Spesso pensiamo che una platea giovane che usa i social conosca effettivamente i meccanismi con cui il web condiziona il consenso. I giovani sono solo dei fruitori, che vengono condizionati. E’ impor-tante mettere in luce questi meccanismi, per fornire strumenti critici. Il seminario non deve essere sull’uso del social ma sulle conseguenze di un recepimento acritico di quello che il social porta.

Monica Armetta: E’ d’accordo sul fare seminari regionali che convergano in un momento nazionale. Il pe-riodo corretto è quello di aprile/maggio, con il momento nazionale a settembre. Opportuno lavorare sul tema in vista del prossimo Convegno nazionale. Sul contenuto, il tema della decodifica dell’informazione attraverso i social e l’attuale linguaggio populistico, è importante. Non sarebbe male coinvolgere qualche universitario. La comunicazione è il veicolo attraverso cui far passare in maniera corretta molti temi. Il linguaggio praticato dai giovani è spesso un linguaggio violento. Importante anche coinvolgere nei seminari le realtà locali.

Giorgio Gallo: Non metterebbe l’argomento pace, perché vi è il rischio di un discorso troppo astratto. Pier Pertino ha colto bene il problema: la nostra esigenza è quella di dare strumenti critici per interpretare l’in-formazione. Ritiene, invece, che i seminari ed il convegno siano strumenti diversi, per cui non devono essere necessariamente collegati. Anche noi, a volte, non abbiamo strumenti critici: dobbiamo rimetterci in discussione. Maglio fare 4 seminari con taglio diverso, da mettere insieme in un momento nazionale.

Sivestro Profico: Il tema della capacità critica è fondamentale. A Pescara insegna Bagnai, uno dei principali consiglieri di Salvini, che è emblematico per la totale incapacità di dare ascolto alle ragioni degli altri. C’è una bella vignetta di Altan sul tema.

Caterina Perata: Chiediamo ai giovani di parlare agli altri giovani: se vogliamo organizzare seminari pensati per giovani, dobbiamo trovare giovani che possano offrire strumenti critici. Poi tutti insieme unifichiamo le esperienze in un contesto nazionale, portando il nostro contributo come RRR. Un rischio è quello di non avere persone esterne neppure nei seminari macroregionali.

Maria Angela Abbadessa: La modalità dei seminari macroregionali è ancora valida, per consentire la partecipazione di più persone. Poi i risultati potrebbero confluire in un momento nazionale ed eventualmente proseguire fino al Convegno. Il tema è importantissimo, perché l’informazione molto raramente parte dal fatto. Dobbiamo chiederci se sia ancora importante la conoscenza del fatto.

Monica Armetta: Il fatto di concentrarci sugli strumenti e sulla capacità critica impone di inserire anche una parte relativa ai contenuti. Come individuare le fonti a cui fare riferimento? Come conoscere per poter valutare? Ormai l’informazione utilizza il linguaggio della fiction.

Gigi Bolognini: Alcune cose che sono state dette gli fanno pensare che la storia della RRR è stata sempre centrata sulla solidarietà internazionale, perché ci muovevamo in un contesto dove questo discorso era con-diviso. Oggi non è più così. La RRR deve diventare di più un gruppo che fa un’azione squisitamente politica, coinvolgendo altre persone e al limite, facendo proselitismo. In questo senso, i seminari dovrebbero porsi il problema di come coinvolgere altre persone esterne alla RRR.

Fulvio Gardumi: Molti di noi parlano dell’informazione pensando ancora a quella “classica”: oggi siamo in un’altra era, in cui quasi più nessuno legge i giornali. Oggi è l’informazione che viene a cercarci, anche per mezzo dei processi di “profilazione” degli utenti del web, che elaborano i nostri dati e ci suddividono in base alle nostre preferenze, idee, orientamenti. Il web ci conosce meglio di noi stessi. Frei Betto ha detto che tra le cause hanno fatto vincere Bolsonaro in Brasile (e Trump in Usa) ci sono queste tecnologie di informazione mirate, che spostano milioni di voti e che, essendo costosissime, sono appannaggio solo dei partiti ricchi di destra.

Gianni Pettenella: Se dobbiamo essere concreti, siamo un po’ lontani. Ci siamo detti quello che ci piacerebbe ascoltare da un relatore? Le nostre forze sono poche, per cui dovremmo essere sempre più semplici. L’informazione richiede una lettura critica: cosa possiamo concretamente fare l’anno prossimo? Il Triveneto potrebbe organizzarsi a Sezano.

Fulvio Gardumi: Sarebbe opportuno che Nord-Ovest, Centro e Sud dicessero le loro intenzioni in merito all’organizzazione dei seminari e alle possibili sedi ed iniziassero a lavorarci sopra.

Pier Pertino: Almeno il periodo di riferimento va definito: Aprile/Maggio? Va anche chiarito se questo deve convergere in un seminario nazionale.

Il Coordinamento decide che i seminari macroregionali si terranno ad aprile/maggio, compatibilmente con le elezioni europee. I risultati andranno a confluire in un successivo seminario nazionale a settembre. Il tema generale sarà l’analisi critica dell’informazione.

Monica Armetta: per il Nord-Ovest possibili sedi potrebbero essere Cavagnolo, Villanova d’Asti, l’Università Popolare di Savona

Mariella Borelli: Per il Centro-Sud un’ipotesi potrebbe essere Quarrata, con qualche problema per l’ospitalità.

Maria Cristina Angeletti: Anche Macerata potrebbe essere una sede opportuna.

Lucia Capriglione: Si potrebbe pensare di fare una cosa al sud: magari un’iniziativa territoriale che porti un contributo al seminario macroregionale.

Si stabilisce che, al prossimo coordinamento, le Reti Locali forniranno sede e data dei seminari macroregionali. Il tema generale è stato abbozzato e dovrà essere approfondito prima del prossimo coordinamento.

Elvio Beraldin: Ha difficoltà a capire il tema dell’informazione Oggi nessuno legge un giornale. Si chiede se dobbiamo affrontare anche l’argomento della diffusione della nostra informazione.

Sergio Ferrera: Negli ultimi anni la situazione italiana è peggiorata. Se vogliamo essere incisivi dovremmo provare a concordare una strategia comune ed a collaborare con le associazioni sul territorio. Occorre cerca-re di diventare massa critica.

Marta Bergamin: Il tema è interessante. La sfida sarà quella di allargare il seminario, contaminandoci con altre persone. L’idea di fare un pre-seminario locale, sarebbe una bella sfida

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  1. Comunicazioni.

Gianni Pettenella: a Riace è andato Giovanni Esposito, portando lo striscione della RRR ad una manifestazione di sostegno. Cosimina, che lavora nell’Associazione Città Futura, con cui ha avuto un contatto telefonico, ci ha ringraziati per la nostra solidarietà. Mimmo Lucano vive fuori da Riace, l’Associazione è attualmente impegnata a sistemare gli stranieri che sono costretti a partire. Il primo uso delle donazioni ricevute è quello di dare agli stranieri un minimo di pocket money. In conclusione: resistono, ma in una fase di dismissione. L’ospitalità di un gruppo a Riace per qualche giorno non è così semplice e comporta spese. Resta a disposizione della commissione giovani

Lucia Capriglione. Un’amica della RRR va a Riace sabato e domenica prossima. Farà anche un giro in tutte le esperienze SPRAR dei dintorni. Riferirà nella prospettiva di un viaggio giovani. A quanto le risulta, le case lasciate dagli stranieri sono messe a disposizione per l’accoglienza.

Monica Armetta: Ha contattato Recosol, Rete di comuni solidali. E’ stata prevista la possibilità per le associazione di aderire al loro progetto. Non possono entrare come soci a tutti gli effetti, ma è possibile aderire sottoscrivendo un modulo. Così saremo informati delle prossime iniziative, in primavera. Sono in corso anche iniziative di giovani sul territorio, tra cui una mostra di vignette, per sensibilizzare.

Giorgio Gallo: Una persona che se ne è andata via da Riace dopo avere vissuto per qualche giorno l’esperienza di un altro SPRAR, ha deciso di tornare, anche senza soldi. Le case utilizzate dal progetto sono state lasciate vuote da emigranti riacesi, e sono utilizzate in comodato o con piccoli affitti, a condizione che vengano mantenute e sistemate. Andando via i migranti, le case potrebbero tornare disponibili per l’ospitalità. Anche l’Associazione Città Futura è sotto sfratto.

Vari interventi di commento sulla situazione di Riace.

Pier Pertino: una delle iniziative possibili sarebbe quella di far aderire il proprio comune a Recosol (riferimento Roberta Ferruti). In Liguria ce ne sono solo due. Nel percorso dei giovani per andare a Riace, si potrebbe proporre il cortometraggio di Wenders sull’esperienza di Riace portato in giro dal produttore esecutivo Claudio Gabriele.

Il coordinamento decide di aderire a Recosol come socio sostenitore, inviando il modulo di adesione. Referente per i contatti è designata Monica Armetta

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  1. Verifica dello Statuto della RRR e responsabilità dei suoi organi.

Maria Angela Abbadessa: dà lettura del testo -già inviato via e-mail a tutti -in cui la Segreteria propone una traccia di considerazioni che possano guidare la riflessione sull’argomento (lo si allega al presente verbale).

Ad esito di ampia discussione il Coordinamento delibera quanto segue:

  1. La RRR non si iscriverà negli albi nazionali degli enti del terzo settore (ETS).

  2. La sede sarà collocata presso lo studio legale di Marco Lacchin (Studio Legale Associato Lacchin-Bettiati, in Varese, via Magatti 2) che, per necessaria terzietà, non risulterà nel registro dei soci.

  3. Si creerà un registro dei soci, aggiornando quello attualmente esistente, indicando le persone che frequentano abitualmente i coordinamenti, oppure quelle designate dalle singole Reti lo-cali;

  4. Si apporteranno allo statuto le modifiche strettamente necessarie per rispettare la normativa di natura fiscale. Il nuovo statuto sarà presentato per l’approvazione all’assemblea (coordina-mento) di gennaio 2019.

  5. Fulvio GARDUMI assume la carica di Portavoce: se ne daranno le necessarie comunicazioni;

Silvestro Profico: Maria Picotti risulta solo registrata all’Agenzia delle Entrate. Ora è necessario confermare la nomina della segreteria e designare il portavoce. Suggerisce di non apportare le modifiche allo statuto prima dell’approvazione della normativa del terzo settore.

Angelo Ciprari: Suggerisce che venga predisposto subito uno statuto sulla base della normativa attuale. Se poi fosse necessario, si apporteranno ulteriori modifiche.

Pier Pertino: Abbiamo deciso che non ci registriamo, per cui qualsiasi decreto attuativo non ci riguarda, mentre ci riguarda la modifica dello statuto.

Monica Armetta: se non ci iscriviamo, esiste una normativa a cui dobbiamo attenerci?

Fulvio Gardumi: propone di pensare alla possibilità di trovare un commercialista amico della RRR che ci tenga la contabilità

Gigi Bolognini: conosce una commercialista che segue le associazioni di volontariato.

Elvio Beraldin: Chiede che rimanga l’autonomia delle Reti Locali.

Pier Pertino: Sul discorso dell’autonomia occorre verificare che cosa accade se una Rete Locale decida di registrarsi.

Il Coordinamento conferma la nomina della segreteria nelle persone di:

  • Fulvio Gardumi, che viene nominato portavoce;

  • Maria Angela Abbadessa;

  • Maria Cristina Angeletti;

Conferma la nomina di Marta Bergamin come tesoriera

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SABATO 24 NOVEMBRE – SERA

Angelo Ciprari: Mauro Gentilini lo ha chiamato e si preoccupava della propria lettera circolare sui medici contro la tortura. Invita ognuno di noi ad esaminarla con attenzione. Propone che la segreteria abbia un in-dirizzo di e-mail dedicato, inserito anche sul sito, che potrà essere di volta in volta utilizzato dalle segreterie che si susseguiranno.

Gigi Bolognini: Provvederà alla creazione dell’account della Segreteria

  1. Relazione tesoreria sullo stato del bilancio.

Marta Bergamin: Riferisce della situazione di bilancio, come da prospetto che viene allegato al verbale. Alla data odierna, rispetto alla stessa data dello scorso anno sono entrati 33.000 €. in meno.

Per arrivare alle stesse entrate dello scorso anno, dovrebbero entrare entro fine anno 87.327 € (168.600,50 – 81.273,50). Per coprire gli impegni nelle operazioni in corso dovrebbero entrare 60.568,50 € (141.860,00 – 81.273,50). Spera che si confermino almeno le entrare dello scorso anno in dicembre.

La maggior parte delle quote 2018 dei vari progetti sono già state versate. Mancano solo le donne palestinesi, i Sem Terra brasiliani, i Migranti di Trento, il progetto Case Verdi, il sostegno alla Repubblica Centrafricana, l’operazione in Guatemala, l’operazione Eduposan e Mwamai.

Quest’anno dobbiamo ancora erogare 46.500 €. In più ci sono i soldi accantonati per i viaggi.

Le entrate diminuiscono e stiamo utilizzando il “tesoretto” che avevamo e che va a calare.

Per quest’anno non dovremmo avere problemi a pagare i progetti, perché in dicembre di solito arrivano contributi importanti (la segreteria potrebbe fare un sollecito).

Finora sono stati versati con causale “Riace” circa 830 €.

Se tutto andrà bene, dovremmo arrivare a fine anno con una cassa di circa 23.000 € rispetto ai 45.000 €. dello scorso anno. Teniamo conto che abbiamo avuto anche la spesa per il Convegno nazionale.

Da ricordare che non dovremo più versare i 3.000 €. del progetto Clara Mattei (vitalizio a De Brito).

Angelo Ciprari: Suggerisce di attendere a versare la quota annuale a favore dei Sem Terra, anche perché, dopo la morte di Serena Romagnoli, ci manca un contatto con il movimento.

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  1. Data e luogo prossimi coordinamenti.

Roma – 26/27 gennaio 2019 (il 25 gennaio si terrà il convegno in memoria di Ettore Masina presso Sala del Consiglio del Dipartimento Studi Umanistici Università Roma 3, via Ostiense 236 – Metro B fermata Mar-coni);

Angelo Ciprari: Il convegno in memoria di Ettore sarà un convegno universitario e non una commemorazione. A Candriai si era proposto che Matteo Mennini, curatore del convegno, contattasse Giancarla Codrignani o Raniero La Valle, che avevano condiviso con Masina alcuni incarichi istituzionali nella Commissione Esteri e nel Comitato Diritti Umani. La RRR non dovrebbe avere parte attiva nel convegno, se non con l’intervento di Ercole Ongaro, in qualità di storico (oltre a quello iniziale di Clotilde Buraggi). Il Convegno inizierà alle 11.00 e terminerà alle 17.00.

Coordinamenti successivi:

  • Sezano 23/24 marzo

  • Pistoia 8/9 giugno

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  1. Circolari nazionali.

Dicembre – Roma (Clotilde)

Gennaio – Varese

Febbraio – Celle/Varazze

Marzo – Segreteria (lancio seminario)

Aprile – Verona

Maggio – Macerata

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DOMENICA 30 SETTEMBRE

  1. Esame e discussione progetti in scadenza.

Angela Vannucchi: Riferisce sul progetto di cofinanziamento scuole di pace (2.500 €. annui per 3 anni). Nella relazione circolata nella mailing-list c’è un excursus sul progetto. Chiede il rinnovo del progetto per un importo aumentato a 4.000 €. annui per 3 anni, essendo venute meno le altre fonti di cofinanziamento. La situazione del mondo giovanile è tale per cui il progetto di gestione dei conflitti è di assoluta necessità e deve essere ampliato.

Marco Lacchin: Riferisce sul progetto di assistenza socio-sanitaria a Cochabamba. La relazione con la re-ferente è buona, il progetto prosegue e si è esteso ad un secondo quartiere ancora più periferico. Le relazioni già inviate via internet sono complete anche in relazione al resoconto economico. Darìa Tacachiri chiede aiuto per acquistare una sede ma, al momento, il progetto è fuori dalla portata della RRR. Si propone il rinnovo del progetto alle stesse condizioni (9.000 €. annui per 3 anni)

Piergiorgio Todeschini: Riferisce sul progetto di sostegno al popolo mapuche, con l’ausilio di immagini, che vengono proiettate.

  • Progetto nocciole: durato 2 anni e 6 mesi per complessivi 26.500 €.; questo progetto è chiuso perché ha raggiunto l’autonomia. Altre comunità Mapuche hanno chiesto informazioni per replicare il pro-getto. Al momento la produzione non è in quantità tale da accedere al circuito del mercato equo, a causa dell’incidenza delle spese di trasporto, per cui i prodotti sono venduti in Cile.

  • Nuovo progetto destinato a sostituirlo: riguarda i diritti umani con riferimento specifico ai diritti politici. C’è la necessità di aiutare le famiglie a sostenere i prigionieri (viaggi per le visite, difesa le-gale). Da notare che l’attività di polizia colpisce soprattutto i soggetti che sono stati attivi nella rivendicazione delle terre. Entità complessiva del progetto: 9.000 €. annui per tre anni.

  • C’è una novità molto significativa, in attesa del coordinamento di Roma: gli amici di Sergio Escudero hanno intenzione di sostenere un progetto presso i Mapuche, organizzato al modo della borsa di studio creata da Francesco di Udine. L’idea sarebbe quella di farlo divenire un progetto della RRR, facendo transitare i fondi dalla tesoreria nazionale.

  • Nell’ultimo mese, come sappiamo, sono avvenuti fatti molto gravi nelle comunità Mapuche: per il resoconto ci si richiama al materiale fatto circolare nella mailing-list. L’assassinio di un militante mapuche ha suscitato una mobilitazione di nuovo stampo a fronte di una repressione insostenibile. Dal Governo cileno sono giunte un sacco di bugie, che sono poi state smentite, anche dai media. Come conseguenza è stato destituito l’intendente dell’Araucania (chi lo ha sostituito è peggio di lui). Come si diceva, tutto ciò ha creato grandi manifestazioni di sostegno al popolo Mapuche sia in Cile che in molti stati europei. Josè e Margot, in quanto leader, sono sotto controllo della polizia.

  • Su richiesta di Josè e Margot, è stata preparata una lettera di protesta da inviare all’Ambasciata Cilena di Roma, al Consolato Cileno di Milano e ad Amnesty International, che sarà firmata dalla segreteria.

  • Le ultime notizie mandate da Margot riguardano la visita del presidente Piñera all’Araucania. Ciò non ha avuto alcun senso politico né ha portato proposte di soluzione per il conflitto. E’ venuto solo per far da spalla al nuovo intendente regionale. Il Presidente ha negato l’esistenza del commando Jungla, attribuendolo ad un’invenzione della stampa.

Maria Teresa Gavazza: Il caso dell’uccisione dei Mapuche dovrebbe essere oggetto di studio nel nostro seminario. Tra l’altro, dovrebbe indurci a riflettere sulle nostre prospettive future.

Beppe Ghilardi: Riferisce del progetto di produzione di sapone di Salete Ferro a Rorianopolis. Nel 2014 è partita la cooperativa di donne. Il progetto è di 2.000 €. annui per 3 anni. Si propone il rinnovo.

L’altro progetto è Alli Causai, in Ecuador. Il progetto è stato più volte rinnovato. Adesso le energie della gente del posto sono calate, per cui vi è la necessità di modificare il progetto, che riguarda ora soprattutto le scuole, dove si manifesta un disagio molto forte dei bambini, che va gestito con psicologi ed educatori. L’importo è di 4.000 €. annui per tre anni.

Tereza Sargsyan, per la rete di Quarrata, riferisce del progetto in Armenia. Gyumri è la seconda città dell’Armenia (antico centro culturale del Paese). Nel 1988 c’è stato un grande terremoto che l’ha rasa al suolo, dimezzandone la popolazione. Dopo il terremoto, la città non si è più ripresa: soprattutto non si è risollevata l’industria. L’unica fonte di reddito è stata il commercio. Ancora oggi 3.400 famiglie sono senza casa e vivono in baracche di fortuna. Molte persone vanno in Russia per lavorare e spesso non tornano.

Lo Stato è quasi assente. A Gyumri c’è anche una base militare russa, che ha grande valore strategico verso la Turchia. Si pensa che Gyumri sia stata tenuta in questa situazione, per fare gli interessi della base.

Il carico sociale è sulle spalle della chiesa (armena e cattolica). Queste iniziative vanno sostenute. E’ possibile anche che qualcuno della Rete ci vada come volontario.

Il progetto consiste nell’allestimento (5 postazioni di lavoro) di un locale per corsi di parrucchiera, estetista ecc. E’ anche possibile che in quel locale si lavori per contribuire alle spese del centro sociale. Importo 3.263 € per un anno.

Beniamino Favaro: Riferisce del progetto Lualaba in Congo. La costruzione della scuola primaria è una necessità individuata nel 2013 dalle persone del posto. Oggi c’è la difficoltà di creare una relazione ma anche se mancano notizie recenti sugli sviluppi del progetto stesso, invita i presenti ad una riflessione che, ancor prima dei costi e dei tempi di attuazione, permetta di valutare la sua valenza simbolica ed emblematica per la comunità locale di Lualaba e per l’intero Paese che, secondo le informazioni fornite da p. Richard Kitengie, ha subito tra i nove e i dieci milioni di morti in questi oltre 20 anni di guerra di rapina non ancora conclusasi (se questo non è un genocidio!?). Se finora è mancata una vera e propria relazione con i referenti locali, ciò soprattutto a casa delle difficoltà di comunicazione, abbiamo però avuto in padre Richard un “mediatore culturale-umano” straordinario che ci ha portati dentro alle problematiche, non solo della R.D.C. ma dell’intero Continente Africano, svelandoci le logiche di un’economia di rapina e di fomentazione di guerre condotte dai Paesi ricchi e dalle grandi multinazionali che stanno alle loro spalle. Padre Richard ci ha altresì parlato con grande passione umana della sofferenza e del travaglio del suo Popolo e di quanto la Chiesa Congolese si stia esponendo, schierandosi apertamente a fianco della popolazione (vedasi a questo proposito la relazione di p. Richard svolta nell’incontro del 26 settembre scorso a Mogliano, dal titolo “Rompiamo il silenzio sull’Africa” e il documento recente della Conferenza Episcopale Congolese sulle elezioni nella R.D.C., entrambi pubblicati nel sito della Rete). Perciò il gruppo di Mogliano V., pur nella difficoltà delle comunicazioni, ha il fermo proposito di proseguire il proprio impegno in questo progetto anche oltre la realizzazione della scuola, per continuare a camminare a fianco di questo Popolo martire che sta lottando per la propria indipendenza ed emancipazione, per la vita e per la pace. La scuola diventa, quindi, anche un simbolo della nostra partecipazione alla loro resistenza. La Rete di Mogliano si augura di poter ricevere per il prossimo coordinamento di gennaio 2019 a Roma le notizie relative all’aspetto economico, valutando una previsione intorno ai 5.000 euro annui, come peraltro è stato fatto finora con i 15.000 euro suddivisi in tre anni.

Monica Armetta: Al prossimo coordinamento di Roma si spera di portare più giovani. Potrebbe essere un momento di incontro tra i giovani, su temi che stanno maturando oggi in Italia. Ci hanno chiesto aiuto per far nascere qualcosa. Il fatto di esserci per proporre spazi di incontro potrebbe essere interessante

Maria Teresa Gavazza: Propone un progetto a costo “0”. E’ un progetto di coscientizzazione nella scuola, a cui i membri della Rete di Alessandria dedicano il proprio tempo. Da 6 anni è inserita nel progetto anche la RRR. Si tratta di lezioni di storia, a partire dalla Resistenza sino ad oggi. Il motto è “Senza memoria non c’è futuro”.

Maria Angela Abbadessa: Il progetto Armenia era già stato presentato a Pescia a novembre 2017. In quella sede la decisione era stata rimandata, in attesa di conoscere se ci fossero risorse disponibili.

Monica Armetta: In quell’occasione, si era deciso di aspettare il rinnovo di tutti i progetti già in corso. Il momento dell’eventuale approvazione è questo.

Il coordinamento decide di approvare da subito il nuovo progetto in Armenia, per l’importo di 3.263 €. per un anno.

Lucia Capriglione: Sul progetto Case Verdi era già stata decisa la sospensione. Patrizia Cecconi ci ha riferito che si sta ripartendo con gli orti sui tetti. E’ stato risposto che stiamo riflettendo sul rinnovo dei progetti perché i fondi mancano e, vista la mancanza di relazione, è tutto sospeso sino ad un viaggio nella Striscia di Gaza della Rete di Salerno.

Ci è stata chiesta l’adesione alla Piattaforma Mediterranea: si tratta di un’attività di monitoraggio del movimento dei migranti nel Mediterraneo ad opera di un cartello di associazioni, finanziate da Banca Etica. Per maggiori informazioni vedere le News sul sito della RRR. Cosa facciamo? Non si chiede al momento denaro, ma appoggio politico, per effettuare raccolte a livello locale.

Gigi Bolognini: Piattaforma Mediterranea usa un vecchio rimorchiatore riadattato, con cui “pattuglia” il Mediterraneo. I viaggi costano molto (carburante), per cui è un atto un’attività di crowdfunding. Sul loro si-to, linkato in quello della RRR, c’è l’elenco delle associazioni coinvolte.

Maria Teresa Gavazza: A livello locale è possibile fare delle raccolte. La cosa interessante è che loro non raccolgono i profughi, ma denunciano il mancato aiuto ai barconi che stanno affondando

Il Coordinamento decide di aderire anche a livello nazionale alla Piattaforma Mediterranea

Angelo Ciprari: Ha partecipato alle riunioni di Medici contro la Tortura (Progetto Dario Canale), con buona accoglienza. Loro insistono sul fatto che riescono a dare una consulenza molto più forte con un numero maggiore di colloqui rispetto al passato. Gli utenti hanno le provenienze più varie: la violenza è generalizzata nel mondo. Il progetto non è in scadenza, il rapporto è molto forte.

Se ci fossero giovani che volessero avvicinarsi al lavoro di Medici contro la Tortura, potrebbero fare un breve percorso di conoscenza.

Per quanto riguarda le borsine di tela del convegno sono terminate. Ci sarebbe la possibilità di ordinarne la ristampa.

Maria Picotti: insieme agli atti del Convegno possono portare un piccolo messaggio: sono molto carine ed è facile venderle per 5 €.

Pier Pertino: bisogna stamparne almeno 200. Bisogna vedere se sia possibile stamparle allo stesso prezzo.

Il coordinamento decide di stamparne 200. Saranno distribuite al coordinamento di Roma.

Durante la discussione per il rinnovo dei progetti in scadenza, emerge da più parti la preoccupazione sulla possibilità di sostenere, da un punto di vista finanziario, tutti gli impegni per i prossimi 3 anni, vista l’evi-dente riduzione dell’autotassazione. Si stabilisce, perciò, come linea guida, di rinnovare o approvare i progetti per tre anni, garantendo, però, al momento, il finanziamento solo per i primi due anni. Di tale fatto dovranno essere puntualmente informati i referenti locali.

Si apre la discussione sul rinnovo del progetto “Scuola della Pace” proposto dalla Rete di Pisa/Lucca/Viareggio.

Il coordinamento decide di approvare il progetto per l’importo di €. 4.000 per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

Si apre la discussione sul rinnovo del progetto “Assistenza socio-sanitaria a Cochabamba”.

Il coordinamento decide di approvare il progetto per l’importo di €. 9.000 per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

Si apre la discussione sul progetto Mapuche (assistenza alle famiglie delle persone detenute).

Il coordinamento decide di approvare il nuovo progetto per l’importo di €. 9.000 per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

Si apre la discussione sul progetto di produzione di sapone a Rorainopolis di Salete Ferro.

Il coordinamento decide di approvare il nuovo progetto per l’importo di €. 2.000 per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

Si apre la discussione sul progetto Alli Causai-Ecuador (assistenza integrale agli scolari della zona sud-est del Cantone Ambato)

Il coordinamento decide di approvare il nuovo progetto per l’importo di €. 4.000 per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

Per quanto riguarda i progetti Lualaba (per mancanza di notizie aggiornate) ed Eduposan (per as-senza della Rete referente – Rete di Noto Avola e Pozzallo), la decisione definitiva sarà assunta a gennaio.

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  1. Aggiornamenti, varie ed eventuali.

Piergiorgio Todeschini: Fernanda Bredariol ci ha inviato un aggiornamento sulla situazione in Araucania, scrivendo che i Carabineros fermano le persone per strada e le rimandano indietro, dicendo che bande di Mapuche armati bloccano le vie di comunicazione. Alcune persone sono andate a controllare, ma non hanno trovato nessuno.

Inoltre, una parte molto consistente della popolazione del Cile ha iniziato ad appoggiare la popolazione Mapuche contro il Governo.

Gigi Bolognini: Il sito è stato rinnovato con un certo sforzo. Invita tutti a sfruttarlo di più. Ci sono progetti della RRR che non hanno una scheda sul sito, perché non è stata mandata. Ci sono altri progetti che sono stati modificati: occorre mandare una scheda aggiornata. Ancora: la mailing list è abbastanza oberata, per cui può accadere che qualche volta dei messaggi non passino. Chi ha allegati consistenti, potrebbe sfruttare meglio il sito, inviando i materiali via mail a Gigi Bolognini (natluigi@teletu.it)

Elvio Beraldin. Ricordiamoci che il sistema sta rendendo i paesi poveri sempre più poveri, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi. Ad Haiti attualmente nei panifici non si trova neppure il pane, le bande sono ritornate, al punto che in alcuni luoghi le scuole sono state chiuse. Tutto è nato dall’aumento improvviso del prezzo del carburante. Oggi, a nome della Rete di Padova, ha portato al coordinamento un documento sul “Diritto alla scuola-diritto all’uguaglianza”, per due borse di studio e la costruzione di un’aula per la sezione dell’infanzia “Gianna-bambini” a Fondol.

Angelo Ciprari: Nel momento in cui le cose vengono inserite sul sito, ogni 15 giorni Gigi potrebbe inviare una e-mail nella mailing-list, comunicando le notizie inserite

Silvestro Profico: Don Rino Ramaccioni ha problemi di salute seri. Luigi Rocchi è ancora venerabile, perché il processo di canonizzazione è fermo in attesa del miracolo. La sua tomba è in una chiesa di Tolentino, ancora danneggiata dal terremoto. La sorella di Luigi ha, a sua volta, avuto la casa danneggiata: sarà abbattuta.

Maria Picotti: Aggiorna sul progetto Binario 1 di Bolzano, che è stato presentato al coordinamento di Candriai. Nell’ultimo anno, si è lavorato sulla prima accoglienza. Il lavoro è stato fatto anche con lo scopo politico di sollecitare le istituzioni. Altra cosa interessante è che avranno in comodato una ex casa di riposo fino al 30 marzo. Poi la casa sarà restituita ai proprietari. Sono arrivati alla conclusione che troveranno un’altra via, anche accettando di fare un passo indietro e ridurre le dimensioni della loro attività. Pensano di prendere un piccolo appartamento, ma di continuare a dare un segno alla città.

A Verona si è tenuta la giornata “Welcome communities”, in cui sono state presentate alcune esperienze di accoglienza in famiglia dei migranti.

Maria Teresa Gavazza: Ha presentato il proprio libro a Pistoia. Continuerà a farlo anche nel 2019.

Pier Pertino: Ha avuto conferma che le borsine si possono fare.

E’ paradigmatico il fatto che con i Mapuche siamo passati dall’appoggiare un progetto di promozione socia-le ad appoggiare un progetto di resistenza. Si tratta di un passo indietro nella loro condizione. Questa è una cosa preoccupante, che dovrebbe farci riflettere.

Quando era in segreteria era stato contattato da Soconas e Naila Clerici, interessati a fare una sensibilizzazione sul discorso dei Mapuche.

Sul territorio di Savona, sarà proiettato anche il cortometraggio di Wenders su Riace. Il produttore gira con il film ma non lo consegna. Chi fosse interessato potrà contrattarlo tramite la Rete di Celle/Varazze.

Gianni Pettenella: L’operazione di resistenza sui Mapuche e di sostegno ai detenuti politici e alle loro famiglie è molto simile a quelle che si facevano moltissimi anni fa con i prigionieri politici brasiliani o con quelli peruviani seguiti amorevolmente da Giuliana Cioccoli.

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SINTESI DELLE DECISIONI ASSUNTE DAL COORDINAMENTO

  • Chiusura dell’operazione relativa al vitalizio a favore di Ferdinando De Brito.

  • Destinazione di eventuali fondi raccolti dalle Reti locali per il Convegno in memoria di Ettore Masina a sostituire la somma già stanziata dal Coordinamento.

  • I seminari macroregionali si terranno ad aprile/maggio, compatibilmente con le elezioni europee. I risultati andranno a confluire in un successivo seminario nazionale a settembre. Il tema generale sarà l’analisi critica dell’informazione. Al prossimo coordinamento, le Reti Locali forniranno sede e data dei seminari macroregionali. Il tema generale è stato abbozzato e dovrà essere approfondito prima del prossimo coordinamento.

  • Adesione a Recosol come socio sostenitore, inviando il relativo modulo. Referente per i contatti è designata Monica Armetta

  • In relazione alle modifiche statutarie richiesta dalla nuova normativa sul terzo settore:

  1. La RRR non si iscriverà negli albi nazionali degli enti del terzo settore (ETS).

  2. La sede sarà collocata presso lo studio legale di Marco Lacchin (Studio Legale Associato Lacchin-Bettiati, in Varese, via Magatti 2) che, per necessaria terzietà, non risulterà nel registro dei soci.

  3. Si aggiornerà il registro dei soci attualmente esistente, indicando le persone che frequentano abitualmente i coordinamenti, oppure quelle designate dalle singole Reti locali;

  4. Si apporteranno allo statuto le modifiche strettamente necessarie per rispettare la normativa di natura fiscale. Il nuovo statuto sarà presentato per l’approvazione all’assemblea (coordinamento) di gennaio 2019.

  5. Fulvio GARDUMI assume la carica di portavoce: se ne daranno le necessarie comunicazioni;

  • Conferma della nomina della segreteria nelle persone di:

  1. Fulvio Gardumi, che viene nominato portavoce;

  2. Maria Angela Abbadessa;

  3. Maria Cristina Angeletti;

Conferma della nomina di Marta Bergamin come tesoriera

  • Adesione della RRR, a livello nazionale, alla Piattaforma Mediterranea.

  • Nuova stampa di 200 borsine ideate per lo scorso Convegno, da vendere al prezzo di €. 5 l’una. Saranno distribuite al coordinamento di Roma.

  • Approvazione progetti:

  1. Approvazione del nuovo progetto in Armenia (referente Rete di Quarrata), per l’importo di 3.263 €. per un anno.

  2. Rinnovo progetto “Scuola di Pace” (referente Rete di Pisa/Lucca/Viareggio) per l’importo di 4.000 € annui per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

  3. Rinnovo progetto “Assistenza socio-sanitaria a Cochabamba” (referente Rete di Varese) per l’importo di 9.000 € annui per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

  4. Approvazione nuovo progetto “Assistenza alle famiglie dei detenuti Mapuche” (referente Rete di Brescia) per l’importo di 9.000 € annui per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

  5. Rinnovo progetto “produzione di sapone a Rorainopolis” (referente Rete di Casale Monferrato) per l’importo di 2.000 € annui per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

  6. Rinnovo progetto “Alli Causai-Ecuador” (referente Rete di Casale Monferrato) per l’importo di 4.000 € annui per tre anni, garantendo, al momento, la copertura per i prossimi 2 anni.

  7. Per quanto riguarda i progetti Lualaba (per mancanza di notizie aggiornate) ed Eduposan (per assenza del referente – Rete di Noto Avola e Pozzallo), la decisione definitiva sarà assunta a gennaio.

 

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