HomeVerbali coordinamentiCoord. Sezano 23/24 marzo 2019

Coord. Sezano 23/24 marzo 2019

SINTESI VERBALE COORDINAMENTO NAZIONALE RETE RADIE’ RESCH

SEZANO 23/24 MARZO 2019

SABATO 23 MARZO – POMERIGGIO

Partecipanti al coordinamento:

SEGRETERIA: Fulvio Gardumi, Maria Angela Abbadessa, Maria Cristina Angeletti.

ALESSANDRIA: Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini; BRESCIA: Piergiorgio Todeschini, Gabriella Giometti; CASALE MONFERRATO: Beppe Ghilardi; CASTELFRANCO VENETO: Marta Bergamin, Ermanno De Biasio; GENOVA: Sergio Ferrera, Margarita Juarez; MACERATA: Gianni Baldassarri; MOGLIANO VENETO: Gianni Colleoni, Daniela Duzioni; PADOVA: Francesco Fassanelli, Elvio Beraldin; PESCARA: Silvestro Profico, Agnese De Nardis; PISA-LUCCA-VIAREGGIO: Giorgio Gallo; QUARRATA: Antonio Vermigli; ROMA: Angelo Ciprari; TORINO: Monica Armetta, Marco Zamberlan; TREVISO: Olga Turchetto; UDINE: Lia Rontani, Cesare Davini, Maria Grazia Visintainer, Toni Peratoner; VARESE: Marco Lacchin; VERONA: Maria Picotti, Gianni Pettenella, Francesca Gonzato, Roberto Baccaletto, Dino Poli, Silvana Valpiana

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Ore 15.05: Inizio lavori.

Maria Angela Abbadessa: saluta i partecipanti.

Maria Picotti: dà il benvenuto ai partecipanti nel Monastero del Bene Comune e informa che oggi a Verona un cartello di 40 associazioni ha dato vita ad una marcia che si chiama Passa-Porti. La RRR di Verona partecipa con molti aderenti ed uno striscione.

°°°°°°°°°°°°°

  1. Approvazione bilancio consuntivo 2018 e bilancio preventivo 2019. Approvazione statuto e ingresso nuovi soci.

Ad ore 15.10 ha inizio l’assemblea ordinaria e straordinaria della Rete Radié Resch, come da separato verbale.

°°°°°°°°°°°°°°°°

SABATO 23 MARZO – SERA

  1. Rinnovo progetti in corso

Progetto Case Verdi – Gaza.

Francesco Fassanelli: aggiorna sul progetto di Gaza. Informa che Giovanni Esposito di Salerno è stato messo in contatto con una volontaria di una ONG che lavora a Gaza. Questa volontaria ha confermato che l’associazione referente del progetto sta lavorando. E’ comunque in programma un viaggio a Gaza da parte della Rete di Salerno, con alcuni giovani.

Fulvio Gardumi: conosce un medico trentino che attualmente lavora a Gaza, per cui ci sarebbe la possibilità di creare un altro canale informativo.

Gianni Pettenella: per la Palestina, la grossa difficoltà è sempre stata quella di avere un referente “vivo” e in grado di tenere i contatti.

Il progetto rimane sospeso in attesa del viaggio a Gaza della Rete di Salerno.

°°°°°°°°°°°°°°°°°

Progetto Donne lavoratrici Palestinesi.

Maria Angela Abbadessa: ha già inoltrato alla mailing-list la comunicazione di Manuela Tempesta della Rete di Pesaro, titolare del progetto, che informava di aver contattato Lucia Capriglione per capire se il gruppo di Salerno che andrà in Palestina potrà incontrare Amal a Ramallah o Hannan Bounura a Betlemme. Il progetto, portato avanti da un’associazione di donne palestinesi denominata PWWSD (Palestinian Working Women Society for Development), con sede a Ramallah, svolge attività di formazione e assistenza alle donne dei Territori della Cisgiordania. Il finanziamento della Rete è destinato al loro centro di Betlemme, dove alle donne viene fornita assistenza legale, psicologica e altro. I rapporti tra Rete di Pesaro e Pwwsd sono stati per alcuni anni fluidi, grazie a viaggi in Palestina e alla partecipazione di Hannan e Lama Hourani ai convegni nazionali. I rapporti epistolari sono invece sempre stati molto scarsi. La Rete di Pesaro non è attiva, ma Manuela ritiene importante rinnovare questi rapporti e non abbandonare il progetto.

Monica Armetta: si potrebbe trovare un’altra Rete locale disponibile a farsi carico del progetto sul piano della relazione. Spiace abbandonarlo, visto che ci sono stati contatti.

Olga Turchetto: il problema non è il referente in Italia, ma quello in Palestina.

Maria Picotti: nell’inverno 2009 – 2010 il progetto è stato visitato nel viaggio della Rete in Palestina. In quell’occasione ci sono stati contatti con entrambe le referenti. Nel 2016, al momento del rinnovo, avevano scritto a Manuela Tempesta. Prima di abbandonare persone che vivono una situazione drammatica, bisogna essere molto cauti.

Maria Teresa Gavazza: anche un gruppo di giovani di Savona è in contatto con la Rete di Salerno per partecipare al viaggio in Palestina.

Sergio Ferrera: d’accordo sui precedenti interventi. E’ però necessario verificare se dopo 15 anni è rimasta la relazione con le persone.

Francesco Fassanelli: il gruppo di Salerno non può non passare per Ramallah, perché la base di tutto è lì. A Gaza possono entrare solo le persone che fanno parte di ONG riconosciute. Si potrebbero incaricare gli amici di Salerno di fermarsi a Ramallah, per prendere contatto con questa associazione di donne.

Fulvio Gardumi: eventualmente potremmo provare a vedere se Mazin Qumsiyeh, relatore al nostro ultimo convegno nazionale, possa essere un contatto valido. Per la RRR sarebbe importante mantenere un progetto in Palestina.

Maria Picotti sentirà Manuela Tempesta per verificare se sia possibile contattare Hannan Bounoura. Nel frattempo anche questo progetto rimane sospeso.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Seminando amore come il mais (Ecuador)

Fernanda BREDARIOL ha fatto circolare nella mailing-list una relazione della referente del progetto di coscientizzazione delle donne indigene. Alla referente la Rete di Spresiano-Lancenigo-Maserada aveva chiesto se il progetto era in grado di camminare senza il contributo della Rete o se c’era ancora bisogno, ed eventualmente se si poteva ridurre l’importo. La risposta è che c’è ancora bisogno di aiuto, almeno per qualche tempo, e che se la Rete non può garantire per il futuro la stessa cifra del passato accettano la nostra decisione.

Fulvio Gardumi: se si chiede ai referenti di un progetto se hanno ancora bisogno del nostro contributo, è difficile che dicano di no.

Olga Turchetto: la Rete di Spresiano-Lancenigo-Maserada chiede il rinnovo del progetto in quanto lo ritiene importante per i risultati positivi che sta conseguendo. Il contributo della Rete ultimamente era di 8.200 €. annui.

Marco Lacchin: propone rinnovo a 6.000 €.

Monica Armetta: concorda.

Il Coordinamento decide di rinnovare il progetto alla spesa di €. 6.000 per due anni, con chiusura nel 2020. Poi il progetto sarà definitivamente concluso.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Lualaba (Mogliano veneto)

Daniela Duzioni: non è stato ancora possibile creare un contatto con il referente del progetto, a causa delle difficili condizioni ambientali.

Maria Angela Abbadessa: la zona centrale della città di Kabinda in Repubblica Democratica del Congo sta franando a causa delle piogge. La gente raccoglie sassi per cercare di puntellare i muri. Al momento Lualaba non è raggiungibile. Il nuovo parroco di Lualaba, che avrebbe dovuto sostituire il precedente referente, si è ammalato ed è stato trasportato a Mbuji-Mayi per curarsi.

Il progetto resta sospeso.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Donazione di 10.000 €. per l’Africa.

Fulvio Gardumi: un’amica della Rete di Napoli vorrebbe donare 10.000 €. a favore di un progetto in Africa.

Gianni Pettenella: riferisce del progetto della Rete di Verona in Ghana. Chiedono un aiuto per costruire nella scuola bagni autonomi rispetto al resto del villaggio ed eventualmente una mensa. Ovviamente è necessario l’aiuto del villaggio. I 10.000 €. potrebbero consentire di completare la mensa e, forse, i bagni.

Maria Picotti: nella mailing list è stato inviato un resoconto del progetto, che dovrebbe diventare un progetto nazionale. Si vorrebbe cambiare il nome dedicandolo alla mamma di Olivia (amica della RRR di Verona, originaria del villaggio), Maame Adjeiba.

Maria Angela Abbadessa: la Rete di Castelfranco Veneto si è confrontata sul questa disponibilità economica. Anche in Congo ci sono gravi esigenze. Ad esempio il vecchio dispensario è crollato ed è stato necessario trasferire tutto provvisoriamente nella nuova maternità, anche se non terminata. La donazione potrebbe essere utilizzata per attrezzare il nuovo reparto maternità, ma forse far nascere un nuovo progetto in Ghana è una cosa migliore.

Daniela Duzioni: come già detto, la Rete di Mogliano Veneto non ha contatti con il referente della propria operazione e quindi non è in grado di utilizzare il denaro.

Monica Armetta: non vede problemi. Se i contributi delle Reti vanno nella cassa comune, si potrebbero girare i contributi di Verona a Castelfranco Veneto, in modo da far confluire l’intera somma nuova al pro-getto di Verona.

Si decide che le tre Reti Locali che hanno progetti in Africa discutano della cosa e propongano a Teresa De Simone come destinare questi soldi. Risposta al più presto.

°°°°°°°°°°°°°°°°

DOMENICA 24 MARZO

  1. Rinnovo progetti.

Progetto Mapuche.

Piergiorgio Todeschini: ha già mandato in rete le informazioni principali. Attualmente ci sono in cassa più di 5.000 €. (oltre ai 6.000 €. già inviati). L’intenzione è quella di chiudere tra 15 giorni (10 aprile) la raccolta e provvedere all’invio della cifra residua. Così si potrebbe chiudere la fase dell’emergenza.

L’operazione Sergio Escudero è stata impostata in via definitiva. I Mapuche di Folilko sono impegnati a fronteggiare il ritorno degli incendi ma, ciò malgrado, ci hanno comunicato che tengono molto al progetto.

In rete è già circolato anche lo schema del progetto che la RRR dovrà gestire.

Il sottotitolo è “Operazione di capacitazione sociopolitica per giovani Mapuche”. Servono giovani che si abilitino a diventare capi di comunità: per questo c’è bisogno di una formazione specifica. Su questo va ad incidere il progetto.

Il progetto è di carattere nazionale, promosso dall’intera RRR. La gestione è affidata alla Rete di Brescia, con l’appoggio di Lucia Agrati (ora a Roma), che è esecutrice testamentaria di Sergio Escudero. I pochi sol-di rimasti dopo la morte di Sergio sono stati destinati alla RRR e saranno usati per il progetto. La cifra di circa 7 – 8.000 €. indicata da Lucia a Roma non è attendibile: non sappiamo quanti soldi resteranno.

Un donatore ha già contribuito per questo progetto, per cui la proposta sarebbe di farlo per 1 anno, con prospettiva di rinnovo nel caso in cui i molti amici di Sergio, che non sono stati ancora coinvolti, decidano di sostenerlo.

I soldi non verranno inviati subito, perché attualmente occorre affrontare l’emergenza incendi, ma solo in un secondo momento. Per quest’anno il costo previsto è di 4.000 €. e il progetto vedrebbe coinvolti 10 – 15 giovani.

Gianni Pettenella: chiede se questo programma prevede degli insegnanti, delle ore di insegnamento e tutto affidato a Josè Nain.

Piergiorgio Todeschini: questo dettaglio non è stato ancora affrontato. Lo sarà prima dell’invio dei fondi. Posso pensare che gli insegnanti siano tutti capi Mapuche, magari anche le donne che sono state formate a suo tempo, in un precedente progetto della RRR. Sta crescendo molto il ruolo di Margot, presidente dell’Associazione Folilko. L’altro giorno c’è stata una grande manifestazione a Temuco, a cui Margot ha partecipato. Durante la manifestazione c’è stata una repressione terribile.

Elvio Beraldin: il progetto è più importante di un semplice aiuto per delle borse di studio. Si tratta di coscientizzazione politica: il progetto andrebbe analizzato nel suo insieme. Si tratta di un progetto politico, molto importante.

Sergio Ferrera: chiede da chi sia partita la proposta del progetto.

Piergiorgio Todeschini: non si fa nulla che non venga dai Mapuche. Sergio Escudero era loro amico.

Marco Lacchin: favorevole a far partire subito il progetto

Maria Teresa Gavazza: questa è un’operazione storica, che riflette la situazione mondiale, perché i protagonisti sono i popoli indigeni su cui grava un progetto globale di repressione. Il progetto va nella direzione di una rete di resistenza. Come per le donne curde che hanno liberato l’ultima roccaforte dell’ISIS. C’è un’internazionale re-sistente di cui le donne sono protagoniste. Favorevole all’approvazione del progetto.

Piergiorgio Todeschini: l’importo destinato al progetto transiterà dal conto nazionale e sarà a bilancio a costo zero.

Toni Peratoner: la richiesta di Folilko segna un salto di qualità, che va appoggiato, anche perché viene da lo-ro. Si potrebbe pensare ad una scuola permanente come quella dell’MST.

Gabriella Giometti: la formazione dei capi di comunità serve anche a dare conoscenza delle leggi sui popoli indigeni, che esistono ma sono disapplicate. Potrebbero essere le donne da noi formate a fare le insegnanti.

Il coordinamento approva il novo progetto Operazione Sergio Escudero per l’importo di 4.000 €. per il 2019. Piergiorgio ci terrà informati sull’avvio, una volta terminata l’emergenza incendi. Ci si riserva il rinnovo per gli anni successivi.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Donazione di 10.000 €. per l’Africa.

Gianni Pettenella: le Reti che hanno progetti in Africa hanno deciso che la situazione di allarme lanciata da Kabinda in Congo non lascia spazio a discussioni. Questi soldi saranno utilizzati per l’ospedale di Mwamwyi.

Marta Bergamin: dopo il confronto con gli amici di Verona, si è valutato che le difficoltà del popolo congolese e del villaggio di Mwamwyi giustifichino che l’intera cifra vada in questa direzione. Non c’è stata corsa ad accaparrarsi una parte del denaro: la RRR è anche questo. Con questi soldi si acquisteranno attrez-zature per l’ospedale per ultimare lo stabile non finito, dove si è installato il dispensario. Da precisare che Kabinda è un’altra realtà, ugualmente drammatica, che potrebbe giustificare un appello alla RRR. Padre Richard ha, tra l’altro, costituito un’associazione per consentire ai cittadini di Kabinda di rivendicare i propri diritti.

Maria Picotti: sarebbe giusto lanciare un appello anche per Kabinda. Il lavoro di Padre Richard ha anche un significato politico.

Fulvio Gardumi: le calamità sono molto numerose. Anche ad Haiti, come ci ha riferito la Rete di Padova, c’è una situazione drammatica.

Il Coordinamento decide di destinare i 10.000 € della donazione a un progetto per l’acquisto di attrezzature per l’ospedale di Mwamwyi in Congo. La Segreteria avvertirà Teresa De Simone.

°°°°°°°°°°°°°°

  1. Aggiornamenti, varie ed eventuali.

Angelo Ciprari: legge un messaggio inviato dal progetto Binario 1 di Bolzano. L’attività di ospitalità è stata chiusa il 15 marzo, dopo aver dato ospitalità a 122 persone. Nei vari gruppi c’erano 11 famiglie. Comples-sivamente 3.173 notti.

Ora si sta preparando il report delle attività svolte, che ci sarà fornito. Il gruppo ha già presentato un nuovo progetto alla Chiesa Luterana Mondiale. Il progetto è stato approvato: inizierà nel 2020 e sarà triennale. Attualmente stanno seguendo le persone che hanno necessità di girare per gli uffici, dando un supporto per la lingua.

Fulvio Gardumi: nelle ultime settimane la Rete ha vissuto due lutti: sono morti Anna Fiocchi, storica militante milanese, e frei Fernando De Brito, domenicano brasiliano confratello di frei Betto, testimone della violenza della dittatura militare e destinatario di un vitalizio da parte della Rete. Dal convento di Goiania, dove De Brito ha trascorso gli ultimi mesi di vita, ci hanno detto che, se saranno mandati soldi in sua memoria, saranno ben usati.

Gianni Pettenella: con tutto il rispetto, anche per chi aveva un rapporto di amicizia con De Brito, in Brasile ci sono molte realtà che possono avere bisogno di aiuto, ma non è possibile versare un contributo in questo modo.

Marta Bergamin: gli ultimi soldi inviati per il suo vitalizio sono stati restituiti.

Giorgio Gallo: il contributo a De Brito era un segno di solidarietà, verso una persona che aveva sofferto molto. Non c’era dietro un progetto.

Beppe Ghilardi: la Rete di Casale non era riuscita, ultimamente, ad avere un’interlocuzione con De Brito.

Angelo Ciprari: al momento della comunicazione della morte, è andato dai domenicani per registrare la Messa in sua memoria. Anche questi tentativi di incidere sulla memoria sono importanti.

Elvio Beraldin: ricorda Monsignor Romero. Oggi è il 24 marzo, giorno della sua uccisione.

Silvio Profico: dopodomani sono 40 anni dalla morte di Luigi Rocchi.

Francesco Fassanelli: ad Haiti si ricorderà il 24 aprile la morte di Dadue Printemps. Ad Haiti la situazione è politicamente disastrosa, con continue proteste di piazza contro il governo che ha aumentato il prezzo dei beni essenziali. Le proteste hanno assunto carattere molto violento, con rapine ed omicidi. Il governo non ascolta queste proteste. Questa situazione prosegue da anni e le forze di opposizione sono divise. C’è paura e le scuole sono state chiuse per molti giorni.

Elvio Beraldin: le scuole che sosteniamo non sono state sinora toccate dalle proteste.

Maria Teresa Gavazza: oggi a Roma c’è la marcia per il clima. Lucia Capriglione ha riferito che l’opera-zione sulla Palestina è importante perché la Reti del sud si stanno risvegliando ed hanno bisogno di passione. Ci sono anche dei giovani di Salerno e di Savona che si stanno organizzando per andare in luglio a Gaza. Propone di approvare lo stanziamento dei 2.000 €. per il viaggio.

Maria Angela Abbadessa: i 2.000 €. sono già stati stanziati

Angelo Ciprari: ricorda che è stata creata una commissione (di cui Lucia Capriglione fa parte) per destinare i soldi stanziati per i viaggi giovani. La Rete di Salerno dovrà solo fornire le indicazioni necessarie per ot-tenere il versamento. Nella commissione c’è anche Monica Armetta.

Monica Armetta: l’appunto di Angelo Ciprari è corretto. Lucia fa parte della commissione: è la prima volta e occorre organizzarsi per un viaggio giovani. Si potrebbe pensare di proporre il viaggio alla Commissione giovani come se fosse un progetto, in modo che la Commissione lo porti al Coordinamento. Prenderà contatto con Lucia Capriglione. Questo è un lavoro pilota che servirà a creare un metodo di lavoro.

Maria Teresa Gavazza: Lucia Capriglione ha mandato una mail.

Marta Bergamin: la riduzione del finanziamento del progetto in Palestina era proprio finalizzata ad orga-nizzare il viaggio.

Elvio Beraldin: dovrebbe diventare obbligatorio che chi presenta nuovi progetti debba venire di persona al coordinamento.

Monica Armetta: se esiste una commissione giovani, occorre passare attraverso di essa.

°°°°°°°°°°°°°°

  1. Seminario Nazionale.

Fulvio Gardumi: Le cose già decise sono la sede, la data e alcuni relatori: la sede sarà Sasso Marconi presso il centro congressi Ca’ Vecchia, la data il 18 – 19 maggio. Una commissione doveva occuparsi dell’organizzazione. Due relatori ci hanno confermato la loro presenza: Giovanni Ziccardi e Alex Orlowski.

Marco Zamberlan: Sua figlia Nadia ha organizzato un gruppo di ragazzi, che hanno iniziato a lavorare in vista del seminario. Ci saranno due percorsi: uno per gli adulti, più sugli aspetti tecnici, ed uno per i ragazzi, più sulla capacità di interpretazione.

Si pensava di fare un confronto con i due relatori. Ziccardi lavorerebbe con gli adulti, Orlowski con i ragazzi. Per la domenica, si era pensato di fare laboratori misti. La proposta di Nadia è quella di iniziare a mandare il volantino per coinvolgere altri ragazzi. Marco si rende disponibile a coordinare il lavoro per presentare una traccia ad Orlowski.

Lo stesso si dovrà fare per proporre un percorso a Ziccardi.

Giorgio Gallo: ha qualche perplessità su come la cosa dovrebbe funzionare. Al momento non c’è in commis-sione un’elaborazione comune. Ha qualche dubbio su quella che dovrebbe essere la finalità del seminario. La vedeva più in termini di impatto politico del web, su due linee diverse e complementari: il capire e l’a-gire.

Per il capire, ci sono due aspetti: uno di tipo economico, anche in relazione al concetto di capitalismo della sorveglianza. Questo discorso deve essere compreso, ma rischia di lasciarci depressi, perché rischiamo di sentirci impotenti. Accanto al controllo economico c’è anche il controllo politico: la raccolta dati permette di individuare aggregazioni e classi di possibili utenti, a cui fornire le proposte “su misura”. Ancora più critico è il profilo della manipolazione tramite le fake news.

L’altra parte, dove non siamo coperti, è come noi siamo in grado di analizzare in maniera critica quello che leggiamo in rete. Un punto importante è, quindi, cosa vogliamo dal seminario.

Marco Zamberlan: gli ultimi 15 anni hanno portato una rivoluzione silenziosa. I giornali cartacei e televisivi hanno avuto un forte calo: ormai le notizie passano on line. Per i ragazzi non c’è la necessità di analizzare le informazioni. Si è persa la cultura dell’intermediazione, sia a livello economico che a livello politico. Non è possibile fermare l’evoluzione delle tecnologie. Noi dobbiamo cercare delle vie per agire, portando all’inter-no di questo mondo i nostri valori. Chiede aiuto al coordinamento per veicolare questo discorso.

Gianni Pettenella: è colpito dalle questioni molto grosse sollevate. Si chiede come si possano affrontare in un sabato pomeriggio e una domenica mattina. Chiede ai membri della commissione di essere molto com-prensibili. E’ importante che i giovani si interessino al tema: la comunicazione vera con loro è importante. Già abbiamo scelto un tema difficile, vuole capire se la commissione ha concretizzato qualcosa per le due relazioni ed i gruppi di lavoro.

Sergio Ferrera: dovremmo tenere un quadro unitario di equilibrio. In questo momento storico c’è un proble-ma di sintesi e direzione antropologica nelle persone. Se facciamo un seminario giovani non possiamo di-menticare l’aspetto umanistico.

Maria Picotti: i giovani viaggiano su altri linguaggi. Noi adulti molte volte ci siamo interessati di informa-zione e gli strumenti li abbiamo usati. L’importante è come starci dentro. La cosa importante è riuscire a muoversi all’interno degli strumenti in modo critico. Di recente ha sentito alla radio Ziccardi e le è piacito molto: si potrebbe chiedergli un discorso semplice ma non banale. Nei laboratori poi si potrebbero fare e-mergere dubbi, fatiche, ma anche prospettive di intervento concreto.

Marco Lacchin: la sensazione di impotenza è sbagliata. Il colosso ha i piedi di argilla e noi dobbiamo impa-rare a infilarci nelle sue crepe. Attenzione a non voler decidere quello che i giovani debbono fare. Affian-chiamoli ma lasciamoli lavorare.

Maria Cristina Angeletti: ha paura e vorrebbe sapere come difendersi da queste nuove tecnologie. Dobbiamo imparare a difenderci dal condizionamento.

Piergiorgio Todeschini: 33 minuti fa Margot ha postato su Facebook l’informazione che disertori militari ve-nezuelani arrivano in Cile e il governo sta valutando un visto speciale per loro.

Elvio Beraldin: stiamo continuamente parlando dell’attenzione particolare per i giovani. E’ stato alla mani-festazione di Don Ciotti e ha rilevato la scarsa presenza delle persone di 40 – 50 anni. Bisogna anche avere attenzione a questa fascia di età.

Monica Armetta: le considerazioni di Elvio sono vere, ma la manifestazione era in un giorno lavorativo. E’ vero, però, che i giovani si stanno muovendo. Stiamo cogliendo un momento storico importante e stimolan-te. Rispetto al seminario giovani, quello che è emerso è la necessità di capire come agire. Ci sono due mondi diversi: il nostro è fatto di persone che hanno già fatto un percorso di coscientizzazione; il mondo giovanile ci si sta avvicinando ora e ci stanno chiedendo un aiuto. Sono due punti di partenza molto diversi. Nei due seminari ci dovranno essere, quindi, contenuti diversi. L’incontro dovrà avvenire quando inizieremo a parla-re di strumenti. Dovremmo riuscire tutti ad uscire dal seminario sapendo meglio come agire.

Ai ragazzi dobbiamo offrire anche contenuti. Inoltre, già il fatto che i ragazzi conoscano la tecnologia e vi-vano anche la sua pericolosità, dovrebbe consentirci di far passare anche dei contenuti nell’esposizione. Per noi è, invece, una questione più tecnica. Nella costruzione del laboratorio dovremmo riuscire ad unire i due mondi, tenendo conto che se i giovani si avvicinano, spetta a noi offrire loro i contenuti.

A breve sarà inviato il volantino dei giovani corretto, in modo che possa essere diffuso. Ci si è anche chiesti se sia il caso di prevedere un contributo per i giovani e trovare una sistemazione alternativa per loro. Si po-trebbero chiedere ai giovani 30 €. a persona, attingendo dal fondo viaggi giovani per la differenza.

Maria Angela Abbadessa: oltre ad una guida sulle misure di difesa personali nei confronti del web, si potrebbe chiedere di essere aiutati ad individuare le autorità nazionali e internazionali cui rivolgersi e cosa pretendere in termini di sicurezza e trasparenza.

Fulvio Gardumi: non dobbiamo farci troppe illusioni sul seminario. Non risolveremo i problemi dell’umanità in due mezze giornate. Sarebbe già importante uscire con le idee più chiare. Le singole reti locali potrebbero poi fare approfondimenti con altri relatori. Si dovrà vedere se questo sarà anche il tema del Convegno del prossimo anno.

Il Seminario dovrebbe cominciare la mattina del sabato e terminare col pranzo della domenica. I costi per la pensione completa a Sasso Marconi (all’hotel Ca’ Vecchia o in strutture ricettive dei dintorni convenzionate) sono di circa 65-75 euro a persona (a seconda se si pernotta in doppia o in singola) e comprendono pranzo, cena, pernottamento e colazione. Chi arriva in treno avrà bisogno di un passaggio perché la stazione di Sasso Marconi è a circa 2 chilometri dal Centro Congressi.

La cosa più urgente adesso è lanciare la proposta, chiedendo le adesioni. In base alle adesioni sarà neces-sario fermare le camere. La segreteria manderà una mail.

Olga Turchetto: visto che si comincia il sabato mattina, molti vorranno arrivare la sera prima. Il problema non è solo economico, ma di disponibilità della struttura e di trasferimenti.

Marco Zamberlan: per i giovani si potrebbe pensare a pernottamento in ostello. Gli ostelli di Bologna propongono camere da 4 posti a prezzi tra i 27 ed i 34 €.

Silvio Profico: vede il pericolo di annegare nelle tematiche, senza portare a casa nulla. Non è possibile ar-rivare ad una guida di difesa personale. Dobbiamo concentrarci su un tema particolare: per lui, l’incidenza del web sulla democrazia.

Giorgio Gallo: ci sono vari usi di questi meccanismi, alcuni grezzi, altri più sofisticati. La mancanza della mezza età alle manifestazioni è interessante, perché crea controllo su chi è più inserito nel sistema, creando una sorta di “bolla” in cui ci pervengono solo comunicazioni che sono più affini a noi. Probabilmente i gio-vani usano il web in modo più libero. Noi abbiamo due relatori: adoperiamoli nella direzione che si diceva, ma chiedendo noi a loro quello che vogliamo. A Ziccardi chiediamo un’analisi dei rischi del web ma soprat-tutto di stimolare la capacità critica. L’altro forse dovrà aiutare i giovani ad usare il web con maggiore intel-ligenza. Il titolo potrebbe essere “Web e democrazia”. Però la democrazia non deve essere il centro unico del seminario. Altro possibile titolo sarebbe “Web: strumento di liberazione o di controllo?”.

Marco Lacchin: meglio il secondo titolo.

Francesca Gonzato: meglio il secondo titolo. Non metterebbe ragazzi e anziani insieme in un laboratorio. Non è opportuno. Chiede se possibile una bibliografia che aiuti chi ha tempo ad approfondire i temi.

Monica Armetta: rispetto al senso di impotenza, il seminario potrebbe essere un inizio ed uno stimolo. Non bisogna vivere la frustrazione dell’inizio di un percorso. Utile una bibliografia da dare sia prima che dopo il seminario.

Marco Zamberlan: teniamo conto che questo è un problema che molti si stanno ponendo, non solo in Italia. Non saremo soli in questa elaborazione di pensiero. Questo potrebbe essere l’inizio di un percorso.

Maria Picotti: nel titolo è opportuno ci sia la parola liberazione perché è un aspetto fondante della RRR.

Il Coordinamento stabilisce che il titolo sarà “Web: strumento di liberazione o di controllo?” La se-greteria farà una comunicazione chiedendo le prenotazioni entro metà aprile.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

  1. Varie ed eventuali.

Prossimi coordinamenti:

  • 21 – 22 settembre: Macerata (da verificare la disponibilità della struttura)
  • 23 – 24 novembre: Pistoia (in alternativa Roma);
  • 25 – 26 gennaio: Roma, se non lo fa a novembre;

Prossime circolari:

  • Aprile: Verona
  • Maggio Macerata
  • Giugno: Segreteria o commissione seminario
  • Luglio – agosto: Casale Monferrato
  • Settembre: Roma
  • Ottobre: Castelfranco Veneto
  • Novembre: Varese
  • Dicembre: Torino

Maria Cristina Angeletti: riferisce dell’attività in Brasile di Padre Pannichella, con proiezione di fotografie. Padre Pannichella ha creato un gruppo Whatsapp a cui è possibile iscriversi, contattandolo al 333/8856374.

Francesco Fassanelli: molti si stanno preoccupando dell’invasione dell’Africa da parte della Cina. Pochi parlano del fatto che, dal 1946 siamo invasi dagli USA. Il 7 aprile ci sarà una via crucis da Pordenone ad Aviano organizzata dai Beati costruttori di Pace

Gigi Bolognini: ieri sera è stata verificata un’incongruenza all’interno del nostro sito internet. Tra l’altro non risultano inserite tutte le circolari di febbraio. La ditta produttrice del software ha fatto un aggiornamento au-tomatico, che ha creato vari inconvenienti (tra cui la cancellazione delle credenziali degli amministratori). Prega di segnalare tutte le anomalie.

Non sa se a Bruxelles ci sia gente in buona fede che vuole proteggerci dall’imperialismo della Rete, ma a maggio 2018 è arrivata una direttiva CE GDPR, che riguarda la protezione dei dati personali su internet. Essa prevede che anche l’e-mail è un dato sensibile, per cui per avere l’indirizzo ci vuole il consenso del-l’interessato, che può essere revocato. Sul nostro sito l’unica pagina che ha queste caratteristiche è l’elenco delle reti locali. Chiede che il Coordinamento lo autorizzi ad inviare a tutti i referenti delle reti locali una lettera con richiesta di autorizzazione. Quelli che non rispondono verranno depennati.

Il Coordinamento autorizza prevedendo che prima della cancellazione sia necessario anche un solle-cito

Beppe Ghilardi: il 12 aprile la Rete di Casale organizza la cena del pane. Il tema sarà i Mapuche. Inoltre con Cristiana sta organizzando un cammino da Assisi a Roma (gruppo max 20 persone con pulmino che porta i bagagli e sistemazione in albergo). Ci sono ancora posti disponibili, per chi fosse interessato. Sarà dal 17 al 27 agosto.

Maria Picotti: Come Rete di Verona e Comunità di S. Nicolò all’Arena, stanno lavorando su un progetto di acquisizione in comodato gratuito (fino a 15 anni) di un appartamento in casa popolare, da mettere a norma per ospitare stranieri, che escono dai percorsi di accoglienza.

Gianni Pettenella: hanno presente che interessarsi di un gruppetto di stranieri potrebbe anche essere un la-voro a tempo pieno. Ma l’opportunità di avere una associazione senza statuto che ha la disponibilità econo-mica e chiede a noi, associazione con statuto, di farsi tramite, non va persa.

Maria Teresa Gavazza: ricorda l’episodio del sequestro del rimorchiatore di Mediterranea. La Rete di Ales-sandria, insieme ai movimenti locali, aveva dato un contributo, per cui ha organizzato un presidio di protesta.

Per quanto riguarda l’attività con i braccianti agricoli, sono ancora in corso i processi, ma molti braccianti, non solo marocchini, si stanno ribellando, per cui ci sono state denunce e controlli. C’è stato un presidio da-vanti alla università di Alessandria. A Rivalta Scrivia c’è un interporto, uno dei magazzini è della Coop e i lavoratori di questo magazzino che si sono ribellati sono stati licenziati.

Il 30 marzo da Alessandria partiranno due pullman, diretti a Verona per partecipare alla contromanifesta-zione.

Elvio Beraldin: ringrazia la Rete di Verona per l’accoglienza e Marco Lacchin per l’impegno nel redigere i verbali. Coglie l’occasione per fare a tutti gli auguri di Buona Pasqua

Fulvio Gardumi: si associa al ringraziamento per la Rete di Verona e per Marco Lacchin, del quale sottolinea anche la rapidità nella preparazione dei verbali. A questo proposito sollecita tutti coloro che partecipano ai Coordinamenti a leggere con attenzione le bozze dei verbali e a segnalare in tempi rapidi eventuali correzioni, integrazioni o modifiche, invitando a rispondere anche nel caso in cui non abbiano rilievi da fare.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SINTESI DELLE DECISIONI ASSUNTE DAL COORDINAMENTO

  1. Assemblea ordinaria e straordinaria: vedi verbale a parte.
  2. Il progetto Case Verdi a Gaza (Rete di Salerno) resta sospeso, in attesa del viaggio che la Rete di Salerno sta organizzando per la prossima estate.

  3. Maria Picotti sentirà Manuela Tempesta, per verificare se sia possibile contattare Hannan Bounoura del Progetto Donne Palestinesi (Rete di Pesaro). Nel frattempo anche questo proget-to rimane sospeso.

  4. Rinnovo del progetto Seminando amore come il mais (Ecuador – Reti di Spresiano-Lancenigo-Maserada e Treviso) all’importo di €. 6.000, per due anni, con chiusura nel 2020. Poi il progetto sarà definitivamente concluso.

  5. Il Progetto Lualaba (Rete di Mogliano Veneto) resta sospeso, in attesa di un contatto con il re-ferente.

  6. Il Progetto Sergio Escudero viene approvato per l’importo di 4.000 €. per il 2019. Piergiorgio Todeschini aggiornerà il Coordinamento sul suo avvio, una volta terminata l’emergenza incen-di. Ci si riserva il rinnovo per gli anni successivi.

  7. Il Coordinamento decide di destinare i 10.000 €. della donazione pro Africa all’acquisto di at-trezzature per l’ospedale di Mwamwyi. La Segreteria avvertirà Teresa De Simone.

  8. Il Coordinamento stabilisce che il titolo del Seminario Nazionale sarà “Web: strumento di libe-razione o di controllo?” La Segreteria farà una comunicazione chiedendo le prenotazioni entro metà aprile. Il seminario inizierà il 18 maggio alle 10.30.

  9. Il Coordinamento autorizza Gigi Bolognini ad inviare a tutti i referenti delle Reti locali una lettera con richiesta di autorizzazione all’indicazione nel sito del loro indirizzo e-mail. In mancanza di risposta, si invierà un sollecito. Poi l’indicazione del referente verrà cancellata.

FOLLOW US ON:
Assemblea ordinaria
Nuova sessione del T
Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT