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Lettera di Giovanni Baroni

Caro Toni e amici della rete di Udine,

sono passati quasi tre mesi da quando sono stato colpito da embolia polmonare, nella città di Aracaju dove mi trovavo con Macione per un’attività di formazione di leader popolari (Programma Germinar). Attualmente sto abbastanza bene, non avendo nessuna conseguenza; devo solo prendere un farmaco per evitare la formazione di possibili trombi (Xarelto, prodotto dalla Bayer, quella che ha comprato la Monsanto!!!), e secondo il nostro medico fitoterapico, inghiottire uno spicchio di aglio ogni giorno.

Penso che siate informati di quello che sta succedendo in Brasile. Il modello neoliberale ha trovato spazio per imporre le sue leggi; il gigante Brasile deve ritornare ad essere colonia e servire al grande capitale e, se le forme di schiavitù con la frusta e le catene sono passate di moda, ci sono altre forme di sfruttamento per piegare la schiena di un popolo intero.

Se il PT e Lula non sono riusciti o non hanno riconosciuto come prioritario il cambiamento strutturale della politica e dell’economia in quasi 12 anni di governo, é nostro dovere riprendere con forza le bandiere di lotta che affrontano le strutture del capitale che creano oligarchie e concentrano ricchezze di tutto un popolo. L´altra economia che crediamo possibile non è morta e le organizzazioni popolari, anche se sono state scosse da questa ondata di manifestazioni della destra corrotta, sono pronte a scendere in piazza di nuovo, ad annullare la narrazione neoliberale, che vuole far credere che il mondo é fatto come loro vogliono, con ricchi da una parte e miserabili dall´altra, con una classe media che crede che un giorno fará parte del top della piramide sociale ma che non ci arriverà mai.

Una delle iniziative della nostra cooperativa Grauna ( cooperativa che abbiamo formato ancora due anni fa, mi pare che te ne avevo parlato) e che è già attiva, é la costituzione qui a Gravatá di un Forum per riunire le associazioni che lavorano con la popolazione in vari settori. Questo Forum ha il compito di stabilire strategie per influire nella amministrazione municipale a favore della popolazione di periferia e degli agricoltori della zona rurale. Quello che sentiamo pure come necessario é una coscientizzazione volta all’elezione di politici che si sono impegnati con le attività delle organizzazioni. È un ritorno alle origini, ma ora, dopo tutti questi anni, abbiamo l’esperienza di conquiste, di errori, di mediazioni, di buone pratiche.

Come puoi immaginare l’Associazione Ama Terra é quella che ci prende più tempo. Siamo in rete con altre cinque associazioni che coltivano biologico e poco a poco stiamo costruendo forme nuove di commercializzazione, inserendo un dialogo con i consumatori, creando così una economia circolare…. molte idee stanno nascendo.

Il programma Germinar di cui Macione é responsabile qui nel Nordest, prosegue con due gruppi e garantisce la formazione di una cinquantina di leader comunitari. Questa attività é come la tessitura o la semina di un grano che può cambiare il modo di essere in gruppo o di condurre una azione comunitaria.

La cupola geodesica qui nel Sitio Felice sta ospitando gruppi di studio e incontri con agricoltori. Sono molto contento per questo.

Caro Toni, puoi stare tranquillo: sto evitando al massimo periodi lunghi in piedi. Uso pure calze elastiche quando sto fuori tutto il giorno e devo guidare la macchina. Macione mi sta sempre accanto.

Una cosa volevo anche dirti. Nella settimana in cui ho avuto la trombosi, mio cognato Camillo é morto. Mia sorella lo ha trovato morto sul letto la mattina. Avrei voluto starle vicino, ma purtroppo siamo lontani fisicamente. Chissà, un giorno prima della fine dell´anno la incontrerò….. se sarà possibile.

Allora continuiamo a scambiare notizie e sentirci sempre vicini.

Macione ti manda un grande abbraccio così pure a Maria Grazia e a tutti gli amici, a cui puoi passare le notizie.

Ciao Giovanni.

NB.: rinnovo la mia gratitudine alla Rete per avermi fornito i soldi che mi sono serviti per pagare le spese dell´ospedale. Stiamo recuperando la somma poco a poco con il lavoro di Macione, che, mediante un contratto con l´Istituto Moura, utilizza con i ragazzi delle scuole medie di Belo Jardim lo stesso metodo del programma Germinar.

 

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