HomeCircolari LocaliRete di Padova Aprile 2018

Rete di Padova Aprile 2018

“La vigliaccheria chiede: è sicuro?
L’opportunismo chiede: è conveniente?
La vana gloria chiede: è popolare?
Ma la coscienza chiede: è giusto?
Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura,
né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla,
perché è giusta”.

Martin Luther King

Iniziamo con il saluto più semplice, ciao a tutte e tutti, in attesa di salutarci in modo più ampio e caloroso sabato 5 maggio. Infatti, per ascoltare dalla viva voce di Elvio, Francesco e Marianita il racconto dell’ultima visita ad Haiti nel febbraio marzo di quest’anno, ci ritroviamo insieme sabato 5 maggio alle ore 18 (puntuali!) presso la Sala Africa dei Missionari Comboniani, via S.Giovanni di Verdara 139 (Padova tel. 046 8751506, ampio parcheggio interno). Vi aspettiamo tutti! L’incontro ci dà l’opportunità per rivederci, rinsaldare la nostra amicizia, mantenere attivo il nostro impegno solidale con le donne, gli uomini, le bambine e i bambini delle scuole della Forza per la Difesa dei Diritto dei Contadini Haitiani, seguendo l’insegnamento di Dadoue di cui quest’anno ricorre l’ottavo anniversario del suo assassinio. Approfitteremo dell’occasione anche per informare sul recente Convegno nazionale che si è tenuto a Trevi il 14 e 15 aprile scorsi. Concluderemo la serata con un momento conviviale in cui condivideremo ciò che ciascuno/a avrà portato (si raccomanda solo cibo che non richieda l’uso delle posate). In attesa di ritrovarci numerosi, un augurio a tutte e tutti di buon primo maggio. Per info: 335 5953451

Riportiamo qui uno stralcio dalla relazione sul viaggio che verrà distribuita durante l’incontro:

ISTRUZIONE – EDUCAZIONE
In tutte le scuole – dell’infanzia ed elementari a Fondol, Katien e Dofiné – si è assistito ad un aumento considerevole di alunni dovuto al fallimento del programma statale PSUGO, in teoria programma di scolarizzazione universale gratuita e obbligatoria, in pratica una manovra demagogica che prometteva finanziamenti a chiunque aprisse nuove scuole; in realtà o i finanziamenti non sono arrivati o, se arrivati, le scuole così create, una volta intascati i fondi, hanno chiuso. Di conseguenza molte famiglie hanno ripreso a rivolgersi alle scuole di FDDPA (200 gli alunni a Fondol e Katien, 155 a Dofiné, 24 gli insegnanti). La situazione è particolarmente difficile a Fondol dove la direzione è stata costretta a collocare alcune classi nei locali del centro di salute, inoltre sarebbe necessario assumere altri insegnanti per sdoppiare classi troppo numerose. Questo si verifica soprattutto nella scuola per l’infanzia “Gianna bambini” e nella prima elementare. Si sta ampliando un’aula, ma sarebbe necessario costruirne un’altra. La comunità partecipa ai lavori di costruzione e alla raccolta di alcuni materiali (pietre, sabbia), ma alcuni materiali (cemento, ferro, lamiere) vanno acquistati e i costi per il trasporto sono molto alti. Questa scuola è l’unica della zona e accoglie bambini che vengono da tutta la montagna intorno. Per FDDPA è impensabile rifiutare di iscrivere a scuola dei bambini, sarebbe come rinnegare l’insegnamento e la pratica di Dadoue. Nonostante tutte le difficoltà, i risultati conseguiti dalle scuole sono buoni: gli alunni infatti alla fine delle elementari devono sostenere un esame presso le scuole statali in città e, nonostante siano molti i pregiudizi nei confronti dei figli dei contadini che vengono dalla montagna, gli esiti dell’esame sono molto positivi. Gli insegnanti si dichiarano soddisfatti della formazione che ricevono, l’equipe formativa è molto buona, inoltre hanno molto apprezzato il fatto che ora sia retribuito anche il periodo delle vacanze. E’ vero che i salari sono ancora bassi, ma ci sono delle agevolazioni, ad esempio non pagano il contributo per i loro figli che frequentano la scuola, inoltre la formazione – a differenza che nelle scuole pubbliche e private – è gratuita e con trasporto e vitto pagato. Un problema irrisolto resta quello delle mense scolastiche: non è più possibile distribuire una merenda di pane e miele perché è diminuita in tutto il paese la produzione di miele, inoltre a Fondol il panificio di FDDPA non funziona più per la partenza del fornaio per il Cile. Anche l’aumento del costo dei trasporti ha influito negativamente. Ci si è rivolti a Food For The Poor, alla Caritas e ad altre istanze locali per ottenere degli aiuti e si è in attesa di risposte. Esiste un programma nazionale del PAM (Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite) per le mense scolastiche ma sostiene soltanto le scuole statali e le scuole cattoliche. Continua l’attività del gruppo giovani e della scuola agro-ecologica; dal 2016 al gruppo di Katien si è aggiunto il gruppo di Dofiné, fondato da Dieusseul che è il loro accompagnatore. Ci dicono che il loro obiettivo è organizzare i giovani ed acquisire formazione; sono in maggioranza studenti consapevoli di essere il futuro di FDDPA. Si riuniscono una volta al mese, vorrebbero essere seguiti da un formatore; purtroppo la collaborazione con la Brigade Dessaline (la brigata internazionale di contadini organizzata da Via Campesina che opera da anni nel paese) si è molto indebolita a causa della riduzione dei suoi membri, pochi, con pochi mezzi e sottoposti a rotazione ogni 3 mesi. I ragazzi vorrebbero avere un pezzo di terra per creare un piccolo bosco da offrire come modello ai contadini della zona. Ogni tre mesi c’è un incontro più strutturato dove si alternano momenti di approfondimento a momenti di intrattenimento. Tra Katien e Dofiné i giovani coinvolti sono circa 150, di età compresa tra i 15 e i 25 anni. I ragazzi che usufruiscono delle borse di studio della Rete sono 21, sono consapevoli che devono impegnarsi visto che hanno il privilegio di poter studiare e il loro desiderio è di continuare a studiare. Il “Progetto Gianna” – che riguarda la scuola professionale femminile “Giovanna Mocellin” di Souprann nel Nord Ovest e le sezioni di scuola dell’infanzia “Gianna bambini” a Fondol, Katien, Dofiné – continua il suo cammino realizzando il sogno di Gianna di favorire l’istruzione dei figli e delle figlie dei contadini. La scuola di Souprann, dove si insegna sartoria, ricamo e pasticceria, è l’unica scuola professionale della zona. Un problema evidenziato dalla direttrice e dall’insegnante è costituito dal fatto che, una volta diplomate, le ragazze non possiedono macchine da cucire per svolgere il loro lavoro; Jean ha sottolineato che FDDPA non è in grado di risolvere problemi individuali, può solo proporre soluzioni collettive, ad esempio formare una cooperativa che utilizzi i locali e le macchine da cucire della scuola nei giorni liberi o nei pomeriggi; la direttrice ha aggiunto che è importante – per evitare che le ragazze vadano a cercare lavoro altrove – mettere in comune idee e iniziative, creare modelli, produrre dolci e venderli in loco.

FOLLOW US ON:
Rete di Trento April
Notizie dall'Armenia
Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT