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Rete di Padova Maggio 2017

“Il vero viaggio di scoperta non è cercare posti nuovi
ma avere occhi nuovi”

Ciao a tutte/i, lettera piena di notizie, di inviti e di cifre. Partiamo dal resoconto economico 2016. I numeri ci dicono che, malgrado improvvise necessità, e con l’impegno di tutti che ringraziamo, siamo riusciti a continuare nel nostro impegno solidaristico verso gli amici in Haiti, anche lo scorso anno. Troverete all’interno delle spiegazioni la notizia che abbiamo accantonato 10.000 €uro, sempre presso Banca Etica, per improvvise necessità. Ci aspetta poi domenica 14 maggio un importante appuntamento, il Seminario delle Reti del Nord Est a cui invitiamo a partecipare. Il tema proposto dalla Segreteria è “Il significato di essere solidali oggi: per ciascuno di noi, nei nostri gruppi locali, nella Rete nel suo complesso”. Con l’aiuto di un facilitatore, il comboniano fratel Alberto Parise, dedicheremo il tempo a disposizione per raccontarci le nostre esperienze attuali e capire quale significato abbia assunto l’essere solidali all’interno del mondo in cui ci troviamo a vivere (qui e là) come singoli e come Rete. Alle 9, presso la sede dei Comboniani (via San Giovanni di Verdara 139 tel. 049 8751506), inizierà l’accoglienza. Dopo qualche breve lettura introduttiva sul tema della giornata, inizieremo i lavori fino alle 13. Dalle 13 alle 14.30 pranzeremo insieme condividendo cibi e bevande che ciascuno avrà portato; la rete di Padova procurerà piatti e bicchieri per tutti/e. Alle 14.30 riprenderemo i lavori che si concluderanno alle 17. Speriamo di essere numerosi: è un’occasione per scambiarci e condividere esperienze e riflessioni. Il 21 Aprile scorso ci siamo incontrati a casa di Gianna e Elvio in occasione dell’anniversario della morte di Dadoue (24 aprile 2010) e di Gianna (23 ottobre 2016), ce ne parlano Maria Rosa e Sandra. Il 28 aprile c’è stato un incontro con Anna Zumbo di Popoli in Arte, trovate una sintesi dell’incontro Infine le ultime notizie da Haiti con una lettera di Jean e Martine

Incontro di Rete a casa di Gianna e Elvio. Riassunto a cura di Maria Rosa e Sandra

Il tema dell’incontro è la richiesta da parte della Segreteria di riflettere sul significato di ‘solidarietà oggi’ per la Rete. Si tratta di un percorso che, iniziando dalle reti locali, passerà alle riflessioni nei seminari interregionali e nazionale e si concluderà con il Convegno del 2018. Come sempre abbiamo condiviso informazioni e opinioni. Questa volta abbiamo condiviso forti emozioni suscitate anche dai pensieri e dalle riflessioni lasciateci da Gianna e Dadoue. Abbiamo sciolto le tensioni emotive nel canto, con ‘Gracias a la vida’ e con l’inno di FDDPA che tra l’altro dice che FDDPA è ‘l’uno che cerca l’altro’ e ancora ‘Haiti può diventare bella e ricca se mettiamo insieme le nostre mani ‘. In sintesi dalla discussione è emerso che solidarietà è:
– un tentativo di rispondere al ‘perché tanti hanno molto, anche troppo, e altri non hanno neanche il necessario’;
– noi siamo un anello di una rete che unisce tutti i popoli;
– sarebbe utile condividere le esperienze, i percorsi individuali dei ‘vecchi’ della Rete con i ‘giovani’ che forse sentono il bisogno di chiarire il significato di ‘solidarietà’;
– passare dalla denuncia alla costruzione di alternative;
– non si tratta tanto di aiutare nella realizzazione di progetti, ma anche e soprattutto incontrare persone;
– solidarietà è relazione tra persone, relazione di amicizia e di vicinanza;
– è restituzione a popoli e persone del ‘Sud’ derubati dal ‘Nord’;
– è mettersi insieme perché da soli non si cambiano strutture sociali ed economiche di ingiustizia;
– è promuovere un cambiamento personale, sociale, economico;
– cambiare anche le nostre strutture e la nostra cultura;
– un atteggiamento innato di condivisione si sviluppa e cresce grazie agli incontri della vita;
– solidarietà è la forza della Rete.
Nella Rete c’è una ‘solidarietà verso l’esterno che si esprime nei progetti e nella costruzione di relazioni tramite i referenti, e c’è una ‘solidarietà interna’ che si esprime nello scambio e nel confronto di esperienze personali. Ci è stato richiesto, inoltre, di trasmettere alla segreteria l’opinione dei gruppi locali su come organizzare il Seminario interregionale, se invitare un relatore esterno che ci aiuti a capire cosa significa essere solidali oggi, oppure fare un’analisi interna ai gruppi in un incontro-confronto tra gli aderenti della rete. L’opinione della Rete di Padova è che si preferisce cercare di mettere in comune le ragioni che ci hanno spinto a partecipare alla Rete e ad essere costanti per anni. Si suggerisce un incontro-confronto guidato e facilitato da un esperto del ‘Metodo Freire’ che ci aiuti a far emergere il vissuto di ognuno di noi, esporre le riflessioni personali, condividerle e confrontarle tra di noi.

Visita di Anna Zumbo, della associazione Popoli in Arte, che sta collaborando nella gestione metodologica dei seminari sulla salute promossi da Fddpa; a partire dal 2016, Anna e MariaPaola si turnano per fare il seminario, Anna è venuta a condividere le sue riflessioni del 3 seminario di marzo 2017.
Di seguito una sintesi della riunione.
La partecipazione a questo terzo seminario è stata ridotta, le date scelte non hanno tenuto conto del periodo in cui – nelle località dove sono le scuole – erano in corso esami, ma sono tornata contenta perché ho avuto la conferma che le esperienze stanno maturando, in una parola “germogli freschi”. Da un punto di vista generale, anche la capitale del dopo-terremoto, a distanza di tempo, è più vivibile, ho notato una certa normalità, così come girare per il paese è più facile, le strade sono asfaltate e ben tenute. L’onda lunga del terremoto credo sia finita”. Gli obiettivi concordati per questo terzo seminario salute, che in particolare affrontava il tema della latrina (dopo quello sull’acqua), sono stati rivisti per permettere una maggiore partecipazione di tutti, così abbiamo fatto sessioni di lavoro a moduli della durata di mezza giornata. Un primo obiettivo è stato “Valutare l’impatto dei precedenti seminari, quali le azioni intraprese”; alcuni si sono dedicati alla produzione di cloro per potabilizzare l’acqua, ma è un impegno individuale. Si è discusso quindi sulla necessità di un supporto concreto per far avanzare il processo educativo, di una persona che accompagni in modo organizzato le comunità da cui provengono i partecipanti, facendo assieme con questi un programma di azioni minimo di intervento comunitario. Il “fil rouge” sono i temi dell’igiene e dell’acqua, mentre solo successivamente – con tempi adeguati al passo delle comunità – il tema delle latrine. Il tema latrine è stato affrontato con un lavoro che ha coinvolto il corpo oltreché la parola: è stato un lavoro molto interessante, c’è una grande consapevolezza, molta motivazione e coinvolgimento dei partecipanti. La risposta è stata maggiore delle aspettative, al punto che un prossimo seminario potrebbe avvantaggiarsi dell’uso di Teatro dell’Oppresso che aiuta anche ad esprimere con il corpo le proprie idee. La complessità dell’argomento, anche se scelto come fondamentale dai partecipanti fin dal primo seminario, fa avanzare lentamente verso soluzioni possibili. Si tratta di percorre un cammino a tappe per acquisire coscienza sulla UTILITÀ della latrina. Le persone conoscono varie tipologie di latrine e la maggior parte sono considerate brutte da usare e per questo evitate. IL tema quindi non è sconosciuto, anzi, molte organizzazioni hanno portato avanti progetti di latrine senza però ottenere lo scopo che venissero usate e/o mantenute igieniche. Nel frattempo una idea – condivisa dagli amici di Fddpa – è quella di proporre un modello, un esempio, costruendone una nella casa di Dubuisson, sede della Fddpa. I seminari proseguono, il prossimo è previsto in agosto 2017. Un sentito grazie a Popoli in Arte per quanto sta facendo in questo tempo a titolo solidale e della volontà di proseguire con FDDPA negli obiettivi della salute comunitaria.

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