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Rete di Verona Ottobre 2017

Cari amici della solidarietà della Rete Radié Resch di Verona, siamo un po’ in ritardo con le circolari mensili, anche perché abbiamo aspettato la circolare nazionale. Questa si riferisce a due mesi, a ottobre e novembre 2017; la prossima sarà in dicembre. Tre riferimenti per questa circolare, il primo riferito alla Rete Nazionale, al Coordinamento di ottobre e al prossimo Convegno nazionale 2018. Il secondo tema, centrale in questa comunicazione, si riferisce al Ghana e al nostro Progetto là, e al recente viaggio di 7 amici veronesi in quel paese, di cui parleremo brevemente qui sotto, anche con espressioni dirette degli africani ghanesi, anzi dell’africana. Il terzo argomento si riferisce al nostro prossimo incontro veronese, fissato al 7 novembre, dove rinnoveremo le cariche sociali, a partire dal coordinatore o presidente, che dir si voglia, che finora sono stato io che firmo qui sotto. Al Coordinamento di Brescia del 7 e 8 ottobre è intervenuto anche padre Mussie Zerai, il sacerdote di origine eritrea che aiuta con forza e determinazione i migranti, dall’Eritrea e da altri luoghi d’Africa. L’abbiamo già ascoltato al Convegno 2016 a Trevi, ricorderete, ed a Brescia ha ripreso il tema della solidarietà con l’altro, un obbligo morale e religioso, perché la crisi della solidarietà è anche crisi dell’umanità, della fede, della legalità. E il titolo del Convegno 2018 sarà proprio “La solidarietà, dovere morale o reato ?”. I prossimi Coordinamenti definiranno la struttura del Convegno, scegliendo i testimoni e impostando le riflessioni miste, fra noi ed i referenti delle nostre operazioni. Sul secondo argomento hanno preparato un testo gli amici che hanno visitato Adjumako, la città del Ghana dove è iniziato due anni fa il nostro impegno diretto con l’Africa. Ecco il testo:

Cari amici,siamo da poco rientrati dal viaggio in Ghana, e portiamo ancora vivi nel cuore e nella mente i suoni, i colori, gli odori e soprattutto le emozioni forti che abbiamo sperimentato. Condividiamo con voi solo qualche impressione, in attesa di trovarci prossimamente per una narrazione più dettagliata, corredata da testimonianze e immagini. Prima di tutto l’ospitalità generosa, semplice e calorosa di cui abbiamo goduto da parte di auntie/zia Olivia e della sua fitta rete di parenti e amici; poi l’inevitabile cambiamento delle nostre abitudini, con la necessità di adattarci, per esempio, a tempi diversi, dettati vuoi dal traffico caotico delle grandi città su strade spesso impraticabili, vuoi dalla tranquilla mancanza di fretta delle persone; o ancora l’atmosfera dei luoghi della schiavitù e della deportazione, in cui ci si immerge nelle tragedie della storia umana (disumana!); o infine lo stupore di fronte all’accoglienza e alla festa riservateci dalla popolazione di Adjumako e dai suoi rappresentanti. Come sapete da due anni sosteniamo il progetto per le ragazze di Adjumako di Full Life, l’associazione fondata da Olivia e da sua nipote Emma. Per farvi capire con quale spirito Emma lavora al progetto, condividiamo con voi il bel discorso che ha tenuto alla festa di Adjumako: Emma Ghartey (è la coordinatrice ghanese, la nostra referente, e queste sono le sue parole pronunciate all’assemblea ad Adjumako, Adjumako Durbar, presente la delegazione veronese):

Re e Anziani di questa città, vi saluto. Tutti noi concordiamo sull’importanza dell’istruzione. L’istruzione è luce. Io penso che accanto a Gesù Cristo l’altra grande luce per il mondo sia l’istruzione. L’istruzione è essenziale per una vita feconda. Inoltre, come il Signore Gesù dà la forza alle persone di vivere vite vittoriose, così l’istruzione permette loro di vivere bene. L’istruzione rende le persone più utili alla loro comunità. Comunque, non tutti hanno avuto questa opportunità. Nella storia del mondo, se c’è un gruppo di persone emarginate e discriminate, questo gruppo sono le donne. Nessun altro gruppo gli si avvicina. Sento spesso neri lamentarsi di subire discriminazione, di essere emarginati. Ma la discriminazione nei confronti delle donne supera ogni altra. Ma le donne non si lamentano. Non la vediamo nemmeno. Perciò sono molto felice che alle donne sia offerta questa opportunità di riscatto. E devo dire che ciò non va a vantaggio solo delle donne. Perchè quando una donna è istruita, è tutto il mondo intorno a lei che ne trae beneficio. Il mondo ne trae beneficio, l’ambiente ne trae beneficio, la società ne trae beneficio, I suoi figli ne traggono beneficio, il marito trae grande beneficio da una moglie istruita. E così noi siamo felici che la Rete Radié Resch sia qui per sostenere le nostre ragazze, le nostre future mogli e madri. Per ora è qualcosa di piccolo. Il nostro conto in banca non è molto ricco. Ma noi lo vediamo come un seme di senape. Che contiene un albero enorme nascosto dentro di sé, che a sua volta contiene milioni di semi con milioni di alberi e così via. Voglio solo immaginarmi Adjumako fra cent’anni. Una grande città piena di gente istruita. E tutto grazie a questo seme che la Rete sta seminando qui. Sono certa che la capitale del Ghana sarà spostata da Accra ad Adjumako! Nel marzo del 2015 il dottor Gianfranco Rigoli di Verona (Italia) ha visitato Adjumako. Non è venuto da turista ma da amico. Il 19 marzo 2015 ci ha incontrati in questa stessa scuola portandoci un messaggio da parte del suo gruppo della Rete Radié Resch di Verona. Due cittadini di Adjumako sono stati scelti per aprire un conto bancario, e nell’agosto del 2015 il progetto per le ragazze di Adjumako ha ricevuto la prima donazione di 2000 €. Finora 49 ragazze della comunità di Adjumako hanno beneficiato del progetto. Abbiamo ragazze nella prima, seconda e terza classe della Junior High School (scuola media). Abbiamo ragazze nella prima, seconda, terza classe della Senior High School (scuola superiore). E abbiamo una ragazza che sta facendo l’esame di recupero per entrare all’università. Questo processo di selezione ha varie fasi. Coinvolge il preside della scuola e gli insegnanti, i membri dell’associazione Full Life e il comitato di gestione della scuola (del quale fanno parte anche genitori degli alunni). Noi offriamo alle ragazze le cui madri sono in difficoltà economiche il pagamento delle tasse scolastiche, le divise scolastiche, l’iscrizione all’esame finale del WAEC (West African Examinations Council). Inoltre le aiutiamo attraverso interventi di counseling e di orientamento. Si vedono già i risultati. Tutti possono testimoniare:
Eliminate le dilaganti gravidanze adolescenziali.
Completamente eliminati gli abbandoni scolastici.
Aumento delle iscrizioni femminili.
100% di successi negli esami finali del WAEC.
Per tutto ciò diciamo un grande grazie a Dio Onnipotente.
Diciamo un grande grazie a voi della Rete Radié Resch di Verona.
E diciamo grazie a Zia Olivia.

Non appena saremo pronti a raccontarvi con parole ed immagini il nostro viaggio solidale vi inviteremo ad una serata di condivisione. Intanto vi salutiamo caramente
Gianco, Maria, Gianni, Pierina, Renzo, Francesca, Roberto

E infine il terzo argomento: il nostro prossimo appuntamento come gruppo Rete veronese, al quale siete tutti invitati. E’ fissato per martedì 7 novembre prossimo, alle ore 21, a casa Rigoli Valotto, in via Nicola Mazza 75. Parleremo certamente del Ghana, del viaggio e del Progetto, anche se la serata con foto e filmati e con tutto ciò che riguarda il viaggio avrà successivamente un suo spazio autonomo. E parleremo della vita della Rete, locale e nazionale, di Palestina e del Giro d’Italia che vuol partire da Gerusalemme, con le prime tre tappe in Israele ! E dopo questo parleremo del nostro gruppo e di come gestire nel modo migliore le comunicazioni e il coordinamento sociale, cioé la nostra azione di impegno solidale, ed io propongo un cambio di presidente e coordinatore, ormai necessario, dopo tanti anni.
Arrivederci allora al 7/11, a presto. Un cordiale saluto
Dino con Silvana

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