{"id":637,"date":"2025-05-05T16:01:31","date_gmt":"2025-05-05T16:01:31","guid":{"rendered":"https:\/\/reterr.it\/?p=637"},"modified":"2025-11-28T15:25:54","modified_gmt":"2025-11-28T15:25:54","slug":"rete-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/reterr.it\/?p=637","title":{"rendered":"Rete di Torino"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"637\" class=\"elementor elementor-637\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-577b421 e-flex e-con-boxed elementor-repeater-item-default_padding elementor-repeater-item-none elementor-repeater-item-none_hover e-con e-parent\" data-id=\"577b421\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;ang_container_spacing_size&quot;:&quot;default_padding&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-19e74f1 elementor-repeater-item-shadow_2 elementor-repeater-item-none_hover elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"19e74f1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La nascita del nostro gruppo \u00e8 stata possibile grazie all\u2019incontro con Antonio Vermigli, conosciuto trent\u2019anni fa in una conferenza di Leonardo Boff al Salone del Libro di Torino.<\/p><p>Incuriosita dalla sua associazione, una coppia del nostro gruppo gli aveva richiesto maggiori informazioni ricevendo come risposta l\u2019indicazione di andare a conoscere il gruppo Coerenza a Romano Canavese a cui appartenevano Beppe Laini, sua moglie Maresa ed altri amici del territorio canavesano.<\/p><p>Grazie alla testimonianza del loro impegno a favore di iniziative di promozione su temi riguardanti la pace, la giustizia, i diritti di tutti e in particolare di coloro che non sono in grado di esercitarli, un primo gruppo di ragazzi della Parrocchia S. Luca di Mirafiori di Torino e amici hanno iniziato a partecipare a iniziative promosse dalla Rete Radi\u00e8 Resch. Ci\u00f2 si \u00e8 concretizzato con la nascita, nel marzo 1999 di un nuovo gruppo della Rete a Torino, con l\u2019accompagnamento iniziale di Antonio Vermigli e Beppe Laini.<\/p><p>Al neo gruppo \u00e8 stata affidata come prima operazione il progetto Vila Esperanca di Goias in Brasile Il secondo impegno che ci \u00e8 stato chiesto \u00e8 stato di organizzare un incontro a settembre del 1999 in cui sarebbero stati presenti Lula e Frei Betto come testimoni in collaborazione con i Missionari della Consolata.<\/p><p>Proprio in quel periodo i Missionari della Consolata stavano organizzando la \u201cScuola per l\u2019Alternativa\u201d, ovvero un ciclo di incontri per informare, sensibilizzare e individuare nuovi comportamenti da adottare per creare un cambiamento per un futuro sostenibile. Della Scuola per l\u2019Alternativa siamo stati allievi e collaboratori. Al suo interno si sono mossi i primi passi per raccordarci con le tante realt\u00e0 presenti in Torino per dare vita alla Rete di Lilliput.<\/p><p>Negli anni successivi sono entrate nel gruppo alcune persone che avevano conosciuto la Rete Radi\u00e8 Resch attraverso percorsi diversi mentre altre hanno scelto di continuare a seguire il gruppo pur non partecipando pi\u00f9 attivamente agli incontri.<\/p><p>La Rete di Torino \u00e8 diventata poi Rete di Torino&amp;Dintorni in quanto i componenti abitano tra Torino e il Canavese.<\/p><p>Nel tempo la nostra Rete locale ha conosciuto un\u2019associazione, il GAPA \u2013 Giovani Assolutamente Per Agire-presente a Catania.<\/p><p>Il GAPA aveva avviato una serie di attivit\u00e0 che si svolgevano in un capannone, per coinvolgere le ragazze ed i ragazzi di S.Cristoforo, uno dei quartieri pi\u00f9 degradati ed abbandonati di Catania, caratterizzato da un alto tasso di povert\u00e0, di disoccupazione e, non da ultimo, di clan mafiosi.<\/p><p>La Rete di Torino per alcuni anni ha seguito l\u2019operazione GAPA, che prevedeva un contribuito alle spese di gestione di un Giornale di Quartiere realizzato proprio da coloro che frequentavano il GAPA. Grazie ai giornalisti impegnati nel GAPA abbiamo organizzato nel 2014 a Castelnuovo Don Bosco, vicino ad Asti, un piccolo corso di giornalismo a cui hanno partecipato una ventina di ragazze e ragazze.<\/p><p>La nostra Rete locale ha iniziato anche a collaborare con il territorio canavesano in cui ha organizzato nel 2017 una Mostra Migranti: \u201cLe mille e una rotta\u201d utilizzando il materiale messoci a disposizione dei Saveriani di Salerno. In quest\u2019occasione sono state coinvolte numerose scuole ed associazioni del territorio.<\/p><p>Alcuni alunni si sono formati per guidare i visitatori in un percorso di riflessione attraverso i vari allestimenti della mostra. Grazie alla mostra si \u00e8 avvicinato al nostro gruppo Moussa, un giovane nigerino che lavorava presso una cooperativa agricola con cui avevamo collaborato per l\u2019allestimento della mostra stessa.<\/p><p>Moussa ci ha permesso di conoscere da vicino la realt\u00e0 di chi proviene da un paese africano e si trova a doversi inserire nel nostro contesto cos\u00ec diverso da un punto di vista culturale e sociale. La sua presenza ci ha anche permesso di conoscere la realt\u00e0 del suo villaggio, Hamandey, in collaborazione con il quale \u00e8 nata l\u2019idea di avviare un\u2019operazione per la costruzione di un \u201cForage d\u2019eau\u201d, un pozzo d\u2019acqua necessario alla vita del villaggio stesso.<\/p><p>Quest\u2019operazione \u00e8 stata l\u2019occasione per intessere rapporti con diversi membri del villaggio dandoci la possibilit\u00e0 di conoscere come si svolge la loro vita, com\u2019\u00e8 organizzata la scuola, quali sono le difficolt\u00e0 nel vivere in quella zona, quali sono i sogni dei giovani del villaggio che frequentano l\u2019universit\u00e0 nella capitale Niamey, la loro visione della situazione del loro paese e il loro impegno politico.<\/p><p>Come Rete locale abbiamo organizzato altri incontri e partecipiamo a diverse iniziative sul territorio di Torino che su quello canavesano, collaborando con le varie realt\u00e0 presenti.<\/p><p>Ci incontriamo generalmente una volta al mese per organizzare le varie iniziative o riflettere sui temi comuni alla Rete Nazionale e circa 2 volte all\u2019anno ci dedichiamo un po\u2019 pi\u00f9 di tempo, se riusciamo una giornata intera, per riflettere sul nostro gruppo e vivere momenti di convivialit\u00e0.<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9c479f7 elementor-repeater-item-shadow_2 elementor-repeater-item-none_hover elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9c479f7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3>Referenti Locali<\/h3><ul><li>Marco Zamberlan<br \/>m.zamberlan@libero.it<\/li><li>Monica Armetta<br \/>m.armetta@tiscali.it<\/li><\/ul>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cce6600 e-flex e-con-boxed 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Boff al Salone del Libro di Torino. Incuriosita dalla sua associazione, una coppia del nostro gruppo gli aveva richiesto maggiori informazioni ricevendo come risposta l\u2019indicazione di andare a conoscere il gruppo Coerenza a Romano Canavese a cui appartenevano Beppe Laini, sua moglie Maresa ed altri amici del territorio canavesano. Grazie alla testimonianza del loro impegno a favore di iniziative di promozione su temi riguardanti la pace, la giustizia, i diritti di tutti e in particolare di coloro che non sono in grado di esercitarli, un primo gruppo di ragazzi della Parrocchia S. Luca di Mirafiori di Torino e amici hanno iniziato a partecipare a iniziative promosse dalla Rete Radi\u00e8 Resch. Ci\u00f2 si \u00e8 concretizzato con la nascita, nel marzo 1999 di un nuovo gruppo della Rete a Torino, con l\u2019accompagnamento iniziale di Antonio Vermigli e Beppe Laini. Al neo gruppo \u00e8 stata affidata come prima operazione il progetto Vila Esperanca di Goias in Brasile Il secondo impegno che ci \u00e8 stato chiesto \u00e8 stato di organizzare un incontro a settembre del 1999 in cui sarebbero stati presenti Lula e Frei Betto come testimoni in collaborazione con i Missionari della Consolata. Proprio in quel periodo i Missionari della Consolata stavano organizzando la \u201cScuola per l\u2019Alternativa\u201d, ovvero un ciclo di incontri per informare, sensibilizzare e individuare nuovi comportamenti da adottare per creare un cambiamento per un futuro sostenibile. Della Scuola per l\u2019Alternativa siamo stati allievi e collaboratori. Al suo interno si sono mossi i primi passi per raccordarci con le tante realt\u00e0 presenti in Torino per dare vita alla Rete di Lilliput. Negli anni successivi sono entrate nel gruppo alcune persone che avevano conosciuto la Rete Radi\u00e8 Resch attraverso percorsi diversi mentre altre hanno scelto di continuare a seguire il gruppo pur non partecipando pi\u00f9 attivamente agli incontri. La Rete di Torino \u00e8 diventata poi Rete di Torino&amp;Dintorni in quanto i componenti abitano tra Torino e il Canavese. Nel tempo la nostra Rete locale ha conosciuto un\u2019associazione, il GAPA \u2013 Giovani Assolutamente Per Agire-presente a Catania. Il GAPA aveva avviato una serie di attivit\u00e0 che si svolgevano in un capannone, per coinvolgere le ragazze ed i ragazzi di S.Cristoforo, uno dei quartieri pi\u00f9 degradati ed abbandonati di Catania, caratterizzato da un alto tasso di povert\u00e0, di disoccupazione e, non da ultimo, di clan mafiosi. La Rete di Torino per alcuni anni ha seguito l\u2019operazione GAPA, che prevedeva un contribuito alle spese di gestione di un Giornale di Quartiere realizzato proprio da coloro che frequentavano il GAPA. Grazie ai giornalisti impegnati nel GAPA abbiamo organizzato nel 2014 a Castelnuovo Don Bosco, vicino ad Asti, un piccolo corso di giornalismo a cui hanno partecipato una ventina di ragazze e ragazze. La nostra Rete locale ha iniziato anche a collaborare con il territorio canavesano in cui ha organizzato nel 2017 una Mostra Migranti: \u201cLe mille e una rotta\u201d utilizzando il materiale messoci a disposizione dei Saveriani di Salerno. In quest\u2019occasione sono state coinvolte numerose scuole ed associazioni del territorio. Alcuni alunni si sono formati per guidare i visitatori in un percorso di riflessione attraverso i vari allestimenti della mostra. Grazie alla mostra si \u00e8 avvicinato al nostro gruppo Moussa, un giovane nigerino che lavorava presso una cooperativa agricola con cui avevamo collaborato per l\u2019allestimento della mostra stessa. Moussa ci ha permesso di conoscere da vicino la realt\u00e0 di chi proviene da un paese africano e si trova a doversi inserire nel nostro contesto cos\u00ec diverso da un punto di vista culturale e sociale. La sua presenza ci ha anche permesso di conoscere la realt\u00e0 del suo villaggio, Hamandey, in collaborazione con il quale \u00e8 nata l\u2019idea di avviare un\u2019operazione per la costruzione di un \u201cForage d\u2019eau\u201d, un pozzo d\u2019acqua necessario alla vita del villaggio stesso. 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Ci incontriamo generalmente una volta al mese per organizzare le varie iniziative o riflettere sui temi comuni alla Rete Nazionale e circa 2 volte all\u2019anno ci dedichiamo un po\u2019 pi\u00f9 di tempo, se riusciamo una giornata intera, per riflettere sul nostro gruppo e vivere momenti di convivialit\u00e0. \u00a0 Referenti Locali Marco Zamberlanm.zamberlan@libero.it Monica Armettam.armetta@tiscali.it Tutti i contenuti di questa Rete &nbsp;&nbsp;Back Rete di Torino Rete di Casale Monferrato (AL) NIGER \u2013 Progetto Gouttes du Futur (Forage d&#8217;Eau)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,10],"tags":[],"class_list":["post-637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-piemonte","category-rete-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=637"}],"version-history":[{"count":34,"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4120,"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions\/4120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/reterr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}