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Coord. Cavagnolo 9-10 giugno 2018

SABATO 09 GIUGNO
Partecipanti al coordinamento:
SEGRETERIA: Monica Armetta, Angelo Ciprari, Pierpaolo Pertino.
BRESCIA: Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini; CASTELFRANCO VENETO: Fabio Corletto, Marta Bergamin; PADOVA: Elvio Beraldin; QUILIANO: Caterina Perata, Graziella Merlino; ROMA: Clotilde Buraggi Masina, Giacinta Carnevale; SALERNO: Lucia Capriglione; TORINO: Luciana Gaudino; VARESE: Marco Lacchin; CASALE MONFERRATO: Roberto Stura, Giuseppina Scarano, Maria Piera Grandi, Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin, Giovanni Gozzelino, Jennifer Johnson, Paolo Guglielminetti, Roberto Viale, Frediano Perrucca; ALESSANDRIA: Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini.
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Ore 14.50 : Inizio lavori.
La Rete di Casale ci presenta l’Abbazia di Santa Fede a Cavagnolo (To)
Come ormai consuetudine, si procede a registrazione audio, per permettere:
• L’ascolto integrale della discussione a coloro che non possono essere presenti;
• La raccolta completa degli interventi per l’archivio storico della Rete.
Angelo Ciprari dà il benvenuto ai partecipanti citando un passo tratto da un libro di Marcelo Barros.
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1) Relazione sul Bilancio della Rete dopo Convegno e Seminario Giovani 2018
Marta Bergamin, tesoriera, illustra il bilancio aggiornato a Maggio 2018 (vedi allegato).
Vengono riepilogate spese ed entrate del Convegno che sono in linea con quelle del 2016.
Si è cercato di seguire il più possibile il criterio della sobrietà, ed i risultati tutto sommato non sono male visto che oltre al Convegno si è realizzato anche il Seminario giovani. Nel complesso ci sono state:
• Entrate per 3.850 € (dal Convegno 1.320 € + 890 € dal Seminario giovani). I libri hanno fruttato 225 € mentre gli shopper 1.000 €
• Uscite per 12.108,67 €. Le spese di testimoni e relatori hanno inciso per 6.082,43 € ( di cui 2.914 € per l’ospitalità in Hotel )
Contabilmente, nel complesso il Convegno è andato bene.
Marta ribadisce che dal punto di vista amministrativo non ci sono problemi se si versano contributi ad un’altra associazione mentre il pagamento di un compenso ad un libero professionista deve avvenire dietro versamento della ritenuta d’acconto. Le spese effettuate devono avere le pezze giustificative ( scontrini, biglietti, ecc. )
Dal punto di vista del bilancio al momento sono stati fatti pochi versamenti per le operazioni.
L’andamento è in linea con il 2017 anche se và tenuto in considerazione che nel computo attuale ci sono
4.000 € di entrate in più del Convegno rispetto allo scorso anno.
In generale con questa tendenza dovremmo onorare gli impegni presi con i referenti delle nostre operazioni ma dovremo comunque usar cautela nell’approvare nuove operazioni.
Il saldo al 31/05/2018 era di 48.362 €.
Entro il 30 giugno si faranno i bonifici del primo semestre.
Sarà necessario decidere se versare il 50 % dell’importo totale oppure, almeno nei casi di piccoli importi, versare l’intero per limitare le spese di spedizione. Ci sono alcune operazioni in cui non sono state specificate con esattezza destino e data di scadenza ( Es. Perù e Case Verdi).
Lucia Capriglione della Rete di Salerno, referente dell’operazione Case Verdi, chiede per il momento di sospendere l’invio dei soldi per il progetto. Alcuni aspetti verranno trattati a seguire nel corso del coordinamento.

2) Verifica del Convegno.
Angelo Ciprari: uno degli obiettivi della Segreteria era il contenimento dei costi del Convegno.
Nel computo delle spese del Convegno sono inserite anche quelle del Seminario Giovani, tra cui il contributo alle spese di alloggio per ogni partecipante ( dai 1.200 ai 1.500 euro) ed il costo di Mohamed Ba.
Alcune voci sono lievitate per alcune nostre carenze. Soprattutto il costo dei biglietti aerei dei nostri testimoni provenienti dall’estero ( Dal Cile e dal Brasile ). In particolare è stato necessario provvedere al riacquisto del biglietto di Ernesto Puhl – rappresentante dei Sem Terra perché ha perso la coincidenza (volo interno  volo internazionale).
Per il futuro sarà necessario decidere e richiedere la partecipazione dei nostri testimoni con un congruo anticipo (ad es. nel mese di novembre/dicembre antecedente al convegno). Andrà chiesto il giorno di arrivo e di partenza in modo da prenotare con largo anticipo ad un prezzo vantaggioso ed avere così anche la possibilità di organizzare un tour del testimone nelle reti locali.
Nella cassetta del Convegno pochi i contributi lasciati.
Per ciò che riguarda la Sede del Convegno motivo di lunghe discussioni la scelta è ricaduta su Trevi per il basso costo e per la mancanza di valide alternative. Tutte le altre strutture contattate avevano costi quasi doppi rispetto all’Hotel di Trevi.
Limitati i costi degli ospiti gratuiti. Al Convegno 2018 hanno partecipato 224 persone paganti (circa 20 – 25 in meno rispetto al 2016). Per molte Reti locali le presenze sono state uguali. In calo Milano e Roma.
Per quanto riguarda gli 8 testimoni “europei” il loro costo complessivo è stato di 1.300 – 1.400 €.

Pier Pertino: Abbiamo cercato come segreteria di tener il più possibile contenuti i costi perché sono risorse non impiegate nelle nostre operazioni. Visto che la voce viaggi dei testimoni extra europei è quella che ha inciso maggiormente in futuro dovremmo metter in atto alcune buone pratiche quali:
• Prenotazione del biglietto aereo con largo anticipo
• Il tour degli testimoni nelle reti locali potrebbe essere oltre che occasione di sensibilizzazione anche occasione di recuperare risorse attraverso l’organizzazione di cene, aperitivi, ecc.
• La spesa per l’invito del testimone potrebbe esser divisa con altre associazioni e realtà soprattutto se lo stesso parteciperà ad eventi in altri circuiti
Conclude dicendo che se si vuole trovare una alternativa a Trevi bisogna muoversi da subito, al massimo a fine estate. La segreteria ci ha provato ma ha trovato soltanto strutture dai prezzi proibitivi
Angelo Ciprari: Un po’ di statistiche dal Convegno, dati estrapolati dalle schede compilate. Età partecipanti:
• Da 0 a 14 anni: 8 persone
• Da 15 a 19 anni: 17 persone
• Da 20 a 29 anni: 15 persone
• Da 30 a 39 anni: 2 persone
• Da 40 a 49 anni: 9 persone
• Da 50 a 59 anni: 25 persone
• Da 60 a 69 anni: 41 persone
• Da 70 a 79 anni: 27 persone
• Da 80 a 89 anni: 6 persone
• Età superiore ai 90 anni: 1 persona
60 partecipanti non hanno indicato l’età.
20 partecipanti al Convegno non hanno alloggiato in Hotel perché hanno trovato altre soluzioni.
107 i partecipanti sia al convegno 2016 che al convegno 2018. Rispetto al convegno 2016, sono mancati 130 partecipanti. Come mai? Non è loro piaciuto o è mancata una relazione con gli amici delle reti locali? Troppo spesso siamo chiusi nel nostro piccolo cerchio.Il dato positivo sono le 122 nuove presenze in assoluto al contrario molte persone presenti al convegno 2016 non sono venute nel 2018.
Sergio Ferrera: non è possibile parlare sempre della sede del Convegno. Si è deciso Trevi e Trevi resta.
Marta Bergamin: E’ necessario per il bilancio finale del 2018 separare il Convegno dal Seminario Giovani?
Costi dei testimoni: è vero che prenotando per tempo si ottengono prezzi vantaggiosi ma aumenta il rischio di dover disdire la prenotazione. In certi casi poi, i testimoni sanno solo all’ultimo momento se possono venire o meno ( vedi realtà come Haiti o l’Africa in genere). Attenzione a non valutare la presenza dei testimoni solo sul piano economico.
Clotilde Buraggi: Ribadisce che Lei e Ettore sono sempre stati invitati come ospiti gratuiti ma hanno sempre pagato. A Trevi non le è stato consentito ma lei ha messo da parte 120 € che saranno destinati alle spese di un convegno in memoria di Ettore che spera ospitato nella sua parrocchia e spera possa essere occasione per formare una rete locale. Ha regalato i libri di Ettore ma non sa se siano stati venduti: i proventi sono comunque per il Convegno. Spera venga accolta la sua richiesta di rientrare nella Rete.
Lucia Capriglione: il numero delle prenotazioni era molto più altro ma negli ultimi giorni ci sono state varie defezioni per malattia o lutto. Per i testimoni si potrebbe fare uno sforzo di organizzare il viaggio assieme ad altre associazioni, ripartendo le spese. Riporta l’impressione di Giovanni, responsabile del banchetto libri, il lavoro è stato molto più caotico. Chi ha portato i libri li ha lasciati senza fornire una distinta precisa.
Simona Mozzati: il biglietto di Ernesto Puhl dovrebbe esser in qualche modo ripagato con iniziative o contributi esterni. Altrimenti la somma potrebbe esser decurtata dal versamento previsto per l’operazione della Rete dedicata ai Sem Terra.
Piergiorgio Todeschini: il biglietto di Josè Nain è costato tanto ma tenete conto che lui ha fatto più di 700 km in autobus per non pagare una notte di albergo a Santiago. E’ saggio prenotare il biglietto in anticipo, ma ad es. con i Mapuche non è possibile. Il tour di Josè è stato molto intenso: 2 incontri pubblici a Brescia, un’intervista in TV, varie interviste sui giornali locali. Ha incontrato molte Reti locali, da Salerno ad Udine, dove ha incontrato – tra gli altri – persone che stanno sostenendo la formazione agrotecnica di un giovane mapuche ( progetto nato dal viaggio della Rete in Patagonia). Il tour è stato sostenuto dalle Reti locali.
Angelo Ciprari: L’analisi non deve riguardare le spese sostenute ma esaminare gli errori per poter ridurre le spese nel prossimo convegno. Ricorda che Mazin Qumsiyeh, testimone palestinese, aveva già tutto il suo percorso pianificato e non è stato possibile organizzare nessun incontro con lui. Non condivide la proposta di Simona Mozzati sul rimborso del biglietto. Conclude che Lunaria ci ha fornito 150 copie del rapporto sul razzismo: per contribuire abbiamo mandato 200 € ( neppure il costo della carta )
Caterina Perata: ringrazia, innanzi tutto, chi ha organizzato il Convegno. L’analisi del Convegno è utile ma non esageriamo e teniamo conto dei tempi ed degli argomenti da trattare già presenti in ordine del giorno.
Marco Lacchin: crede ci si stia perdendo troppo nelle piccole cose dimenticando le grandi, tra cui i numerosi giovani che hanno partecipato al Seminario.
Monica Armetta: la segreteria ha scelto di partire dal bilancio economico. L’intenzione non è quella di dare spazio a nuove verifiche perché abbiamo chiesto di fare questo via mail in modo tale da coinvolgere il più possibile la base e non solo i frequentatori classici del coordinamento.
Pier Pertino: La sintesi degli interventi raccolti dovrebbe indicare i contenuti che la Rete dovrà seguire
Sergio Ferrea: Condivide in parte quello che dice Simona Mozzati. Sarebbe importante ri – addebitare ai Sem Terra metà della cifra, anche perché il testimone non si è reso molto disponibile per la Rete
Graziella Merlino: chi avrebbe voluto partecipare al Convegno e non ha potuto trova in questo verbale un altro spirito. Le spese possono essere anche tante ma è importante vedere cosa lascia il testimone. La Rete di Quiliano vorrebbe fare un altro tipo di solidarietà che non entra nei bilanci: una banca del tempo.
Ci sono persone che hanno tanto tempo ma poca disponibilità economica, per cui dovrebbero esserci progetti che prevedono la restituzione di tempo.
Monica Armetta: Conclusioni sulla verifica del Convegno per il Seminario Giovani ci sarà un momento specifico domani mattina quando verrà Matteo uno dei partecipanti al Seminario e Lucia riferirà le riflessioni raccolte da un’altra giovane.
• Rispetto all’organizzazione, cerchiamo di migliorare gli aspetti negativi e confermare quelli positivi.
Se chiediamo più tempo per incontrarci bisogna ridurre il Convegno oppure aumentare i giorni del Convegno stesso. La location è stata molto contestata, ma è stata fatta una scelta etica e di sobrietà. Nulla vieta che arrivino proposte su altre strutture. Smettiamola di criticare
• Rispetto ai contenuti, c’era un titolo e su di esso sono state chiamate a parlare persone con conoscenza diretta del problema. Le relazioni sono state pensate sulla base del titolo e non di uno schema rigido. La polemica sui tempi dedicati ai testimoni è futile: alla prova sbobinatura abbiamo verificato che i tempi concessi sono stati analoghi. Il tema scelto ha imposto di chiamare molti testimoni del “qua” in un contesto storico in cui non esiste più un “qua” ed un “là”.
La solidarietà, la nostra solidarietà, va pensata in modo trasversale.
• E’ necessario uscire dalla nostra auto – centratura. Il Convegno è organizzato non solo per gli aderenti alla Rete ( differenza con il Seminario ), per cui non dobbiamo rimanere centrati solo sulle nostre operazioni e sui nostri testimoni.
• I lavori di gruppo possono essere dispersivi o possono essere stati dispersivi. Offrono, però, una maggiore possibilità di espressione e partecipazione. Se riteniamo che gli aspetti positivi prevalgono su quelli negativi, li dobbiamo conservare
• La Tavola Rotonda della Domenica non è stata gestita bene. Per tanti motivi. Dovremo tenerne conto.
• Il tema della laicità della Rete rivendicato in più occasioni ci pare metta in evidenza una restrizione di vedute che ci impedisce di guardare alla persona. Se il testimone esprime la sua esperienza perché dobbiamo classificarlo ? Prete o non prete. Dobbiamo allora qualificarci sulla base della professione o dei nostri carismi ? Moglie, marito, figlio, figlia, ecc. … Ciò che conta è il valore della testimonianza e dell’esperienza riportata.
• Siamo bravi a mettere in connessione. Il nostro lavoro è creare reti. Il Convegno ha confermato, se ce ne fosse bisogno, proprio questo. Ad esempio : Rito e Fabio Corazzina incontrandosi hanno organizzato un incontro con il tema del Convegno a Brescia, insieme alla Rete locale. Domani parleremo dei viaggi di giovani che hanno deciso di mettersi in gioco
Angelo Ciprari: Negli ultimi 15 Convegni ci sono stati 46 religiosi, con una media di 3 per convegno. Nell’ultimo ce n’era uno solo. Gli scrittori dei 63 libri presenti sotto l’albero della memoria, 15 erano religiosi e 15 erano laici. Nella Rete ci sono persone. Indipendentemente dal fatto che siano o meno laici.
Lucia Capriglione: Non ha scritto commenti perchè ha seguito il Convegno solo in parte. Però è chiaro che stiamo tentando di seminare semi nuovi. E’ importante affrontare la realtà, facendo ragionamenti di natura politica. La Rete di Salerno ridurrà ancora i versamenti per cui bisognerà pensare a nuove modalità di lavoro.
Marco Lacchin: il mondo è cambiato. Vogliamo seguire i vecchi percorsi o dare voce alla realtà. La Rete ha chiuso la propria parabola o vuole rinnovarsi? Le nostre modalità al momento escludono troppe persone: giovani, precari ecc.
Pier Pertino: I ritorni chiesti in fase di verifica hanno fatto emergere il concetto che non siamo stati bravi a comunicare. Nel percorso di questi ultimi anni e/o al Convegno stesso.
L’idea di Rete, soprattutto da parte di coloro che non partecipano ai coordinamenti, è importante.
Ne emerge una visione ancorata a fasti trascorsi. C’è poca percezione di come la Rete in questi anni sia cambiata. Nelle dimensioni, nelle disponibilità economiche. Spesso le Reti locali sono composte da 2-3 persone. Và fatta una analisi sulle potenzialità oltre che economiche anche delle energie disponibili.
Se ho benzina e strumenti per un gommone non posso pensare ad una traversata transoceanica.
Non è meglio prima e peggio adesso. E’ solo diverso. Dobbiamo realisticamente tenerne conto .
Purtroppo chi in questo momento è fuori dal mondo lavorativo non si rende conto di quanto si sia stretti tra tempo e soldi. I tempi dedicati al lavoro sono sempre di più . La precarietà generale assorbe energie e risorse. Si arriva a casa tardi. Costantemente fuori orario. Non per fare straordinario ma per provare a mantenere l’ordinario. Poco il tempo di informarsi, fare analisi, fare volontariato … tornando alla Rete:
quello che dobbiamo recuperare sono i valori pregnanti che hanno garantito la profezia di questa piccola associazione. Poi stabilire quali siano gli strumenti per perpetrarli. Non confondiamo i due piani.
Ad es. il valore è la restituzione non l’autotassazione in sé. Nel nostro tempo lo strumento efficace per incarnare la restituzione potrebbe anche esser qualcos’altro.
Anche le nostre stesse operazioni, per quanto importanti, rappresentano uno strumento e non il fine.
Eppure nessuno è disposto a ridurre le operazioni di cui siamo referenti.
Forse per la stessa organizzazione del prossimo Convegno sarà necessario metterci in rete con altri soggetti, sulla base del tema, del terreno comune scelto, ottimizzando tempi ed energie.
Piergiorgio Todeschini: nella verifica non è stato inteso bene ciò che è stato richiesto. La telegrafica risposta di alcuni, sottintendeva un confronto al coordinamento. Riguardo gli aspetti negativi chiesti dalla segreteria, le mie riserve sono soprattutto sui lavori di gruppo. Molti si sono accontentati ma secondo me la presentazione dei lavori è stata moto deludente. Occorreva prima parlare con i facilitatori dei gruppi per definire bene temi ed obbiettivo. Non importa da dove vengano i testimoni (qui e là) basta che siano significativi. E’ importante, nell’organizzazione, tenere il controllo dei tempi. Per es. Josè credeva di avere più tempo ed è riuscito solo a fare l’introduzione del suo discorso. Tecnicamente i microfoni dovevano esser multi direzionali in modo tale che se l’intervenuto lo avesse spostato veniva comunque amplificato.
Sergio Ferrera: se la segreteria pone quesiti occorre lasciare la possibilità alle persone di rispondere e di dire quello che pensano. La rete è un luogo dove le persone devono poter parlare senza essere giudicate.
Pier Pertino: certo ma se quello che le persone esprimono non risponde al vero, è giusto dirlo.
Paolo Guglielminetti: Non ha partecipato al Convegno. Osserva che partecipare pienamente alla vita della Rete è economicamente impegnativo. E’ importante partecipare alla solidarietà con gli strumenti che si hanno. Come aderire ad una associazione di solidarietà internazionale se questo significa solo dare dei soldi e come coniugare questo con i progetti locali ?
Graziella Merlino: Ha conosciuto la Rete tramite Caterina e ne è stata affascinata perché la Rete non è strutturata ed i versamenti possono essere decisi di volta in volta. Quello che conta è la restituzione: questa può essere attuata anche mettendo a disposizione il tempo. A maggior ragione se vogliamo avvicinare i giovani che arrivano nel mondo del lavoro sempre più tardi e non hanno disponibilità economica . Non serve polemizzare sulla struttura del Convegno perché il Convegno è il frutto di ciò che è stato fatto in precedenza.
Monica Armetta: E’ vero che quando si fa una richiesta bisogna accogliere le risposte. Ma è anche necessario cercare di collocare le risposte in un contesto costruttivo. Quello che ha colpito la segreteria è, ad esempio la sproporzione tra il peso dato agli aspetti tecnici e quello dato agli aspetti contenutistici. L’intervento della segreteria mirava a far superare alcuna categorie che ci bloccano
Marta Bergamin: interessante la proposta della banca del tempo ma se mettiamo in conto le ore che ciascuno di noi fa per la Rete … Per quanto riguarda i progetti il contributo che la Rete dà non è la cosa più importante. L’importante è la relazione con le persone del sud del mondo. Benissimo l’impegno qua ma è importante continuare nei progetti con il sud del mondo.
Lucia Capriglione: La banca del tempo serve solo a consentire a tutti di fornire un proprio contributo.
Fabio Corletto: Completamente d’accordo. Pier diceva che i progetti possono fossilizzare. Può essere, ma in molti caso è l’esatto contrario. D’accordo anche sull’intervento politico. Ma è quello che stiamo facendo.
Angelo Ciprari: Il mantenimento dei rapporti con le persone che hanno partecipato ai convegni o che stanno nelle sedi dei vecchi progetti, è fondamentale.
Pier Pertino: quando ho parlato di autotassazione o progetti come strumento non volevo dire che vadano annullati volevo far riflettere che non sono l’unico strumento possibile per realizzare i valori della Rete.
Monica Armetta: tali temi saranno certamente ripresi nei prossimi coordinamenti
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3) Segreteria biennio 2018 – 2020.
Monica Armetta: E’ giunto il momento di dare il cambio. Ringrazia tutti da parte della segreteria uscente e invita a farsi avanti chi abbia voglia di candidarsi. Ovviamente la segreteria uscente è disponibile ad accompagnare quella nuova. E’ possibile un secondo mandato da parte di chi ha già fatto la segreteria.
Segue una fase in cui vengono formulate molte proposte.
Si fanno i nomi di Fulvio Gardumi (Rete Trento) e Maria Cristina Angeletti (Rete Macerata).
Angelo Ciprari: li contatta . Fulvio accetta. Maria Cristina si riserva di dare una risposta domani.
Caterina Perata: Propone che venga creata una commissione che esamini il progetto della banca del tempo, raccogliendo informazioni su esperienze in atto. L’obbiettivo è quello di arrivare a sostenere un progetto offrendo tempo anziché denaro. Si riserva di inviare come Rete di Quiliano una proposta scritta.
Maria Teresa Gavazza: le cose stanno cambiando moltissimo. Il momento delle teorie va accantonato: i discorsi teorici lasciano in ombra l’azione. Anche noi come Rete dovremmo porci il problema di agire in modo più organizzato. Occorrerebbe rivedere l’anima della Rete, che, al momento della sua nascita, rifletteva un’epoca storica. Oggi tutti ci chiedono cose concrete, per cui dovremmo riuscire a fare interventi mirati che ci facciano agganciare ad altre realtà. C’è un lavoro culturale enorme da fare.
Ci sono tanti modi oggi di intervenire, immergendoci nella realtà
Marco Lacchin: E’ il momento di recuperare il concetto di controinformazione in termini di lavoro culturale
Lucia Capriglione: un esempio è il progetto dei cordai che fa controinformazione. Bisogna trovare la modalità. Oggi abbiamo un sovraccarico di informazioni .
Graziella Merlino: Quando parliamo di relazione la riferiamo automaticamente al Sud del modo. Spesso dimentichiamo che dobbiamo entrare in relazione anche con le persone che abbiamo qui davanti a noi.
L’autotassazione è uno strumento ma non l’unico. Se creiamo relazioni come Rete locale le diamo possibilità di espandersi.
Pier Pertino: Alcune proposte usciranno domani durante la verifica sul seminario giovani. Alcune prospettive interessanti si stanno aprendo. Mi Ripeto: dobbiamo ripescare i valori fondanti della Rete, declinandoli al tempo odierno. Non è facile. Ricordiamoci che siamo un’associazione di solidarietà internazionale, per cui lo strumento progetti rimane una delle peculiarità che ci distingue. Dall’altro lato c’è il grosso discorso del recupero del locale. Gran parte delle Reti hanno perso il loro rapporto con il territorio. Cerchiamo di fare quello in cui siamo bravi: connettere persone ed esperienze.
Paolo Guglielminetti: C’è bisogno di una riflessione profonda nelle Reti locali. La Rete è un’associazione di solidarietà internazionale: forse dobbiamo chiederci quanto i progetti che portiamo avanti parlino di noi.
Luciana Gaudino: è d’accordo. Ciò che l’ha avvicinata alla Rete è il confronto con realtà geograficamente lontane. Non è d’accordo quando si dice che non esiste più il “qui” e il “là”: è molto più complesso.
Monica Armetta: per aumentare e favorire la partecipazione, alla segreteria è venuto in mente di organizzare in maniera continuativa i coordinamenti nel Centro Italia. Toscana, in particolare, visto l’indisponibilità della Casa della Solidarietà di Quarrata si è pensata per Novembre l’opzione Pistoia.
Pier Pertino: ai tempi la decisione di portare i coordinamenti in tutta Italia aveva il senso di far respirare
la dimensione nazionale alle Reti locali che lo organizzano. Ora tale logica sembra penalizzante.
Matteo Mennini sta organizzando un Convegno su Ettore Masina all’Università di Tor Vergata. L’idea originaria era fissare il coordinamento del 24/25 Novembre a Roma facendo il Convegno il Venerdì 23. Per facilitare la partecipazione degli aderenti alla Rete. Il coordinamento di Roma è però slittato a Gennaio.
Continuano le ipotesi per i membri mancanti della futura segreteria prossima.
Daniela Duizoni contattata, pur essendo lusingata, non può darsi disponibile per problemi di salute.
Viene contattata Mariangela Abbadessa. Anche lei vuole rifletterci e darà poi una risposta.
Maria Teresa Gavazza: Liviana Bortolussi ha tramite lei dato un po’ di copie del libro con la sentenza del TPP sull’immigrazione. Siamo una delle poche associazioni non settaria che riesce a creare relazioni
Roberto Stura: Rispetto al fare cultura, il logo della Rete andrebbe riportato nei progetti che riguardano il sud del mondo. Tutti i progetti seguiti in loco dovrebbero avere una connotazione di rapporto nord-sud. Altrimenti si perde lo specifico della Rete
Lucia Capriglione: Paul Gauthier ha sempre detto di lavorare qui per aiutare il sud del mondo
Elvio Beraldin: Non ha ancora capito se stiamo mettendo in discussione i valori della Rete o se pensiamo che i progetti vadano rivisti. Siamo in una realtà molto diversa da un tempo.
Graziella Merlino: Non si tratta di discutere della Rete. Il punto è che bisogna incidere nella nostra realtà, trovando altre modalità che non escludono l’internazionalità della Rete.
Monica Armetta: restano da definire i temi da affidare alla nuova segreteria
Paolo Guglielminetti : queste scelte vanno portate alla base consultando le singole reti locali
Maria Teresa Gavazza: dobbiamo avere la forza di relazionarci con i diciotto milioni di persone che hanno votato questo governo

Ore 19.30 : CENA
Ore 21.00 : La narrazione
La cooperativa che gestisce l’Abbazia di Santa Fede a Cavagnolo si racconta.
Elvio della Rete di Padova ci riporta il diario di Viaggio fatto ad Haiti
Salete Ferro narra di sé e del progetto “ Produzione sapone a Rorainopolis ”
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DOMENICA 10 GIUGNO
Ore 9.30. Inizio dei lavori della Domenica

4) Riassunto sedi coordinamenti prossimi venturi e circolari nazionali
Le date dei prossimi coordinamenti
• Trento (Candriai ) : 29-30 settembre
• Pistoia : 24-25 novembre
• Roma : 26-27 gennaio
Si discute della data del possibile Convegno su Ettore Masina. Una data ipotizzata possibile potrebbe essere venerdì 25 Gennaio, giorno prima del coordinamento della Rete a Roma. Và verificato con Matteo Mennini ( Pier e Clotilde verificheranno ). Da decidere anche la destinazione di un archivio di scritti, libri, opuscoli, raccolta di conversazioni private presente a casa Masina.
Circolari nazionali affidate a:
Giugno Rete di Pisa – Viareggio
Luglio – Agosto Rete di Quiliano
Settembre Segreteria in uscita
Ottobre Rete di Padova
Novembre Rete di Alessandria
Dicembre Rete di Roma (Clotilde)
Gennaio Nuova Segreteria
Febbraio Rete di Celle – Varazze
Si riprende l’argomento del costo del doppio biglietto aereo per l’esponente dei Sem Terra che è intervenuto al convegno di Trevi (e che ha perso l’aereo). Si decide di informare la rete di Roma del disagio manifestato dal coordinamento per l’elevato costo del biglietto.

5) Individuazione dei componenti della nuova segreteria
Vengono raccolte le ultime risposte per la costituzione della segreteria nazionale della Rete Radiè Resch per il biennio 2018-2020. I componenti saranno :
• Fulvio Gardumi Rete di Trento
• Maria Cristina Angeletti Rete di Macerata
• Mariangela Abbadessa Rete di Castelfranco

6) Verifica del Seminario Giovani
Relaziona Matteo, uno dei ragazzi di Torino che ha partecipato al Seminario.
I momenti pregnanti che restano sono soprattutto il racconto delle testimonianze personali come quella di Mohamed Ba o di Salete Ferro. Al seminario in concreto ci si è confrontati con il problema immigrazione facendo riferimento ad alcune statistiche. Fabio Corazzina ha usato un gioco molto coinvolgente per far riflettere sull’argomento. La differenza la fanno gli scambi e la relazione tra le persone.
Punto di debolezza il numero molto esiguo di partecipanti (circa una trentina).
Fra i ragazzi quello che emerso maggiormente è l’esigenza di un atteggiamento maggiormente operativo.
Interventi vari : Disagio per la separazione netta tra il Convegno ed il Seminario.
Viene spiegato che questa è stata la decisione presa nei coordinamenti precedenti ed è frutto di un percorso preciso. Il realizzare entrambe le cose a Trevi era per cercare di ottimizzare costi ed energie.
Si ipotizza un seminario ed una attività con i giovani per farli entrare nella Rete.
Matteo: la comunicazione per esser efficace tra Convegno e al Seminario deve essere differente.
Pier Pertino : sottolinea che lo scopo dell’attività con i giovani ( seminario compreso ) non è certo quello di fare proselitismo ma se mai proporre confronti, esperienze di cui poi ognuno dei partecipanti farà quello che vuole. Seminare valori che paiono in controtendenza chiedendo ai giovani se sono ancora percorribili ..
valutare se i valori della solidarietà sono ancora percorribili
Vengono fatte alcune osservazioni sul mondo giovanile e sul loro rapporto con il cellulare.
Un mondo che pare sempre più piccole con distanze che paiono ridotte. Non è comunque facile fare proposte che incontrino le esigenze di tutti . Anche parlando e proponendo viaggi.
Osservazione sul mondo giovanile e sul suo rapporto con il cellulare. La percezione di un mondo sempre più piccolo per cui le distanze paiono minori. Non è facile fare proposte che incontrino le esigenze di tutti anche parlando di viaggi.
Secondo Matteo la restituzione al Convegno da parte dei partecipanti al Seminario doveva essere fatta in altro modo, con una maggiore autonomia della dinamica di gruppo che si è instaurata spontaneamente fra i partecipanti. L’esigenza imposta del microfono, per motivi tecnici, ha impedito la spontaneità della comunicazione. La restituzione emotiva ha maggiore valore di quella scritta sovente costruita all’ultimo momento per esigenze esterne. Respinge l’impressione di una eccessiva presenza ( e monologo ) di Ba
Monica Armetta : il Seminario ha dovuto modificare l’impostazione sulla base dell’età dei partecipanti molto eterogenea quindi con esigenze e stili comunicativi molto diversi. Giulia, giovane psicologa partecipante al Seminario voleva fortemente un viaggio in Palestina ed ha preso contatti direttamente con Mazin. La Rete ha destinato circa 5.000 euro del bilancio per i viaggi dei giovani. E’ necessario stabilire se la Rete voglia o meno contribuire ad un viaggio come questo.
Si articola una discussione sulle modalità con cui i viaggi vadano studiati e al limite in parte finanziati.
Il viaggio va costruito con i giovani interessati a partire. C’è una assoluta necessità di formare chi parte e tale formazione dovrebbe essere curata dalla Rete locale referente dell’operazione.
Occorre fare attenzione anche alle condizioni del viaggio e ai costi: alcune mete sono proibitive per le condizioni politiche ed ambientali ( ad es. Haiti e il Congo ) altre sono molte costose ( ad es. il Cile )
Piergiorgio Todeschini : sottolinea ed elenca le precedenti esperienze di viaggio dai mapuche.
Alcuni hanno prodotto una serie di contatti, progetti di ricerca, di vita impagabili.
Si ipotizza la costituzione di una commissione giovani che prenda anche in considerazione i criteri di definizione e finanziamento dei viaggi. Si danno disponibili: Lucia (Rete di Salerno), Simona (Rete di Celle – Varazze ), Monica (Rete di Torino) e Piergiorgio (Rete di Brescia). La commissione è in fase di definizione quindi chi è interessato è il benvenuto. Si parla del coinvolgimento di Angela ( Rete Pisa – Viareggio)
Lucia Capriglione: nel progetto di Gaza manca la relazione diretta personale, i contatti (tecnici ed impersonali) attraverso una organizzazione. Si rischia di finire nel calderone dei progettifici.
Pier Pertino: Gaza è una situazione eccezionale dove sono saltati tutti i parametri delle normali relazioni personali ed internazionali. E’ necessario essere molto elastici, poiché forse i criteri normali non valgono.
Angelo Ciprari: dice che la Rete ha un altro progetto in Palestina, quello gestito dalla Rete di Pesaro.

7) La Rete e la riforma del terzo settore.
Roberto ( Robertone ) Revello della Rete di Torino. Lavora nella cooperazione sociale.
Legge delega al governo nel 2016 sul riordino del terzo settore (DLGS 117).
Tale legge prevede che tutte le associazioni di volontariato debbano rientrare in certi schemi. Ci sono responsabilità economiche anche per le associazioni informali. Verrà creato un registro nazionale (non ancora avviato) degli ETS – Enti del Terzo Settore. Le ONLUS non esisteranno più. Dovevano già sparire dal 1° gennaio 2018, ma è stata prevista una fase transitoria.
La legge definisce con esattezza le nuove categorie delle Fondazioni e delle reti associative (queste ultime ad es. nella definizione devono avere almeno cento associazioni affiliate presenti in almeno tre regioni italiane). Altre tipologie associative contemplate sono le APS: Associazioni di Promozione Sociale, in cui prevale l’attività verso i propri soci (un esempio potrebbero essere i GAS – Gruppi di Acquisto Solidale)
Dal punto di vista normativo la distinzione fondamentale è quella fra enti riconosciuti (con personalità giuridica) o non riconosciuti (per cui risponde l’organo amministrativo e in parte rispondono “in solido” tutti i soci). La soluzione di diventare un ente riconosciuto è più lineare e forse conviene maggiormente alla Rete. Fra l’altro consente di accogliere donazioni e oblazioni offrendo la possibilità di deduzione fiscale (più interessante economicamente rispetto alla detrazione, fino ad ora prevista dalla normativa).
Non è così difficile diventare ente riconosciuto, occorre dichiarare un patrimonio di almeno 15.000 euro, che tutela gli organi amministrativi da ritorsioni dirette. Sotto i 220.000 euro la contabilità è semplificata (contabilità di cassa).
Roberto preparerà un documento che verrà allegato al seguente verbale, in modo tale che tutti possano cominciare a fare una riflessione. Il confronto proseguirà nei coordinamenti prossimi venturi poiché sarà necessario prendere una decisione in proposito.
Ore 12.55. Chiusura dei lavori e pranzo

ALLEGATO STATISTICHE

PARTECIPANTI
Totale presenze convegno e seminario giovani.n.227 in hotel e fuori.
Ospiti 18: N.13 x 2 giorni (7 gratuità hotel circa) *+ N.5x1giorno + ulteriori N.8 ospiti pagati dalle reti locali.
Seminario giovani n.38 presenze circa.
Partecipanti al convegno N.163

SPESE CONVEGNO
Voli aerei……………………………………………………     E.   4531,73
Hotel ospiti dedotti N.7 free hotel…………………………E 850,00
Hotel giovani quota a carico RRR………………………… E.   853,00
loro contributo + Rrr.Casale………………………………. E. 1211,00
Rimorso spese ospiti UE………………………………….. ..E.   2450,70
Opuscolo cartellina, stampa manifesti,
Adesivi, SIAE, borsine ……………………………………..E. 2212,24

Totale.                    E.    10897,67

ENTRATE CONVEGNO
Contributo RRR. Vr……………..E. 150,00
Cassetta convegno……………..E.1320,00
Ricavo libri………………………..E. 225,00
Cassetta Borse juta……………. E. 947,50

Totale entrate.            E. 2642,50

COSTO FINALE
Costo finale del convegno e del seminario giovani x il bilancio della RRR nazionale.
Euro 8255,17  .

Euro 10897,00 diviso n.163 partecipanti al convegno a quota intera a proprio carico
Euro 60 circa procapite.

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