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Coord. Salerno 17-18 giugno 2017

VERBALE COORDINAMENTO RRR 17-18 GIUGNO 2017 SALERNO

Hanno partecipato al coordinamento:

TORINO: Monica Armetta PISA-VIAREGGIO: Angela Vannucchi, Claudio Sodini. VERONA: Maria Picotti, Gianni Pettenella, PADOVA: Elvio Beraldin. CASALE MONFERRATO: Giuseppe Ghilardi, Cristiana Longhin, CELLE-VARAZZE: Pierpaolo Pertino QUARRATA: Antonio Vermigli ROMA: Angelo Ciprari, Giacinta Carnevale SALERNO: Carmelo Cecere, Giovanni Esposito, Mariateresa Schiavino, Sabrina Maio, Lucia Capriglione, Anna Gargiulo, Daniela Gargiulo, Raffaella Gugliotti; POZZUOLI-NAPOLI Teresa De Simone, Maria Di Bonito; NOTO Maria Rita Vella

SABATO 17 GIUGNO

h. 14.45 RITROVO per il COORDINAMENTO e SALUTI

h. 15.00 INIZIO dei LAVORI

  1. Saluti e sintesi del precedente coordinamento

La segreteria riassume le decisioni prese nel coordinamento di Marzo a Rovereto

Elvio ricorda per chi è in sede di ballottaggio/elezioni l’impegno di andare a votare

Monica: dà il benvenuto a tutti a nome della Segreteria

La revisione dei progetti in scadenza è terminata a parte quello di Trento che sarà esaminata più tardi.

Il confronto fra i Seminari ci darà spunto per le riflessioni da portare il 7-8 ottobre al Seminario Nazionale a Brescia.

Il Coordinamento del 25-26 novembre sarà a Pescia (PI)

Siamo tutti invitati a pensare le disponibilità per le sedi deicoordinamenti2018 gen, giu, set, nov.

Circolari: Luglio AgostoAlessandria

Settembre Salerno

Ottobre Torino

Novembre Udine

DicembreNoto

  1. Aggiornamento sito e forum della Rete

Attraverso Pier,Gigi manda a dire che il sito dovrebbe esser pronto per la fine del mese di giugno

  1. Sintesi bilancio

Marta si scusa per non essere potuta venire ha mandato una mail con dati chealleghiamo qui di seguito.

Prestito a don Ettore de “La Collina” di Cagliari

A Rovereto, nelle varie ed eventuali, Silvestro aveva proposto un prestito all’ass. “La Collina “ in grave difficoltà dovuta ai ritardi dei pagamenti da parte della Regione Sardegna.

Si è discusso a lungo sull’opportunità di dare questo prestito, ma date le nostre condizioni di cassa al momento insufficienti e la mancanza di una richiesta esplicita da parte di don Ettore Cannavera. Si decide di aspettaredi parlare con don Ettore, che sarà presente a Quarrata il 15 e 16 luglio. Qualcuno della Segreteria parlerà e potrà anche invitarlo a rivolgersi a Banca Etica.

(Senti registrazione coordinamento sul sito).

  1. 16.00 Proposta rinnovo progetto Rete di Rovereto / Trento

questa proposta è occasione per una riflessione generale sul bilancio consolidato e sui progetti finanziati miratamente dalla Rete locale Rete di Trento

Della mail che Fulvio ha fatto girare emerge che l’operazione è in pieno stile Rete , al di là della proposta si vuole sottolineareun nuovo modo di essere Rete, presente sul territorio, l’importo è di € 4.500. l L’assembleaapprova

A proposito dei versamenti che alcune Reti fanno direttamente ai Referenti dei Progetti, si discute l’importanza invece di passare dalla cassa nazionale. Abbiamo avuto esperienza in passato che una volta finito il progetto si è esaurita la rete locale. Il versamento nella cassa nazionale, ci aiuta a distaccarci dal “nostro” progetto di Rete locale e a sentire nostri tutti i progetti della Rete, e a contribuire equamente su tutti, è un essere coerenti con i principi di solidarietà fra Reti. Deve rimanere importante il rapporto con i referenti e il distacco dall’aspetto economico. La rete mette in atto qualcosa in più rispetto ad altri modi di fare solidarietà non si deve associare la relazione e amicizia con i referenti al contributo economico, perché altrimenti il rischio è di sentirci responsabili di mantenere il progetto, la rete è prima di tutto nella relazione, anche quando non saremo più in grado di sostenere economicamente il progetto.

La realizzazione/successo di un progetto va al di là del prestito monetario. Proviamo a distaccarci da questo aspetto, andiamo verso un periodo di sempre meno disponibilità economica, ma si può essere solidali diversamente. Dobbiamo farci fratelli e compagni di viaggio. Nel nostro cammino dobbiamo aver la capacità di non sentire “nostra” l’operazione. La centralità è il come, non il cosa.

Si conferma che i versamenti vanno fatti in cassa, per tutte le reti, in passato Silvestro veniva da un percorso di tesoriere diverso e da un sistema più elastico. La nostra nuova tesoriera si è resa disponibile ma la è legge cambiata e non è più possibile essere “elastici” e tutto deve essere più chiaro.

Richiami su Solidarietà e Politica

Elvio ci comunica alcune cose che scriveva Gianna “la rete deve fare solidarietà e politica”;

Masina ci ha sempre insegnato a mettere insieme solidarietà e politica,

Pintor: ultimamente ci stiamo spostando più sulla solidarietà tralasciando la politica,

Verifichiamo le nostre operazioni anche sotto questo aspetto

In realtà la rete fa politica, la fa in modo diverso ma la fa, noi ci esponiamo, prendiamo delle posizioni , la scelta di fare un progetto piuttosto che un altro è politica e i criteri che adottiamo rientrano in questo senso, non è il vecchio modo di fare politica, ma la facciamo.

  1. 17.00 Seminari di Padova & Casale Monferrato

Sintesi seminari macro regionali Nord Est & Nord Ovest con individuazione dei punti chiave emersi. Vedi relazioni inviate da Pier l’11-06-17

PADOVASiamo partiti da due affermazioni sulla solidarietà una di padre Regino e una di Gianna

Maria: eravamo una 30’ina di persone, avevamo un facilitatore, abbiamo lavorato in gruppi. La domanda che ci siamo posti è stata “Quando la solidarietà trasforma noi qua e là?”

Ci siamo risposti: “quando fa politica, quando emancipa, quando crea relazioni circolari alla pari, e ci rende compagni di strada”. È stata una condivisione reale, prima in gruppi poi condiviso da tutti. La modalità: a gruppi in cui tutti hanno contribuito, poi il tutto condiviso in assemblea e nel pomeriggio ridiscusse le considerazioni estrapolate.

Quello che ci viene chiesto è di stare attenti anche agli stranieri che sono presenti nel nostro territorio. Essere attivi e attenti

CASALE MONFERRATO eravamo circa 25.

Beppe: anche noi abbiamo invitato una facilitatrice Anna Zumbo (conosciuta in Haiti lavorando col metodo Freire). Ci ha aiutato a fare chiarezza su dove vogliamo andare. ”Quale futuro?”

Abbiamo cominciato con un gioco di gruppo presentandoci e passandoci un gomitolo che man mano ha formato una rete, che è stata poi dipanata facendo ritornare il gomitolo e dicendoci in parole chiave le nostre aspettative/speranze.

In un secondo momento individuale ciascuno ha scrittosu un foglio prestampato quale è stata la propria strada/storia nella Rete, ci siamo divisi in gruppi e con i nostri appunti ogni gruppo ha sviluppato/analizzato un pezzo del cammino di Rete perché è necessario essere consapevoli del passato e del presente per progettare il futuro. In un primo incontro plenario abbiamo messo insieme i pezzi. Nel pomeriggio di nuovo i gruppi con parole chiave per pensare/progettare il futuro ed infine in plenaria per la restituzione

Dalle due esperienze pensiamo che anche per il Seminario di Brescia avremmo bisogno non di relatori ma di qualcuno che ci aiuti a tirar fuori ciò che già in noi c’è.

Nei seminari è uscita la proposta di far emergere i progetti a costo zero, cioè di persone che portano avanti degli impegnilocalmente ma che rimangono nascostiin modo da capire cosa c’è nella rete; es. Giuliana della rete di Macerata ha seguito per anni i carcerati del Perù, ha dato spunto ad Angelo per seguire i carcerati a Roma che a seguire ha incontrato i Rom e la loro cultura; anche a Spresiano seguono i carcerati. Queste forme di “impegno” dovrebbero comparire.

Break

  1. h. 18.30 Seminario e Coordinamento Nazionale di Brescia

Centro Paolo Sesto7-8 ottobre

Linee portanti e logistica per organizzazione

La segreteria invita tutti a raccogliere le adesioni in modo da potere capire il numero di partecipanti entro il 15-16 luglio (Seminario di Quarrata), Gruppo Pisa Viareggio almeno 6 partecipanti. Si aspettano proposte per la struttura di seminario

SABATO MATTINA 7 ottobre:SEMINARIO inizio h.10,30

Si conferma la necessità di un facilitatore, che abbia le relazioni dei tre Seminari per cogliere differenze e similitudini, proporre una traccia e un metodo di lavoro.

Facilitatori da contattare: Anna Zaio, fratel Alberto, chiedere a Fabiano e a Piergiorgio.

Proposta: al mattino gruppi poi plenaria e sintesi (?)

proposte di titoli:

SOLIDARIET À E POLITICA” , “IL RISCHIO politico DELLA SOLIDARIET À”,

UNA SOLIDARIETÀ AL PASSO CON I TEMPI: TRA RELAZIONE, FORMAZIONE E POLITICA”, RETE E SOLIDARIETÀ: IMPEGNARSI , INCARNARSI: CAMMINI DI COMPLEMENTARIETÀ.

SOLIDARIETÀ è POLITICA, POLITICA è SOLIDARIETÀ. QUALI STRADE?”

LE STRADE DELLA SOLIDARIETÀ”, “SOLIDARIETÀ… COME?”

Lasciamo alla Segreteria il compito di scegliere il titolo

Discussione sui contenuti

Struttura della Rete tempi della Segreteria, numero di coordinamenti annuali e spese, risorse economiche, ONLUS o NO.

Dal Seminario Nazionale devono emergere tanti Non Detti che è importante risolvere

Pur ragionandoci accettiamo di non avere un’identità non troppo netta? Il definirci troppo spesso può escludere.

I Valori emergono dai macroregionali, facciamo sintesi e al Nazionale parliamo della Struttura. La rete nazionale deve capire COME fare Rete.

-Elvio il nostro facilitatore ci aveva lanciato questa idea “la diversità è la forza della solidarietà”???controllare

-Monica: il Seminario servirà a trovare una linea comune, e dare spazio di confronto.

Se riusciremo a fare una sintesi dei macroregionali e confrontarci di più sulla nostra struttura in modo che anche chi ci vede da fuori sappia chi siamo.

Non dobbiamo avere paura di definirci, anche se siamo più di una definizione

-Antonio. Non dobbiamo dimenticare che apparteniamo alla struttura che ha creato questo sistema (ricchi e poveri), questo è il vero discorso politico su cui poggiare.

Dobbiamo essere realisti senza sensi di colpa ma

-Carmelo Salerno, riflettere sulla solidarietà significa riflettere su noi stessi, sul nostro fragilissimo e debolissimo EGO. Ci vuole un facilitatore che ci parli di come siamo.

-il facilitatore può inviare una griglia di riflessione personale da fare prima di arrivare al Seminario Nazionale

– Mi pare che questo percorso nei coordinamenti e seminari sia già stato fatto

-Il seminario è un lavoro collettivo che raccoglie il lavoro individuale di ciascuno ma non è il momento del lavoro individuale, mettiamo in comune una energia positiva

– è una tappa collettiva di semplificazione e di chiarezza che ci serve in questo momento della Rete

-la definizione non più di solidarietà ma di complementarietà che ci fu lanciato a suo tempo da Arturo Paoli

Seminario come incarnazione

Impegnarsi(fare) o incarnarsi(condividere)?

Ascolta sul sito le testimonianze di:

-Claudio: Esperienza della Rete di Viareggio per il Progetto Educazione alla Pace con l’associazione

-Lucia: esperienza di accoglienza di una famiglia Siriana con l’associazione Migrantes

Se alla solidarietà non si accosta la politica facciamo solo assistenzialismo

Problema di un contributo economico per chi ne ha necessità

Proposta di una cassa di contributo per Seminari Convegni e coordianmenti

Pranzo al sacco, cercare dei sistemi di autofinanziamento per i seminari

DOMENICA MATTINA 8 ottobre COORDINAMENTO A BRESCIA

  1. h. 21.00 RIPRESA dei LAVORI“ La Narrazione”

Elvio ( Rete di Padova )” ero un vecchio abbonato di Rocca, sul quale scriveva Masina, viene a Padova e lì lo incontro. Lì,con un cappello, è nata una raccolta di fondi per la Rete e poi si è formato il gruppo. Ettore ci ha proposto il progetto di acquisto di una speciale macchina da scrivere per un ragazzo brasiliano torturato e ridotto a letto infermo.

Siamo poi passati al progetto di Haiti, lì siamo riusciti ad andare a visitare e condividere l’esperienza con gli Haitiani, abbiamo conosciuto Dadù, condiviso con loro il tempo che siamo stati là”…

Anna Gargiulo(Salerno) “avevamo l’abbonamento a Rocca partecipavamo agli incontri ad Assisi, Tonino contattò Ettore che scriveva su Rocca, chiedendogli di fare qualcosa di concreto, Ettore ci chiese di costituire un gruppo a Salerno e così è cominciato “.

Antonio ( Rete Quarrata ) “io non sono uno dei più vecchi della rete, andai in viaggio di nozze a Salvador Baia da don Renzo Rossi, una suora ci diede una consistente busta di denaro per i prigionieri politici. Conobbi, a un incontro presso la Procivitate una coppia della Rete di Treviso e tramite loro cominciammo una campagna di invio cartoline. In seguito mi feci dare il telefono di Ettore, che mi fece conoscere Giorgio Gallo. Dopo un mese Ettore venne a Quarrata per un incontro e nacque la Rete.

Mi preme riportare l’attenzione sull’aspetto dei prigionieri politici e in seguito di ex prigionieri, di cui la Rete si èpresa cura non solo in Brasile ma anche in Argentina, in Palestina, Uruguay, Perù. È un impegno che ha sempre caratterizzato l’attività della rete. Ricordo l’impegno di Giuliana Cioccoli che ha portato avanti una relazione epistolare che è sfociata in due progetti: sostegno alle madri dei prigionieri politici e la cooperativa per gli ex prigionieri. Giuliana ha continuatoa seguire queste persone fino alla fine.

L’impegno a Quarrata è proseguito con Arturo Paoli che veniva da noi ciclicamente

Quando si andava in Brasile a visitare i progetti si viveva nelle favelas, abbiamo

condiviso lo sviluppo del Paese, la Teologia della Liberazione, il cammino di coscientizzazione,questa esperienza mi ha marcato profondamente.

Una decina di anni fa si cominciò a fare i viaggi con i giovani, per far conoscere le realtà.

La Rete è stata un pezzo importante della mia vita, come di tanti altri.

Elvio ricorda due donne della Rete: Almira di Battaglia Terme e Resi di Treviso

COORDINAMENTO DOMENICA 18 GIUGNO

Ore 9.00 INIZIO dei LAVORI

Messaggio di saluto a Ettore e Clotilde raccogliamo le firme che Angelo, Monica e Pier passeranno a portare nel pomeriggio prima di rientrare

  1. Convegno nazionale rrr 2018

La segreteria fa un appello a tutte le reti perché si interessino a cercare e fare proposte per il luogo del Convegno con le seguenti indicazioni

LUOGO facilmente raggiungibile o Posto significativo: salone da 300-320 per pranzi e incontro plenario, persone con sale aggiuntive anche nelle strette vicinanze, raggiungibile comodamente

DATA si propone 13-14-15 o 20-21-22 aprile ’18, meglio la 1^

GRUPPO di riferimento, LUCIA E ANGELO che raccoglie da tutti noi le proposte(entro fine luglio): cerchiamo di chiedere a chi fa convegni tenendo presente il problema della sostenibilità

DOVE e QUANDO ?

TEMA PORTANTE. La discussione è stata lunga (senti registrazione)

La segreteria a Rovereto aveva fatto una proposta. La visione degli altri sulla rete: testimoni, figli fratelli, familiari, amici (lo sguardo esterno), questa impostazioneperò può essere solo una parte del Convegno nel quale non può mancare la riflessione sui grandi temi della giustizia,della libertà, quindi si ritorna al tema di Solidarietà e Politica. È ancora importante chiedere ai testimoni come intendono loro là solidarietà e politica,

Rispetto ai giovani sarebbe importante che il loro Seminario avvenisse prima del Convegno in modo che vi possano portare il loro contributo, per fare questo dobbiamo metterci in contatto con loro, cercarli, metterci in ascolto e confrontarci. Si dovrebbe chiedere tramite Rosselma che risonanze hanno avuto i ragazzi dal Convegno di Trevi, è importante comprendere l’effetto che ha fatto loro partecipare, ci scordiamo spesso del ritorno.

Il Convegno deve mettere a confronto e in ascolto le diverse realtà, ci sono dei giovani che hanno già fatto delle scelte, altri che sono alla ricerca, il convegno può essere un momento stimolante di incontroeascolto, nuove voci e nuovi modi di vedere il mondo, di fare solidarietà, per partire con nuove idee. la concretizzazione deve venire dopo

La rete non sarà eterna, però non deve finire per presunzione,sarebbe bello come passaggio di testimone, per questo è importante l’ascolto, di testimonianze, di scelte di vita, questo lega il discorso al seminario giovani forse seminare per noi significa quella cosa lì che poi crescerà altrove ma che rimarrà come un tatuaggio.

Convegno confronto intra-generazionale noi, i giovani, referenti, testimoni

TESTIMONI

Sono già da decidere perché i tempi che hanno a disposizione per visti e documenti sono lunghi

MODALITA’

  1. I giovani e la rete

Dibattito molto vivace che si intreccia anche con il tema del Convegno futuro. Se vogliamo confrontarci con i giovani dobbiamo cercarli e interpellarli, la Rete ha uno stile e una struttura lontana da loro. Pensiamo che sia ancora importante proporre Viaggi di conoscenza, seminari in luoghi di frontiera (Ventimiglia-Lampedusa) ed altre attività specifiche proposte da noi ma gestite da loro. Per questo è necessario costituire una cassa, che potrà essere finanziata con iniziative delle Reti locali e nazionale. possiamo proporre un’iscrizione annuale a chi non può contribuire mensilmente perché possa sentirsi parte.

Un altro elemento che può funzionare a questo proposito è il Sito, è il primo elemento da presentare ai giovani, col quale proporre un incontro/confronto.

Alcune realtà di Rete sono già in contatto con gruppi giovani (Pisa-Viareggio, Torino, Antonio) ma siamo tutti invitati a cercare l’incontro con giovani attraverso scout, oratori, gruppi sportivi, centri sociali

Commissione Giovani-gruppo organizzativo ANGELA (si interessa su Pisa), GIORGIO, MARIATERESA G.

Un facilitatore/ice, disponibilità di Solidary Watch di dare una mano

Antonio propone: Quarrata convegno giovani 21-22-23-luglio, tema mette in discussione i nostri giorni e capire cosa pensano loro di questa società

organizzato da varie entità locali 200/350 giovani in tenda a Villa Medicea

  1. Tribunale Permanente dei Popoli

Liviana ci chiede risposte per il Tribunale Permanente dei Popoli, adesione formale all’appello del TPP-Tribunale Permanente  dei popoli sulle violazioni dei diritti umani delle persone migranti e rifugiate e della loro impunità che verrà presentata  a Barcellona  il 7/8 luglio.abbiamo chiesto a Solidary Watch per i giovani che volessero partecipare, sono interessati ma i tempi sonotroppo stretti per pensare di partecipare.

Ci si chiede perché a Barcellona e non in Italia, dato che i migranti arrivano qui

Si discute sull’opportunità sul tipo di significato che ha partecipare a questa iniziativa, è una proposta di tipo politico, pertanto si sottoscrive l’azione conIl contributo economico € 2000,00. che la rete di MILANO avrebbe a disposizione e che eventualmenteandrebbe a finanziare il viaggio di chi volesse partecipare. Si chiede a Milano di girare nella cassa nazionale.

  1. Varie ed Eventuali

Solidary Watch, Progetto “Chiudiamo il Cerchio”

Monica ci relaziona del progetto di Noel, che tornerà in Costa d’Avorio il 21/06/17, ringrazia calorosamente per l’impegno di tutti quelli che ha conosciuto dopo avere girato per alcune Reti locali.Ci aspetta là, perché intende organizzare una struttura di accoglienza.

-Claudio: Giorgio G. comunica di un progetto già avviato in Brasile a nome di Giusi Lauro, un gruppo musicale di giovani, non è un progetto della Rete ma chi volesse visitarlo sul sito: recuperare nome

-Beppe: da gennaio lavora con l’ass. OIM (Organizzazione Internazionale Migranti) tutti i lunedì va a Milano, collabora con l’ass. per il prelievo del DNA delle persone che chiedono il ricongiungimento dei familiari.

L’OIM segue anche i migranti (regolari) che vogliono rientrare nel paese di origine. Il progetto di rientro prevede un contributo di € 2.000 e in caso di necessità un accommpagnatore. Beppe ha accompagnato una donna in Salvador e una in Perù, perché psicologicamente fragili e non in grado di affrontare da sole il rientro. Il bello dell’esperienza è stato farsi accogliere nelle famiglie di origine per le due notti necessarie e condividere con loro quel tempo.

-Maria con un gruppetto della Rete di Verona andranno in Gana a visitare il villaggio della donna che hanno ospitato per un periodo in casa loro., vanno a conoscere il contesto. Ci sono ancora uno due posti per chi fosse interessato

Maria ha sentito Manuela Tempesta la mamma è morta verrebbe avrebbe voluto venire e riprendere i rapporti, ma non ce l’ha fatta; ci sono difficoltà con le donne di Ramhal,

Elvio Ad Haiti c’è stato un nuovo contributo annuale a nome di Gianna, continuano ad essere vessati dal maltempo. Jan ci scrive che la scuola avvierà anche in un corso di sartoria in memoria di Gianna.

Angelo c’è un costante rapporto di informazioni ?

Teresa Sarvignan è in continuo contatto con l’Armenia, le ha chiesto di tradurre in armeno una sintesi sulla Rete

Commissione MIGRANTI E RETI Pier STA raccogliendo i documenti delle diverse Reti, l’ultimo lo ha mandato Caterina Perata una lettera dei vescovi

Carla ha fatto un intervento pubblicato sul Manifesto qualche settimana fa in risposta ad un articolo su “Aiutiamoli a casa loro”. E pensava do coinvolgere padre Zerai

-Antonio, propone la lettura di un libretto di Erri De Luca della sua esperienza su una nave di Emergency per il soccorso ai migranti “Se i delfini venissero in aiuto”

-Pier propone una lettura di Luigino Bruni “La distruzione creatrice” città nuova

La segreteria ringrazia l’ospitalità della Rete di Salerno

H. 12,30 Fine dei lavori e pranzo

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