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Coord. Sezano 18-19 giugno 2016

COORDINAMENTO NAZIONALE

18 – 19 giugno 2016, Sezano (Vr)

PRESENTI: Maria Rita Vella e Maria Picotti (segreteria), Marta Bergamin (tesoriera), Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini (Brescia), Beppe Ghilardi (Casale Monferrato), Fabio Corletto, Mariangela Abbadessa, Ermanno de Biasio (Castelfranco); Sergio Ferrera (Genova), Fernanda Bredariol, Franca Gaspa (Lancenigo-Maserà-Spresiano), Beniamino Favaro, Daniela Duzioni, Gianni Colleoni (Mogliano Veneto), Elvio e Gianna Beraldin, Fabiano Ramin, Cristina Ferin (Padova), Silvestro Profico, Agnese De Nardis (Pescara), Giorgio Gallo, Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa-Viareggio), Caterina Perata (Quiliano), Lucia Capriglione (Salerno), Alessandra Ferrario (Saronno), Carla Grandi, Paolo Rosà (Trento-Rovereto), Toni Peraroner, Maria Grazia Visintainer (Udine), Marco Lacchin (Varese), Gianni Pettenella, Dino Poli, Silvana Valpiana, Francesca Gonzato, Roberto Beccaletto, Luciana Ceriani, Mario Fenzi, Laura Valotto, Gianco Rigoli, Antonio Fiorio (Verona)

ODG

  1. Valutazione del Convegno dal punto di vista dei contenuti (possibili proposte) e dell’organizzazione compresi costi e rimborsi

  2. Relazione sulla seconda parte del questionario e confronto sui risultati raccolti: riflessione sul nostro essere solidali oggi

  3. Confronto sull’opportunità di diventare ONLUS a partire dall’appello riguardante la progressiva riduzione dell’auto tassazione

  4. Bilancio a giugno: invio del 50% delle quote per i progetti in scadenza 2015
  5. Magliette per i Mapuche
  6. Questioni in sospeso tra cui il proseguimento della collaborazione con il TP
  7. Nomina della nuova segreteria
  8. Varie ed eventuali

1)Per quanto riguarda i contenuti, la maggior parte dei presenti ha dato una valutazione molto positiva del Convegno nel suo insieme. Si è sottolineato che aver affrontato il tema dei migranti ha contribuito a dare consapevolezza alla Rete che la profezia, in questo tempo, passa dall’ascolto delle loro voci e dal mettersi in cammino con loro. Si è osservato che la rete ha dimostrato la sua vitalità cogliendo la novità portata dai migranti. La positività si coglie anche nelle successive iniziative, come ad es. quella promossa dalla rete di Celle (“il Mese del Migrante”). Qualcuno ha detto che possiamo chiamare questa dei migranti “un’operazione a costo zero”, vedendola come una risposta alle questione del calo della colletta. Infatti, più che soldi, questo impegno con i migranti richiede tempo ed energie. Per qualcuno è mancato il confronto con i “nostri” testimoni di sempre, ma altri hanno sottolineato che i migranti sono diventati per noi testimoni a tutti gli effetti. Un altro aspetto positivo è stato il fatto che le realtà che hanno partecipato, presentandoci i loro percorsi, erano per lo più composte da giovani, italiani e stranieri, che ci hanno dato la misura delle nuove possibili prospettive di futuro. C’è stata poi qualche puntualizzazione interessante sul fatto che non c’è contrapposizione tra il lavorare qui con i migranti e il portare avanti i progetti : sono le due strade indicate da Gauthier fin dall’origine. Comunque qualcuno ha proposto di approfondire ulteriormente questi aspetti nel seminario del prossimo anno. C’è infine chi ha fatto un richiamo perché le reti locali curino maggiormente le relazioni al loro interno, facendo più comunità. In ultimo, riguardo alla proposta di Astrid Pannullo, fatta durante la tavola rotonda, di dar vita a un Tavolo giuridico per una legge di iniziativa popolare sui migranti, il coordinamento ha ritenuto che fosse inutile moltiplicare iniziative e invece che sia più produttivo appoggiare/appoggiarsi al lavoro che sta già portando avanti da tempo l’avv. Vassallo Paleologo. La Rete potrà impegnarsi nella diffusione dell’iniziativa e quando/se ce ne fosse la necessità, nella raccolta delle firme. Sulla partecipazione al Festival del Giornalismo si è deciso di rilanciare la proposta e vedere se c’è qualcuno o qualche rete interessata a partecipare concretamente. La sbobinatura degli interventi per la pubblicazione degli atti è a buon punto: la richiesta è quella di avere i testi per la fine di giugno. Gli atti saranno preceduti da un breve editoriale a cura del coordinamento. Per quanto riguarda l’organizzazione, è stata data una valutazione molto positiva sui seminari del sabato pomeriggio perché hanno permesso uno scambio approfondito e vario in gruppi più ristretti e il confronto con i “testimoni” è risultato più ricco. C’è stato, invece, chi ha sottolineato che per molti la sede è stata più difficile da raggiungere, anche se la logistica è stata migliore rispetto a Rimini (sale per i gruppi, salone molto accogliente per i momenti comuni, spazi per le mostre..), nonostante qualche rigidità, secondo qualcuno, rispetto al cibo. Per alcuni, però, la lontananza potrebbe essere un ostacolo per la partecipazione al prossimo convegno. Per quanto riguarda la pubblicizzazione del Convegno qualcuno ha rilevato che non è stata fatta sufficiente pubblicità sui giornali; qualcun altro ha sottolineato che ormai è più utile utilizzare i social network. All’osservazione critica riguardante la mancata pubblicazione di cartoline, biglietti e segnalibri la segreteria ha risposto precisando che era stata una decisione del coordinamento. Si ritiene che il numero dei manifesti sia stato eccessivo e che avrebbero dovuto invece essere distribuiti alle reti locali prima del convegno, per la sua pubblicizzazione. Lucia Capriglione ritiene inoltre più pratico raccogliere non adesioni personali, ma di gruppo, attraverso il referente della rete locale. Dalla rete di Padova è giunta una vibrata protesta sul fatto che sia stato tolto l’IBAN dalla presentazione del progetto di Haiti in contrasto con lo stampato inviato dal gruppo locale. Per quanto riguarda le spese, la tesoriera ha presentato una tabella riassuntiva (vedi allegato) da cui è risultato che il totale è stato di 7062,96 € per 280 presenze circa. Si è sottolineato che da parte della direzione dell’hotel c’è stata la massima disponibilità e cura perché tutto funzionasse al meglio. Infine è stata avanzata la proposta di richiedere una piccola quota di iscrizione per il prossimo convegno in modo da pesare un po’ meno sulle casse della Rete.

2) e 6) Maria Rita Vella ha presentato la relazione sui risultati della seconda parte del questionario (situazione dei gruppi locali), già messa in rete prima del coordinamento, e a cui non ha risposto il 70% dei gruppi locali. Per quanto riguarda questo dato si è capito che bisognerà riformulare meglio il questionario con domande più mirate, in particolare sulle attività, i contatti con i referenti dei progetti e le visite ai progetti stessi. Più di uno ha sottolineato il fatto che il TP si è comportato in modo scorretto nei nostri confronti; in effetti non si sono più ricevute risposte dopo l’invio da parte della Rete della prima parte del questionario che indicava i progetti con cui il TP avrebbe potuto lavorare per preparare la sessione sulla finanza criminale. Quindi ad oggi il percorso di collaborazione è fermo a questo punto. Si invita la nuova segreteria a scrivere a Tognoni per esprimere il punto di vista del coordinamento sull’andamento della cosa. Per quanto riguarda il completamento del percorso sulla finanza criminale, frutto del lavoro fatto dalla commissione finanza in occasione dei seminari del 2015, Lucia Capriglione invierà un e-mail di sollecito perché le proposte fatte si concretizzino in azioni.

Nel dopo cena Giorgio Gallo ha fatto partecipe il coordinamento di un’iniziativa promossa dall’AFA di Foz do Iguacu in memoria di Giusi (PROJETO Orquestra Giusi Lauro). L’idea è quella di formare un’orchestra con strumenti ricavati da materiale riciclato per un’ azione di integrazione e inclusione sociale per 50 tra adolescenti e giovani dai 12 ai 18 anni. Questo in occasione dei 25 anni di attività dell’AFA, che saranno celebrati l’11 e il 12 agosto, e a cui Giorgio parteciperà insieme ai Peratoner.

7) Anche la nomina della nuova segreteria è stata anticipata al dopo cena di sabato. Si sono resi disponibili e hanno accettato di assumersi questo compito Monica Armetta della rete di Torino, Angelo Ciprari della rete di Roma e Pierpaolo Pertino della rete di Celle – Varazze. Erano stati indicati anche Caterina Perata, Angela Vannucchi, Raffaella (SA)…, Silvestro Profico, Fulvio Gardumi e Daniela Duzioni. Nel corso della dibattito si è parlato anche dell’importanza di curare i rapporti tra reti locali soprattutto vicine, che non è sempre facile, e del fare rete per aiutarsi ad andare a vanti; del fatto che bisogna cercare di essere meno legati al “proprio” progetto quando si fanno i versamenti; della necessità di coinvolgere le reti assenti, ma con attenzione anche ai singoli che non fanno parte di nessun gruppo; dell’importanza di mantenere il nostro DNA politico; dell’importanza del coordinamento come momento di confronto, per prendere decisioni, e di continuità, mentre rimane fondamentale l’avvicendamento nella segreteria. Infine, su richiesta della rete di Varese, che desidererebbe ospitare un coordinamento, è stato fissato il calendario dei coordinamenti per il prossimo anno:

24-25 settembre rete di Casale; 26 – 27 novembre rete di Pisa – Viareggio;

28 – 29 gennaio rete di Roma; 25 – 26 marzo rete di Varese; maggio Seminari;

17 – 18 giugno rete di Salerno

E’ stato anche fissato il calendario delle circolari fino a dicembre:

luglio – agosto rete di Genova; settembre rete di Varese; ottobre rete di Saronno;

novembre rete di Castelfranco; dicembre rete di Salerno.

3) L’argomento ha innescato un interessante e ricco confronto sul significato e le forme dell’essere solidali oggi. La rete di Castelfranco, che si è già costituita come ONLUS, è stata invitata ad esporre le ragioni della sua scelta. Lo scopo fondamentale è quello di poter far fronte agli impegni presi riguardo al progetto aperto in Congo a Mwamway: infatti essere ONLUS permette di godere del 5×1000 oltre alla detrazione fiscale che può invogliare le persone a fare versamenti e donazioni di un certo peso. E’ stato chiarito che sono state invitate a far parte dell’ONLUS e a devolvere il 5x 1000 solo le persone che condividono i principi della Rete. Castelfranco, invece, non ritiene opportuna la costituzione in ONLUS a livello nazionale. Le reti di Varese e Celle –Varazze (per bocca di Marco Lacchin) hanno lamentato il fatto che non si sia tenuto conto della richiesta di un ampliamento dell’argomento rispetto a quanto indicato nell’ordine del giorno. Hanno poi espresso la loro contrarietà alla costituzione in ONLUS per la logica che ci sta dietro, che contraddice il tentativo delle Rete di operare in opposizione al sistema, e potrebbe anche essere di ostacolo quando si dovessero sostenere progetti in paesi sottoposti a regimi non democratici. In parecchi/e si sono detti d’accordo con questa posizione; qualcuno ha anche sottolineato che non si tratta di voler rimanere “puri” quanto di essere segno profetico nel mondo delle associazioni. C’è che ha ricordato la difficoltà di lavorare con l’Africa, dove è importante un certo tipo di struttura, anche se il nostro specifico è lavorare sulla fiducia e non presentarsi come quelli che hanno i soldi perché è così che si diventa più credibili (vedi convegno di Banguì). La rete di Salerno è contraria in modo netto. Anche la rete di Udine si è detta contraria alla costituzione in ONLUS; anzi la scelta del gruppo è quella di non capitalizzare, ma di raccogliere solo i 3000 € necessari per il progetto. La ricchezza della Rete sta nell’essere segno profetico, nel seno di non voler essere concorrenziali, ma piuttosto di accettare il rischio e l’utopia della “liquidità” che diffida delle identità forti e piuttosto punta su adesioni dettate dall’amore. Ettore Masina diceva: “Perché aderire alla Rete? Per un atto di Amore!” Qualcuno ha aggiunto che lo spirito della Rete ci stimola a fare quello che si può fare, non pretendendo di voler fare di più. C’è stato chi ha sottolineato che la Rete è nata con l’idea di mettere i poveri nel proprio bilancio nel senso che quello che si dà deve incidere sulla vita personale, non importa la quantità: se si trattasse solo di quantità c’è senz’altro chi è molto più bravo di noi a raccogliere. Quindi è importante trasmettere questo spirito alle persone che si avvicinano alla Rete. Infine è stato detto che non è il coordinamento che deve decidere sull’essere ONLUS o meno, ma dovranno esprimersi tutte le reti su questo punto così delicato (si rimanda a questo proposito anche allo scambio di e-mail che c’è stato prima del coordinamento). Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, si è sottolineato da parte di alcuni che le incombenze sono pesanti se un’associazione si costituisce in ONLUS; c’è stata poi una discussione sull’obbligo o meno di fare la dichiarazione EAS ( serve per specificare che non si fa attività commerciale e si dovrebbe fare se per raccogliere fondi si vendesse qualcosa) da parte dei gruppi locali che si sono costituiti in associazione (tra l’altro con espletamenti burocratici differenti da realtà a realtà). A questo punto Silvestro Profico ha informato il coordinamento del fatto che il 25 maggio è uscita una legge che stabilisce un nuovo quadro normativo per il riordino di tutta la materia riguardante le associazioni per cui sarà necessario attendere i decreti attuativi prima di addentrarsi in nuove discussioni. In conclusione l’orientamento emerso dal dibattito è stato il seguente: a) si è esclusa l’ipotesi che la Rete Nazionale diventi ONLUS; b) ogni rete locale sceglierà in assoluta autonomia se diventare o meno ONLUS; c) si dovranno attendere i decreti attuativi della nuova legge prima di riprendere il discorso degli aspetti burocratici. Infine tutti esprimono soddisfazione per questa l discussione che riguarda le cose più profonde della RRR. Bello avere una visione minima alternativa.

4) La tesoriera ha presentato la situazione del bilancio a giugno. Ad oggi si registrano 20.000 € di entrate in più rispetto allo scorso anno. La tesoriera ha invitato poi alla collaborazione di tutti e ha chiesto che i progetti fino a 4000 € totali possano essere inviati in un’unica tranche per risparmiare sulle spese bancarie. Si è proposto di arrivare anche a 6000 €, ma Maria Rita si è dichiarata contraria dicendo che bisogna rispettare i ritmi della raccolta delle reti e quindi si dovrà valutare caso per caso. E’ stato ripreso anche il discorso dei progetti finanziati autonomamente dalle reti locali: c’è stato chi ha insistito sull’opportunità che tutto passi per la cassa nazionale; qualcun altro invece ha ribadito che le reti locali coinvolte devono essere libere di valutare l’opportunità o meno di un progetto locale: per qualche rete questa è stata l’occasione di una rivitalizzazione del gruppo. Inoltre potrebbe anche essere un modo di sollevare la Rete nazionale da una serie di uscite. E’ stata lanciata la proposta, accolta con favore, di una tassazione del 3 – 4% sul bilancio di ogni rete per coprire il buco di bilancio. Infine La rete di Mogliano ha ricordato che il progetto da loro sostenuto in Congo e iniziato con un finanziamento straordinario, nel 2017 diventerà progetto ordinario come già stabilito precedentemente. Inoltre sarà necessaria una verifica tra tesoriera e segreteria circa l’importo esatto delle annualità del nuovo progetto Mapuche. Per quanto riguarda il progetto nella Repubblica Centrafricana, si ricorda che è stato approvato dal coordinamento straordinario precedente il convegno del 2014.

5) La rete di Brescia ha dato spiegazioni sul progetto delle magliette a favore dei Mapuche. E’ un progetto solidale a partire dalla realizzazione delle stesse magliette e ha come scopo quello di diventare uno strumento di sensibilizzazione sulla questione dei Mapuche soprattutto tra i giovani. Le magliette potrebbero essere già pronte per il prossimo coordinamento e quindi consegnate alle reti che le hanno prenotate e che in questo modo hanno già coperto tutta l’offerta. Per quel che riguarda gli aggiornamenti sulla situazione dei Mapuche sono state date tre notizie: è stato assolto in terza ed ultima istanza l’assassino del giovane contadino Mauricio; da Varazze partiranno due giovani “bocconiani” per un soggiorno di venti giorni a Temuco; Il figlio di Margot è diventato machi.

Varie

E’ stato presentato da Fernanda Bredariol un nuovo viaggio in Patagonia e Cile. E’ previsto un percorso di 1100 km sulle tracce del Patagonia Rebelde di Osvaldo Bayer che ricostruisce la strage di un migliaio di braccianti in lotta, avvenuta nel 1921 ad opera del governo; il viaggio proseguirà con l’incontro con la comunità Mapuche di Mauro Millan (la rete ha contributo alla stampa di un suo libro) che ha recuperato le terre e poi con gli amici José Nain e Margot delle comunità mapuche del Cile. La durata del viaggio sarà di quindici giorni e si svolgerà nel periodo natalizio o in febbraio. E’ prevista la partecipazione di 12, 15 persone; il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 3000 €. L’organizzazione del viaggio sarà a cura dell’agenzia di Viaggi Responsabili di Verona dell’amico Vittorio Carta.

Il coordinamento si è concluso alle ore 13.

SINTESI VERBALE

  1. Valutazione Convegno: complessivamente positiva sia per quanto riguarda i contenuti che per quanto riguarda gli aspetti logistico organizzativi
  2. Relazione sulla seconda parte del questionario: ricevute risposte dal 30%dei gruppi locali; necessità di rilanciare riformulando meglio alcune domande; per quanto riguarda il TP: si è ancora in attesa di indicazioni da parte di Tognoni su come proceder
  3. Confronto sull’opportunità di diventare ONLUS: a) si è esclusa l’ipotesi che la Rete Nazionale diventi ONLUS; b) ogni rete locale sceglierà in assoluta autonomia se diventare o meno ONLUS; c) si dovranno attendere i decreti attuativi della nuova legge, uscita il 25 maggio, prima di riprendere il discorso degli aspetti burocratici. Tutti hanno espresso soddisfazione per la discussione fatta perché ha riguardato aspetti molto importanti della RRR.
  4. La tesoriera ha presentato la situazione del bilancio a giugno. Ad oggi si registrano 20.000 € di entrate in più rispetto allo scorso anno.
  5. La rete di Brescia ha spiegato che la realizzazione delle magliette ha come scopo quello di diventare uno strumento di sensibilizzazione sulla questione dei Mapuche soprattutto tra i giovani.
  6. Vedi punto 2
  7. Nomina della nuova segreteria: Monica Armetta della rete di Torino, Angelo Ciprari della rete di Roma, Pierpaolo Pertino della rete di Celle – Varazze. Definizione del calendario dei coordinamenti per il prossimo anno e delle circolari fino a dicembre
  8. Varie ed eventuali: presentazione di un nuovo viaggio in Patagonia e Cile sulle tracce del “Patagonia Rebelde” e per incontrare alcune comunità mapuche.
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