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SABATO 25 MARZO

Ore 15.15 : Inizio lavori

Come ormai consuetudine, si procede a registrazione audio, per permettere:

  • L’ascolto integrale della discussione a coloro che non possono essere presenti;
  • La raccolta completa degli interventi per l’archivio storico della Rete.

Hanno partecipato al coordinamento:

VARESE: Marco Lacchin, TORINO: Monica Armetta, Marco Zamberlan, Eugenio Mattalia, Luciana Gaudino, SPRESIANO-LANCENIGO-MASERADA: Francesca Gaspa, Fernanda Bredariol, PISA-VIAREGGIO: Angela Vannucchi, Claudio Sodini, Giorgio Gallo, Franca Rosa Bianchi, ALESSANDRIA: Maria Teresa Gavaz-za, Gigi Bolognini, UDINE: Toni Peratoner, Maria Grazia Visintainer, VERONA: Maria Picotti, Dino Poli, Silvana Val-piana, PADOVA: Francesco Fassanelli, Marianita De Ambrogio, CASALE MONFER-RATO: Giuseppe Ghilardi, Cristiana Longhin, CELLE-VARAZZE: Pierpaolo Pertino, Simona Mozzati, Valeria Marcato, Enrico Vallarino, BRESCIA: Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini, MILANO: Liviana Bortolussi, TRENTO: Carla Grandi. Alberto Inzighieri, Luigi Moser, Michelina Cappelletti, Fulvio Gardumi, QUARRATA: Mariateresa Bertoldi, CASTELFRANCO VENETO: Fabio Corletto, Mar-ta Bergamin, Maria Angela Abadessa, Ermanno Di Biasio, ROVERETO: Paolo Rosà, PESCARA: Silvio e Agnese Profico, GENOVA: Sergio Ferrera, ROMA: Angelo Ciprari, Giacinta Carnevale, MOGLIANO VENETO: Beniamino Favaro, Annarosa Liotto TREVISO: Olga Turchetto

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  1. Saluti e sintesi del precedente coordinamento.
    Dopo i saluti, la Segreteria illustra brevemente le decisioni prese allo scorso coordinamento di Roma.
  • Rinnovo progetti in scadenza, con piccole decurtazioni da destinare a viaggi e formazione per giovani.

  • Situazione F. DE BRITO: si sta tentando di contattarlo per avere una relazione della sua situazione.

  • Individuazione di un percorso sul tema “Quale Solidarietà”?

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2) Revisione progetti in scadenza e nuove proposte.

  • Don Milani / Dofinè – Rete di Padova

Marianita De Ambrogio (Rete Padova) illustra la situazione del progetto, iniziato nel 1993. Si tratta di sostegno a scuole in una zona montagnosa e remota di Haiti. Il progetto ha dato luogo a molte iniziative collaterali gestite dall’organizzazione FDDPA (Forza per la Difesa dei Diritti dei Contadini Haitiani).

La Rete di Padova ritiene necessario continuare ad accompagnare la FDDPA: il progetto risponde a tutti i criteri fissati dalla Rete. Ci sono continui contatti con i referenti, l’ambiente in cui si colloca il progetto è molto degradato, la situazione economica del Paese è disastrosa e quella politica instabile.

Tenendo conto dell’aumento degli scolari e dei bassi salari degli insegnanti, la Rete di Padova propone di portare il contributo annuo a €. 20.000, di cui si farà carico direttamente, come già in passato.

Il progetto ha dato vita a collaborazioni con altre organizzazione tra cui quella con l’associazione italiana Popoli in Arte per la formazione sui temi della salute e dell’igiene (utilizza il metodo Freire) e con la Brigade Dessaline, creata da Via Campesina e formata anche dai SEM TERRA, presente da anni nel Paese, che offre formazione agro-ecologica. Beppe Ghilardi (Rete Casale) e Toni Peratoner (Rete di Udine) hanno di recente visitato il progetto e ritengono utile la formazione di un minimo di società civile nelle zone di interesse.

Il progetto potrebbe essere sede di viaggi di formazione, ma le condizioni sanitarie e logistiche sono molto precarie, per cui occorre valutare bene. Si può studiare un viaggio per un piccolo numero di persone, accompagnate da membri della rete di Padova. Occorre la conoscenza almeno del francese.

Dopo breve dibattito il Coordinamento approva il rinnovo del progetto per il triennio (2017–2019) per un importo di €. 20.000 annui. I costi di un eventuale viaggio non sono compresi in questa cifra. Sarà comunque necessario un chiarimento su come collocare a bilancio i costi di un progetto di fatto finanziato dalla Rete di Padova.

Il dibattito prosegue sul problema della contabilizzazione della raccolta dei soldi destinati e dell’esigenza che questi tutti debbano essere presenti nel nostro bilancio. La Segreteria conferma che tale questione và certo approfondita ma deve essere affrontata nella discussione in cui parleremo dei criteri generale in quanto tale modalità non riguarda solo questo progetto. Per permettere una agevole relazione è certo necessaria un’autonomia della Rete Locale referente del progetto ma và anche considerato che più di una Rete Locale versa nella cassa nazionale l’importo esatto destinato del proprio progetto. Quindi la considerazione è che se tale discorso fosse generalizzato, non ci sarebbero più risorse economiche per :

  1. I progetti delle Reti locali più piccole o capaci di raccogliere minori contributi
  2. Le proposte di nuovi progetti e nuove modalità di solidarietà.
  • El bonete – Rete di Milano
    Liviana Bortolussi (Rete di Milano) riassume la relazione già stata fatta circolare.

In Nicaragua la Rete ha attivi il progetto delle/di:

  1. Donne che producevano filtri per la potabilizzazione dell’acqua (dal 2001): importo 3.100 €.
    Oggi i filtri plastica, più economici, hanno sostituito quelli in ceramica prodotti dal collettivo delle donne. Si è cercata una diversificazione del progetto con la coltivazione di prodotti ortofrutticoli e della lavorazione dell’
    icaro (pianta spontanea usata per la produzione di bevande e di filtri per la potabilizzazione). Per rendere autonomo il progetto relativo all’icaro, occorrono investimenti di decine di migliaia di € e capacità imprenditoriali in questo momento precluse alle donne. Nel 2014 il progetto è stato rinnovato per 2 anni, prevedendo poi una verifica, fatta nell’autunno scorso.
  2. Sostegno ad una Scuola Materna con pagamento del salario a 3 insegnanti ed i buoni pasto dei bambini con l’importo do 3.500 €/annui. Tale progetto è successivo e più recente e si è reso necessario perché la più vicina scuola materna era nel capoluogo e quindi troppo distante da raggiungere. La Scuola Materna sostenuta raccoglie la frequenza di 60/80 bambini all’anno ed, in questi anni, ha molto contribuito all’aumento della scolarizzazione nel villaggio (con successiva prosecuzione degli studi).

La Rete di Milano propone di rinnovare il progetto così com’è, con possibile ritocco al rialzo per il contributo per la scuola materna.

Possibilità di effettuare viaggi di formazione: a El Bonete c’è un centro comunitario che può offrire ospitalità, oltre ad altre piccole strutture, per cui un viaggio è possibile, ma solo con Dino e Gloria del gruppo di Carugate, che gestiscono il centro.

 

Dopo breve dibattito il Coordinamento decide di rinnovare il progetto della scuola materna per €. 3.500 per il triennio 2017 – 2019, con possibilità di ritocco al rialzo se dovessero emergere necessità. Anche il progetto delle donne è rinnovato per €. 3.100. La Rete di Milano si riserva di verificare possibili sbocchi diversi del progetto

 

  • Lualaba – Rete di Mogliano Vento

Beniamino Favaro (Rete Mogliano Veneto) riassume il contenuto del documento inviato via mail.
Il progetto è stato approvato nel 2014 con la destinazione di €. 15.000 provenienti dai lasciti. Le attività sono procedute a rilento, per cui le prime due tranches di €. 5.000 sono già state inviate, la terza lo sarà nel 2017. Quindi per quest’anno il progetto è coperto .
Si tratterà di rivalutarlo nel 2018.

La zona è isolata ed estremamente povera. Il problema più grande sono le comunicazioni perché non c’è elettricità e non funzionano i telefoni. Le notizie sono fornite da padre Richard Ngoye. Si spera di poterne ricevere anche da padre Ippolito, che è il parroco del villaggio. Al momento la scuola è ancora in costruzione: le fondamenta ci sono e stanno preparando i mattoni per i muri. La Rete di Mogliano ha invitato padre Ippolito in Italia e sosterrà direttamente i costi del suo viaggio.

  • Bumuntu – Rete di Castelfranco Vento

Franco Corletto (Rete Castelfranco Veneto) spiega che l’operazione di cui si chiede il rinnovo, è parallela alla costruzione del centro di sanità (che prosegue con altri contributi) e riguarda 3 punti:

  • La coscientizzazione della popolazione sulla tutela dell’ambiente e della foresta;
  • Il sostegno all’associazione locale PDD BADIBAM * che invia operatori sul territorio;
  • La formazione per attività di prevenzione igienico sanitaria.

La Rete di Castelfranco ritiene che il progetto debba proseguire. Di ciò si è avuta conferma anche nel viaggio fatto la scorsa estate. Tra l’altro gli operatori si muovono spesso a piedi, per cui occorrerebbe almeno una moto e hanno bisogno di un sostegno economico. Vi è, infine, la necessità di inviare a Kinshasa, per un breve stage sull’uso di alcuni macchinari, una dottoressa che già collabora in loco al progetto. L’importo per cui si chiede il rinnovo è pari ad €. 8.000 annui per 3 anni

Ermanno Di Biasio (Rete Castelfranco) fa presente che sarebbe molto importante che qualche giovane (o non giovane) si recasse sui luoghi dell’operazione. Purtroppo la zona è abbandonata: chi arriva è ben accetto, ma le difficoltà logistiche sono molte.

* Promotion pour le Development Durable de Badimi Bamunyi è il nome dell’associazione fondata nel 2004 dal nostro referente Richard Ngoy tra contadini ed allevatori di vari villaggi compresi nel distretto di Kabinda

ASBL sta per Association Sans But Lucratif che in Italiano significa associazione senza scopo di lucro.

Il coordinamento approva il rinnovo del progetto.

 

  • Hagharzin (Armenia) – Rete di Quarrata.

Mariateresa Bertoldi (Rete di Quarrata) propone questa nuova operazione. Il progetto riguarda alcuni villaggi che si trovano in Armenia, ai confini con l’Azebaijan. E’ una zona di guerra, dove i villaggi si stanno spopolando. La popolazione è molto giovane ed estremamente povera. L’obbiettivo è che la gente rimanga sul posto. La zona è meta turistica, per la presenza di antiche chiese e monasteri. Il progetto si appoggia sul monastero più importante e visitato e riguarda la produzione di oli essenziali e prodotti bio -cosmetici.
Le erbe sarebbero coltivate in loco ed i prodotti venduti nel monastero. Il ricavato potrebbe finanziare

successive iniziative ed innescare un processo virtuoso, imitabile, con l’intento di portare un po’ di sviluppo nell’intera area. L’idea è nata dal Vescovo ma la sua realizzazione è indipendente dalla Chiesa locale.

La prospettiva è di arrivare a dare lavoro da una ventina di persone. Il progetto mira a coprire gli stipendi, l’acquisto dei materiali e ad aiutare il centro sociale. La destinazione dei soldi è (per ora) una associazione

(Pahapan vedi Inga) che in futuro potrebbe essere una cooperativa.  La cifra richiesta è di 2.760 €/ annui.

Vi è una referente armena in Italia, che provvede anche alle traduzioni.

Nel dibattito sorge il problema del destinatario dei soldi: la diocesi o una cooperativa di donne? Le donne come si organizzerebbero? Creerebbero una cooperativo o sarebbero dipendenti della diocesi?

Il Coordinamento è favorevole all’apertura del progetto, che viene approvato per la cifra richiesta. Tra un anno ci interrogheremo sui risultati.

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3) Stato lavori “Commissione Migranti ”.

Maria Picotti (Rete Verona) aggiorna sullo stato del progetto Solidarity Watch: alla segreteria è stata mandata una e-mail (poi girata in mailing list), che riassume i primi passi dell’osservatorio.

Le ragazze si sono riunite per far partire il sito. Stanno raccogliendo dati di tutti i casi in cui perso-ne sono state perseguite per aver aiutato migranti e le mobilitazione che ne conseguono. E’ im-portante che questi dati circolino, ma anche stabilire come queste persone possano essere protette.

Hanno contattato una persona disponibile a creare il sito. Inoltre, stanno cercando di creare una rete di confronto con tutte le realtà che lavorano sul tema della criminalizzazione della solidarietà in vari Paesi europei. La redazione del documento di presentazione è sospesa, per dare spazio alle altre iniziative, tra cui quella di costituirsi in associazione, per una questione di trasparenza, rispet-to ai finanziamenti. Apprezzano l’appoggio della Rete.

Non essendo presente Maria Rita Vella (Rete Noto), non si affronta il tema delle lettera di Padre Zerai.

Pierpaolo Pertino (Segreteria) riferisce della raccolta di esperienze nella Rete, in tema di migranti. La perplessità manifestata (per telefono) da Gianni Pettenella (Rete Verona) è che il firmare appelli o appoggiare persone come l’on. Kienge possa non avere grande efficacia pratica. Tra l’altro, il Parlamento Europeo ha un peso sostanzialmente consultivo.

Carla Grandi (Rete Trento) riferisce che la Rete di Trento prosegue il progetti migranti già in corso ed ha saputo che l’associazione per la Pace di Rivoli Torinese, con l’aiuto dei migranti ha predi-sposto una mostra sul tema. Questa mostra è stata ripresa da un gruppo di Rovereto, che ha pre-disposto anche del materiale cartaceo che illustra i problemi che ci sono nei paesi di provenienza dei migranti, sulla base dei loro racconti. Altre Reti possono chiedere di divulgare questa mostra. Il materiale è disponibile in formato sigenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo a cartacegenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo o che diggenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo itale. Varie Reti sono interessate ed ottengono il materiale che, comunque, è di-sponibile sul sito del Centro per la Pace di Rovereto (www.rovepace.org).

Marco Zamberlangenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo (Rete Tgenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo orino) riferisce del progetto di Noel Guirao migrante della Costa d’Avorio che intende rientrare nel proprio Paese per mettere a frutto tutto ciò che ha imparato in Italia.

Alcuni progetti erano partiti anni fa, mentre lui era in Italia e faceva la spola. Nel 2011 la guerra civile ha distrutgenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo to tutto. Ora Noel si è riproposto e la Rete di Torino si è attivata per ridare slancio al progetto.
Il 21 giugno Noel rientrergenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo à in Costa D’Avorio con l’intenzione di far ripartire l’allevamento di maiali. generale piuttostgenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo o che generale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo
Il costo è di 8.000generale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo €. in gran parte già rgenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo accolti.

Vi è la possibilità di incontrare Noel. Le Reti possono richiedere la sua testimonianza per un confronto con i migranti e richiedenti asilo, presenti sul territorio.
Le Reti di Casale, Udingenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo e, Celle-Varazze e Quiliano si sono già rese disponibili.

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4) Presentazione del Percorso “Quale Solidarietà? ” da parte della Segreteria.generale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo

Pierpaolo Pertino (Segreteria) chiarisce che l’argomento si affronta volugenerale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo tamente a fine pomeriggio, in modo da favorire la riflessione e discuterne così la domenica mattina. Si tratta, infatti, di un percorso che toccherà l’identità della Rete, per cui è importante che il coordinamento abbia adeguati tempi e spazi di riflessione; altrettanto importante il non arroccarsi in sé stessi e nelle proprie abitudini.

La circolare della segreteria ha provato ad introdurre e contestualizzare tale tema.

L’idea è quella di un percorso che occuperà tutto il mandato della segreteria passando dal confronto nei seminari macro regionali e nazionale fino al Convegno Nazionale del 2018.

Al coordinamento, quindi, viene chiesto di generale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo pronunciarsi soprattutto sullo schema generale piuttosto che sui singoli contenuti che sono stati inseriti a titolo esemplificativo e che quindi potranno integrati e/o modificati. La proposta è illustrata attraverso una presentazione proiettata a slide che verranno poi riportate nel verbale.

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  1. Aggiornamento sito della rete.
    Gigi Bolognini (Rete Alessandria) riferisce dello stato del nuovo sito della Rete. Premette che:
  • i tempi non sono rapidi perché la persona che ci aiuta nella costruzione del sito lavora solo nel tempo libero per mantenere i costi i contenuti (300 euro + 40/50 euro per l’acquisto del modello template). Tali costi, approvati in Gennaio nel coordinamento di Roma, non sono stati verbalizzati ;

  • non è stato possibile riorganizzare il vecchio sito, come si pensava, in quanto il software che lo gestiva è talmente obsoleto che non più disponibile. Il nuovo sito, quindi, è stato creato su un’altra piattaforma e sostituirà il precedente.

Vengono mostrate le immagini del nuovo sito. Sulla prima pagina scorreranno fotografie in successione che riguarderanno tutte le grandi aree geografiche sede dei progetti. Cliccando su quella che interessa si aprirà la pagina, in cui saranno visibili i progetti ad essa relativi.

Nel vecchio sito i progetti erano illustrati tramite le pagine del libretto realizzato anni fa, ormai superate. Sarà necessario che le Reti referenti predispongano le schede dei nuovo progetti, con le relative immagini

Ci sarà una pagina “chi siamo”, divisa in una sezione sulla storia della Rete e una sui criteri con cui agisce. Nella pagina “documenti” ci saranno la rivista “In Dialogo” (copertina, indice e un articolo), gli atti dei convegni e le circolari (ultimi 3 anni). Il materiale più vecchio sarà collocato sotto la voce “archivio”. Un’altra veletta porterà alla spiegazione dei criteri di scelta dei progetti.

Ci sarà uno spazio dedicato alle Reti locali (elenco, referenti e breve presentazione) Occorrerà de-cidere con quali criteri stabilire quali Reti locali indicare, eventualmente telefonando alle varie Reti che danno poche notizie di sé, per chiedere se vogliano comparire. Occorrerà anche aggiornare i referenti e, in questo modo, rivedere la lista referenti della mailing list.

Saranno poi indicati i bilanci: da decidere se tenerli riservati o renderli visibili, per una questione di trasparenza e per pubblicizzare il nostro metodo di lavoro. Un’altra veletta darà accesso al forum ed una ai contatti (quelli della Segreteria, oltre ad un modulo da compilare per essere contattati).

Infine, ci saranno i link alle associazione amiche e ci sarà uno spazio protetto per accedere ai ver-bali dei coordinamenti. Ci sarà uno spazio per le news sia della Rete nazionale che di quelle locali, oltre ad una sezione tematica che proporrà dossier su vari argomenti di interesse

Per mancanza di tempo non si apre la discussione.
E’ possibile inviare e-mail direttamente a Gigi Bolognini con commenti e proposte.

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Ore 19.30. Termine dei lavori del pomeriggio e Cena

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Ore 21.15. Ripresa dei lavori.

  1. Intervento di Padre Richard Kitengie.

Padre Richard Kitengie, dalla Repubblica Democratica del Congo, referente del progetto di Castelfranco Veneto, interviene in Italiano, ringraziando la Rete e affermando che il fatto che molte persone siano qui riunite, trascurando i propri impegni personali per parlare della sofferenza del mondo dimostra che un mondo diverso è possibile. La Rete è fatta di “pazzi fuori dal mondo”, perché nel mondo la gente cerca di aumentare la propria ricchezza, il proprio potere o la propria celebrità, mentre qui si cerca di aiutare le altre persone a vivere meglio. Quello che stiamo facendo è proprio una meraviglia.

Racconta che il 18 febbraio 2017 il suo seminario, a Kananga, nel centro della Repubblica Democratica del Congo, è stato attaccato dai miliziani che sono in guerra con lo Stato ed è stato distrutto; ad un edificio è stato anche appiccato il fuoco. Al momento il seminario è chiuso ed i seminaristi sono tornati nelle loro diocesi. Non è stata una sorpresa, perché da mesi tutta la popolazione vive una situazione di guerra. De-scrive le ragioni che hanno dato luogo alla guerra, legate la fatto che un capo tribale ha tentato di risvegliare le coscienze della gente, provocando la ribellione dei giovani ed è stato sostanzialmente “sostituito” da un capo rivale, ad opera del Governo Provinciale. La vicenda si innesta sulla stanchezza della popolazione per il regime dittatoriale del presidente Kabila, che è alla fine del secondo mandato e teoricamente non può più ripresentarsi, ma non accetta di lasciare il potere. I Vescovi del Paese si sono offerti di mediare tra le parti, per trovare una via di uscita pacifica. Il 31 dicembre 2016 è stato firmato un accordo che prevedeva che il Presidente potesse rimanere in carica fino alla elezione di un nuovo Presidente, a dicembre 2017, ma gli impegni non sono stati rispettati e non si è riusciti ad applicare l’accordo, anche per la morte naturale di uno dei principali oppositori.

A questo punto, i giovani che seguivano questo capo tribale hanno iniziato ad attaccare le forze di polizia e l’esercito, arrivando fino a Kananga. Durante gli scontri è stato distrutto il seminario.

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  1. La Narrazione ”.

    Olga Turchetto

Olga, chiamata a riferire dei momenti significativi vissuti nella Rete, dice che in realtà tutti i suoi 50 anni di presenza nella Rete sono stati significativi. Senza la Rete, personalmente, sarebbe rimasta all’elemosina ed alla beneficenza in Parrocchia o, al limite, a livello diocesano.

Il suo primo incontro con Ettore Masina è stato a Treviso (nel 1971?). Ha subito aderito. Oggi, per Lei la Rete non è più solo un punto di riferimento ma uno stato d’animo, il profondo senso di appartenenza ad una comunità. Tutte le altre esperienze di volontariato sono state effimere e insoddisfacenti. Spesso è stato impossibile trasmettere lo spirito della Rete, altrove. Ha sempre vissuto la Rete come una struttura estremamente democratica. Nessuno, nella Rete, si è mai presentata con i propri titoli. Nel tempo la Rete non è molto cambiata: è certo cambiata la realtà che sta attorno. Sulle ali della memoria, ricorda soprattutto :

  • Le toccanti testimonianze di Carmen Rinaldi (Uruguay) e di Frei De Brito e Padre Cavazzuti (Brasile), esuli e vittime di tortura e l’ingresso colorato e pieno di vita di Rigoberta Menchù al Convengo del 1986.

  • La testimonianza di Shafi, in un momento in cui, dopo gli accordi di Washington, la situazione palestinese sembrava essere ad una svolta, ,

  • La dichiarazione brutale di Soares (sociologo brasiliano) che diceva come fossero stufi della nostra beneficenza e ci invitava a cambiare prima le cose a casa nostra.

  • La relazione di chiusura del Convegno 1994, dopo le dimissioni di Ettore Masina, con la voce tremante di Giorgio Gallo che, di fatto, ne raccoglieva il testimone.

La rete è sempre stata dentro gli avvenimenti, mai spettatrice passiva.
L’impegno per la Palestina, per i SEM terra, per il Guatemala, per Haiti … ne sono un esempio

Carla Grandi

Carla precisa che non ha vissuto i primissimi anni della Rete ma quando vi è entrata, ne è stata cambiata profondamente. Da principio certe cose non le aveva capite fino in fondo.

Nella Rete c’è stato un certo Paul Gauthier che, senza tanti complimenti, ha fatto scoprire a Ettore Masina cosa accadeva in Palestina facendogli capire subito che non era questione di elemosina. Una lezione immensa, perché allora non si usava parlare così. Ancora adesso molti pensano di risolvere tutto con un assegno. Sempre Paul Gauthier ci invitava a non fabbricare poveri ed a cercare di capire le cause della povertà. Questo insegnamento è ancora attuale e non si può dire che sia stato realizzato.

Poi la Rete è finita nel Brasile della dittatura militare. Questa è stata una prova ma anche un’opportunità di crescere in fretta. E’ stato un grande insegnamento perché abbiamo conosciuto un paese sotto una dittatura, in cui alcuni nostri referenti riuscivano ad avere la massima trasparenza con noi, mentre altri ci scrivevano lettere senza indicare neppure indicare i propri nomi, in via semiclandestina.

Don Renzo Rossi, intanto, faceva la spola nelle carceri politiche, portando fuori le notizie e le parole scritte dai detenuti. Lì la Rete ha dovuto misurarsi con la politica, con la reazione alle istituzioni.
Ricercando le cause di ciò che era accaduto. A volte, i nostri referenti ci raccontavano cose che poi accadevano anche in Italia. Ad esempio le lotte operaie per le 40 ore settimanali di lavoro. Luisella Anchis parlava della classe media brasiliana, che si stava impoverendo, Più tardi la stessa cosa è accaduta anche in Italia. C’erano anche cose allegre e simpatiche. Per esempio, abbiamo scoperto un modo tutto popolare di aiutarsi nei villaggi. Si aiutavano molto più di noi. Chi, per qualche ragione, non poteva lavorare si metteva sul ramo di un albero e suonava e cantava per sostenere i suoi compagni.

Già nei primi anni della Rete noi abbiamo ricevuto la lezione che ciò che noi facevamo per quei popoli era restituzione. Inoltre, dovevano essere “loro” a decidere cosa fare, perché “loro” sanno cosa serve.
Arturo Paoli esortava a non mandare troppi soldi assieme perché poteva rovinare la comunità, soprattutto se la comunità li avesse ricevuti prima di essere pronta.

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DOMENICA 26 MARZO

Ore 9.00. Inizio dei lavori della Domenica

  1. Prossimi coordinamenti:

  • Salerno 17/18 giugno 2017

  • Brescia 7/8 ottobre 2017 (coordinamento e/o seminario nazionale)

  • Pisa o Quarrata (da stabilire) 27/26 novembre 2017

  1. Aggiornamento blog della rete.

Marco Zamberlan (Rete Torino) completa le informazioni sul forum. Il Forum và utilizzato al posto delle

mail, per far circolare idee o materiali. Sarà diviso per aree geografiche, come il sito e nel momento in cui la la notizia verrà inserita si genererà una mail di avviso in mailing list. Per commentare non bisognerà rispondere alla mail ma entrare nel forum. Andrà creata una password personale e ciascuno dovrà pensarsene una semplice da ricordare ( non il nome o data di nascita perché troppo facile). Dovrà avere almeno una lettera maiuscola e un numero. Entro il prossimo coordinamento andrà comunicata altrimenti ne verrà data una di ufficio. Per ciò che riguarda l’invio dei documenti della segreteria al sito/forum saranno caricati in formato Word o PDF. Se occorrono altri formati segnalate la necessità. Vista la difficoltà di scaricare i verbali audio dei coordinamenti, sono state comprate delle chiavette USB in cui sono stati caricati i verbali degli ultimi 3 coordinamenti e tutti gli interventi del Convegno 2016 di Trevi.

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9) Discussione sul percorso proposto dalla Segreteria “Quale Solidarietà? ”.

Si avvia la discussione, con la premessa che alla Segreteria è stata chiesta la definizione di un percorso.
Si ribadisce, quindi, di concentrasi sul percorso e non sui singoli contenuti.

Beniamino Favaro (Rete Mogliano Veneto): Apprezza lo sforzo di approfondimento della Segreteria. Forse è mancato nella proposta il confronto con i nostri referenti e le comunità con cui facciamo solidarietà.

Giorgio Gallo (Rete Pisa-Viareggio): Si è trovato spiazzato perché vede il lavoro troppo centrato sulla Rete e sulla nostra crescita personale. Avrebbe voluto vederlo più legato all’oggettività della realtà in cui si opera. La Rete è partita con l’intuizione della necessità di restituzione per tutte le “rapine” perpetrate verso i paesi poveri. Poi si capisce che noi ci poniamo accanto ai nostri referenti, accompagnandoli.
Queste cose in parte rimangono, ma oggi c’è una maggiore coscienza della stretta interconnessione fra il nostro mondo e quello degli altri. Siamo sullo stesso piano “loro”, in quanto vittime di sfruttamento; le migrazioni ci scuotono, ma sono provocate dal riscaldamento globale e da guerre in cui noi siamo coinvolti. Questo ci impone di dare alla solidarietà una maggiore connotazione di tipo politico. Nel frattempo è cambiato il quadro a livello ideologico: oggi molto meno chiaro e definito.

Toni Peratoner (Rete Udine) (anche a nome di Maria Picotti (Rete Verona)): Chiede maggiore attenzione alla terminologia, all’interno del documento, che ha comunque apprezzato moltissimo. In alcune delle slide si usano parole che hanno radici “non laiche” come “profezia” “terra promessa” “spirito che soffia”. Termini che possono infastidire i non credenti. Inoltre, occorre fare attenzione al genere: non usare solo parole maschili. Infine, occorre fare un’opera di maggiore sintesi: venti slide sono troppe.

Angela Vannucchi (Rete Pisa/Viareggio): La Rete di Pisa-Viareggio aveva capito tutt’altra cosa ed è spiazzata rispetto alla proposta. Il seminario deve fare un lavoro di approfondimento all’interno oppure ragionare sui temi della solidarietà all’esterno? Lavoreremo per gruppi su questo percorso, quasi filosofico, o cercheremo di calarci nella realtà? E’ necessario andare sul pratico ed decidere come concretizzare l’idea.

Marco Lacchin (Rete Varese): Apprezza molto il lavoro fatto dalla Segreteria. In particolare, il tentativo per dare una risposta alla mancanza di adesioni. Il futuro sono i giovani ed è loro che dobbiamo interrogare per capire dove andare. Quindi è importante capire che influsso hanno avuto gli strumenti usati in passato e che frutti hanno dato i semi gettati, per comprendere oggi quali strumenti davvero servano.

Franca Rosa (rete Pisa – Viareggio): Le è mancato tantissimo non aver affrontato questi temi nella Rete locale molto votata alla praticità. Se circolano idee e stimoli al confronto si può accettare il rischio che il seminario sia dispersivo.

Franca Gaspa (Rete Spresiano): Il presente ed il futuro si possono capire solo alla luce dell’analisi del passato. Come metodo darebbe la priorità ai valori che consentono la continuità della Rete.

Silvestro Profico (Rete Pescara): Oggi è l’anniversario della morte di Luigi Rocchi. Ricorda anche che è stato Padre Francesco Carabellucci, frate cappuccino morto 3 anni fa, a creare il termine “restituzione”.
Ringrazia la segreteria ed offre alcuni spunti:

  • Modestia di fronte ai compiti giganteschi e serenità di fronte alla complessità nuova. No alla presunzione: siamo artigiani della solidarietà.

  • Dose forte di realismo. No velleitarismo, ma nemmeno assuefazione alle cose che non vanno. E’ un nobile obbiettivo condizionare la situazione, ottenendo il meno peggio.

  • Combattere per un mondo migliore. L’utopia fà camminare ma deve diventare programmi e progetti.

  • Alzare lo sguardo senza abbracciare tutti e tutto: vanno fate delle scelte; il nostro pacchetto di operazioni copre molti campi della solidarietà.

  • Non camminare da soli: coltivare il patrimonio della relazione.

Propone come tema per il prossimo convegno: solidarietà ed Europa

Sergio Ferrera (Rete Genova): Non è possibile e non è giusto fare un confronto con il passato. Negli ultimi 30 anni il mondo è cambiato e dobbiamo farci i conti. Non si può usare l’approccio del passato. Dobbiamo metabolizzare il cambiamento: abbiamo di fronte un periodo di crisi ed una situazione nuova, da affrontare senza pretendere di avere soluzioni. Tra l’altro sono accadute anche cose positive (ad esempio internet consente la circolazione delle idee)

Piepaolo Pertino (Rete Celle-Varazze): A livello personale ha spesso manifestato il disagio di stare nella Rete in un determinato modo. La Rete è, al momento, un paio di scarpe comode per camminare. Ma potrebbero anche diventare strette. Certi temi circolano da qualche nella Rete ma non ci siamo mai dati il tempo di affrontarli. Occorre fermarsi e ascoltare noi stessi ed il tempo che abitiamo. Nell’ultimo periodo ci siamo molto focalizzati sugli strumenti e poco su quello che sta dietro: la profezia. Dobbiamo essere in grado di guardare il cielo sopra i tetti. Gli aderenti alla Rete della nostra generazione non vede successori. La nostra responsabilità è chiederci a chi consegniamo il testimone.

A nome della segreteria, il problema delle espressioni usate è forse legato al fatto che le persone possono usarle in modo diverso: ad esempio, “profezia” non ha una connotazione religiosa, come pure “circolazione dello spirito”. Comunque, il documento presentato è solo una traccia, che può essere modificata.

Intervento di Riccarda Zaffoni (Comitato Non Laviamocene le Mani di Rovereto) che racconta l’esperienza del comitato, che nasce nel 2011, per rispondere all’esigenza della prima ondata di profughi.

Maria Teresa Gavazza (Rete Alessandria): Molto stimolante il dibattito, ringrazia la segreteria. Vorrebbe esaminare la storia della Rete dal punto di vista dei giovani e del genere. Dal dopoguerra e nei seguenti 20 anni è stato un periodo di accumulazione capitalistica (fino agli anni 70) ma anche un periodo di acquisizione di diritti. Poi c’è stata una lotta di classe alla rovescia con i “padroni” che recuperano terreno. Bisogna riprendere il discorso del nuovo femminismo (riferisce delle iniziative che hanno portato allo sciopero dell’8/3) e fare attenzione che la solidarietà non sostituisca il welfare. In questa prospettiva, l’analisi politica deve essere al primo posto. L’identità della Rete deve passare attraverso questi approcci, se vogliamo evitare di morire. Occorre intercettare anche i nuovi movimenti. Occorre, quindi, vedere le cose con lenti diverse, dal punto di vista dei giovani e del genere.

Olga Turchetto (Rete Treviso): E’ d’accordo con la prima parte del discorso di Pierpaolo Pertino. Non sa cosa sia riuscita a trasmettere ai suoi figli. Punta sui nipoti che hanno una visione del mondo diversa ed escono da un periodo più difficile. Occorre tener conto che la situazione è cambiata. A Treviso ci sono state defezioni dalla Rete perché troppo attaccata ad un terzo mondo lontano, senza tener conto di quanto accade qui. Riguardo al futuro, sembra che noi lo dobbiamo prevedere, cogliendo il segno dei tempi.

Monica Armetta (Rete Torino): qualsiasi impegno nasce da un bisogno. Ciascuno di noi è entrato nella Rete perché rispondeva ad un proprio bisogno. Ciò che cambia è il contesto storico. Quello narrato dai “vecchi della Rete” è molto lontano da quello che oggi viviamo ma è importante tenerne conto. Oggi la vera novità è la velocità con cui il cambiamento opera ed è proprio su questo che è stato pensato il percorso proposto. I valori che hanno portato alla nascita della Rete sono ancora validi: bisogna solo adattarli al nuovo contesto storico e capire come proiettarli in un futuro in rapido cambiamento. La proposta non è solo teorica: si vuole sviscerare quali sono le proposte concrete per una solidarietà che si è modificata. La questione è come poter parlare alle generazioni future, così lontane dalla realtà che ha visto nascere la Rete. Quando si parla di confronto con gli esterni, non è solo con i nostri figli, ma anche con i testimoni. Oggi dobbiamo decidere se abbracciare questo schema di percorso: partire dal passato, analizzare il presente e decidere che eredità dobbiamo lasciare a generazioni povere di stimoli e di umanità. Spulciando i vecchi documenti, ha scoperto un’infinità di cose che oggi si assumono come nuove.

Eugenio Mattalia (Rete Torino): Leggendo il percorso proposto, condivide la necessità di aprire ai giovani. La loro fatica è che se hanno tempo è perché sono disoccupati mentre se lavorano non hanno tempo. In questa prospettiva, alcune modalità della Rete vanno riviste.

Marianita De Ambrogio (Rete Padova): Nella proposta manca il confronto con i nostri referenti. Si sotto valuta la ricchezza che viene dalle operazioni. La nostra esperienza di solidarietà non è solo dare denaro ma costruire una relazione paritaria che è scambio reciproco e crescita politica sia per noi che per loro. E’ molto perplessa rispetto alle generalizzazioni (i giovani, i vecchi..). La realtà è più sfaccettata e complessa. Si ritrova nel discorso della restituzione e dell’accompagnare che ha fatto Giorgio Gallo. Sono temi tuttora attuali. Anche qui. A disagio sulla terminologia del percorso solidarietà, difficile da capire per chi non è credente: la Rete non è un’associazione laica? Sottolinea che dal femminismo ha imparato l’etica della cura. Pensa sia una delle cose più importanti, non solo nel privato: prendersi cura del mondo è una delle caratteristiche della Rete. Nel percorso proposto solo teoria: non ha colto quali siano le proposte pratiche.

Maria Angela Abbadessa (Rete Castelfranco): Ciò che l’ha aiutata di più a porsi dall’altra parte è stato il viaggio in Congo del 2010. Le ha insegnato a fare tabula rasa dei propri schemi mentali. Rispetto al passato: i valori fondanti sono rimasti invariati. Riguardo alla ricerca della verità, in questa fase di vita sente il disagio per come la verità sia mistificata. Oggi va ricercata ma deve essere difesa ed approfondita. I nostri figli non possono permettersi questo lusso perciò la testimonianza è fondamentale. Per evitare che vengano sopraffatti. Tra l’altro, i giovani oggi vivono già in un ambiente interculturale. Non le fa impressione parlare di profezia, se si intende la capacità di leggere la realtà. Per farlo, è necessaria anche l’utopia, che aiuta ad guardare sopra i tetti.

Fernanda Bredariol (Rete Spresiano): La Rete è stata una continuazione della sua attività di volontaria. Suo figlio, che è sempre stato dentro la Rete, ha vissuto molte esperienze lavorative come precario. In realtà i giovani sanno adattarsi. Se noi non riusciamo a capire che c’è anche una pancia, lasceremo che a gestirla siano Salvini o la Le Pen. Le piacerebbe che nel progetto che sta facendo Chiara Pettenella potessero essere coinvolti altri giovani. Questo potrebbe essere il tema del seminario giovani.

Franca Gaspa (Rete Spresiano): La Rete aveva una peculiarità importante da mantenere: la capacità di analisi basata sul rapporto diretto con i popoli. Ciò le ha dato le chiavi di lettura per capire il presente.

Abbiamo permesso che il linguaggio uscisse dal nostro controllo mentre l’uso delle parole va controllato. Suggerisce 2 letture illuminanti: Edizioni EMI “Le città in transizione siamo noi” di Rob Hopkins e “Transizione ecologica” di Dael Giraud.

Agnese Profico (Rete Pescara): Il fatto di continuare a parlare della nascita della Rete è importante, ma può diventare una palla al piede. La Rete è nata dall’incontro di Masina con i fatti e le persone. Ora questi fatti sono andati oltre, per cui non dobbiamo continuare ad interrogarci guardando il passato. Non dobbiamo avere paura perché le cose ci vengono incontro. Nuove generazioni: è una preoccupazione che non bisogna avere. Il testimone si può passare in tanti modi. Si semina ma non è detto che si debba anche raccogliere. Non è detto che i figli o i giovani debbano fare le stesse cose che facciamo noi.

Giorgio Gallo (Rete Pisa – Viareggio): Sottolinea la sollecitazione di Fernanda sul Seminario Giovani. I laureati di Scienze per la Pace potrebbero contribuire.

Paolo Rosà (Rete Rovereto): Il dibattito è stato così ricco che ci fa prendere coscienza della complessità. Abbiamo descritto i cambiamenti della nostra realtà ma questo sta avvenendo in tutto il mondo. Anche nelle realtà che stiamo accompagnando.

Carla Grandi (Rete Trento): Uno dei ragazzi seguiti a Rovereto è tornato dopo 15 anni a casa sua alla ricerca di madre e sorella di cui non sapeva più nulla. Le ha trovate e non si sono riconosciuti. Riguardo al tema in discussione osserva che è un tema grossissimo, da affrontare con calma. Sta cambiando tutto ed un po’ è cambiata anche la Rete. E’ molto più complicato oggi trovare una bussola: dobbiamo darci tempo. Forse non troveremo subito altri riferimenti. Pensa che i ragazzi cerchino in altre direzioni, con altri modi. Non è sicura che riusciremo ad aiutarli.

Piergiorgio Todeschini (Rete Brescia): Chiede se sul percorso siamo maturi per una decisione.

Sintesi della Segreteria: tutti i suggerimenti verbalizzati saranno letti e se ne terrà conto. La griglia di riflessione proposta è uno strumento per una riflessione condivisa per il seminario nazionale (tutto il coordinamento conferma) e sarà rivista alla luce delle proposte e dei suggerimenti che circoleranno in rete. Entro 15 giorni, sarà proposta la griglia ufficiale (inviata via mail), che servirà per il lavoro delle Reti locali, in vista dei seminari macroregionale, che saranno organizzati entro settembre. Il seminario nazionale è confermato per Brescia, 7/8 ottobre. Il coordinamento di Salerno fornirà alla segreteria le indicazioni per il seminario nazionale. Il Convegno Nazionale avrà probabilmente come tema la conclusione della riflessione in corso. La decisione definitiva sarà presa a giugno, a Salerno.

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  1. Varie ed Eventuali.

Liviana Bortolussi (Rete Milano) riferisce sui rapporti con il Tribunale permanente per i Diritti dei Popoli.
Il percorso di collaborazione non è mai partito. Ha incontrato Tognoni, che riferisce di una sessione sulla finanza criminale ancora in preparazione. A maggio, in Spagna, ci sarà una sessione sui diritti dei migranti nella legislazione europea.

Beniamino Favaro (Rete Mogliano Veneto): reputerebbe opportuno offrire un contributo per il Seminario di Kananga con una raccolta straordinaria. Dopo l’intervento contrario di Maria Angela Abbadessa ( Rete Castelfranco) il coordinamento considera la proposta di Beniamino prematura perché Padre Richard andrà a Roma per verificare tempi e modi della ricostruzione del seminario che comunque è una struttura di proprietà della Chesa.

Silvestro Profico (Rete Pescaara): Auspica una solidarietà con la Comunità La Collina di Cagliari, in grave difficoltà. Ricorda che ieri si è chiuso il processo di beatificazione di padre Ezechiele Ramin (fratello di Fabiano)

Conclusione con i saluti della Segreteria ed ringraziamenti alla Rete di Trento – Rovereto per l’organizzazione del coordinamento.

Ore 12.30. Fine dei lavori

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SABATO 28 GENNAIO 2017 pomeriggio

Ore 15.15 . Saluti ed Inizio lavori

Previa relazione e spiegazione del bilancio annuale tenuta da Marta Bergamin, tesoriera della Rete, l’assemblea dei soci, presieduta dal presidente della Rete Radiè Resch, Angelo Ciprari, approva con una astensione. Il bilancio dettagliato ed aggiornato sarà inviato in una prossima mail .

Segue il Coordinamento della Rete.
Ore 15.30 . sintesi del precedente coordinamento.

Come concordato a Crea si procede la registrazione audio per permettere:

  • L’ascolto integrale della discussione a coloro che non possono esser presenti
  • La raccolta completa degli interventi per l’archivio storico della Rete.

Dopo l’invio del verbale di Pescia, Mariuccia Buttironi, Rete di Lecco, ha precisato con una specifica mail che quanto riportato al punto 5 de “La Narrazione” non corrisponde al vero.
Riportiamo pertanto, di seguito, il testo della mail (l’allegato è reperibile nella mailing list):

16 gennaio 2016. A tutti gli aderenti alla Rete Radié Resch,

Leggiamo nel verbale del coordinamento del 26/27 novembre 2016 di Pescia (narrazione) “le Reti lombarde (propugnatrici di una metodologia più strettamente scientifica) seguivano progetti della UE dalla stessa finanziati, perciò volevano adattare modalità ed esigenze a tale modello“.

Intendiamo specificare che nessuno delle Reti lombarde ha mai seguito progetti della UE finanziati dalla medesima. Per completezza e correttezza di informazioni vi alleghiamo il seguente documento con l’augurio di buon anno e di buon lavoro.

Gli amici e le amiche della Rete di Lecco

DISCUSSIONE PUNTI all’OdG

1) REVISIONE PROGETTI in SCADENZA e PROPOSTE NUOVE PROGETTI ( Vedi allegati )

Per i progetti è stato chiesto di inviare una presentazione per poter permettere a tutti una visione preventiva. Alcuni referenti locali dei progetti in scadenza non erano presenti si è deciso comunque di procedere alla loro discussione/confronto.

Case verdi – Palestina (Gaza). Rete di Salerno ( Relaziona Lucia )

Gaza presenta realtà molto diverse tra loro: una parte ricca (dove la sera c’è movida) ed una parte molto povera. L’opinione della Rete di Salerno è che il progetto abbia assunto caratteristiche assistenziali e non determini percorsi di autonomia, oltre a difficili relazioni e scarso impegno politico. Si sostengono famiglie che non hanno sbocchi lavorativi. Lucia propone la sospensione per un anno affinché possano elaborare un progetto che parta da loro e rispetti il criterio del “tre volte indigeno”. Nel dibattito emergono perplessità. La situazione di Gaza non può esser paragonata agli altri progetti perché è una prigione a cielo aperto. Resistere e rimanere a vivere in questo luogo è già di per sé azione politica.
DECISIONI. Riduzione da 12.000 a 10.000 per quest’anno ( anno 2017 )
In tale periodo i referenti locali debbono organizzarsi e presentare un nuovo progetto.
I
2.000 € non versati verranno utilizzati dalla Rete di Salerno (nuovo progetto viaggi) per effettuare un viaggio di conoscenza e approfondimento di Gaza.

Sostegno a piccole cooperative in Repubblica Centrafricana. Rete di Quiliano.

Caterina non ha potuto presentare il progetto per impegni sopravvenuti all’ultimo minuto.
DECISIONI. Approvato per i prossimi 3 anni (2017 – 2019) con contributo di 1.000 € /annui.

Remigio Colombo – Brasile. Rete di Udine ( Relazione di Toni ).

E’ un progetto di lunghissima durata praticamente attivato con la nascita della rete.

Giovanni Baroni (ex companion) è il referente locale. Vengono riportate difficoltà nella rendicontazione ma l’azione sul territorio è efficace per aspetti politici, formativi e pratici.

Si articola una lunga discussione. Giovanni, in Italia tra Dicembre e Gennaio, è confermato come una figura di grande valore per ciò che ha scelto e per ciò che testimonia.

DECISIONI. Approvazione del progetto per altri 3 anni (2017-2019) con una riduzione del contributo da 15.000 a 12.000 € / annui. Due le richieste specifiche per Giovanni Baroni:

  • Rendicontazione più trasparente con specifiche dei numerosi progetti che sostiene.
  • Disponibilità a fare il formatore di riferimento per viaggi da proporre a giovani che intendano fare una esperienza di solidarietà in un progetto della Rete. Tale esperienza potrà contare sulla contribuzione di 3.000 € ricavato dall’importo della riduzione del contributo al progetto sopra riportato.

Don Panichella. Voci di Strada – Italia (Ancona) Rete di Macerata.

Don Panichella, assente per il grave terremoto, ha inviato una lettera.
Progetto straordinario, già dal marzo 2016 la Rete di Macerata ha richiesto fosse preso in considerazione come progetto ordinario.

DECISIONI. Approvazione del progetto per 3 anni ( 2017 – 2019) di 5.000 € / annui.

3) AGGIORNAMENTI su SITO e FORUM (Marco Rete di Torino e Gigi Rete di Alessandria)

Presentazione dello stato dei lavori con proiezione di ciò che sarà sia il sito che il forum.
Il sito sarà “pubblico” e rappresenterà un po’ il nostro biglietto da visita. Qui saranno riportate tutte le informazioni relative ai vari progetti della Rete, alle varie iniziative proposte dalle reti locali, agli atti dei convegni, al bilancio, ecc.
Sarà cura di tutti gli aderenti alla Rete riempirlo di contenuti ed aggiornarlo.

Marco e Gigi cercheranno anche di dare una migliore definizione al logo della rete nazionale perchè attualmente l’immagine presente sul sito è sfocata.
Nel sito è prevista una parte dedicata al nostro trimestrale “
In dialogo” dove sarebbe auspicabile la costituzione di una redazione che scegliesse cosa mettere in tale spazio.
Il Forum ( inserito all’interno del sito ) sarà un contenitore dedicato alle discussioni interne. Si potrà accedere solamente con password. Verrà diviso per argomenti e andrà a sostituire il giro di mail che, come sottolineato più volte, risulta ridondante e quindi poco efficace.

Mailing list. Si sta aggiornando l’elenco degli iscritti alle 2 mailing list (220 indirizzi in quella generale, 89 in quella dei referenti).


4) PRESENTAZIONE del LIBRO “ La Chiesa dei Poveri ” di MATTEO MENNINI

Matteo, già relatore al nostro ultimo Convegno di Rimini, ha presentato il suo libro rendendosi disponibile per eventuali serate – incontro da organizzarsi nelle varie reti locali.(Vedi mail relativa alla presentazione del libro organizzata dalla rete di Celle-Varazze e Torino)

ORE 19.30. Cena con la presenza di Matteo Mennini.

ORE 21.00. Ripresa dei lavori

2) Continuazione Revisione Progetti e Nuove Proposte Progetti (Vedi allegati)

Yanamayo – Perù. Rete di Macerata ( nessun relatore )

Per un disguido tale progetto fu approvato, a Roma nel 2015, per soli due anni.
Si decide sulla base della relazione inviata.
DECISIONI. Approvato per un anno, a completamento triennio ( 2015-2017) per la cifra di 3.000 € con referente locale Valentina Del Vecchio ( Rete di Macerata )

I bambini di Timbuktu – Mali. Rete di Firenze ( nessun relatore )

In accordo con Margherita Citroni, referente del progetto, il progetto (importo di 4.600 ) viene sospeso per la difficoltà dei collegamenti.

Vitalizio a Padre De Brito ( ex progetto Clara Mattei) – Brasile. Rete nazionale.

Nonostante i tentativi di approfondimento la situazione resta molto confusa.
Antonio con la sua mail non ha chiarito molte cose. Articolata discussione.
DECISIONI. Si riduce il contributo da 5.000 a 3.000 € (2017). Andrà ricercata una Rete locale che curi la relazione con Padre De Brito.

Vitalizio familiari di Paul Gauthier ed esequie di Marie Thérèse. Rete nazionale

Con la morte di Marie Theresè il contributo di 6.000 € / annui si considera concluso.
Nel Gennaio 2017 sono già state versati
1.500 che vengono considerati una contribuzione per parte delle spese che Shanty, figlia di Marie Therese, dovrà sostenere per il trasporto delle ceneri a Nazareth.

PROPOSTA di un NUOVO PROGETTO da parte della RETE di VERONA.

Parrocchia di Sant’Antonio (Padre Clemente) – Guatemala. Rete di Verona (relatore Dino)

Dino presenta il progetto di Padre Clemente ( vedi allegato )
DECISIONI. Approvato per 3 anni (dal 2017 al 2019) con la cifra di
2.500 / annui

5) DEFINIZIONE delle SEDI e DATE dei COORDINAMENTI NAZIONALI e delle CIRCOLARI

COORDINAMENTI 2017 :

  • 25/26 MARZO : Trento spostato a ROVERETO per problemi logistici
  • APRILE – MAGGIO: eventuali Seminari Macro Regionali
  • 17-18 GIUGNO: SALERNO
  • 30 SETT- 1 OTTOBRE: Coord. o eventuale Seminario Nazionale (probabile sede Brescia)
  • 25- 26 NOVEMBRE : Torino

CIRCOLARI 2017 :

  • Marzo : Segreteria
  • Aprile : Verona
  • Maggio : Celle-Varazze
  • Giugno : Casale
  • Luglio – Agosto : Alessandria
  • Settembre : Salerno
  • Ottobre : Torino
  • Novembre: Udine
  • Dicembre : Noto

6) TEMI, MODALITA’ e TEMPI del SEMINARIO/I 2017

Dopo lunga ed articolata discussione il coordinamento stabilisce di prendersi un po’ di tempo per concentrare al suo interno energie e riflessioni sul tema riassunto dalla frase “Quale solidarietà nel mondo che cambia? ”. Non con tale titolo ma ristudiandolo con qualcosa di più efficace. Tendenza ad una riflessione interna senza l’ausilio di relatori esterni
Molto dibattuta la discussione se il Seminario debba esser decentrato in
macro regionali (che paiono garantire un minor dispendio economico e una maggior partecipazione degli aderenti alla Rete) o nazionale (che pare garantire una maggior sintesi condivisa a livello di Rete tutta).

ORE 23.00. Chiusura lavori del Sabato

DOMENICA 29 GENNAIO 2017 mattina

Ore 09.15 . Inizio lavori della Domenica

6) continuazione TEMI, MODALITA’ e TEMPI del SEMINARIO/I 2017

Vista l’importanza del tema il percorso dovrà esser confrontato, in primis, a livello di Reti Locali, in modo tale da coinvolgere anche coloro che abitualmente non sono presenti ai coordinamenti. Conclusione: seminario nazionale a settembre, chiusa del lavoro fatto prima nelle varie reti locali con l’ipotesi eventuale di un confronto a livello macroregionale. Per non appesantire ulteriormente, Il Seminario Nazionale potrebbe eventualmente sostituire il coordinamento di Settembre. Su modalità ed tempi di come il confronto vada disegnato viene dato mandato alla segreteria di articolare una proposta di percorso.

7) RELAZIONE della COMMISSIONE FINANZA ( Relatrice Lucia )

Lucia considera strettamente legata la domanda “Quale solidarietà?” a “Quale finanza? ”. Necessità del partire da noi “essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo” con scelte precise e specifiche personali anche e soprattutto in campo economico.
Non possiamo obbligare una comunità a fare scelte etiche.
Dalle scelte personali bisogna poi passare alle scelte che hanno un peso politico.
La scelta di collaborazione con la Fondazione Basso per il TPP può andare in questo senso.
A tal proposito vedere l’allegato “ Lettera di Tognoni” spedito in mailing list .

8) RELAZIONE della COMMISSIONE MIGRANTI ( Relatore Gianni )

Presentazione dello schema raccolta attività migranti delle Reti Locali inviato da Pier.

Viene ribadita l’importanza di uno studio sistematico ed approfondito sul tema (proposto da Giorgio) da allegarsi agli appelli alla UE. Due proposte pratiche al coordinamento:

  • Maria Picotti propone il finanziamento (operazione straordinaria) per costruire un osservatorio della solidarietà (Solidarity Watch) che raccolga e condivida materiale giuridico e documentario sulla questione dei “delitti di solidarietà”. Sono in aumento in diversi paesi europei i casi di criminalizzazione di cittadini che, dal basso, esprimono con gesti concreti la loro solidarietà ai migranti.(Vedi mail di Maria Picotti del 27/01/2017)
  • Monica propone una operazione a costo zero per la Rete facendo circolare, nelle Reti Locali che fanno attività con migranti e richiedenti asilo, Noel ( ivoriano ) come sensibilizzatore e testimone di una esperienza di rientro nel proprio paese.

DECISIONI. Approvazione del progetto straordinario ( 1 anno) Solidarity Watch per la cifra di 2.000 €. Approvazione proposta di Monica che manderà materiale più dettagliato in mailing list. Le Reti locali interessate prenderanno direttamente accordi con la Rete di TO.

9) “ LA NARRAZIONE ( Vedi relazione di Clotilde )

La lucida narrazione di Clotilde suscita molta emozione. Nei vari punti toccati ricordiamo:

  • L’errata visione dell’Altro. Vanno individuati i valori e i disvalori delle rispettive culture. In primis vanno riconosciuti e poi cambiati. Ciò comporta inevitabilmente tempi lunghi.
  • Le operazioni / progetti che durano troppo a lungo sono come “ i figli che non vanno mai via da casa
  • La Rete deve avere una sua unità nazionale ed è un luogo in cui si condividono ideali, si pensa e si studia insieme. Grande è il rischio se le Reti Locali vanno ognuna per proprio conto. Gli aderenti dovrebbero vivere del proprio lavoro in maniera sobria.
  • Il non essersi mai costituiti in ONG/ONLUS ha permesso alla Rete di operare in piena libertà appoggiando, in determinati periodi storici ed in determinate realtà, progetti e operazione altrimenti non finanziabili ( Esempio dell’appoggio alle famiglie dei carcerati politici in Brasile da parte di Don Rossi ).

10) VARIE ed EVENTUALI

  • Pier riporta il disagio di Sergio ( Rete di Genova ) per la difficile possibilità a partecipare a Coordinamenti nazionali così fitti nell’anno. La proposta è quella di farne di meno

( magari solo 3 invece che 5) e molto più concentrati ( magari dal venerdì sera ).

  • Beppe della rete di Casale rende noto di aver dato la sua disponibilità professionale alla Onlus “Francesca Rava” di Milano per un’eventuale missione sulle navi militari che pattugliano il canale di Sicilia.

Ore 12.30. Chiusura lavori e pranzo con Clotilde.

 

COORDINAMENTO PESCIA 27-28 NOVEMBRE 2016

SABATO 26 NOVEMBRE

Ore 15.00 . Inizio lavori con saluti e sintesi del precedente coordinamento.

Come concordato a Crea, si effettuerà la registrazione audio per permettere:

  • L’ascolto integrale della discussione a coloro che non possono esser presenti

  • La raccolta completa degli interventi per l’archivio storico della Rete

Prossimi coordinamenti:

  • ROMA : 28-29 Gennaio 2017

  • TRENTO : 25-26 Marzo

  • SALERNO: 17-18 Giugno

  • Da settembre in poi da stabilire

Prossime circolari nazionali :

  • Macerata: GENNAIO 2017

  • Varese : FEBBRAIO 2017

  • Celle – Varazze : MARZO 2017

  • Verona: APRILE 2017

Hanno partecipato al coordinamento :

VARESE: Marco Lacchin; PISA-VIAREGGIO: Angela Vannucchi, Claudio Sodini, Rosita Croci, Enrica Martinutti, Francarosa Bianchi, Giorgio Gallo; MILANO: Ercole ed Anna Ongaro; PADOVA: Ramin Fabiano; TRENTO: Carla Grandi, Luigi Moser, Fulvio Gardumi ; QUARRATA: Sergio Lomi, Mariella Borelli, Antonio Vermigli; LANCENIGO-MASERADA-SPRESIANO: Fernanda Bredaiol, Franca Gaspa; MOGLIANO VENETO: Beniamino Favaro; VERONA: Maria Picotti, Gianni Pettenella, Silvana Valpiana, Dino Poli; TREVISO: Olga Turchetto; ROMA: Giacinta Carnevale, Angelo Ciprari; BRESCIA: Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini; CASALE MONFERRATO: Giuseppe Ghilardi; ALESSANDRIA: Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini; TORINO: Monica Armetta, Marco Zamberlan; CELLE-VARAZZE: Simona Mozzati, Pierpaolo Pertino; GENOVA: Sergio Ferrera; PESARO: Agnese e Silvestro Profico; POZZUOLI-NAPOLI: Teresa De Simone; NOTO: Maria Rita Vella; CASTELFRANCO VENETO: Marta Bergamin.

DISCUSSIONE PUNTI all’OdG

  1. COMUNICAZIONE

Marco Zamberlan (rete di Torino) e Gigi Bolognini (rete di Alessandria) aggiornano sulla situazione del sito e propongono la creazione di un forum da inserire all’interno del sito. Tale forum è uno spazio dedicato alle discussioni interne alla rete a cui possono accedere solamente i membri della rete che posseggono la password. E’ un contenitore “privato” della Rete all’interno del quale possono svolgersi discussioni, riflessioni, commenti in relazione a progetti o ad argomenti vari. Dovrebbe sostituire il giro di mail all’interno della Rete che, come sottolineato più volte, può risultare eccessivo e quindi poco efficace e confondersi con le varie altre mail che ciascuno riceve nella propria posta elettronica.

Il sito rimarrebbe uno spazio “pubblico”, in cui sono presenti tutte le informazioni relative ai vari progetti della Rete, suddivisi in grandi aree – Italia, America Latina, Africa, Palestina – alle varie iniziative proposte dalle reti locali, agli atti dei convegni, al bilancio, ecc . Questo spazio è visibile da tutti coloro che entrano nel sito della Rete mentre l’inserimento di informazioni, dati, ecc. viene realizzato da chi gestisce il sito stesso (Gigi, Alessandro,..). Viene propugnata la necessità di link o collegamenti con alcuni articoli particolarmente significativi del “Notiziario” oltre che una parte dedicata all’attività nelle scuole .All’interno del sito saranno segnalati i link relativi ai siti delle varie reti locali all’interno dei quali si possono trovare informazioni sulle iniziative dei vari nodi. Sempre nel sito si possono inserire “aree protette” in cui trovare informazioni interne alla Rete, es. verbali coordinamenti, ecc, a cui possono accedere i membri della Rete attraverso una password. Durante la discussione avvenuta successivamente nel corso del coordinamento, c’è stata anche la proposta di creare all’interno del sito, uno spazio dedicato alla “rivista della Rete: Il dialogo” versione on-line nel quale poter inserire notizie e aggiornamenti in tempo reale in relazione ai vari progetti, iniziative proposte anche da altre realtà impegnate nel campo sociale in sintonia con la Rete, ecc.

Nell’attesa di poter utilizzare questi nuovi strumenti, viene ribadito l’invito a usare le mail con parsimonia e a rispondere personalmente qualora non sia necessario coinvolgere tutti nella discussione. Elvio ( rete di Padova ) sottolinea che la mailing list gli ha permesso, in questo momento suo così particolare, di sentire la vicinanza della Rete e non vorrebbe che gli aspetti “tecnici” della comunicazione andassero a discapito degli aspetti umani e affettivi di relazione. Al momento esistono 2 mailing list:

a) Una generale ( rrr.listelilliput ) con circa 220 indirizzi raccolti tra aderenti e simpatizzanti alla Rete dove dovrebbero circolare le questioni più generali

b) Una riservata ai referenti della Rete con 89 indirizzi raccolti dove dovrebbero circolare le notizie interne alla Rete un po’ più riservate.

Angelo ( della segreteria ) sta aggiornando le 2 liste (nomi e indirizzi tra le 2 liste non corrispondono).

ORE 18. Ripresa lavori dopo breve pausa caffè e merenda .

2) BILANCIO

Relaziona Marta, tesoriera nazionale. Senza video proiettore ci si arrangia come si può.

Il bilancio presentato non è annuale ma riguarda le entrate/uscite fino al 24/11/2016.

Il vero bilancio annuale verrà stilato il 31/12/2016. Questa proiezione è utile al fine di dare una idea delle disponibilità della cassa nazionale per i rinnovi/attivazione delle operazioni in discussione all’OdG.

Nel Bilancio compaiono anche i progetti autonomi gestiti dalla Reti locali. Ancora 2 operazioni da discutere ( Pannichella & Eduposan ) che dovranno essere inserite nel bilancio 2017. In sospeso anche il versamento per il libro Mapuche di Mauro Millan.
Il coordinamento approva una contribuzione di 4.000 € ( 2.000 dei quali già versati ).

SCHEMA RIASSUNTIVO BILANCIO RRR al 24/XI72016

Saldo al 24/XI/2016

25.571 €

USCITE

114.000 €

Per Pagamento progetti

10. 000 € (+ IVA)

Progetto Palestina

Ancora da saldare

8.200 €

Progetto Spresiano

16.100 €

Per Spese totali di cui

9.400 € (per il Convegno)

6.700 € (Per Coordinamenti)

ENTRATE al
24/XI/2016

27.500 €

Di cui 5.000 €
come contributi straordinari delle Reti locali

I 27.500 € colmano il disavanzo del 2015 (tot. versamenti ammontava a 19.500 €)

In estrema sintesi comunque il bilancio risulta essere positivo.

Piergiorgio ( Rete di Brescia ) solleva la questione del versamento di 1.000 € per una cena a favore del progetto Mapuche e ricorda che il problema si porrà nel versamento del ricavato dalla vendita delle magliette. I soldi dal suo conto personale transiteranno a quelli della cassa nazionale per il progetto. Va chiarito se siano contributi straordinari o facenti parti del progetto stesso.

Marta ricorda che:

  • Per poter fare un bilancio corretto è necessario che le autotassazioni giungano in cassa entro il 31 Dicembre, pertanto l’accorato appello è che le Reti Locali effettuino i bonifici entro Natale.

  • la normativa della raccolta fondi per cene o feste è molto stringente quindi nella causale dei versamenti è bene evitare indicazioni troppo rigide

  • è bene che ogni Rete locale stili il suo bilancio a fine anno e che questo andrebbe raccordato con il bilancio della Rete Nazionale.

3) VARIE ED EVENTUALI (PRIMA PARTE)

La segreteria ricorda che è, al più presto, necessario stabilire:

  • Temi, date e modalità di svolgimento dei Seminari 2016.
    Al momento le aree tematiche individuate sono:

  • Migranti

  • Giovani

  • Quale solidarietà ?

  • Profico (rete di Pescara) propone il titolo:Democrazia, populismi, politica ”

  • Luoghi e date dei coordinamenti seguenti l’appuntamento di giugno 2017 a Salerno.

4) RINNOVO E ATTIVAZIONE NUOVI PROGETTI

Mesa Campesina ( Argentina ).


Generale aumento delle difficoltà con sempre minori possibilità di ottenere altre terre. Il rinnovo di tale progetto è previsto per il prossimo anno ma viene citato perché collegato ad esso c’è la richiesta di attivazione di una nuova operazione :

Eduposan, nel Nord dell’Argentina.


Tale richiesta è in attesa di risposta da più di un anno. In estrema sintesi il progetto darebbe visibilità alle popolazioni indigene che abitano ancora all’interno della foresta con una azione di coscientizzazione e formazione agricola dei Pilogà. Costo Totale : 15.000 .

Il costo annuo per 2 anni sarebbe così suddiviso: 2.500 per gli adulti e 5.000 per i giovani.

Siccome sono già state fatte presenti le difficoltà economiche della Rete, la Mesa si è offerta di diminuire la propria contribuzione per girarla a Eduposan. Per le difficoltà che l’Argentina sta attraversando ( da più parti ribadita ) pare importante sostenere entrambi i progetti ( Mesa Campesinia e Eduposan) perché hanno un forte valor simbolico e politico. In quest’ultimo caso, poi c’è il valore aggiunto del sostegno alle popolazione indigene.

Il coordinamento approva la cifra di 2.500 € /annui per fare partire il progetto. L’importo poi verrà valutato in divenire. La sua destinazione andrà valutata dai referenti locali.

Aquadoce di Waldemar Boff – Brasile ( 26.000 euro )


Questo progetto è sempre stato sostenuto da più realtà ( ad es. Libera ) e autonomamente dalle Reti locali di Quarrata, Nembro e Saronno. Saronno ha sospeso il suo apporto finanziario e l’asilo da loro sostenuto è stato chiuso. Angelo (segreteria ) riporta che Alessandra (di Saronno) per telefono dice che la Rete locale è in crisi e sta discutendo se aderire ancora alla Rete Radiè Resch. Nembro al momento non ha ancora versato nulla. Waldemar, in visita in Italia, ha descritto la situazione politico – economica del Brasile.

Anche in questo caso si denuncia un peggioramento della situazione generale con una regressione dei progetti che tornano ad occuparsi di mera sopravvivenza. Secondo alcuni questo progetto non dovrebbe essere discusso per un eventuale rinnovo perché è una gestione economica autonoma della rete di Quarrata che deciderà quindi il da farsi.

Si articola una discussione in cui ci si interroga quanto i progetti autonomi (non solo quelli di Quarrata ma ad esempio anche Padova , Castelfranco, Verona) rientrino veramente nei progetti della Rete Nazionale. L’autonomia economica risponde dal punto di vista valoriale ai criteri della Rete Nazionale ? Esiste una definizione di equilibrio tra la richiesta di autonomia delle Reti locali ed i criteri generali ?

C’è molta confusione al riguardo e andrebbe fatta una volta per tutta chiarezza.

E’ corretto versare le autotassazioni destinandole direttamente alla propria operazione ? La cassa nazionale comune dovrebbe svolgere proprio la funzione di redistributore dei versamenti tra reti piccole e reti grandi, permettendo a tutti di coprire le necessità delle operazioni singole, qualsiasi siano le loro esigenze.

Tale confronto è da recuperare ed inserire nel percorso “Quale Solidarietà ?

ORE 19.30. interruzione per la Cena. ORE 21.30 Ripresa lavori


Vitalizio a Fernando De Brito. ( 5.000 € erogati nel 2016 )

Ercole puntualizza che la Rete non aveva deciso un vero e proprio vitalizio ma si parlava di uno stipendio per l’MST. Comunque Fernando ha certamente problemi economici e di salute ma il punto è se qualcuno se ne prenda cura o meno. Ad es. i confratelli domenicani.

Il coordinamento rimanda la decisione dando incarico ad Antonio (Quarrata) di contattare Fernando ed approfondire la situazione per poter decidere sulla base di informazioni più certe.

5) “LA NARRAZIONE”

Ercole Ongaro (rete di Lodi ), autore dei principali libri sulla storia della Rete Radiè Resch, ripercorre la memoria del nostro passato” non per una celebrazione di cimeli ma come una custodia di semi, che valgono per il presente e per il futuro, di frutti che giungono a maturazione”. Rimandiamo alla lettura diretta del testo integrale fatto circolare in mailing.

Ecco invece il contenuto di alcuni commenti alla narrazione di Ercole.

Giorgio ( rete di Pisa-Viareggio ) sottolinea che le reti lombarde ( propugnatrici di una metodologia più strettamente scientifica) seguivano progetti della UE dalla stessa finanziati, perciò volevano adattare modalità ed esigenze a tale modello. La Rete e Masina, a suo tempo, rifiutarono quel metodo pragmatico ribadendo l’impossibilità di misurare la relazione. Si è evitata la logica del “progettificio”. Anche dal punto di vista scientifico non esiste una metodologia unica per effettuar ricerca. Marco (rete di Varese) afferma che una impostazione di questo tipo sarebbe stata un fallimento in quanto voleva tenere tutto all’altezza delle aspettative.

ORE 23.00. Chiusura lavori del Sabato

DOMENICA 27 NOVEMBRE

ORE 9.20. Ripresa lavori della Domenica (seconda giornata)

Si continua la discussione su rinnovo e attivazione dei progetti

Appoggio alle donne capofamiglia in Bolivia: relaziona Olga della rete di Treviso.

Daniela ( una consulente familiare volontario legata alla Diocesi di Treviso ) segue e gestisce i lavori. La situazione è peggiorata. Arrivano di continuo molte migranti, ci sono molte disoccupate, ragazze madri con necessità di un sostegno psicologico e legale.

Si sta tentando di far allevare animali domestici, galline ( e anche animali più grandi) per poter mangiare, uova, carne. Tale operazione si doveva chiudere nel 2015 ma per errore è stato finanziato un anno in più. La richiesta è quella di continuare per altri 3 anni con 7.400 € di preventivo. La Rete di Treviso è favorevole perché la relazione è molto profonda ed il bisogno, in quella zona, è enorme.

Il coordinamento decide per un proseguimento dell’operazione con una cifra orientativa intorno ai 6.000 €. Andranno valutate, in divenire, le disponibilità di bilancio e il criterio di dare spazio a nuovi progetti ( questo è un vecchio progetto)

Migranti Trento : relaziona Fulvio della rete di Trento.

Trento segue i richiedenti asili da circa 2 anni. Inizialmente era stato stabilito un contributo straordinario di 12.000 € per l’affitto di case a 7 profughi. Oltre all’alloggio queste persone sono state seguite, formati per la ricerca di un lavoro. Per 2 è andata bene mentre gli altri stanno ancora cercando. Nel 2° anno sono stati chiesti 4.500 € , erogati direttamente dalla Rete locale. Tale contributo doveva coprire le spese di un ragazzo in servizio civile volontario che funzionasse da coordinatore. Il compenso è stato invece elargito da una Cooperativa Sociale con cui lo stesso ha collaborato. I 4.500 € sono stati pertanto usati per altri lavori ( patenti , commercialista, ecc.) e sono sufficienti per altri 5 mesi di attività, a seguire. Fulvio sottolinea che il progetto è della Rete nazionale benché il finanziamento sia locale. Per il momento non vengono chiesti ulteriori contributi alla Rete Nazionale.

La nuova segreteria ( Monica, Angelo e Pier ) consegna alla vecchia segreteria ( Maria, Maria Rita e Gigi) tre libri regalo in riconoscenza del lavoro svolto e come segno di continuità.

6) MIGRANTI E RICHIEDENTI ASILO

Aggiornamenti sullo studio di una proposta di legge per migranti fatto da Astrid Pannullo in occasione del Convegno di Trevi 2016. Astrid sta lavorando alla bozza con :

  • Nunzia Ceravolo, ex magistrato antimafia di Milano, membro commissione del tribunale che ha giudicato i crimini di guerra in Kosovo à per gli aspetti penali

  • Paola Accardo, giudice rappresentante italiano alla corte europea dei diritti dell’uomo à per gli aspetti civili.

Carla Grandi ( rete di Trento ) ha fatto circolare in mailing list una lettera – appello da indirizzare alla UE affinché non vengano usati i fondi europei per i governi del Sud del mondo ( motivo della migrazione di molte persone ) ma piuttosto per progetti popolari.

Viene chiesto un cambio di logica che presuppone un cambio culturale e di approccio nei rapporti tra Europa e Paesi del Sud del Mondo. Carla legge il documento stilato e sottolinea che tale richiesta deve esser fatta da cittadini europei, a cui quei fondi europei appartengono, e che hanno il diritto – dovere di chiedere alle proprie istituzioni un cambiamento nell’utilizzo dei propri soldi ( per rispondere alla mail di Caterina – Rete di Quiliano – che sostiene che un documento di questo tipo debba esser presentato dai migranti stessi). Certo il documento andrà confrontato con i migranti e le associazioni che con loro lavorano. coinvolgendoli . In tal senso va anche l’appello di Mussie Zerai. Si articola la discussione.

La visione di Carla è efficace ma non facile da realizzare. Sogni e visioni certo ma con i piedi per terra !! All’interno delle Istituzioni Europee chi può prendere in considerazione un appello di questo tipo ? Forse il target dovrebbe esser più mediatico che politico in senso stretto. Un’azione che dovrebbe amplificare voci differenti rispetto a quelle che mediamente circolano sui mezzi di informazione. Andare quindi in controtendenza rispetto a quello che si legge del tipo “ Aiutiamoli a casa loro ”.

Non ci sono solo i populisti ma c’è una coscienza civile che muove diversamente sul tema migrazioni. Viene ancora ribadito che l’appello debba esser firmato da cittadini europei cercando la collaborazione di Caritas, Arci, Associazioni di migranti in Italia, ecc.A Verona Combonifem può essere un’ottima alleanza

Pare fondamentale spostare l’attenzione della UE dalla logica dei respingimenti (diretti come Turchia, Ungheria o per il tramite di finanziamenti a paesi extracomunitari consenzienti come la Libia). I nostri soldi finanziano i governi che attuano quella roba lì.

Al Convegno di Trevi la riflessione sui migranti è stata profonda ed interessante ma deve avere un seguito pratico e politico per non rischiare rischia di esser chiusa e non avere un seguito.

Maria Rita ( Rete di Noto ) richiama l’appello di Padre Zerai che ci ha direttamente chiamati in causa per la sua diffusione. L’on. Kienge è stata identificata come la latrice più indicata per consegnare tale messaggio alla UE, in quanto rappresentante formale della commissione Africa, Caraibi, Latinoamerica.

Per l’urgenza e il contenuto dell’appello di Padre Zerai, il coordinamento stabilisce che Maria Rita curi i rapporti con Zerai e che il suo appello venga direttamente consegnato a mano alla Kienge da Antonio ( rete di Quarrata ).

I due documenti parlano della stessa cosa, anche se le modalità operative hanno tempi e realizzazioni differenti. Sarebbe opportuno stilare un dossier preciso e mirato su tali temi coinvolgendo in questo lavoro geopolitici ed esperti ( Lodovisi ad esempio ).

Ciò potrebbe voler dire investire oltre che energie anche qualche risorsa economica.

Il tema migrazione sarà quello che caratterizzerà i nostri prossimi anni come lo fu quello dei prigionieri politici nei primi anni settanta.

Per i migranti dobbiamo darci tempo per elaborare confronti ed una profonda discussione

come si è fatto con la Finanza Criminale. Magari usando strumenti un po’ più moderni come i social, ad es. Skype.

Un altro tema convergente con quello dei migranti è quello della vendita delle armi che alimentano le cause di migrazione nei luoghi di origine.

Per capire come funzionano le cose, anche all’interno delle istituzioni della Comunità Europea, e per non apparire ingenui siamo tutti invitati a prender visione del servizio messo in onda su RAI 3 nel corso della trasmissione REPORT dal titolo “ Caviar Democracy ” sul Nagorno karabakh e Azerbaijan.

Il coordinamento decide di creare una apposita commissione che curi e studi gli aspetti teorici e realizzativi sopra citati. Gianni Pettenella (Rete di Verona) si dà (da Gennaio) disponibile per esser il referente di tale commissione. Sono inoltre coinvolti: Carla Grandi e Fulvio Gardumi ( Rete di Trento ), Marco ( Rete di Varese ), Dino ( Rete di Verona), Sergio ( Rete di Genova ) e quanti si vorranno nel frattempo unire.

7) NOTIZIARIO “IL DIALOGO” DELLA RETE RADIE’ RESCH

A suo tempo a Pescara, i punti sottolineati per il Notiziario sono i seguenti:

  • Diventare voce della Rete tutta (non solo del Brasile e del Sud America )

  • Avere una Redazione che crei una precisa linea redazionale

  • Cambiare eventualmente il nome della rivista.

Antonio ( rete di Quarrata) sostiene che il nome “ In Dialogo, notiziario della RRR ” (autorizzato dal Tribunale) sia adeguato.

Al momento ne vengono spedite 1.470 copie, quasi 1500.
Da un paio di anni gli abbonamenti stabili sono circa 650 (la maggioranza non è della Rete). Escono 4 numeri all’anno del Notiziario con 11 rubriche fisse.
Ci sono dei costi (postali) per l’invio quindi occorrono abbonamenti pagati.
Allo stato attuale i costi sono coperti e non ci sono disavanzi.
La Redazione al momento è costituta da : Serena Romagnoli, Claudia De Fanti ma è pronta per essere ampliata e integrata.

Agnese ( rete di Pescara ) usa il Notiziario nelle scuole.
Cambierebbe la definizione di Notiziario con quella di Rivista in quanto non vengono date solo notizie interne alla Rete ma informazioni più generali lette all’esterno della Rete stessa. Accanto agli articoli di approfondimento vanno messe notizie flash dei progetti in quanto c’è interesse per le operazioni concrete e l’azione locale delle Reti ( magari presentate come BUONE NOTIZIE ).
Antonio ribadisce che quelle notizie suscitavano poco interesse e si sono chiuse.

Maria ( rete di Verona ) sottolinea l’importanza di una Redazione allargata che dia la linea della rivista e fissi i temi da trattare. Giorgio ( rete di Pisa – Viareggio) sostiene sia necessario individuare ogni volta un tema particolarmente interessante che diventi l’argomento centrale di quel numero, indirizzando gli articoli più importanti su quell’argomento e raccogliendo anche interventi esterni.

Per la redazione allargata si dà disponibile Sergio ( rete di Genova ) e si fanno i nomi di : Marco (rete di Varese), Toni (rete di Udine), Ercole (rete di Lodi), Piergiorgio (rete di Brescia ), Fulvio (rete di Trento).

Fulvio ( Rete di Trento) dà alcune definizioni tecnico – giornalistiche.

  • Comitato di Redazione: è in realtà l’organo sindacale pertanto per ciò che intendiamo noi và usato il termine REDAZIONE.

  • COLLABORATORI: possono esser tutti ( i presenti dovrebbero essere i primi ).

  • La STAMPA produce soprattutto cronaca mentre la RIVISTA produce soprattutto approfondimenti, aggiornamenti su settori e temi specifici.

E’ necessario pensare ad una diffusione del Notiziario on line. La carta costa ed è poco ecocompatibile. Nella costruzione del sito questo và previsto. Con una dinamica interattiva.

Antonio sollecita l’invio di articoli, sull’acqua, sulle armi, su altri argomenti di nostro interesse. Il problema comunque non è riempire il Notiziario ma semmai equilibrare articoli e notizie ( oltre ai costi ). Si sottolinea che questa rivista contiene articoli particolari che non si trovano da altre parti e che talora altre riviste chiedono di poter utilizzare.

In sintesi il coordinamento stabilisce di:

  • Chiamare mutare la definizione di Notiziario in Rivista

  • Tale rivista deve essere a servizio della Rete tutta.

  • Creare una Redazione valutando la disponibilità delle persone operativa da Roma.

Ore 11.40. Beniamino ( Rete Mogliano) fa gli auguri e saluta perché ha il treno.

La segreteria propone di anticipare l’apertura dei lavori del coordinamento di Roma alle ore 13 oppure di proseguire i lavori nel dopo pranzo della Domenica. Nel diniego generale si stabilisce che si inizierà alle 15 puntuali con chi c’è. Gli altri si aggiungeranno strada facendo

8) VARIE ED EVENTUALI

  • Silvestro Profico (rete di Pescara) riferisce dell’incontro alla Sapienza di Roma, su Fausto Vicarelli, grande economista, esperto di politica economica, impegnato anche in parrocchia che gli ha dedicato una sala.

La città di Tolentino è stata interessata dal terremoto e la sorella di Luigi Rocchi ha dovuto abbandonare la casa. Anche la chiesa è stata lesionata.

  • Maria Rita (rete di Noto) riferisce dell’incontro tra Papa Francesco ed i Movimenti Popolari, svoltosi il 5 novembre a Roma. Popoli riuniti in movimenti popolari, per rifondare la speranza, come sostiene Vandana Shiva. Noi non siamo movimento popolare ma li accompagniamo. Il Papa ne ha parlato, ne ha riassunto le finalità. E’ stato uno dei pochi veri contrasti al Dio denaro.

  • Giorgio (rete di Pisa – Viareggio) consiglia la lettura di un bel libretto di Varoufakis L’economia spiegata a mia figlia. Semplice ma non banale. Una lettura reale di come l’economia si sia sviluppata e di come invece dovrebbe essere.

  • Angelo (Segreteria e rete di Roma) riferisce della partecipazione alla Cerimonia di insediamento dei nuovi Cardinali a Roma, occasione in cui ha consegnato al neo Cardinale della Repubblica Centrafricana ciò che gli aveva preparato la Rete di Quiliano. Grande partecipazione 330 persone. Non solo cattolici ma anche protestanti e musulmani.

  • Elvio (rete di Padova) riferisce che a Isola Vicentina è ancora presente la mostra di 50 anni di manifesti dei Convegni. Andrebbe presa in considerazione e fatta circolare perché illustra bene la nostra storia. Saluta e fa gli auguri a tutti. Sottolinea che l’idea del buffet, come luogo per parlare, è da riproporre in Seminari, Convegni e anche nei prossimi Coordinamenti.

Saluti Finali di Monsignor Filippini, amico di Giorgio Gallo che ha fondato con lui un movimento per la pace. Nello specifico a Pescia ci ha ospitato una Comunità di Mondo X fondata da Padre Eligio, cappellano del Milan ( e di Rivera ). Dono del suo libro a tutti i presenti.

Ore 12.40. Chiusura lavori e pranzo

Punti di riflessione e discussione approvati dal coordinamento di Casale M.to

STRUMENTI DI COMUNICAZIONE

  • sito della rete radie’ resch e comunicazione tra le reti

  • Dare nuova vita al sito della rete nazionale come strumento di comunicazione all’interno della rete stessa e come strumento di informazione e coinvolgimento di realtà esterne che entrano in contatto con la rete attraverso il sito stesso.

  • Gigi Bolognini si impegna ad individuare una figura professionale che possa lavorare al sito e a comunicare ad Alessandro Cabroni tale decisione

  • Marco Zamberlan si impegna a lavorare al Blog della rete come strumento privilegiato di comunicazione tra le varie reti locali da inserire successivamente nel sito con una password in modo da proteggere le informazioni e lasciarle all’interno della rete

  • La segreteria si impegna ad inserire notizie e aggiornamenti sul sito

  • mail

  • Per evitare l’accumularsi di troppe mail, si invita a rispondere personalmente e non a tutti qualora l’argomentazione riguardi una conversazione a due

  • Si chiede di indicare nelle mail l’oggetto trattato in modo da individuare subito l’argomento

GESTIONE COORDINAMENTI

  • I vari momenti di riflessione e discussione durante i coordinamenti verranno registrati in modo da poter essere messi a disposizione di quanti della rete vogliano ascoltarli o riascoltarli. Ciò permette a chi non può andare ai coordinamenti, di sentirsi comunque partecipe e coinvolto.

  • Naturalmente è garantita la libera scelta da parte dei partecipanti al coordinamento, di fare o meno registrare il proprio intervento

  • All’inizio dei coordinamenti verrà riletta la sintesi del verbale del coordinamento precedente

  • Si invitano i partecipanti ad interventi brevi e non ripetitivi

  • Al termine di ogni argomento trattato, la segreteria fa una sintesi delle decisioni concordate

PROSSIMI COORDINAMENTI

  • Il prossimo coordinamento si svolgerà il 26-27 novembre a Pescia.. seguiranno dettagli

  • Il coordinamento di marzo non potrà svolgersi a Varese. La sede sarà Trento o Rovereto

PRESENTE-PASSATO-FUTURO

  • PRESENTE: Si stabilisce di riproporre un questionario per raccogliere i dati sulle varie reti locali in modo da avere una fotografia della situazione locale e nazionale

  • PASSATO: le serate del sabato sera dei vari coordinamenti saranno dedicati alla “narrazione”: provando a chiedere aiuto ad Ercole Ongaro, la segreteria si propone di individuare un percorso ed alcuni testimoni all’interno della rete perchè possano raccontare, narrare momenti cruciali e significativi della sua Storia secondo il loro sguardo, il loro vissuto.

  • FUTURO: il coinvolgimento dei giovani, delle future generazioni all’interno della rete dovrebbe nascere dall’esperienza vissuta in prima persona attraverso viaggi nei luoghi in cui si realizzano i progetti e attraverso un contatto più stretto con i vari testimoni che visitano le reti locali. In generale i viaggi sono ritenuti strumento fondamentale per la sensibilizzazione. Diversi viaggi vengono compiuti nei vari progetti andrebbe concordato ed organizzato un coinvolgimento sistematico dei giovani. Da decidere quali risorse in termini di costi ed energie è opportuno investire in questo senso.

N.B. All’interno dello spazio dedicato alla narrazione, si può collocare anche la condivisione di esperienze di viaggio da parte dei giovani e degli amici della rete nei luoghi sede di progetti.

TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI

  • Si riconosce la congruenza tra il modo di lavorare del TPP e la RRR e viene ribadita l’importanza di collaborare a progetti comuni. Si tratta di capire in che termini può realizzarsi tale collaborazione. Nell’attesa di ricevere notizie da parte del TPP, rimaniamo aperti a future proposte

PROGETTO “COSTO ZERO”

  • Viene accolta la proposta di lanciare un progetto “costo zero” che metta in rete le iniziative dei vari nodi in modo da valorizzare il tempo e l’impegno dedicato alle tematiche care alla RRR e non solo il contributo economico

  • Compiere azioni significative sul proprio territorio permette di dare un importante valore culturale a tali azioni, di incidere nella politica locale mentre il fatto di condividerle con le altre reti permette di essere da stimolo per altri e di avere una risonanza politica a livello nazionale.

  • La proposta di destinare il 10% dei progetti a favore dell’accoglienza dei migranti non viene ritenuto al momento realizzabile. Ogni rete locale potrà dare il suo contributo sul tema dell’immigrazione sul territorio o sostenendo ulteriori progetti straordinari. Sarà tuttavia importante metterne a conoscenza anche gli altri gruppi alla luce di una solidarietà condivisa.

BILANCIO

  • Marta si rende disponibile a presentare il bilancio dettagliato in occasione del prossimo coordinamento di novembre, tenendo conto di eventuali nuovi progetti e novità a proposito dei progetti già in essere.

COORDINAMENTO NAZIONALE

18 – 19 giugno 2016, Sezano (Vr)

PRESENTI: Maria Rita Vella e Maria Picotti (segreteria), Marta Bergamin (tesoriera), Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini (Brescia), Beppe Ghilardi (Casale Monferrato), Fabio Corletto, Mariangela Abbadessa, Ermanno de Biasio (Castelfranco); Sergio Ferrera (Genova), Fernanda Bredariol, Franca Gaspa (Lancenigo-Maserà-Spresiano), Beniamino Favaro, Daniela Duzioni, Gianni Colleoni (Mogliano Veneto), Elvio e Gianna Beraldin, Fabiano Ramin, Cristina Ferin (Padova), Silvestro Profico, Agnese De Nardis (Pescara), Giorgio Gallo, Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa-Viareggio), Caterina Perata (Quiliano), Lucia Capriglione (Salerno), Alessandra Ferrario (Saronno), Carla Grandi, Paolo Rosà (Trento-Rovereto), Toni Peraroner, Maria Grazia Visintainer (Udine), Marco Lacchin (Varese), Gianni Pettenella, Dino Poli, Silvana Valpiana, Francesca Gonzato, Roberto Beccaletto, Luciana Ceriani, Mario Fenzi, Laura Valotto, Gianco Rigoli, Antonio Fiorio (Verona)

ODG

  1. Valutazione del Convegno dal punto di vista dei contenuti (possibili proposte) e dell’organizzazione compresi costi e rimborsi

  2. Relazione sulla seconda parte del questionario e confronto sui risultati raccolti: riflessione sul nostro essere solidali oggi

  3. Confronto sull’opportunità di diventare ONLUS a partire dall’appello riguardante la progressiva riduzione dell’auto tassazione

  4. Bilancio a giugno: invio del 50% delle quote per i progetti in scadenza 2015
  5. Magliette per i Mapuche
  6. Questioni in sospeso tra cui il proseguimento della collaborazione con il TP
  7. Nomina della nuova segreteria
  8. Varie ed eventuali

1)Per quanto riguarda i contenuti, la maggior parte dei presenti ha dato una valutazione molto positiva del Convegno nel suo insieme. Si è sottolineato che aver affrontato il tema dei migranti ha contribuito a dare consapevolezza alla Rete che la profezia, in questo tempo, passa dall’ascolto delle loro voci e dal mettersi in cammino con loro. Si è osservato che la rete ha dimostrato la sua vitalità cogliendo la novità portata dai migranti. La positività si coglie anche nelle successive iniziative, come ad es. quella promossa dalla rete di Celle (“il Mese del Migrante”). Qualcuno ha detto che possiamo chiamare questa dei migranti “un’operazione a costo zero”, vedendola come una risposta alle questione del calo della colletta. Infatti, più che soldi, questo impegno con i migranti richiede tempo ed energie. Per qualcuno è mancato il confronto con i “nostri” testimoni di sempre, ma altri hanno sottolineato che i migranti sono diventati per noi testimoni a tutti gli effetti. Un altro aspetto positivo è stato il fatto che le realtà che hanno partecipato, presentandoci i loro percorsi, erano per lo più composte da giovani, italiani e stranieri, che ci hanno dato la misura delle nuove possibili prospettive di futuro. C’è stata poi qualche puntualizzazione interessante sul fatto che non c’è contrapposizione tra il lavorare qui con i migranti e il portare avanti i progetti : sono le due strade indicate da Gauthier fin dall’origine. Comunque qualcuno ha proposto di approfondire ulteriormente questi aspetti nel seminario del prossimo anno. C’è infine chi ha fatto un richiamo perché le reti locali curino maggiormente le relazioni al loro interno, facendo più comunità. In ultimo, riguardo alla proposta di Astrid Pannullo, fatta durante la tavola rotonda, di dar vita a un Tavolo giuridico per una legge di iniziativa popolare sui migranti, il coordinamento ha ritenuto che fosse inutile moltiplicare iniziative e invece che sia più produttivo appoggiare/appoggiarsi al lavoro che sta già portando avanti da tempo l’avv. Vassallo Paleologo. La Rete potrà impegnarsi nella diffusione dell’iniziativa e quando/se ce ne fosse la necessità, nella raccolta delle firme. Sulla partecipazione al Festival del Giornalismo si è deciso di rilanciare la proposta e vedere se c’è qualcuno o qualche rete interessata a partecipare concretamente. La sbobinatura degli interventi per la pubblicazione degli atti è a buon punto: la richiesta è quella di avere i testi per la fine di giugno. Gli atti saranno preceduti da un breve editoriale a cura del coordinamento. Per quanto riguarda l’organizzazione, è stata data una valutazione molto positiva sui seminari del sabato pomeriggio perché hanno permesso uno scambio approfondito e vario in gruppi più ristretti e il confronto con i “testimoni” è risultato più ricco. C’è stato, invece, chi ha sottolineato che per molti la sede è stata più difficile da raggiungere, anche se la logistica è stata migliore rispetto a Rimini (sale per i gruppi, salone molto accogliente per i momenti comuni, spazi per le mostre..), nonostante qualche rigidità, secondo qualcuno, rispetto al cibo. Per alcuni, però, la lontananza potrebbe essere un ostacolo per la partecipazione al prossimo convegno. Per quanto riguarda la pubblicizzazione del Convegno qualcuno ha rilevato che non è stata fatta sufficiente pubblicità sui giornali; qualcun altro ha sottolineato che ormai è più utile utilizzare i social network. All’osservazione critica riguardante la mancata pubblicazione di cartoline, biglietti e segnalibri la segreteria ha risposto precisando che era stata una decisione del coordinamento. Si ritiene che il numero dei manifesti sia stato eccessivo e che avrebbero dovuto invece essere distribuiti alle reti locali prima del convegno, per la sua pubblicizzazione. Lucia Capriglione ritiene inoltre più pratico raccogliere non adesioni personali, ma di gruppo, attraverso il referente della rete locale. Dalla rete di Padova è giunta una vibrata protesta sul fatto che sia stato tolto l’IBAN dalla presentazione del progetto di Haiti in contrasto con lo stampato inviato dal gruppo locale. Per quanto riguarda le spese, la tesoriera ha presentato una tabella riassuntiva (vedi allegato) da cui è risultato che il totale è stato di 7062,96 € per 280 presenze circa. Si è sottolineato che da parte della direzione dell’hotel c’è stata la massima disponibilità e cura perché tutto funzionasse al meglio. Infine è stata avanzata la proposta di richiedere una piccola quota di iscrizione per il prossimo convegno in modo da pesare un po’ meno sulle casse della Rete.

2) e 6) Maria Rita Vella ha presentato la relazione sui risultati della seconda parte del questionario (situazione dei gruppi locali), già messa in rete prima del coordinamento, e a cui non ha risposto il 70% dei gruppi locali. Per quanto riguarda questo dato si è capito che bisognerà riformulare meglio il questionario con domande più mirate, in particolare sulle attività, i contatti con i referenti dei progetti e le visite ai progetti stessi. Più di uno ha sottolineato il fatto che il TP si è comportato in modo scorretto nei nostri confronti; in effetti non si sono più ricevute risposte dopo l’invio da parte della Rete della prima parte del questionario che indicava i progetti con cui il TP avrebbe potuto lavorare per preparare la sessione sulla finanza criminale. Quindi ad oggi il percorso di collaborazione è fermo a questo punto. Si invita la nuova segreteria a scrivere a Tognoni per esprimere il punto di vista del coordinamento sull’andamento della cosa. Per quanto riguarda il completamento del percorso sulla finanza criminale, frutto del lavoro fatto dalla commissione finanza in occasione dei seminari del 2015, Lucia Capriglione invierà un e-mail di sollecito perché le proposte fatte si concretizzino in azioni.

Nel dopo cena Giorgio Gallo ha fatto partecipe il coordinamento di un’iniziativa promossa dall’AFA di Foz do Iguacu in memoria di Giusi (PROJETO Orquestra Giusi Lauro). L’idea è quella di formare un’orchestra con strumenti ricavati da materiale riciclato per un’ azione di integrazione e inclusione sociale per 50 tra adolescenti e giovani dai 12 ai 18 anni. Questo in occasione dei 25 anni di attività dell’AFA, che saranno celebrati l’11 e il 12 agosto, e a cui Giorgio parteciperà insieme ai Peratoner.

7) Anche la nomina della nuova segreteria è stata anticipata al dopo cena di sabato. Si sono resi disponibili e hanno accettato di assumersi questo compito Monica Armetta della rete di Torino, Angelo Ciprari della rete di Roma e Pierpaolo Pertino della rete di Celle – Varazze. Erano stati indicati anche Caterina Perata, Angela Vannucchi, Raffaella (SA)…, Silvestro Profico, Fulvio Gardumi e Daniela Duzioni. Nel corso della dibattito si è parlato anche dell’importanza di curare i rapporti tra reti locali soprattutto vicine, che non è sempre facile, e del fare rete per aiutarsi ad andare a vanti; del fatto che bisogna cercare di essere meno legati al “proprio” progetto quando si fanno i versamenti; della necessità di coinvolgere le reti assenti, ma con attenzione anche ai singoli che non fanno parte di nessun gruppo; dell’importanza di mantenere il nostro DNA politico; dell’importanza del coordinamento come momento di confronto, per prendere decisioni, e di continuità, mentre rimane fondamentale l’avvicendamento nella segreteria. Infine, su richiesta della rete di Varese, che desidererebbe ospitare un coordinamento, è stato fissato il calendario dei coordinamenti per il prossimo anno:

24-25 settembre rete di Casale; 26 – 27 novembre rete di Pisa – Viareggio;

28 – 29 gennaio rete di Roma; 25 – 26 marzo rete di Varese; maggio Seminari;

17 – 18 giugno rete di Salerno

E’ stato anche fissato il calendario delle circolari fino a dicembre:

luglio – agosto rete di Genova; settembre rete di Varese; ottobre rete di Saronno;

novembre rete di Castelfranco; dicembre rete di Salerno.

3) L’argomento ha innescato un interessante e ricco confronto sul significato e le forme dell’essere solidali oggi. La rete di Castelfranco, che si è già costituita come ONLUS, è stata invitata ad esporre le ragioni della sua scelta. Lo scopo fondamentale è quello di poter far fronte agli impegni presi riguardo al progetto aperto in Congo a Mwamway: infatti essere ONLUS permette di godere del 5×1000 oltre alla detrazione fiscale che può invogliare le persone a fare versamenti e donazioni di un certo peso. E’ stato chiarito che sono state invitate a far parte dell’ONLUS e a devolvere il 5x 1000 solo le persone che condividono i principi della Rete. Castelfranco, invece, non ritiene opportuna la costituzione in ONLUS a livello nazionale. Le reti di Varese e Celle –Varazze (per bocca di Marco Lacchin) hanno lamentato il fatto che non si sia tenuto conto della richiesta di un ampliamento dell’argomento rispetto a quanto indicato nell’ordine del giorno. Hanno poi espresso la loro contrarietà alla costituzione in ONLUS per la logica che ci sta dietro, che contraddice il tentativo delle Rete di operare in opposizione al sistema, e potrebbe anche essere di ostacolo quando si dovessero sostenere progetti in paesi sottoposti a regimi non democratici. In parecchi/e si sono detti d’accordo con questa posizione; qualcuno ha anche sottolineato che non si tratta di voler rimanere “puri” quanto di essere segno profetico nel mondo delle associazioni. C’è che ha ricordato la difficoltà di lavorare con l’Africa, dove è importante un certo tipo di struttura, anche se il nostro specifico è lavorare sulla fiducia e non presentarsi come quelli che hanno i soldi perché è così che si diventa più credibili (vedi convegno di Banguì). La rete di Salerno è contraria in modo netto. Anche la rete di Udine si è detta contraria alla costituzione in ONLUS; anzi la scelta del gruppo è quella di non capitalizzare, ma di raccogliere solo i 3000 € necessari per il progetto. La ricchezza della Rete sta nell’essere segno profetico, nel seno di non voler essere concorrenziali, ma piuttosto di accettare il rischio e l’utopia della “liquidità” che diffida delle identità forti e piuttosto punta su adesioni dettate dall’amore. Ettore Masina diceva: “Perché aderire alla Rete? Per un atto di Amore!” Qualcuno ha aggiunto che lo spirito della Rete ci stimola a fare quello che si può fare, non pretendendo di voler fare di più. C’è stato chi ha sottolineato che la Rete è nata con l’idea di mettere i poveri nel proprio bilancio nel senso che quello che si dà deve incidere sulla vita personale, non importa la quantità: se si trattasse solo di quantità c’è senz’altro chi è molto più bravo di noi a raccogliere. Quindi è importante trasmettere questo spirito alle persone che si avvicinano alla Rete. Infine è stato detto che non è il coordinamento che deve decidere sull’essere ONLUS o meno, ma dovranno esprimersi tutte le reti su questo punto così delicato (si rimanda a questo proposito anche allo scambio di e-mail che c’è stato prima del coordinamento). Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, si è sottolineato da parte di alcuni che le incombenze sono pesanti se un’associazione si costituisce in ONLUS; c’è stata poi una discussione sull’obbligo o meno di fare la dichiarazione EAS ( serve per specificare che non si fa attività commerciale e si dovrebbe fare se per raccogliere fondi si vendesse qualcosa) da parte dei gruppi locali che si sono costituiti in associazione (tra l’altro con espletamenti burocratici differenti da realtà a realtà). A questo punto Silvestro Profico ha informato il coordinamento del fatto che il 25 maggio è uscita una legge che stabilisce un nuovo quadro normativo per il riordino di tutta la materia riguardante le associazioni per cui sarà necessario attendere i decreti attuativi prima di addentrarsi in nuove discussioni. In conclusione l’orientamento emerso dal dibattito è stato il seguente: a) si è esclusa l’ipotesi che la Rete Nazionale diventi ONLUS; b) ogni rete locale sceglierà in assoluta autonomia se diventare o meno ONLUS; c) si dovranno attendere i decreti attuativi della nuova legge prima di riprendere il discorso degli aspetti burocratici. Infine tutti esprimono soddisfazione per questa l discussione che riguarda le cose più profonde della RRR. Bello avere una visione minima alternativa.

4) La tesoriera ha presentato la situazione del bilancio a giugno. Ad oggi si registrano 20.000 € di entrate in più rispetto allo scorso anno. La tesoriera ha invitato poi alla collaborazione di tutti e ha chiesto che i progetti fino a 4000 € totali possano essere inviati in un’unica tranche per risparmiare sulle spese bancarie. Si è proposto di arrivare anche a 6000 €, ma Maria Rita si è dichiarata contraria dicendo che bisogna rispettare i ritmi della raccolta delle reti e quindi si dovrà valutare caso per caso. E’ stato ripreso anche il discorso dei progetti finanziati autonomamente dalle reti locali: c’è stato chi ha insistito sull’opportunità che tutto passi per la cassa nazionale; qualcun altro invece ha ribadito che le reti locali coinvolte devono essere libere di valutare l’opportunità o meno di un progetto locale: per qualche rete questa è stata l’occasione di una rivitalizzazione del gruppo. Inoltre potrebbe anche essere un modo di sollevare la Rete nazionale da una serie di uscite. E’ stata lanciata la proposta, accolta con favore, di una tassazione del 3 – 4% sul bilancio di ogni rete per coprire il buco di bilancio. Infine La rete di Mogliano ha ricordato che il progetto da loro sostenuto in Congo e iniziato con un finanziamento straordinario, nel 2017 diventerà progetto ordinario come già stabilito precedentemente. Inoltre sarà necessaria una verifica tra tesoriera e segreteria circa l’importo esatto delle annualità del nuovo progetto Mapuche. Per quanto riguarda il progetto nella Repubblica Centrafricana, si ricorda che è stato approvato dal coordinamento straordinario precedente il convegno del 2014.

5) La rete di Brescia ha dato spiegazioni sul progetto delle magliette a favore dei Mapuche. E’ un progetto solidale a partire dalla realizzazione delle stesse magliette e ha come scopo quello di diventare uno strumento di sensibilizzazione sulla questione dei Mapuche soprattutto tra i giovani. Le magliette potrebbero essere già pronte per il prossimo coordinamento e quindi consegnate alle reti che le hanno prenotate e che in questo modo hanno già coperto tutta l’offerta. Per quel che riguarda gli aggiornamenti sulla situazione dei Mapuche sono state date tre notizie: è stato assolto in terza ed ultima istanza l’assassino del giovane contadino Mauricio; da Varazze partiranno due giovani “bocconiani” per un soggiorno di venti giorni a Temuco; Il figlio di Margot è diventato machi.

Varie

E’ stato presentato da Fernanda Bredariol un nuovo viaggio in Patagonia e Cile. E’ previsto un percorso di 1100 km sulle tracce del Patagonia Rebelde di Osvaldo Bayer che ricostruisce la strage di un migliaio di braccianti in lotta, avvenuta nel 1921 ad opera del governo; il viaggio proseguirà con l’incontro con la comunità Mapuche di Mauro Millan (la rete ha contributo alla stampa di un suo libro) che ha recuperato le terre e poi con gli amici José Nain e Margot delle comunità mapuche del Cile. La durata del viaggio sarà di quindici giorni e si svolgerà nel periodo natalizio o in febbraio. E’ prevista la partecipazione di 12, 15 persone; il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 3000 €. L’organizzazione del viaggio sarà a cura dell’agenzia di Viaggi Responsabili di Verona dell’amico Vittorio Carta.

Il coordinamento si è concluso alle ore 13.

SINTESI VERBALE

  1. Valutazione Convegno: complessivamente positiva sia per quanto riguarda i contenuti che per quanto riguarda gli aspetti logistico organizzativi
  2. Relazione sulla seconda parte del questionario: ricevute risposte dal 30%dei gruppi locali; necessità di rilanciare riformulando meglio alcune domande; per quanto riguarda il TP: si è ancora in attesa di indicazioni da parte di Tognoni su come proceder
  3. Confronto sull’opportunità di diventare ONLUS: a) si è esclusa l’ipotesi che la Rete Nazionale diventi ONLUS; b) ogni rete locale sceglierà in assoluta autonomia se diventare o meno ONLUS; c) si dovranno attendere i decreti attuativi della nuova legge, uscita il 25 maggio, prima di riprendere il discorso degli aspetti burocratici. Tutti hanno espresso soddisfazione per la discussione fatta perché ha riguardato aspetti molto importanti della RRR.
  4. La tesoriera ha presentato la situazione del bilancio a giugno. Ad oggi si registrano 20.000 € di entrate in più rispetto allo scorso anno.
  5. La rete di Brescia ha spiegato che la realizzazione delle magliette ha come scopo quello di diventare uno strumento di sensibilizzazione sulla questione dei Mapuche soprattutto tra i giovani.
  6. Vedi punto 2
  7. Nomina della nuova segreteria: Monica Armetta della rete di Torino, Angelo Ciprari della rete di Roma, Pierpaolo Pertino della rete di Celle – Varazze. Definizione del calendario dei coordinamenti per il prossimo anno e delle circolari fino a dicembre
  8. Varie ed eventuali: presentazione di un nuovo viaggio in Patagonia e Cile sulle tracce del “Patagonia Rebelde” e per incontrare alcune comunità mapuche.

COORDINAMENTO NAZIONALE
12 – 13 – marzo Pescara
Presenti: Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Maria Teresa Gavazza,
Gigi Bolognini (Alessandria) - Marta Bergamin, Fabio Corletto, Ermanno de
Biasio, Mariangela Abbadessa (Castelfranco V.) - Franca Gaspa (Spresiano) –
Gianna ed Elvio Beraldin - Silvestro Profico, Agnese De Nardis, Anna Maria
Leoni (Pescara) - Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa) – Antonio Vermigli
(Quarrata) - Olga Turchetto (Treviso) – Francesco Milazzo (Udine) - Gianni
Pettenella, Maria Picotti (Verona) - Maria Rita Vella (Noto) – Daniela Duzioni,
Gianni Colleoni (Mogliano Veneto) – Angelo Ciprari, Mauro Gentilini, Carla
Consiglio (Roma)

ODG
SABATO 12 ORE 16,30
1) Ultimi dettagli per il convegno
2) Definizione dei progetti discussi a Quarrata e relativo impegno economico
3) Eventuale sostegno al nuovo progetto "Eduposan"
DOPO CENA
Continuazione
Conversazione con Ercole Ongaro sul suo ultimo lavoro
DOMENICA 13
4) Bilancio e contenuti del Notiziario della RRR
5) Definizione bilancio RRR 2015
1) Si sono definiti gli ultimi dettagli per il Convegno: l’invito a inviare
documenti interessanti da inserire nella cartellina, tra cui sicuramente la
circolare della rete di Castelfranco con i dati sulle migrazioni, e le schede di
presentazione dei testimoni. Il tutto dovrà essere spedito ad Antonio Vermigli
entro il 25, 26 marzo. La Segreteria informa che rimangono ancora circa 5
gratuità per i giovani e sollecita le iscrizioni.
2) E' stato deciso di unificare nella discussione i punti 2 e 5 in quanto si tratta
sempre del bilancio della Rete, affrontato sia sotto il profilo giuridico-
amministrativo che dal punto di vista economico. Per quanto riguarda la
definizione dei progetti e il relativo impegno economico si è aperto un lungo
confronto. In prima battuta si è sottolineato che è importante che il bilancio sia
regolare e trasparente nel senso che deve esserci corrispondenza tra le entrate
e le uscite dichiarate. La tesoriera ha ribadito a questo proposito quanto già
espresso nella Relazione al Bilancio della Rete Radiè Resch al 31-12-2015 ,
1inviata a tutte le reti, prima del Coordinamento. Il fatto cioè che non sono
regolari i progetti approvati dal Coordinamento e gestiti finanziariamente in
modo autonomo; ciò significa che se una rete vuole fare versamenti autonomi
per progetti gestiti direttamente dalla rete stessa, deve aprire un proprio conto
con un suo codice fiscale. In sostanza sono regolari la tipologia 1 e 3 descritte
nella Relazione, non la 2. La tesoriera si impegnerà a fare un sondaggio tra le
reti per individuare le situazioni irregolari e aiutarle nella regolarizzazione. A
bilancio dovranno esserci solo i soldi che transitano dalla cassa centrale; verrà
fatto un allegato a parte per i bilanci delle reti che versano autonomamente a
cura dei vari tesorieri locali. Per quanto riguarda il codice fiscale della rete di
Quarrata, che ha fatto spesso versamenti autonomi, il problema è risolto in
quanto la rete locale ha un suo codice fiscale di cui d’ora in poi si servirà.
La tesoriera ha poi comunicato che sul conto della Rete Nazionale c’è ora
anche la firma di Elvio Beraldin: comunicazione accolta con un applauso!
Si è infine sottolineato che fare le cose in regola è anche una questione di
principio.
Si è poi passati a considerare il problema dell’impegno economico, visto il calo
delle entrate. La rete di Brescia sta considerando la possibilità di chiedere un
mutuo a Banca Etica, proponendo come garante la Rete Nazionale, per avere
un anticipo di 30.000 €, necessari per la costruzione del capannone per la
lavorazione delle nocciole nell’ambito del progetto Mapuche. e specifica che la
fidejussione sarebbe tutta a carico della Rete di Brescia, senza nessun aggravio
per le Rete Nazionale. Passando poi alla definizione dei progetti discussi a
Quarrata (scaduti nel 2015 + nuovo progetto Mapuche) la segreteria illustra la
situazione attuale tramite un apposito prospetto: per poterli approvare secondo
le esigenze rappresentate dalle reti proponenti mancano € 7600. Stando così le
cose, si prospetta una diminuzione drastica dell’importo di ciascuno (26%,
fermo restando l’importo dei progetti più piccoli).
A questo punto il Coordinamento si è interrogato a lungo sul senso dei progetti,
sul rapporto tra progetti vecchi e nuovi chiedendosi se questi ultimi non siano
troppi. Qualcuno però ha osservato che i contatti che noi riusciamo a instaurare
e mantenere con le realtà dei nostri progetti sono fondamentali per la Rete,
spesso sono l’unico canale per ottenere informazioni sulla situazione socio-
politica del luogo e ci permettono di avvicinare altre culture e mentalità,
crescendo insieme. Proprio per questa centralità dei progetti, che sono
patrimonio comune di tutta la Rete, la situazione economica che stiamo
attraversando ci invita a proporre per il futuro progetti con costi inferiori per
dare la possibilità alle reti di intraprendere nuove operazioni. Si è sottolineato
da più parti che sarà necessario entrare a fondo nel merito di ogni progetto per
valutare le esigenze reali. D’altra parte si è detto che bisognerà lavorare di più
sulla sensibilizzazione delle persone, in particolare quando si presenta un
nuovo progetto. Anzi qualcuno, molto giustamente, ha sostenuto la necessità di
lavorare molto nel contesto locale, per far conoscere il progetto anche fuori del
gruppo rete, addirittura prima di presentarlo al Coordinamento, proprio per
stimolare la risposta anche di altri. E’ veramente importante che ogni rete
locale faccia uno sforzo per mettere questo patrimonio in comune, veicolando il
più possibile le informazioni sia all’interno della rete sia cercando il contatto
con le realtà del territorio. In quest’ottica bisognerà invitare tutte le reti ad una
maggiore partecipazione ai coordinamenti e a una maggiore divulgazione
dell’evolversi dei progetti. Si è detto che sarà molto importante coinvolgere
sulle difficoltà economiche che la rete sta attraversando anche i nostri referenti
2di là perché possano condividere con noi possibili strade alternative,
individuando nuove modalità nella relazione; in quest’ottica c’è stato anche un
giusto richiamo allo spirito dello scambio che deve animare il nostro agire con
le realtà che sosteniamo. Qualcuno ha richiamato di nuovo al principio della
temporaneità del nostro sostegno ai progetti, il cui senso è quello di essere di
stimolo e di accompagnamento delle comunità per un tratto del loro cammino,
senza pretendere efficienza o risultati in tempi brevi. il cui senso è quello di
essere di stimolo e di appoggio al cammino delle comunità, che poi dovrebbero
proseguire autonomamente il loro cammino. A questo proposito si è affrontato
il discorso dei vitalizi. E’ stato chiarito che sono due: uno a favore di Marie
Therese Gauthier (6000 €) e uno a favore di Fernando De Brito (5000 €),
domenicano torturato sotto la dittatura brasiliana; il Coordinamento ha valutato
che p. Fernando potrebbe chiedere appoggio al suo ordine e quindi si potrebbe
sospendere il vitalizio dall’anno prossimo, avvisandolo naturalmente fin d’ora.
Per quanto riguarda l’altro vitalizio, si è ricordato che fu promesso
solennemente da Ettore Masina a Paul e M. Therese durante un convegno.
Per approfondire la riflessione sulla difficoltà di raccogliere soldi e sulla
conseguente crisi delle entrate, un po’ “inquinata” anche dai lasciti ricevuti in
questi ultimi anni, c’è stata la proposta di dedicare un coordinamento o
addirittura un seminario ad un approfondimento sul senso della solidarietà,
proposta del resto già emersa in precedenti coordinamenti.
Tornando al problema di come gestire i finanziamenti dei progetti in scadenza
nei prossimi due anni, il Coordinamento ha respinto l’idea di un taglio “lineare”
preferendo puntare da un lato sulla responsabilizzazione delle reti interessate:
questa contingenza potrebbe diventare un buono stimolo per riattivare i gruppi
locali; dall’altro decidendo di inviare gradualmente solo il 50% delle quote a
tutti i progetti in modo da mantenere un po’ di riserva in cassa e
contemporaneamente da avere il tempo di osservare l’evoluzione, si spera
positiva, delle entrate, prima di prendere altre decisioni. Si farà un invito alle
reti che finanziano autonomamente dei progetti di versare una parte di ciò che
raccolgono alla Rete nazionale: è importante non lasciare indietro le reti più
deboli e soprattutto essere consapevoli che i progetti sono di tutta la Rete. Per
mezzo della prossima circolare nazionale, la segreteria si preoccuperà di far
partecipi tutte le reti di quanto emerso su questo problema delle minori entrate
e del bilancio. Infine Antonio Vermigli ha dato chiarimenti sul progetto Agua
Doce, scaduto nel 2015. L’asilo non è chiuso, ma anzi sta riprendendo l’attività
con nuove modalità ed è attivo anche un altro asilo. Al lavoro diretto con i
bambini e le bambine si affianca l’educazione ambientale, altro aspetto
fondamentale del progetto. Attualmente il progetto riceve il sostegno di un
gruppo austriaco oltre a quello della Rete nazionale e delle reti di Saronno e di
Nembro che inviano i soldi autonomamente (rispettivamente 1000 e 8000 €
all’anno). In ogni caso Antonio Vermigli si è impegnato a parlare con Waldemar
Boff della possibilità di una riduzione, cosa che non era avvenuta in occasione
del Convegno del 2014, come ci si era ripromessi di fare. Olga Turchetto della
rete di Treviso ha precisato che il progetto Donne capifamiglia, se sarà
rinnovato per il 2016, verrà comunque ridotto a 6000 €.
3) EDUPOSAN (nuovo progetto in Argentina): la discussione viene rimandata a
dopo il convegno anche per vedere come le reti rispondono all’appello.
34) Mauro Gentilini ha ripercorso la storia del Notiziario, mostrando anche i
primi vecchissimi numeri. Ha sottolineato che quando la rivista non è più stata
Notiziario, ma è diventata in dialogo, ha cambiato completamente assumendo
la veste di un periodico culturale di approfondimento, cosa che andrebbe
dichiarata esplicitamente sui numeri della rivista stessa al posto della dicitura
Notiziario. Sarebbe anche necessario aggiungere al nome del direttore
responsabile, Antonio Vermigli, quelli di un comitato di redazione. La proposta è
stata accolta favorevolmente dal Coordinamento per cui Antonio chiederà ad
Anna Corsi, Serena Romagnoli e Giorgio Gallo di farne parte. Si è riconosciuto
che la rivista è stata ed è un buon mezzo di divulgazione e di diffusione della
Rete e per questo non si può che ringraziare Antonio. La rivista dovrebbe
essere considerata patrimonio collettivo di tutta la Rete cosa che, secondo
Antonio, non è sentita ancora così da tutti. Per quanto riguarda il bilancio
Antonio manderà il resoconto scritto del 2015 con il numero degli abbonati e di
coloro che ricevono la rivista gratuitamente; questo resoconto dovrà essere
fatto ogni anno, anche per sottolineare e richiamare il ruolo fondamentale
dell’informazione nella Rete. L’indirizzario, invece, non può essere reso
pubblico (vedi esplicita richiesta della rete di Milano) perché sottoposto alla
legge della privacy. E’ stata fatta la proposta di un collegamento tra la rivista e
il sito (rinnovato) e anche quella di studiare la possibilità di un’edizione on line.
Qualcuno aggiunge che nella rivista potrebbe essere inserita nel giro dei
quattro numeri annuali la lista di tutti i progetti con i relativi importi, ma senza
la pubblicazione del bilancio. Per quanto riguarda eventuali contributi e articoli,
Antonio farà sapere le date entro cui dovranno essere inviati per la
pubblicazione.
Passando agli aspetti amministrativi si riconferma che la gestione finanziaria fa
capo alla Rete di Quarrata come giustamente indicato sulla rivista “a cura del
gruppo di Quarrata”. Antonio informa che sia il c/c Bancario, IBAN IT42 M089
2270 5000 0000 0004 665 della Banca di Credito Cooperativo di Vignole -
51038 Olmi (PT), che e il Conto Corrente postale IBAN IT15 NO76 0113 8000
0001 1468 519, utilizzati per i versamenti ed abbonamenti del Notiziario, non
sono intestati alla RRR nazionale, si sottolinea che nessun documento fiscale
come fatture o altro dovranno essere intestati alla RRR Nazionale, poiché la
gestione delle entrate ed uscite e la realizzazione del notiziario stesso non è
fatta dalla RRR Nazionale.
Si è riscontrato però che sul sito della Rete di Quarrata i dati indicati a seguito
dei conti correnti li indicano come intestati alla Rete Radiè Resh ed anche il
codice fiscale riportato è quello della Rete nazionale. Sarebbe opportuna una
indicazione più corretta. Si conclude con la proposta di dedicare uno spazio
specifico al tema della rivista/informazione in uno dei prossimi coordinamenti.
5) Vedi punto 2
SINTESI
1) CONVEGNO: invito ad inviare materiali per la cartellina e le schede di
presentazione dei testimoni entro il 25 marzo; disponibili 5 gratuità
giovani
2) BILANCIO: unificati i punti 2 e 5: sottolineata la necessità di trasparenza
del bilancio nel senso che a bilancio dovranno esserci solo i soldi che
4transitano dalla cassa centrale; verrà fatto un allegato a parte per i
bilanci delle reti che versano autonomamente a cura dei vari tesorieri locali.
Elvio Beraldin ha messo la firma sul conto nazionale.
Per quanto riguarda i progetti mancano 7600 €, quindi si decide di inviare
a tutti i progetti il 50%delle quote in attesa di vedere come evolverà la situazione
3) EDUPOSAN (nuovo progetto in Argentina): la discussione viene rimandata
a dopo il convegno.
4) NOTIZIARIO: presentazione del bilancio da parte di Antonio Vermigli,
direttore responsabile. Si sottolinea l’opportunità di passare a definirlo
periodico culturale di approfondimento, visto il cambiamento avvenuto; si
propongono i nomi delle tre persone che formeranno il comitato di
redazione: Anna Corsi, Serena Romagnoli, Giorgio Gallo. Antonio Vermigli
si assumerà il compito di contattarli
Molto interessante e apprezzata la presentazione che ha fatto Ercole Ongaro
del suo libro sulla prima guerra mondiale
Il Coordinamento si conclude con i graditissimi auguri di Buona Pasqua da parte
di Gianna ed Elvio.
Maria Rita, Maria, Gigi

Verbale Coordinamento Nazionale
Quarrata 23 - 24 gennaio 2016
Presenti: Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin,
Paolo Guglielminetti (Casale M.to) - Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini (Alessandria) -
Marta Bergamin, Fabio Corletto (Castelfranco V.) - Fernanda Bredariol, Franca Gaspa
(Spresiano) - Silvestro Profico, Agnese De Nardis (Pescara) - Angela Vannucchi, Claudio
Sodini, Rosita Croci (Pisa) - Lomi Sergio, Mariella Borelli (Quarrata) - Lucia Capriglione,
Giovanni Esposito (Salerno) – Carla Grandi, Fulvio Gardumi (Trento) - Olga Turchetto
(Treviso) - Cesare Davini, Lia Rontani (Udine) - Gianni Pettenella, Maria Picotti, Dino Poli,
Silvana Valpiana (Verona) - Giovanni Mazzarello (Genova) – Maria Rita Vella (Noto) – Pier
Paolo Loi (Cagliari) – Pier Paolo Pertino, Simona Mozzati (Celle Ligure) – Daniela Duzioni,
Gianni Colleoni (Mogliano Veneto) – Francarosa Bianchi, Margherita Citroni, Rosella Luchetti
(Firenze) – Angelo Ciprari, Mauro Gentilini (Roma) – Alessandra Ferrario (Saronno) - Marco
Lacchin (Varese) – Marco Zamberlan, Monica Armetta, Laura Ardito, Annamaria Bornacin
(Torino)

OdG
1) Ancora Convegno
2) Presentazione e approvazione bilancio 2015
3) Rinnovo progetti e valutazione nuovi
4) Questionario seconda parte
5) Presentazione campagne contro la finanza criminale
6) Varie
sabato 23 gennaio
1. Convegno Nazionale
Si puntualizzano alcuni aspetti organizzativi. Con lo spostamento della sede del
convegno la prenotazione dovrà essere fatta tramite una scheda da inviata alla Rete di
Salerno, che si è assunta il compito di curare l’organizzazione logistica del convegno.
La scheda sarà inviata via e-mail alla lista generale, ma sarà possibile trovarla anche sul
sito della Rete. Per chi avesse difficoltà particolari con i mezzi informatici sono a
disposizione due numeri telefonici; comunque si richiede a tutti uno sforzo per adeguarsi
alle richieste dell’hotel. I gruppi familiari possono usare la stessa scheda. Questo materiale
dovrebbe essere disponibile dall’ 8 febbraio, salvo ritardi “tecnici”. Per il contenuto del
Convegno non ci sono variazioni. Il venerdì sera rimane libero, ma per chi volesse ci sarà la
possibilità di una visita guidata alla mostra fotografica dei saveriani; mentre la proiezione di
un film di D. Yimer rimane confermata.
Dopo un attento confronto, il coordinamento decide che per quanto riguarda i gruppi del
sabato pomeriggio le tematiche proposte siano affrontate in tutti e tre i gruppi; ciò favorirà
una distribuzione più equilibrata dei partecipanti e la possibilità per tutti di approfondire i
tre temi proposti. Si sottolinea che tra le istituzioni accoglienti si può considerare anche la
Chiesa che opera attraverso la Caritas e le parrocchie, perciò alcuni testimoni potrebbero
venire da lì (in particolare Caritas di Savona e di Trento); è stata contattata anche una
cooperativa di Alessandria che lavora con i minori nell’ambito di un progetto SPRAR,
un’ostetrica di Casale, Luisa Marzorati, che lavora sulle navi nell’ambito dell’operazione
Frontex; verrà invitato anche Ettore Zerbino, membro della rete di Roma, che fa parte del
progetto dei medici contro la tortura; qualora fosse impossibilitato a partecipare si chiederà
ad Andrea Taviani, attuale presidente dell’ associazione.
Per quanto riguarda il primo nucleo di approfondimento, Terre di Confine, gli amici della rete
di Trento potranno illustrare il progetto riguardante l’emergenza abitativa, messo a punto
da una rete di associazioni (a Trento ci sono molte iniziative del comune e della regione per
l’accoglienza: un’idea è il ripopolamento dei piccoli paesi abbandonati. Anche a Salerno
sono allo studio progetti simili). Si conta anche sulla presenza di qualche membro del
collettivo Askavusa che opera a Lampedusa e potrebbero essere invitati anche due medici
1di Varese, animatori di un ambulatorio di “frontiera” in collaborazione con la questura.
Infine, per quanto riguarda la tematica del lavoro e dell’auto organizzazione, hanno
accettato di partecipare al convegno quattro realtà: sono SOS Rosarno, la cooperativa
Barikamà di Roma, Sfruttazero che opera in Puglia e una cooperativa di donne lavoratrici di
Quarrata. Queste, per ora, le associazioni e le persone che hanno dato la loro disponibilità.
Per quanto riguarda l’organizzazione del pomeriggio, a inizio lavori ci sarà la presentazione
di tutti i testimoni e per la conduzione dei gruppi è confermata la presenza delle tre giovani
che svolgeranno la funzione di facilitatrici. Per quel che riguarda il rimborso spese, saranno
rimborsati viaggio e permanenza nell’hotel ad un massimo di due persone per realtà.
Fulvio Gardumi della rete di Trento sarà il moderatore della tavola rotonda. Per la serata del
sabato si provvederà al noleggio di un pianoforte su richiesta di Franca Gaspa; viene
accolta la proposta della rete di Brescia di dare spazio ad un’ esperienza gestita da Banca
Etica: la simulazione di un viaggio di migranti in una stiva per la durata di 15 minuti. Il
banco libri sarà curato dalla rete di Salerno nella persona di Giovanni Esposito. C’è qualche
difficoltà per la fornitura dei libri in conto vendita, ma si troverà il modo di risolvere il
problema appoggiandosi probabilmente a una libreria Feltrinelli. Per chi avesse
suggerimenti di libri interessanti, Giovanni chiede di compilare la scheda da lui inviata. La
rete di Celle - Varazze si occuperà dei libri per i bambini/e. A questo proposito si sottolinea
che non si sa ancora quanti bambini/e verranno, perché non ci sono state risposte al
questionario; mentre sarà in base al numero di bambini/e presenti e alla loro fascia d’età
che si dovrà modulare l’organizzazione del “Convegno dei Giovanissimi/e”. Per la gestione
di tutto questo si sa, per ora, che verranno due ragazze dal GAPA di Catania e ci sarà la
disponibilità di alcune ragazze, figlie di gente della rete.
Lucia Capriglione ha preparato anche una brochure del Convegno che può essere stampata
ove e quando necessario. La rete di Celle - Varazze presenta il bozzetto del manifesto per il
Convegno, opera di una giovane grafica, Beatrice; viene anche presentato il disegno di
Sole, nipote dei Bolognini. Si apre la discussione sul manifesto: un barcone di migranti in
bianco e nero su sfondo grigio. Tutti riconoscono che l’idea è molto buona e ben resa perché
interroga e spiazza, ma l’insieme risulta molto cupo. Al contrario il disegno di Sole è molto
colorato e induce alla speranza. Ci si chiede come mettere insieme le due immagini, che
evidenziano due modi di vedere la realtà. Alla fine si decide di usare ambedue i manifesti
per realizzare le cartelline: quello di Beatrice, che sarà il manifesto ufficiale del Convegno,
sul dorso e quello di Sole, che sarà il manifesto del “Convegno dei Giovanissimi/e”
all’interno di copertina per sottolineare il messaggio che si vuole lanciare. Si chiederà
comunque a Beatrice se è possibile inserire una nota di colore anche nel manifesto
“ufficiale”. Per limitare le spese si decide di stampare solo le cartelline e i manifesti (niente
segnalibri o cartoline).
Per ultimo Marco Zamberlan della rete di Torino si assumerà il compito di coordinatore della
strumentazione messa a disposizione dall’hotel (videoproiettore per ogni sala); si chiarisce
che se ci fosse bisogno di più proiettori contemporaneamente bisognerà portarli da casa o
spostarli da altre sale. Lucia Capriglione e Marco Lacchin s’interesseranno di eventuali
problemi con la SIAE. È prevista una comunicazione della segreteria sulla disponibilità di
“quote giovani” per il Convegno dopo che sarà stato fatto un preventivo di massima delle
spese .
Arriva la notizia della morte di Giusi, moglie di Giorgio Gallo. Doveva essere operata, ma la
situazione è precipitata. Il coordinamento, dopo un momento di grande, doloroso
smarrimento, decide di far avere subito a Giorgio un biglietto di partecipazione affettuosa
con le firme di tutti e tutte, tramite i Sodini che andranno a trovarlo appena possibile.
2. Presentazione e approvazione bilancio 2015
La tesoriera, Marta Bergamin, presenta i documenti di contabilità con il bilancio consuntivo
del 2015. Comunica di aver iniziato una relazione analitica che, una volta conclusa,
manderà ai referenti e ai partecipanti al Coordinamento. La valutazione complessiva è che
le entrate sono state abbastanza regolari, confermando l’andamento dello scorso anno; c’è
comunque un calo rispetto agli anni precedenti. Rileva anche una serie di imprecisioni,
emerse nell’avvicendamento della gestione contabile, che andranno risolte. Un aspetto
2importante, tra gli altri, sarà la verifica dei codici fiscali delle reti locali nel senso che ogni
rete deve avere il suo; per esempio risulta che la rete di Quarrata abbia utilizzato fino ad
ora quello della Rete Nazionale: bisogna, invece, differenziare le due realtà. Per quanto
riguarda le disponibilità per il futuro sottolinea che per i coordinamenti si sono spesi 4911 €,
ci saranno le spese per il Convegno, le eredità stanno esaurendosi, per cui il capitale di
riserva si riduce a qualche decina di migliaia di euro, quindi si deve puntare a ridurre le
spese non necessarie. Gestire il bilancio è una cosa complicata e ora è necessario
soprattutto impostare la previsione di spesa per capire di quanto si può disporre
concretamente: questi sono gli aspetti preliminari da considerare. A causa dei cali dei
versamenti, la rete di Cagliari non riuscirà ad assicurare l’attuale quota per 2016. Si
sottolinea, quindi, che prima di prendere in considerazione nuovi progetti si dovrà vedere
quali impegni ci sono con i progetti già in atto. Un altro aspetto su cui ci si è soffermati è
stato quello del cosiddetto bilancio consolidato dove deve apparire in modo trasparente
quanto le reti locali raccolgono in gestione autonoma. A questo proposito si apre una
discussione sul fatto che alcune reti sono in grado di raccogliere cifre anche importanti e
altre, invece, sono più in difficoltà. Per questo versare tutto alla rete nazionale ha il
significato di evitare diseguaglianze tra le reti; d’altra parte le reti locali devono rimanere
libere di instaurare le relazioni che credono con le realtà con cui vengono in contatto e gli
impegni che si prendono con i referenti non si possono rimandare. Si fa il caso di Nembro e
di Saronno che hanno un rapporto diretto con W. Boff e di Verona con il nuovo progetto in
Ghana per cui non si possono sempre aspettare i tempi del Coordinamento che va di due
mesi in due mesi. Si conclude dicendo che bisognerà riprendere questa importante
discussione in uno dei prossimi coordinamenti ricordando comunque che i progetti sono
della Rete più che delle reti locali e vanno rispettati certi equilibri.
Si sottolinea anche la necessità di conoscere il bilancio del Notiziario, che è tra l’altro un
organo politico della Rete. La segreteria chiarisce che questo punto era già stato messo
all’ordine del giorno, ma verrà rimandato al prossimo coordinamento di Pescara a causa
dell’assenza di Antonio Vermigli.
Si ringrazia Marta per il lavoro svolto e si approva il bilancio all’unanimità.
3. Rinnovo Progetti e valutazione nuovi.
Rete di Pisa- Viareggio (Scuola di Pace): riferisce del buon andamento del progetto
nelle scuole che nel tempo si è allargato e gode della collaborazione di altre associazioni.
Chiede la prosecuzione del progetto con un finanziamento per altri tre anni, ridotto a 2500
euro rispetto ai 4200 precedenti. Si approva (scadenza 31-12-2018).
Rete di Firenze – Mali (AEDT): riferisce del complicato andamento del progetto di
Timbuctù, in Mali, presentato e approvato nel 2012, poi congelato per le note vicende
avvenute nel paese, diventato uno stato islamico. Ora chiede la prosecuzione del progetto
anche se è difficile capire cosa avviene e seguirne l’andamento. Il referente in Mali è un
fotografo, che ha fondato l’associazione AEDT nel 2004. E’ arrivata una sua relazione scritta
molto interessante, ma è in francese e quindi dovrà essere tradotta. Il progetto, laico come
impostazione, coinvolgerebbe 170 bambini con le loro famiglie, dimostrando grande
attenzione alle ragazze e ai disabili. La rete di Firenze avrebbe però bisogno di un'altra rete
che l’affiancasse perché sostanzialmente è costituita da una sola persona, Margherita, che
è anche l’unica rimasta a versare. Franca Rosa,della rete di Firenze, si dichiara disponibile
ad aiutarla a tenere i contatti con il coordinamento. Ci sono altre reti come Cagliari o
Genova, senza progetti specifici che potrebbero affiancare Firenze. Angelo Ciprari si offre di
contattare un medico che ha lavorato in Mali per tre anni, gestendo un ospedale, e ha
ottime conoscenze del luogo. Il coordinamento riconosce l’importanza di rinnovare questo
progetto anche per le grandi difficoltà della situazione; Margherita conferma che la quota
era di 4.680 l’anno; occorrerà comunque una revisione di tutto il progetto che Margherita si
impegna a preparare il prossimo coordinamento; la segreteria da parte sua controllerà
quanto deciso dal coordinamento nel 2012. A questo punto si apre una discussione
sull’opportunità o meno di approvare progetti con importi così alti in Africa: chi ha sostenuto
progetti in Africa, come la ex rete di Savona, sostiene che se arrivano tanti soldi, si rischia
fortemente la corruzione e la criminalità: meglio mandare una cifra inferiore ogni tot mesi.
3La rete di Castelfranco sottolinea che però i materiali in Africa possono costare molto di più
che da noi e che quindi le spese possono essere alte, pertanto non è una questione di dare
pochi soldi a priori, ma è importante valutare sempre in base al referente con il quale si
deve condividere un percorso di crescita e maturazione nel tempo. A tal proposito si
accenna ad una discussione con alcuni amici africani nella quale questi ultimi hanno
espresso un forte disagio per essere stati indicati come persone non capaci di gestire ed
hanno indicato la presenza di pregiudizi da parte nostra nei loro confronti. La valutazione va
fatta pertanto caso per caso evitando generalizzazioni e discriminazioni.
Rete di Pesaro - Palestina (PWWSD): chiede di mantenere il progetto delle donne
palestinesi a Ramallah e Betlemme, dove tra le altre opera Hanna Banoura, invitata come
testimone al Convegno 2014. La rete di Pesaro però è debole e chiede di essere sostenuta,
magari dall’aiuto di un’altra rete; comunque riprendere il progetto servirebbe da stimolo al
gruppo di Pesaro oltre il fatto che non è il caso di abbandonare progetti nella situazione
attuale della Palestina. La rete di Alessandria aveva dato disponibilità a un aiuto, ma la
cosa non è andata avanti, inoltre arriva da parte dell’associazione una sola e scarna
relazione all’anno (forse dovuta alla paura di controlli). Qualcuno propone di ridurre la quota
da 12000 a 10000 euro all’anno: ciò potrebbe essere di stimolo alle donne palestinesi per
un rilancio. Si approva questa proposta, visto il calo del bilancio della Rete (scadenza 31-12-
2018).
domenica 24
Riprende il confronto sul calo delle entrare, sul rinnovo dei progetti e su come proporne di
nuovi. Si sottolinea il fatto che i nuovi progetti sono importantissimi perché sono la vita
della Rete, verso l’interno e verso l’esterno: non si può pensare solo ai rinnovi; d’altra parte
attraverso i progetti si creano amicizie e anche se i finanziamenti si riducono, le relazioni
per fortuna rimangono, e questa è la cosa più importante. Ci sono anche da considerare i
cambiamenti della situazione mondiale: l’Africa, per esempio, è sempre più importante e
oggi anche le migrazioni di massa ci invitano a pensare a nuovi progetti. Si ricorda che i
progetti sono triennali nell’impostazione e dopo i tre anni le cose dovrebbero procedere
autonomamente, anche se sappiamo che spesso non è stato così per tante ragioni. Qualche
rete, come Verona, ha ridotto il finanziamento a un progetto, condividendo la scelta con i
referenti, aprendone poi uno nuovo.
Rete di Roma - Brasile ( MST, Scuola F. Fernandez): chiede il rinnovo per 8.000 €
all’anno che viene confermato, vista l’indiscussa validità del progetto (scadenza 31-12-
2018).
Medici contro la tortura non in scadenza: si chiede solo la conferma del versamento
dei 13.000 euro annui. Dopo il ritiro di Ettore Zerbino, è attualmente presidente Andrea
Taviani. Il progetto procede bene: svolge un’attività intensa con 120 nuovi assistiti e una
sessantina di vecchi assistiti.
Rete di Treviso - Ecuador (Donne capifamiglia): il progetto svolge un grande lavoro
per vedove, ragazze madri, separate, nonne. Si propone il rinnovo del progetto per un
anno , vista la situazione già discussa al coordinamento di Udine. La suora referente dovrà
farsi carico del progetto in modo più massiccio; in base a ciò si deciderà se proseguire. Si
potrebbe ridurre la quota, che fino ad oggi è stata di 8.000 euro; in ogni caso per
quest’anno la quota è già stata versata per un importo pari ad € 8.000,00. Potrebbero
esserci problemi se Daniela, la cooperante che tiene i collegamenti con la rete, dovesse
rientrare, ma per ora questo non sembra dover accadere (scadenza 31-12-2016).
Rete di Lancenigo, Maserada, Spresiano – Bolivia (Nino): si tratta del doposcuola a
Potosì che prosegue da 23 anni e coinvolge 150-180 bambini; chiudendo il progetto si
rischia di bloccare l’azione educativa in quella realtà, infatti è l’unico doposcuola che
funziona là. Le suore hanno chiuso la loro casa per le condizioni di vita troppo difficili. Nel
2013, dopo il viaggio di alcuni amici della rete si era aumentato il contributo da 2000 a
4000 euro, anche per poter pagare gli stipendi agli educatori. Si conferma il rinnovo per
4000 euro (scadenza 31-12-2018).
Rete di Lancenigo, Maserada, Spresiano – Equador (Sembrando amor como el
maiz): chiuso il primo progetto, da tre anni se n’è attivato un altro con le donne indigene
Quechua. Si tratta di una scuola permanente di formazione per duecento donne, ma ci sono
4anche uomini. La scuola comprende laboratori, incontri mensili con studio a distanza e
certificazione a fine ciclo. Le donne che finiscono i cicli formativi si impegnano come
formatrici di altre donne. Referente è Nidia Arrobo (di lei si è già detto: vedi verbale
dell’ottobre 2014), non è più la direttrice esecutiva della Fundaciòn ma mantiene la
direzione del Progetto Sembrando amor como el maiz, Formaciòn permanente de Mujeres
indigenas. La rete locale ha proposto la riduzione della quota, 10.000 €, ma da Nidia non c’è
stata risposta e quindi il rinnovo rimane sospeso fino al prossimo coordinamento.
Rete di Varese – Bolivia ( Assistenza Sanitaria a Cochabamba): è un progetto di tipo
socio-sanitario, in una situazione difficile dove le donne sono l’unica realtà stabile. Oltre al
settore sanitario, il progetto comprende anche una scuola di cucito con macchine
industriali, corsi di alfabetizzazione e di cucina. Le relazioni sono costanti, le risposte
puntuali e precise. Ci sono stati anche viaggi di visita reciproca dei referenti. Si chiede il
rinnovo diminuendo la quota da 10000 a 9.000 €, vista la discussione in atto. Il rinnovo
viene approvato (scadenza 31-12-2018).
Rete di Casale – Brasile (Produzione Sapone Rorainopolis): chiede il rinnovo del
progetto per la cooperativa del sapone per la cifra di 2000 euro. Il rinnovo viene approvato
(scadenza 31-12-2018).
Rete di Casale – Ecuador (Alli Causai): chiede il rinnovo, anche se ci sono difficoltà di
relazione e in questa fase si punta sul miglioramento di questo aspetto riducendo il
finanziamento da 5000 a 4000 euro. Il rinnovo viene approvato (scadenza 31-12-2018).
Proseguendo con i rinnovi dei progetti è continuato anche il dibattito sul bilancio in calo
della rete e su come porsi di fronte alle richieste di rinnovo e soprattutto di nuovi progetti.
E’ emersa da parte di parecchi l’idea di comunicare ai referenti l’inevitabilità di una
riduzione dei finanziamenti, lavorando d’altro canto sulla crescita della coscienza politica,
che resta una delle peculiarità della Rete. Qualcuno ha prospettato una riduzione del10%
dei finanziamenti di tutti i progetti che corrisponderebbe più o meno alla percentuale del
calo delle entrate. Forse bisognerebbe stimolare i referenti a trovare altre fonti o attivarci
noi maggiormente qui. Certo è che la coscientizzazione politica può richiedere la nascita di
leader locali e questi tempi non possiamo gestirli noi. In ogni caso va dichiarata fin
dall’inizio ai referenti la possibilità che si debba ridurre la quota in sede di rinnovo.
E’ vero che ogni progetto ha le sue esigenze, ma ci sono limiti concreti, ed è giusto restare
in una logica di condivisione delle difficoltà tra tutti. Ogni rete locale dovrà riflettere su
questo aspetto per allargare il dibattito a tutta la Rete; poi la discussione dovrà essere
ripresa nei prossimi coordinamenti per trovare soluzioni positive.
Rete di Brescia – Cile ( Mapuche Folilko): richiesta della costruzione di un piccolo
capannone di 49 mq e due macchine per la lavorazione delle nocciole. Motivazione: sono
entrati in produzione 4 ettari di noccioli; in primavera, ma soprattutto in previsione del
prossimo anno, ci sarà la raccolta delle nocciole. Questi strumenti permetterebbero di
entrare nel circuito del CES. Stanno anche lavorando per la raccolta e la lavorazione del
caffè d’orzo con lo scopo di commercializzarlo per entrare anche in questo caso nel circuito
CES; e inoltre c’è un progetto per la piantumazione delle vigne. L’obiettivo, espresso da
José Nain, è quello di uscire dalla logica della sussistenza riutilizzando le terre indigene
incolte anche per evitare che i giovani emigrino verso le grandi città. Sarà data la massima
attenzione a che il progetto non venga stravolto, ma sia occasione di crescita per il popolo
Mapuche. La richiesta è di 10.600 euro all’anno comprensivi di tutto: strutture e macchinari.
In realtà la Rete dovrà versare per il 2016 2.640 euro per chiudere il progetto donne e solo
metà dei 10.600 euro in quanto il progetto “nocciole” partirà dal 1° luglio (totale 7.940). Si
sottolinea che tutto ciò rivela un grande cambiamento di mentalità dei Mapuche: dalla
sopravvivenza all’imprenditorialità; anche per questo è stato importante il viaggio della
Rete dello scorso anno. Il progetto viene approvato (scadenza 31-12-2018). Gli importi di
spesa anno per anno sono: 2016 €7.940,00 - 2017 €10.600 - 2018 €10.600;
Rete di Trento - Rovereto (Migranti Trento): richiesta di finanziamento del servizio
civile per un giovane, 439 € mensili da aprile a dicembre per un totale di 4.500 €. Viene
proposto come progetto della Rete, ma senza spesa perché dovrebbe autofinanziarsi. Ciò è
in relazione al progetto straordinario di 12.000 € (preso in carico e finanziato
5autonomamente) deciso dalla Rete nell’ottobre 2014 per il sostegno a sette profughi intorno
ai quali è nata anche un’associazione. Viene sottolineato che non è facile il raggiungimento
dell’autonomia lavorativa: per ora ci si ferma alla distribuzione di volantini; per lavori in
agricoltura, pittura muraria ecc. sarebbe necessaria una formazione specifica, intanto ci si
aiuta con pranzi e cene solidali.
Rete di Noto-Avola– Pozzallo: presentazione del progetto EDUPODSAN (Argentina, gran
Chaco) a favore di
campesinos e indigeni dell’etnia Filogà. La richiesta proviene da un’associazione degli
stessi campesinos-indigeni, animata da una comunità di suore.L’associazione è stata in
passato sostenuta da altri organismi, ora si trova senza finanziamenti. Il progetto si
propone di due tipi di attività: un aiuto alle famiglie di una comunità indigena molto isolata
di formazione per la migliore gestione dell’allevamento caprino nel rispetto della
biodiversità e la formazione dei giovani campesinos ed indigeni all’agricoltura biologica ed
alla commercializzazione dei prodotti ed a lavorare in rete. Tutte le attività hanno un costo
di circa 15.000 euro ma è possibile finanziarne anche una parte più ridotta La decisione
viene rimandata al coordinamento di marzo.La Rete di Noto si fa tramite dell’associazione ,
ma il progetto, qualora approvato potrebbe essere seguito da un’altra rete locale.
La discussione sui progetti si conclude con la possibilità di dover ulteriormente ridurre gli
importi per farli rientrare nelle possibilità economiche reali. La segreteria formulerà
un’ipotesi da proporre all’approvazione del coordinamento di Pescara.
4. Questionario seconda parte: sono pervenuti per ora 13 questionari su 24. Erano stati
realizzati nell’ambito della collaborazione con il Tribunale permanete dei Popoli per
individuare le operazioni adatte a partecipare alla sessione sulla finanza criminale. Sono
state scelte cinque operazioni e Tognoni ha risposto che il Tpp metterà a punto un percorso
di lavoro.
La seconda parte del questionario, invece, riguarda la verifica della situazione dei gruppi
locali per un aggiornamento del “libretto”, fermo al 2008. Pertanto si invitano tutte le
reti ad inviare il questionario compilato al più presto. Si vorrebbe avere il quadro
completo delle reti per il coordinamento del 18 – 19 giugno.
5. Presentazione campagne contro la finanza criminale: è necessario riflettere
ancora sui percorsi possibili: il decalogo proposto da Lucia Capriglione e le campagne. La
commissione deve lavorare ancora perché gli aspetti da considerare sono tanti: vedi le
interessanti considerazioni di Giorgio Gallo che, in un suo intervento, evidenzia le
connessioni tra speculazioni finanziarie, povertà, cambiamenti climatici, investimenti armati
e petrolio. Sarebbe opportuno dare l’appoggio a qualche campagna già attiva, come
“Dichiariamo illegale la povertà” e, nel frattempo, non perdere di vista le piccole buone
pratiche quotidiane.
6. Varie:
 Beppe Ghilardi comunica che tornerà ad Haiti per un mese, insieme a Toni Peratoner,
con l’obiettivo di lavorare sulla formazione del personale sanitario, infatti molte
malattie sono dovute alla cattiva igiene.
 Attraverso Mauro Gentilini, giungono al coordinamento i saluti di Ettore e Clotilde
Masina.
 Silvio Profico invita a sostenere B’tselem, osteggiata da Israele: si decide l’invio di
300 €.
 Per la stampa del libro Mapuche verrà chiesto un contributo ai partecipanti al viaggio
in Patagonia per coprire autonomamente questa operazioni straordinaria.
 Richiesta di gratuità per la partecipazione al Convegno di studenti di Rosella Luchetti
 Paolo Guglielminetti propone di destinare ai richiedenti asilo il 10 % del nostro
bilancio, soprattutto per gli ospiti di secondo livello (borse lavoro o simili), ma non c’è
tempo per discuterne adeguatamente.
 Richiesta di ospitalità a Pisa per permettere a una mamma di seguire la propria figlia
malata: per eventuali disponibilità contattare Laura Ardito ardito@lavaldocco.it
6La segreteria ricorda le date dei prossimi coordinamenti: 12/13 marzo a Pescara; 18/19
giugno a Sezano (VR).
SINTESI
1) Convegno: approvazione dei bozzetti per il manifesto e per il “Convegno dei
Giovanissimi/e” e cartelline; definizione dell’organizzazione dei gruppi del sabato
pomeriggio; chiarimenti sulla scheda d’iscrizione
2) Presentazione e approvazione bilancio 2015: relazione sul bilancio da parte
della tesoriera; esposizione
delle difficoltà riscontrate; chiarimenti su alcune irregolarità; approvazione
all’unanimità.
3) Rinnovo progetti e valutazione nuovi: rinnovo dei progetti presi in esame tranne
AEDT (Mali) e
“Sembrando amor....” (Ecuador) che richiedono una valutazione più approfondita
della situazione (la decisione sarà rimandata al prossimo coordinamento); discussione
sulle minori entrate e sull’opportunità di ridurre i finanziamenti ai progetti;
presentazione di tre nuovi progetti, due dei quali approvati; uno in sospeso.
4) Questionario seconda parte: richiesta alle reti di compilare al più presto la
seconda parte del questionario per aggiornamenti sulla situazione dei gruppi locali per il
“libretto”
5) Presentazione campagne sulla finanza criminale: necessità di riflettere ancora
sulla proposta di percorsi e di adesione a qualche campagna già in atto.
Per la segreteria Maria Rita, Gigi, Maria

 

CORDINAMENTO 21 - 22 novembre 2015
Rete ospitante Udine
Presenti: Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin (Casale
M.to) - Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini (Alessandria) - Marta Bergamin, Mariangela
Badessa (Castelfranco V.) - Fernanda Bredariol, Franca Gaspa (Spresiano) - lvio Beraldin, Cristina
e Fabiano Ramin, Marianita de Ambrogio, Francesco Fassanelli (Padova) - Silvestro Profico,
Agnese De Nardis (Pescara) - Paolo Rosà (Rovereto) - Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa) -
Antonio Vermigli (Quarrata) - Caterina Perata (Quiliano) - Lucia Capriglione (Salerno) - Carla
Grandi (Trento) - Olga Turchetto (Treviso) - Toni e Maria Grazia Peratoner, Cesare Davini, Lia
Rontani, Daniela Matiussi, Alberto Caroncini, Francesco Milazzo, Alessandro Cabroni (Udine) -
Gianni Pettenella, Maria Picotti (Verona) - Giovanni Mazzarello (Genova).
Sabato 21
1) CONVEGNO NAZIONALE 8-9-10 aprile - Trevi (PG)
A partire da quanto era emerso nel coordinamento di settembre, la segreteria ha presentato uno
schema di programma sul quale si è aperto un lungo e approfondito confronto riguardo al titolo, alla
struttura e ai contenuti da dare al convegno.
Per quanto riguarda il titolo ci sono state molte proposte, ma tutti sono stati d’accordo sulla
necessità guardare oltre l’emergenza per puntare, invece, l’attenzione su possibili nuovi cammini da
costruire insieme: qui di seguito i titoli proposti
“Uomini e Donne in cammino verso mondi nuovi; Migranti oltre l’accoglienza; In cammino oltre
l’accoglienza; In cammino verso mondi inediti; Oltre l’accoglienza: restiamo umani; Donne e
Uomini in cammino verso l’inedito; Grido dei poveri, grido della terra; Migranti e rifugiati;
Emigranti e immigrati; Umanità in cammino oltre l’accoglienza; Migranti verso mondi inediti;
Umanità in fuga, oltre l’accoglienza per vincere le paure; Uomini e donne verso un mondo senza
muri e recinti /frontiere; Oltre l’accoglienza di uomini e donne in fuga; La Rete e gli immigrati.
Per quanto riguarda la struttura si è confermata l’apertura del convegno il venerdì pomeriggio
alle ore 17,00 con la possibilità della proiezione di un filmato mentre le persone arrivano; alle ore
17,45 la Segreteria esporrà brevemente il significato di questo convegno e alle 18,00 inizierà la
relazione introduttiva. Sui relatori c’è stato un acceso confronto sulla proposta di alcuni di invitare
Fulvio Vassallo Paleologo, esperto di diritto dei migranti, e di altri di invitare Lucio Caracciolo,
direttore della rivista “Limes”. Il coordinamento ha dato l’indicazione di non avere più di una
relazione per lasciare più spazio alle testimonianze e ai lavori del pomeriggio del sabato; riguardo ai
relatori si è deciso di sondare la disponibilità reale di Caracciolo, tramite conoscenze di Toni
Peratoner; mentre si sa già di una disponibilità di massima di Vassallo Paleologo che andrà
eventualmente confermata tramite Giorgio Gallo.
Tutti hanno concordato sull’opportunità di lasciare libero il dopo cena.
Per la giornata di sabato sono state previste tre o quattro testimonianze la mattina. Si è proposto di
invitare padre Mussie Zerai, ex profugo eritreo molto attivo sulle rotte dei migranti e già contattato
da Maria Rita Vella; una donna kurda, avvocata, o un kurdo che si occupa di una cooperativa per la
produzione del sapone di Aleppo; cureranno i contatti con loro Gigi Bolognini e M. Teresa
Gavazza, visto che i due vivono in Piemonte; una donna palestinese, molto attiva a livello di base
soprattutto con le donne e i giovani; con lei ha già preso contatto Giorgio Gallo. Il coordinamento
ha ritenuto che fosse importante una testimonianza dalla Palestina per il legame che abbiamo e
vogliamo mantenere con quella terra. Si è valutata la possibilità di sentire un quarto testimone che
potrebbe essere lo scrittore senegalese Mohamed Ba; del contatto con lui si occuperà Maria Picotti.
Per quanto riguarda il pomeriggio, si è deciso di iniziare con una presentazione dei tre gruppi
tematici fatta da ciascun testimone; seguirà la condivisione di idee ed esperienze nel gruppo che
ciascun partecipante sceglierà. Si sono delineati in linea di massima i seguenti temi: “Terre di
confine/approdo”( dove i testimoni saranno membri della rete che hanno fatto esperienze dirette
1con gli immigrati come Caterina Perata, Ettore Zerbino ecc.), “Esperienze di lavoro in
cooperazione”, “Istituzioni accoglienti”. Per rendere più facile e ricco lo scambio si è prevista la
presenza di facilitatrici con la messa a punto di una traccia, mentre a conclusione dei lavori ci sarà
la restituzione in assemblea da parte degli stessi testimoni. A questo punto Giovanni della Rete di
Genova ha presentato l’Associazione 3 febbraio di Genova, associazione antirazzista e interetnica
con lo scopo di costruire un cammino comune con gli immigrati.
Dopo cena si pensato di collocare Convegno dei bambini: saranno le reti di Torino e di Celle-
Varazze insieme ai volontari del GAPA a valutarne la possibilità di realizzazione.
A conclusione del Convegno dei bambini si proporrà una serata ricreativa di RETE con cori,
cinema, musica, buen vivir...
La domenica mattina sarà dedicata interamente alla tavola rotonda che dovrà sintetizzare quanto
emerso nel convegno e fornire alcune prospettive possibili.
Il coordinamento ha discusso animatamente sui nomi da proporre: si è parlato di Gabriele Del
Grande, giornalista e regista del film “Io sto con la sposa”come moderatore; altre proposte sono
state quelle di Kyenge, Alex Zanotelli, Mohamed Ba, Antonietta Potente, Vassallo Paleologo;
qualcuno ha proposto anche Dinucci e Ciotti; riguardo a Tognoni il coordinamento non ha ritenuto
di inserirlo tra i relatori. A questo punto il coordinamento ha dato mandato alla commissione di
definire tutto ciò che è rimasto in sospeso, perché il programma dovrà essere inviato ad Antonio
Vermigli entro il 15 dicembre per la pubblicazione sulla stampa.
Le conclusioni del convegno saranno a cura della Segreteria e necessariamente dovranno essere di
carica e di spinta per la Rete
Aspetti vari concordati:
- il materiale da mettere in cartellina dovrà essere pronto entro il 15 Marzo, nella cartellina verrà
messo anche l’aggiornamento dei Progetti . Antonio si occuperà di contattare i Saveriani per il
banchetto libri.
La Rete di Pisa è disponibile a proiettare il sabato sera il percorso fatto con il progetto “Scuole di
pace”.
2) COLLABORAZIONE CON IL TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
Maria Rita Vella ha informato che su 24 reti le erano pervenuti fino a quel momento 10 questionari.
Ha riferito che ci sono state cinque risposte positive alla domanda se si riteneva il proprio progetto
adatto ad essere testimonianza per il TTP. La rete di Brescia ha posto la questione della
significatività per i propri referenti Mapuche della loro partecipazione all’operazione TPP: per ora,
quindi, ha lasciato in sospeso la decisione; dovranno discuterne meglio, comunque terranno
aggiornato il coordinamento.
La segreteria comunicherà al TPP i risultati del Questionario e chiederà al Tribunale di formulare
una proposta che indichi come dovrà proseguire la collaborazione.
Nell’ambito di questa collaborazione c’è stato il suggerimento lavorare sui rapporti di reciprocità
diplomatica e sulla negazione dei visti.
Domenica 22
3) FINANZA CRIMINALE
Lucia Capriglione a nome della commissione ha comunicato che sarà rimandata al prossimo
coordinamento la questione dell’adesione alle varie campagne contro la finanza criminale per avere
la possibilità di rifletterci sopra maggiormente e quindi di lavorarci meglio.
4) STATO DEL BILANCIO
L tesoriera Marta Bergamin ha chiesto di spedire entro dicembre il disavanzo per chiudere il
bilancio e coprire i progetti; poi ha illustrato il bilancio, distribuito in copia a tutto il
coordinamento. Ha sottolineato che c’è stato un miglioramento rispetto a settembre e che pensa che
con la fine dell’anno le cose miglioreranno ulteriormente. In ogni caso, dato il calo delle entrate, si
2è chiesto di cominciare ragionare con i vari referenti sul proseguimento dei progetti utilizzando
anche l’occasione del Questionario.
Il coordinamento ha autorizzato ufficialmente Elvio Beraldin ad operare sul conto della Rete Radiè
Resch.
4) OPERAZIONI STRAORDINARIE
a) L rete di Castelfranco ha chiesto un finanziamento di 1000 euro, per permettere la conclusione
del corso di studi iniziato da alcuni ragazzi congolesi grazie a un progetto straordinario messo in
atto dalla rete due anni fa: il coordinamento ha approvato.
La rete di Castelfranco ha comunicato anche che è stata invitata a Bruxelles ad un tavolo di
confronto sui problemi africani dalla deputata europea C. Kyenge, grazie alla relazione instaurata
con lei.
Si è quindi ribadito che l’aspetto più importante dei progetti è la relazione.
Infine si è deciso di tenere in sospeso le operazioni straordinarie in vista del Convegno che
richiederà un notevole investimento.
b) In seguito ad alcuni contatti stabiliti durante il viaggio in Patagonia, è stato chiesto un contributo
(cosa già accennata a Quarrata) per la pubblicazione di un libro di favole mapuche per bambini il
cui costo totale è di euro 4000 per 1500 copie. I proventi delle vendite serviranno a finanziare la
cooperativa autogestita dei Mapuche (Argentina). Su questo punto si è aperta una discussione.
C’è stata la proposta di un finanziamento del 50% da parte della rete nazionale, mentre il restante
50% dovrebbe essere coperto con i contributi delle reti interessate e di chi ha partecipato al viaggio.
Un’altra proposta è stata quella di un prestito cercando poi di fare rientrare i soldi attraverso
l’“adozione” del libro da parte di gruppi e scuole, un metodo utile anche per diffondere il progetto.
Alcuni hanno sottolineato una disparità fra il contributo agli studenti del Congo e quello per il libro,
considerando anche che si fa fatica a gestire l’emergenza rispetto alle operazioni ordinarie. Si è
ribadito da più parti, però, che i libri sono importanti: valgono quanto le scarpe per andare a scuola,
che la rete di Brescia sta raccogliendo (vedi più avanti). Infine è stata approvata la proposta dei
2000 euro di“prestito”, attraverso il conto nazionale, chiedendo a tutte le reti interessate di
impegnarsi a fare una raccolta straordinaria; l’eventuale esubero potrà rientrare in cassa.
c) Olga della rete di Treviso ha riferito che si è creata confusione riguardo all’Operazione “Donne
capifamiglia” in Ecuador per il sostegno a donne povere e sole di Jora. Purtroppo c’è un continuo
avvicendarsi delle suore della parrocchia che seguono il progetto; per questo sembra che non ci sarà
più neppure una referente (le notizie provengono da Daniela, una volontaria che è là con il sostegno
del Vescovo e della diocesi di Treviso). Fernanda ha aggiunto anche che buona parte dei soldi
versati sono sempre stati a favore della coordinatrice del progetto, poco presente e ora del tutto
assente. Si è convenuto che comunque il 2015 dovrà essere saldato, anche se si è posta in dubbio
l’opportunità di portare avanti questa operazione. Bisognerà verificare se il progetto potrà essere
riscritto a favore delle donne e non della coordinatrice e cercare una referente. La proposta di
sospensione è stata approvata dal coordinamento in attesa delle possibili evoluzioni e con
l’impegno che comunque venga mantenuta la relazione con quella realtà.
d) Piergiorgio Todeschini ha riferito che dopo il viaggio in Patagonia e quello di José Nain in Italia,
si sono messe in movimento nuove energie: la Rete di Brescia fa rete con le reti locali di Udine,
Spresiano, Celle, Varese e Noto per il sostegno ai Mapuche. A un anno di distanza dell’assassinio di
Mauricio l’assassino è stato condannato a 5 anni, evento straordinario nella terra dei Mapuche. E’
probabile che l’aver dato risonanza a quel fatto con la nostra lettera ufficiale abbia contributo al
buon esito del processo. La rete di Udine ha finanziato gli studi di agricoltura e viticultura di uno
studente presso l’Università di Talca; è partita anche la collaborazione con l’ “Altro mercato” per la
commercializzazione del maqui
E’ giunta notizia che il governatore della Araucania, Huenchumilla , che ha scritto un documento
molto importante sulla soluzione della questione mapuche è stato fatto dimettere ed è stato
sostituito da un nuovo governatore che Josè ha definito “racista”.Piergiorgio ha detto che sarebbe
opportuno fare qualche azione di sostegno a Huenchumilla invitandolo a venire al Convegno o
3mandando lettere/cartolina di sostegno anche con l’appoggio di enti e associazioni; però
bisognerebbe capire dove inviarle perché siano più incisive.
5) SITO, FACEBOOK, MAILING LIST
Alessandro Cabroni ha aggiornato il coordinamento sulla situazione del sito che attualmente è
bloccato per lo spostamento ad un nuovo “Hosting” (l'ospitalità su computer che forniscono spazi
per siti web) che dovrà essere acquistata se si vorrà essere indipendenti: il costo potrebbe essere di
50 euro circa più 10 euro per il Dominio. Si concorda sull’importa nza di cercare uno spazio “etico”.
In ogni caso il sito sarà di nuovo attivo nel giro di 15 giorni.
Il Comitato di Redazione, formato da Alessandro Cabroni, Gigi Bolognini, Fabio Corletto, si è
preso l‘impegno di rinnovare il sito per renderlo più funzionale e accattivante. Per esempio
bisognerà aggiornare lo spazio delle circolari, usare la Home Page per eventi significativi.
E’ stata ripresa e accolta la proposta che ogni rete abbia un referente del sito: dovrà essere la
persona, più informata sugli eventi locali, non la più esperta perché periodicamente dovrà mandare
al C.d.R. il materiale da inserire, indicando anche in quale sezione inserirlo.
Anche il referente locale potrebbe pubblicare, se è in grado. Bisognerà anche tenere aggiornate le
Operazioni. Sarà necessario aggiornare anche la mailing list, invitando chi desidera ricevere
informazioni a mandare il proprio indirizzo. Si è detto che potrebbe essere la prima volta che si
arriva al Convegno con un’informazione che passa anche dalla rete web/internet, con un sito
rinnovato e ben organizzato. Qualcuno ha chiesto la differenza tra sito e facebook: facebook ha un
carattere più dinamico. Mariateresa di Salerno si è resa disponibile ad occuparsi di questo network
e ha suggerito che le reti che hanno già un porofilo facebook si colleghino a quello nazionale. In
conclusione si è convenuto che dipende da noi che il sito sia dinamico.
Per quel che riguarda i contenuti e la responsabilità delle pubblicazioni si è deciso di chiedere
delucidazioni a Marco Lacchin perché aggiorni il coordinamento sull’aspetto giuridico.
6) SEDE E CALENDARIO DEI PROSSIMI COORDINAMENTI; CIRCOLARI
23-24 gennaio 2016 Quarrata
12-13 marzo 2016 Pescara
18- 19 giugno 2016 Sezano
Viene anche accertata da parte di Elvio, la disponibilità di Sante Rodriguez per organizzare a
Rimini qualche coordinamento.
Circolari
Dicembre Carla Grandi
Gennaio rete di Castelfranco
Febbraio rete di Castelfranco
Marzo segreteria in preparazione al Convegno
Aprile segreteria a conclusione del Convegno
7)VARIE
Giovanni (rete di Genova): proposta di una dichiarazione rispetto ai fatti di terrorismo del 13
novembre: dibattito sulla forma del comunicato, infine proposta di bozza in rete da discutere e
definire entro fine mese.
Lucia: la rete di Salerno ad aprile si è costituita in associazione e presto aprirà una carta conto in
Banca Etica; richiesta di girare in rete i modelli
Elvio (rete di Padova): grazie alla Rete di Udine per l’Accoglienza. Saluti a auguri per Natale da
parte anche di Gianna.
4Fabiano (rete di Padova): a marzo Marianita, Francesco e Beppe andranno ad Haiti, per sviluppare
il progetto salute; FDDPA è in contatto con un medico della scuola cubana che intende appoggiare
il progetto.
Proposta, da parte della rete di Padova, per uno spazio di presentazione del
libro che racconta la storia e la vita di Dadoue. Proposta ritirata, perché
alla fine non si è trovato uno spazio nella programmazione del convegno.
Il libro è stato comunque tradotto in francese da Marianita e verrà pubblicato ad Haiti
Piergiorgio e Gabriella (rete di Brescia): il progetto scarpe per i bambini mapuche è in atto, sono già
stati spediti tre scatoloni, ma la raccolta di scarpe robuste dal n° 35 al 38 continua.
(Aggiornamento al 28 dicembre: sono stati spediti finora cinque scatoloni ed è in partenza il sesto.
Con questo sospendiamo la raccolta e quindi le spedizioni).

Verbale Coordinamento della Rete Radiè Resch
19 –20 settembre, Quarrata “Casa della Solidarietà”
Presenti Angela Vannucchi e Claudio, Francarosa, Magda Tomei (Viareggio) - Angelo
Ciprari (Roma) - Antonio Vermigli, Angela Mannelli, Sergio Lomi, Mariella Borelli
(Quarrata) - Beniamino Favaro (Mogliano) - Cristiana Longhin (Casale M.to) - Dino
Poli e Silvana Valpiana (Verona) - Elvio Beraldin (Padova) - Ermanno De Biasio e
Mariangela, Fabio Corletto e Marta Bergamin (Castelfranco) - Fernanda Bredariol
(Spresiano) - Francesco Milazzo, Toni Peratoner (Udine) - Fulvio Gardumi (Trento) -
Gabriella Giometti e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Giorgio Gallo e Giusi (Pisa) -
Lucia Capriglione (Salerno) - Marco Lacchin (Varese) - Marco Zamberlan e Monica
(Torino) - Maria Rita Vella (Noto) - PierPertino e Simona (Celle) - Sergio Ferrera
(Genova) - Silvestro Profico e Agnese (Pescara) - Rosella Luchetti (Firenze) Pier
Luigi Bolognini e Maria Teresa Gavazza (Alessandria)
Prima di iniziare sono stati ricordati Arturo Paoli, Ugo Gianotti, Padre Ezechiele
Ramin, inoltre Carla e Mauro per i loro recenti compleanni. Per tutti abbiamo cantato
“Todo Cambia”
SABATO 19
Sede e data del Convegno 2016
Maria Rita ha presentato le tre possibili sedi del convegno 2016 (visitate
personalmente) , tra le diverse contattate dalla Segreteria e dal Gruppo di Salerno:
Hotel della Torre di Trevi dell’Umbria, La Cittadella di Assisi ed il Villaggio Valtur di
Grottammare , site in centro Italia, per una migliore raggiungibilità, Ne evidenzia i
punti di forza e di debolezza, anche in confronto a Rimini. In particolare: i maggiori
costi e le difficoltà logistiche della Cittadella, la non sufficienza della capienza della
sala convegni di Grottammare, la necessità di ospitare una parte dei convegnisti
presso due hotel accessori a Foligno (5km ma con servizio navetta gratuito). Ha poi
dato una propria valutazione positiva sulla struttura di Trevi, da tempo scelta anche da
associazioni a noi vicine (Ore Undici, Cem-mondialità, ecc..) e , ormai da anni vocata
per questo genere di convegni.
La Segreteria ha poi esposto una proposta complessiva per i contenuti e la struttura
del convegno stesso così formulata:
* Per tema: il fenomeno delle migrazioni e dei Rifugiati/Migranti
* La relazione del venerdì: tenuta da un esperto di politica internazionale
* Per il sabato: lavori di gruppo (workshop)
* Domenica: tavola rotonda e chiusura lavori
* Serate libere: una serata conviviale fra Reti, una dedicata alla creatività e al “Bien
vivir”
E’ seguita la discussione sulle varie alternative e proposte.
Qualcuno ha riproposto Rimini o soluzioni diverse (per esempio Abano Terme) ma
alla fine è prevalsa la scelta di Trevi per la maggior disponibilità di spazi e di posti.
Sono comunque emerse delle difficoltà in relazione a questi problemi: la capienza
dell’ albergo principale di 350 posti viene ridotta per la richiesta (così è stato in
passato) di numerose camere singole, per cui sarà necessario ricorrere ad alberghi
supplementari. Poichè questi distano circa 5 kilometri, l’offerta della direzione di
mettere a disposizione una navetta dovrebbe essere estesa anche per permettere uneventuale
riposo dopo pranzo. Si sottolinea l’opportunità di concordare menu più
sobri di Rimini e se possibile, spuntare un buon prezzo per altri pernotti. Maria Rita si
è assunta l’incarico di vedere con la direzione dell’hotel la soluzione di questi
problemi (ella ha verificato in loco che non è prevista una tassa di soggiorno). In ogni
caso si concorda che la scelta di questa sede è soltanto una prima prova, dopo ilconvegno si farà una valutazione..
Dopo aver esaminato diverse alternative viene definita la data del 8-9-10 Aprile.
Tema e Strutturazione del Convegno 2016
Per quanto riguarda il tema c’è stata una sostanziale convergenza sul problema dei
migranti/rifugiati, anche se diverse sono state le proposte di approfondimento.
Qualcuno ha posto l'accento sulle responsabilità della finanza criminale, come causa
di questo fenomeno, altri hanno evidenziato la necessità di approfondire l'aspetto
delle tensioni e dei giochi della politica internazionale. Più acceso è stato il dibattito
sui lavori di gruppo o workshop. Giustamente da qualcuno è stato posto l’accento
sulla necessità di non frammentare il Convegno, ma di arrivare ad una linea comune
che sia anche di supporto a tutta la Rete per un’azione politica, in sinergia con altre
realtà. Ma è stato anche sottolineato che la discussione in gruppi più piccoli rispetto
all'assemblea favorisce la partecipazione e la possibilità di intervenire a molte più
persone. Altri hanno sollevato il problema della differenza tra un seminario ed un
convegno, ribadendo la necessità di invitare sempre dei testimoni referenti dei nostri
progetti. Si è discusso anche di come accogliere, inserire ed aiutare i rifugiati e i
migranti, tenuto conto che certi loro comportamenti generano in noi disagi e paure. A
questo punto è stato anticipato il successivo argomento all'ordine del giorno per
esigenze di alcuni partecipanti.
Presentazione e confronto sul questionario per la partecipazione della RRR ad
una sessione del TPP sulla Finanza Criminale
Questo questionario è nato da una riflessione della rete di Noto ed è stato
successivamente visto ed arricchito dalla commissione finanza e da altri contributi.
Nel dibattito che si è sviluppato è stato sottolineato che questo documento non serve
soltanto per individuare i progetti/testimonianza per la sessione del TPP (Tribunale
Permanente dei Popoli) sulla finanza criminale, ma deve anche suscitare una
discussione e una riflessione in ogni singola rete locale sulla valenza politica delle
nostre operazioni. Successivamente all’individuazione dei progetti più adatti,
occorrerà rendere partecipi di questo percorso anche i nostri referenti, verificando il
loro interesse, e ponendo particolare attenzione alla loro sicurezza.
Qualcuno ha proposto di inserire nel questionario una verifica della situazione di ogni
rete locale, per fare i conti con le energie/risorse umane che abbiamo. Così facendo si
può cogliere l’occasione per integrare il questionario stesso e aggiornare il libretto
delle nostre operazioni. Da molti però è stata sollevata una critica costruttiva: sarebbe
necessario pensare a un linguaggio meno tecnico e più comprensibile, le domande
sembrano essere poco strutturate, tutto il documento va ridotto, semplificato, reso più
sintetico e più descrittivo.
Maria Rita si è offerta di riformulare il questionario secondo queste osservazioni. La
Segreteria invierà al più presto il questionario alle reti locali, che lo restituiranno in
tempo utile perché il coordinamento di novembre possa definire la scelta dei progetti-
testimonianza per la sessione del TPP.
Magda Tomei è intervenuta facendo presente che la collaborazione TTP-RRR era stata
sancita da un coordinamento precedente e che Gianni Tognoni poteva essere invitato al
Convegno come segretario generale del TPP quale esperto di problemi internazionali
riguardanti i diritti negati dei popoli, e nel caso nostro in cui la collaborazione nasce da una
condanna della finanza criminale quest’ultima poteva essere considerata come una delle
cause delle attuali migrazioni.
Dopo cena
E’ intervenuto padre Richard Ngoy, referente del progetto “Centro di sanità Badianodi Mwamwayi, Repubblica democratica del Congo (Rete di Castelfranco) e portavoce
di padre Ippolito, referente del progetto scuola a Lualaba. Sono state proiettate anche
delle diapositive sulla raccolta delle pietre necessarie alla costruzione dell’ospedale.
Tutti sono rimasti un po' scossi nel vedere le abitazioni e le condizioni di vita delle
popolazioni locali.
DOMENICA 20
E’ stata ripresa la discussione sulla struttura del convegno. Ci sono stati altri
interventi più o meno critici sulla proposta dei lavori di gruppo o workshop, ma alla
fine è stata raggiunta la conclusione di ridurre tale momento ed è stato definito uno
schema di questo tipo:
- Venerdì sera: (inizio ufficiale ore 17,30, reale ore 18) . Nell’attesa dell’inizio dei
lavori si pensa di proiettare dei documentari sul tema . Saluto della Segreteria e
Relazione di tipo storico-antropologico(che approfondisca le cause) “La nostra
prospettiva”
- Sabato mattina: relazione di tipo geopolitico + interventi di testimoni su come
vivono il problema nelle nostre aree di riferimento (Palestina, Brasile, Africa) “la loro
prospettiva”.
- Sabato pomeriggio: gruppi di lavoro (workshop), tre o quattro, con presentazioni di
esperienze pratiche . E’ importante organizzarli bene, con responsabili che tirino le
fila del confronto/discussione + restituzione in assemblea plenaria
- Domenica mattina: tavola rotonda + conlusioni + convegno dei bambini.
Da parte di alcuni si sottolinea la necessità di preparare bene anche le due serate, con
cose interessanti e serie.
Possibili titoli da definire nel prossimo coordinamento:
1 “Migranti, Rifugiati Diritti negati: cause, responsabilità e problemi dei flussi migratori”
2 “Migranti Rifugiati: testimonianze, impegni, paure (Finanza Criminale,
Guerre, Desertificazioni)
Il convegno sarà preceduto da un mini coordinamento (ore 16)
.
Istituzione e compiti della Commissione preparatoria al Convegno
A questo punto è stata nominata una commissione per preparare in modo dettagliato e
completo tutti gli aspetti riguardanti i temi ed i vari relatori o testimoni. Fanno parte
della commissione:
la segreteria (coordinazione), Antonio Vermigli, Giorgio Gallo, Marco Lacchin, Lucia
Capriglione, Pier Pertino, M. Teresa Gavazza.
Inoltre è stato deciso di demandare ad alcune reti il compito di farsi carico ed
organizzare aspetti specifici:
Logistica: Rete di Salerno,
Materiali e tipografia: Rete di Quarrata
Ideazione Manifesto: Rete di Celle-Varazze
Convegno Bambini: Rete di Torino/Celle-Varazze
Comunicazione: Rete di QuarrataBanco Libri: se ne occuperà Giovanni Esposito (Rete di
Salerno), mentre si verifica
l’impossibilità di Sergio Escudero (Rete di Brescia)
Si esporrà, inoltre, la Mostra dei Saveriani sui Migranti (a cura della Rete di Salerno)
ed eventualmente anche i lavori dell’associazione di donne Libanesi (da verificare
con Liviana).
Documento finale sulle proposte emerse dai Seminari a cura della CommissioneFinanza
Lucia ha presentato le proposte finali elaborate dalla commissione finanza tenendo
conto di quanto emerso dai lavori dei cinque seminari macroregionali..
A livello individuale si dovrebbe scegliere di non intrattenere rapporti con le “banche
armate” , ma aderire come soci e come correntisti a Banca Etica (o a una Banca di
credito cooperativo/BCC); inoltre è opportuno investire i risparmi senza l’assillo del
rendimento finanziario.
A livello locale vanno sicuramente avviati percorsi di costruzione di Distretti di
Economia Solidale, GAS, piccole comunità che cominciano a vivere concretamente
scelte alternative al sistema; su questi temi è importante tessere reti con altre realtà,
per creare percorsi condivisi e di maggior impatto sociale.
A livello nazionale: sicuramente avviare il lavoro con il TPP a partire dal questionario
proposto; seguire con urgenza la campagna STOP-TTIP; partecipare a campagne già
esistenti sul problema della finanza speculativa, ce ne sono di già avviate da altre
asssociazioni (Non con i miei soldi. Zerozerocinque ecc.) Il tutto andrebbe
accompagnato da un’esplicita denuncia della finanza speculativa; cosa che verrà
sicuramente fatta portando avanti la relazione RRR-TPP con la futura sessione del
Tribunale sulla "Finanza Criminale", ma si potrebbe anche redigere un documento
ufficiale, da diffondere sulla stampa, presso associazioni ed istituzioni, in cui si
esprime la nostra denuncia spiegando le motivazioni del percorso che la Rete ha
intrapreso e le iniziative che si andranno a realizzare e/o sostenere. Dobbiamo anche
denunciare l’informazione faziosa che riceviamo dai nostri media sostenendo e
magari moltiplicando quelle realtà di giornalismo civico partecipativo: provare a
replicare, per esempio, esperienze della Rete come quella de “I Cordai” a Catania e
dei “Fili di Canapa” a Torino. Infine si decide di inviare le proposte della
commissione finanze anche alle reti locali e di pubblicarle sul sito, insieme ai moduli
necessari per aderire alle campagne.
Nei seminari era emersa anche la richiesta di affrontare il problema dei migranti, ma
questo tema, come già detto, sarà oggetto del convegno stesso.
Nella discussione è stato posto il problema di verificare se le agenzie che gestiscono
le rimesse dei migranti fanno speculazione finanziaria. Inoltre ascoltando la nostra
relazione, padre Richard ci ha chiesto di aiutarlo per poter fare anche lui delle scelte
etiche in relazione alla banca su cui vengono versati i bonifici.
Per quanto riguarda le banche armate è stato citato un articolo di Nigrizia apparso nel
numero di giugno 2015, pagg. 33-35.
Infine si è deciso di chiedere ad Ercole Ongaro di preparare un articolo su tutte queste
proposte da pubblicare sul prossimo notiziario.
Amministrazione del Sito, responsabili delle reti locali e profilo Facebook
Ricordando quanto detto da Gigi Giorgio nel precedente coordinamento di Varazze
(vedi verbale) è stato confermato che Alessandro Cabroni sarà in grado di gestireanche la
struttura del sito, non solo i contenuti, verso la fine dell’anno. Intanto Gigi
Bolognini. e Fabio Corletto che fanno parte della commissione per il sito
cominceranno a studiare la creazione di un sito diverso, che metta maggiormente in
risalto le notizie e gli avvenimenti che interessano le reti. E’ stata ribadita la necessità
che ogni rete nomini un responsabile che si faccia carico di far pervenire ad
Alessandro le notizie riguardanti la propria rete locale. La segreteria invierà un e-mail
di sollecito.
La pagina Facebook al momento è in sospeso, perché non si è ancora trovato una
persona disponibile a seguirla
Calendario e sede dei prossimi coordinamentiCoordinamento di novembre Udine 28-29 novembre .(Successivamente il
coordinamento è stato anticipato al 21 e 22 novembre, per indisponibilità della sede
nel wekend successivo).
Calendario circolari nazionale (fino a giugno 2016)
E' stato proposto di chiedere a Carla Grandi e a Mauro Gentilini la stesura di due
circolari.
Ottobre – Verona
Novembre – Carla
Dicembre – Mauro
Gennaio – Castelfranco
Febbraio - Segreteria
Varie ed eventuali.
La tesoriera Marta Bergamin si è impegnata a comunicare periodicamente la
situazione del Bilancio della Rete, ha raccomandato di essere più puntuali nei
versamenti per potere adempiere agli impegni verso le nostre operazioni, e ha
sottolineato l’importanza che i versamenti passino dal conto corrente nazionale per la
tracciabilità. Inoltre ha invitato ogni rete locale a verificare se è in possesso del codice
fiscale della Rete nazionale. La segreteria solleciterà l’invio dei versamenti prima del
15 di dicembre.
Sergio ha proposto di fare la videoregistrazione del coordinamento e metterla in rete
per le persone che non possono venire al coordinamento o non vogliono pesare sul
bilancio della Rete, ma desiderano seguire lo stesso i lavori.
Fernanda ci ha comunicato che Mauro Millan della comunità mapuche Pillan Mawiza
terre recuperate di Esquel Argentina, propone di aiutare la comunità con la stampa di
un libro di racconti di storie per bambini, come fonte di finanziamento, con diffusione
tra i bambini Mapuche e anche al di fuori della comunità. Il costo è di € 4.000 per la
stampa di 1.000 copie, potrebbe contribuire in parte la Rete Nazionale e in parte
persone interessate. Il testo in spagnolo sarà messo in rete per chi ne volesse prendere
visione. Del finanziamento si riparlerà al prossimo coordinamento.
Intanto a cura della rete di Brescia continua la raccolta delle scarpe per i Mapuche
cileni, che possono essere inviate o portate derettamente in occasione del prossimo
incontro a Udine.
La mostra dei Manifesti della Rete è nel chiostro del Convento di Isola Vicentina.
Elvio informa dell’apertura del processo di beatificazione di P. Ezechiele Ramin.La rete di
Castelfranco ha presentato la richiesta di prolungamento dell’operazione
straordinaria per il diritto allo studio di alcuni ragazzi del Congo per un importo di
1500 euro; ora per poter far terminare gli studi a questi ragazzi, sarebbero necessari
altri € 1.000 euro, ma poiché questa richiesta non è pervenuta prima, si rinvia la
decisione al prossimo coordinamento.

Coordinamento 21-22 marzo 2015
Rete ospitante: Celle – Varazze
Reti e aderenti presenti : Pescara (Silvestro Profico ), Castelfranco Veneto (Fabio Corletto e
Marta Bergamin ), Saronno ( Marta Basilico ), Mogliano Veneto ( Beniamino Favaro, Anna
Liotto), Varese (Marco Lacchin e Simona Bettiati), Pisa – Viareggio (Angela e Claudio Sodini,
Magda Tomei ), Salerno ( Lucia Capriglione ), Alessandria ( Gigi Bolognini e Maria Teresa
Gavazza ), Verona ( Gianni Pettenella e Maria Picotti ), Quiliano ( Monica Ruffo, Caterina Perata,
Franco Agosto, Graziella Merlino ), Casale (Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin, Paolo
Guglielminetti, Jennifer Johnson ), Celle - Varazze (Pierpaolo Pertino, Mozzati Simona, Enrico
Vallarino, Valeria Marcato, Beatrice Minuto, Carolqa Rebagliati ), Milano (Liviana Bortolussi),
Brescia (Piergiorgio Todeschini e Gabriella ...), Spresiano - Lancenigo (Fernanda Bredariol),
Padova ( Fabiano Ramin, Marianita De Ambrogio ) Genova (Sergio Ferrera), Torino ( Monica
Armetta, Marco Zamberlan ) Pesaro (Manuela Tempesta)
ODG
Sabato pomeriggio
1) Parliamo di noi: Quale solidarietà?
2) Tribunale dei popoli ed osservatorio politico
3 ) Sito web
Sabato dopo cena
4) Viaggio della Rete in Argentina e Cile
Domenica mattina
5) Situazione organizzazione dei seminari
6) Relazione del viaggio ad Haiti di Beppe Ghilardi
7) Varie ed eventuali
La segreteria dà inizio al coordinamento portando i saluti di Maria Rita, impossibilitata a venire per
l’annullamento del volo aereo da Catania.
1) PARLIAMO DI NOI: QUALE SOLIDARIETA’?
Il confronto prende le mosse dalla questione posta dalla rete di Celle – Varazze che ha scelto di
offrire una sistemazione più sobria e solidale per il coordinamento. A partire da questo fatto ci sono
state molte considerazioni sul senso della solidarietà tra noi e nei confronti degli altri.
Si è detto che la solidarietà è rispetto del diritto degli altri ma anche dei propri diritti nel senso di
rispettare le diverse esigenze, a partire dalle proprie, e di sentirsi liberi nell’esprimerle.
Qualcuno riscontra una bassa sensibilità nei confronti della solidarietà tra di noi: spesso, ad
PAGE 7esempio, la rete locale non è abituata a contribuire alle spese di chi che partecipa al
coordinamento.
Altri ricordano che ci sono molti modi di essere solidali: è necessaria elasticità e apertura mentale.
Molti comunque sottolineano che la relazione resta fondamentale, relazione che può diventare
quello “scambio dello spirito” che Antonietta Potente ci ha invitato a praticare. Il creare contatti,
infatti, il seminare non sapendo dove il seme maturerà è una ricchezza che non dobbiamo
sottovalutare. Dalla relazione nascono contatti nuovi e “lasciarsi interpellare” è già un valore in sé.
Tutte le nostre operazioni dovrebbero essere valutate prendendo come unità di misura la relazione.
Si sottolinea, però, che alcune reti non hanno avuto l’opportunità di realizzare questo percorso
della relazione e quindi bisognerebbe favorire la nascita di progetti qui in Italia dove può essere più
facile instaurare relazioni.
Qualcuno ricorda che quando è nata la Rete il contesto storico era quello dell’internazionalismo;
ora il contesto è estremamente differente e ciò che manca è il valore del concetto di comunità.
E’ necessario perciò recuperare la spinta politica da cui la Rete è partita lavorando sulle cause
dell’ingiustizia e questo, si sottolinea, ridarebbe vigore allo spirito profetico della Rete.
In passato, nel contesto storico dei “blocchi,” la lettura della realtà era più facile. Oggi nella nostra
società liquida tutto sembra molto più complesso. Allora eravamo davvero nel “Vento della storia”,
in qualche modo protagonisti nell’appoggiare i militanti che portavano avanti nei loro paesi il
cambiamento, soprattutto in America Latina, e dove poi magari sono diventati classe politica
dirigente. Ora forse dobbiamo fare un lavoro più di base, provare a dare voce con i criteri della
“democrazia partecipativa”. Procedere insomma dal particolare all’universale raccogliendo ed
amplificando la narrazione di tante piccole storie singole che sono quelle che concretizzano i
grandi ideali come quelli della giustizia e del rispetto dei diritti.
A questo proposito viene ricordata l’esperienza di resistenza della Mesa Campesina. Una battaglia
in difesa del proprio territorio, condotta mettendosi in rete, di cui forse dovremmo re-imparare
modalità e paradigmi perché la realtà del nostro paese oggi ci richiede, come là, di lottare per poter
sopravvivere. Comunque l’azione politica passa anche attraverso le persone che grazie alla Rete
sono cambiate. C’è anche la proposta di chi dice che al di là delle singole azioni promosse a livello
di rete locale è importante fare qualcosa di unitario a livello nazionale, magari focalizzandoci su un
aspetto particolare. C’è chi aggiunge che l’azione politica non deve essere limitata soltanto al qui
ma va estesa anche nelle realtà dove ci sono i nostri progetti, ad esempio operando con i governi
affinché si facciano carico, almeno in parte, di ciò che si sta portando avanti (vedi ad esempio il
tentativo per il centro di salute a Mua Muai in Congo).
Qualcuno dice che la domanda che dovremmo farci e dovremmo fare ai nostri referenti è: “Come
cambierebbero i rapporti con i referenti locali se i nostri progetti, le nostre operazioni
prescindessero dal contributo economico? Starebbero ancora in piedi?”
Per questo è’ necessaria una revisione del nostro cammino ed una revisione delle nostre
operazioni/progetti per verificare se stiamo ancora lavorando in un’ottica di rimozione delle cause
che stanno alla base dell’ingiustizia. Qualcuno aggiunge un’altra domanda: “Cosa è davvero
essenziale nei nostri progetto/operazioni?” Tale valutazione andrebbe discussa insieme ai referenti
indigeni dei nostri progetti. A questo proposito si sottolinea che dovremmo recuperare un
atteggiamento indigeno molto importante: l’ascolto, essenziale per la realizzazione di una relazione
PAGE 7biunivoca cioè capace di raccogliere i bisogni degli altri, ma nello stesso tempo pronta a ricevere
stimoli dai nostri referenti, che possono aiutarci a trovare soluzioni anche per noi. Ad esempio,
invece di operare per il migrante dovremmo imparare ad operare con il migrante.
Qualcuno sottolinea che vanno recuperati i famosi sette criteri elaborati a suo tempo e riportati nel
libretto delle operazioni. A partire da qui molti insistono di nuovo sul fatto che è essenziale non
tanto l’erogazione di fondi, quanto invece la qualità e la profondità della relazione che abbiamo
saputo mettere in piedi. La valutazione e lo spessore di ogni operazione sta lì, nella capacità di
creare un rapporto alla pari e tenerlo vivo.
Questo negli ultimi tempi non sempre è avvenuto e bisogna recuperare questa modalità. In ogni
caso la Rete dovrebbe orientare il suo appoggio verso progetti locali in cui il mantenimento della
relazione risulta essere più facile e certo; inoltre un progetto che richiede pochi soldi è sostenibile
per periodi di tempo più lunghi. Tale appoggio potrebbe anche prescindere dall’elargizione di fondi:
la mancanza di denaro può anche essere un’opportunità perché ci aiuta a vedere meglio ciò che è
essenziale. L’autotassazione rimane comunque una modalità imprescindibile sia come percorso
personale sia come modello da proporre. Infatti tra i capisaldi dell’identità della Rete rimane
fondamentale, insieme all’assenza di una struttura pesante, il non avvalersi di finanziamenti
esterni. Qualcuno sottolinea che il concetto di restituzione sta diventando sempre più scambio ed
accoglienza ad esempio rispetto ai migranti. Il futuro della Rete è proprio in questo scambio.
Un’altra valutazione da fare è che in generale, se diminuiscono le entrate, aumenta il tempo a
disposizione quindi, anche in termini di autotassazione, magari viene meno il contributo economico
ma può aumentare il tempo da metter a disposizione.
Un altro punto che viene sottolineato è che, vista l’esiguità delle forze delle reti locali in termini
numerici e di energie, bisognerà imparare a spenderci per le cose più importanti e a lavorare sul
territorio in sinergia con le realtà che hanno i nostri stessi obiettivi.
Ne abbiamo l’esempio da alcuni nostri progetti: per resistere e non farsi scippare i diritti le varie
realtà, comunità, persone si mettono in rete tra di loro. Noi stiamo perdendo queste modalità,
chiusi negli orticelli del nostro associativo o personale che sia. Si ribadisce che la parola chiave
resta Comunità. Dobbiamo re-imparare a fare comunità con i compagni di viaggio, con le realtà
che operano sul territorio. Il pericolo che la Rete diventi un mondo chiuso è molto concreto. E’
fondamentale aprirsi.
Nella verifica di questo cammino vanno anche analizzati gli strumenti che siamo dati e che
rappresentano la nostra identità. Ad esempio qual è la funzione del coordinamento e chi davvero vi
partecipa? Qualcuno osserva che il coordinamento è una struttura fondamentale. Qui c’è la sintesi
di tutte quelle diverse sfaccettature che la solidarietà può esprimere per cui dobbiamo anche gioire,
stupirci di tutto ciò la Rete, anche nel piccolo, ci sa dare. D’altra parte si sottolinea che il
coordinamento rischia di diventare un’occasione di incontro tra i “soliti” amici e ci si domanda come
coinvolgere le reti locali che non sono quasi mai rappresentate, come coinvolgere coloro che per
motivi lavorativi, familiari, ecc. non possono partecipare. Dobbiamo imparare a scambiarci di più e
meglio le idee tra di noi: le reti locali si devono raccontare di più. La mailing list potrebbe esser uno
strumento maggiormente usato in tal senso. La Rete infatti dà modo di discutere su temi importanti
e quindi di fare politica e permette di dare esempi concreti che possono aiutare anche in famiglia,
soprattutto i ragazzi/e. Qualcuno aggiunge che sarebbe molto importante che la segreteria, in un
momento così decisivo per l’identità della Rete, facesse un appello alla partecipazione di tutte le
reti locali alla discussione sul significato che ogni gruppo dà alla solidarietà in questo contesto
storico e il tutto venisse poi riportato in sede di coordinamento; infatti, partendo dal presupposto
PAGE 7che il coordinamento nazionale non rappresenta tutta la Rete, diventa necessario che il sentire
delle reti locali trovi il modo di esprimersi.
Qualcuno apprezza il fatto che l’operare della Rete prescinda dalla sua sopravvivenza e che quindi
nel suo operare il fare proselitismo non sia una priorità; però dovrebbe essere più visibile
all’esterno perché non è tanto conosciuta.
In conclusione si osserva che i “check up” sono importanti ma che la Rete ha sempre mantenuto
salda la propria bussola. Non si deve sottovalutare questo piccolo patrimonio di esperienza e di
modalità d’azione che in tutti questi anni è stato accumulato. Bisogna continuare a muoversi
sospesi tra profezia e limiti della storia senza sentirci frustrati e depressi. Forse bisogna imparare
a superare l’autoreferenzialità e, camminando insieme agli altri, imparare un po’ di “pazienza della
storia” perché la storia non cambia da un giorno all’altro ma è un lungo cammino da percorrere.
2) TRIBUNALE DEI POPOLI (TTP) ED OSSERVATORIO POLITICO
Da Tognoni, interpellato sulla questione della scheda (vedi verbale precedente), viene l’invito a
stilare da parte nostra una bozza di scheda per la raccolta dati riguardanti gli effetti concreti della
“Finanza Criminale” sui nostri progetti/operazioni. Tutto ciò prevede prima di tutto un’analisi
approfondita e una valutazione delle operazioni per poter poi capire come organizzare la scheda
stessa per la raccolta dei dati. La scheda verrebbe poi da inviata ai nostri referenti locali.
Su richiesta di alcuni, Magda Tomei manderà in mailing list un approfondimento su cosa è il TPP e
su come negli anni ha operato, in quanto non tutti conoscono a fondo il Tribunale; inoltre
aggiungerà dei suggerimenti su come analizzare le operazioni. Qualcuno suggerisce la lettura di
un interessante articolo del Manifesto del 15 Marzo 2015 dal titolo: “Sì TAV alla sbarra”.
Angela metterà sul sito il percorso che porta nelle scuole, intitolato “E’ un’economia senza diritti”
3) SITO WEB
Gigi Giorgio comunica che non potrà più amministrare il sito, per cui finora si appoggiava ad un
collega di lavoro, visto che a breve andrà in pensione.
Quindi la questione del rinnovamento e la gestione del sito verrà affidato ad Alessandro Cabroni,
che non dovrebbe avere problemi, essendo un informatico, a gestire ed organizzare anche
l’architettura del sito stesso. Comunque sarà compito della segreteria contattarlo per arrivare al
prossimo coordinamento con delle proposte precise.
4) PRESENTAZIONE DEL VIAGGIO DELLA RETE IN ARGENTINA E CILE
Il Viaggio, che si è svolto dal 20 Dicembre 2014 al 4 Gennaio 2015, ha visto la partecipazione di 32
persone di cui 9 appartenenti alla Rete.
PAGE 7Fernanda ha spiegato il lungo e duro lavoro di preparazione, durato quasi un anno, sia della
logistica sia delle esperienze di incontro e di visita dei luoghi. La preparazione è stata comprensiva
di messa a punto di materiali e di momenti formativi sulle realtà con le quali i partecipanti si
sarebbero confrontati: Mapuche, Mesa Campesina, Mauro, Millan, Enrique Keller e la ex fabbrica
Zanon, ecc.
Fernanda ha anche espresso un po’ di rammarico per il poco appoggio a questo viaggio – studio
che ha percepito da parte della Rete e del coordinamento in particolare; non ultimo l’aver
rovesciato una decisione, presa a Quarrata (?), di contribuire come rete nazionale alle spese di
partecipazione di qualche giovane che era già stato contattato e si era detto disponibile a fare il
viaggio.
Oltre a una bella selezione di foto, si è scelto di dar voce e lasciare spazio al racconto delle
esperienze e alle proposte nate tra i partecipanti del viaggio non aderenti alla Rete e presenti al
coordinamento per l’occasione (molto spiritosa e divertente la presentazione preparata da una
ragazza sulle diverse modalità di partecipazione dei propri genitori).
Qui di seguito si riporta l’elenco di queste interessanti proposte:
L’inserimento nel programma di studi di ingegneria ambientale dell’Università di Savona di alcune
lezioni sul “Fracking” riportando le esperienze della Mesa Campesina.
I contatti con l’Università di Udine per la formazione di alcuni mapuche competenti in coltivazione
della vite ed enologia.
I contatti con operatori della coltivazione e della trasformazione delle nocciole nelle Langhe
piemontesi per la valutazione della possibilità di trasformare in loco le nocciole piantate dai
mapuche in Cile.
I contatti per la partecipazione all’EXPO dei Popoli di Josè Nain per l’eventuale
commercializzazione del Machi (pianta tipica mapuche con incredibili proprietà antiossidanti).
I contatti per la partecipazione di José Nain ad eventi scolastici nelle scuole di Varese
Molte di queste proposte si concretizzeranno nel viaggio che Josè Nain, referente locale del
progetto con i Mapuche della rete di Brescia, farà in Italia dalla metà di maggio alla metà di giugno
e le cui spese saranno a carico delle reti locali di Brescia, Udine, Lancenigo - Spresiano, Varese,
Milano e Celle - Varazze. Il viaggio sarà coordinato dalla rete di Brescia, mentre le singole reti
locali si occuperanno dell’organizzazione dei contatti e dei vari eventi. Tramite la mailing list, tutta
la Rete sarà tenuta al corrente degli appuntamenti e dello svolgimento del viaggio di Josè Nain.
5) SITUAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DEI SEMINARI
Seminario del Nord Ovest.
Sede: Torino presso il seminario dei Padri della Consolata
Data: sabato 9 maggio. Relatore principale: Gianni Tognoni del TPP
Programma: mattina: relazione sulla Finanza Criminale da parte di Tognoni
PAGE 7pomeriggio: gruppi di lavoro accompagnati da testimoni – facilitatori su due filoni precisi
I diritti delle persone: esperienze con i migranti
I diritti del territorio: l’esperienza NO TAV.
Al termine sintesi dei lavori e conclusione di Tognoni.
Seminario del Nord Est.
Sede: da stabilirsi, probabilmente a Isola Vicentina presso il santuario di S. Maria del Cengio
Data: domenica 10 maggio. Relatore principale: Marco Bersani di ATTAC Italia
Programma ancora in fase di elaborazione; sicura la relazione di Bersani ed esperienze concrete
dal territorio
Seminario del Centro Ovest.
Sede: Quarrata - Casa della Solidarietà
Data: sabato 9 maggio. Relatore principale: Roberto Burlando
Titolo: “Crisi economica, finanza e percorsi di cambiamento”
pomeriggio: testimonianze ed esperienze dirette dal territorio
Seminario del Centro Est.
Sede: Ancona presso il Centro Giovanile dei missionari saveriani
Data: da stabilire. Relatore principali: Roberto Mancini (Università di Macerata)
Seminario del Sud.
Sede: Salerno presso una scuola per coinvolgere gli studenti
Data: sabato 9 maggio. Relatore principale: Andrea Baranes di Banca Etica
Programma: mattina: relazione di Baranes su diritti e finanza speculativa; intervento di Maria Rita
Vella sull’esperienza della Mesa Campesina)
pomeriggio: lavori di gruppo aperti ad altre associazioni
La segreteria raccomanda che le sia inviato al più presto il programma definitivo di ogni seminario
per poter raccogliere il quadro completo dei lavori e sottolinea l’importanza di produrre delle sintesi
di quanto emergerà, soprattutto per quanto riguarda le proposte di possibili percorsi. È importante,
infatti, che le reti locali lavorino sui contenuti dei seminari per arrivare a formulare proposte
praticabili per una finanza alternativa nella Rete e con altre associazioni. A questo punto emerge la
proposta di raccogliere tutto il materiale dei seminari in un documento unitario proprio per facilitare
il lavoro delle reti. Magda Tomei si rende disponibile ad accogliere nella sua casa di campagna, a
Camaiore, i componenti della commissione finanza insieme a chi si offrirà dai vari seminari per fare
questo lavoro. La segreteria con la circolare di giugno cercherà di stimolare il più possibile le reti a
PAGE 7coinvolgersi in questo percorso.
Visto l’impegno dei seminari, da parecchi viene fatta la proposta di non fare il coordinamento a
giugno. Si apre quindi un lungo dibattito sull’opportunità di confermare comunque il coordinamento
di giugno o di saltare a quello di settembre. Si sottolinea che il seminario può essere un'occasione
per coinvolgere di più le reti locali alla partecipazione; in ogni caso bisognerà fare appello alle reti
meno presenti ai coordinamenti perché partecipino di più. Secondo qualcuno i coordinamenti
devono essere ridotti di numero per ottimizzare costi e tempi. In conclusione prevale l’opzione di
eliminare il coordinamento di giugno impegnando però le reti a tenere viva la discussione e ad
approfondire le proposte emerse nei seminari.
Il prossimo coordinamento, quindi, è fissato per il 19 – 20 Settembre a QUARRATA.
6) RELAZIONE DEL VIAGGIO AD HAITI DI BEPPE GHILARDI
Beppe fa una relazione del suo viaggio ad Haiti, avvenuto a gennaio, per mezzo di una
presentazione fotografica dei luoghi visitati. La situazione socio sanitaria appare molto critica a
causa di abitudini difficilmente modificabili e della carenza di personale adeguatamente preparato.
VARIE
E’ uscito ed è disponibile il libro: “Trent’anni dall’assassinio di Ezechiele Ramin”.
Marco Bersani sarà prossimamente a Treviso per fere una relazione sui risultati del referendum
sull’ Acqua Pubblica.
Marta riferisce della gestione della contabilità della Rete comunicando che c’è qualche difficoltà
burocratica e logistica; prossimamente ci sarà l'incontro per l'apertura del nuovo conto in Banca
Etica, per ora c'è una sola firma, la sua, ma sarebbe necessaria una seconda firma. Fino ad ora
Silvestro ha provveduto ai bonifici: i versamenti vanno ancora fatti sul suo conto fino alla
comunicazione del nuovo numero di conto e del nuovo indirizzo.
La segreteria chiede alle reti responsabili di stilare la circolare nazionale di inviarla all’ inizio del
mese per permettere alle reti di inserirla in tempo utile nelle rispettive circolari locali.
E’ in uscita un libro di Ercole Ongaro dal titolo: “I no alla prima Guerra Mondiale”: si invitano le reti
ad approfittare di questa opportunità.
La rete di Castelfranco comunica che ci sarà la visita di Richard Ngoy, referente del progetto in
Congo; per un controllo medico sarà in Italia tra maggio e giugno e per questo potrà aggiornare la
rete sulla situazione locale.
La rete di Casale comunica che venerdì 27 Marzo a Quarti ci sarà la cena del pane in favore di
Haiti.
Marcela Arriaga, studentessa universitaria di medicina a Cuba e residente a Loncopuè sede della
Mesa Campesina, che la Rete sostiene con piccolo contributo integrativo della sua borsa di studio,
comunica la sua gratitudine e contentezza per l'esperienza positiva. È sempre in contatto con
PAGE 7Fernanda.
- Filippo Bianchetti e la sua compagna Fiorella medici vicini alle attività della Rete di Varese
parteciperanno ad una missione sanitaria a Gaza, organizzata dal PALMED di Brescia.
Il coordinamento si conclude con un minuto di silenzio e di riflessione sull’esito delle ultime elezioni
in Israele.
SINTESI DEL VERBALE DEL 21 – 22 MARZO
1) Parliamo di noi: Quale solidarietà?
Lungo ed approfondito confronto sull’essere rete e sulla solidarietà. La relazione rimane l’aspetto
fondamentale: la valutazione e lo spessore di ogni operazione sta lì, nella capacità di creare un
rapporto alla pari e tenerlo vivo e ciò parte dalla capacità di ascolto dell’altro. E’ necessario
recuperare la spinta politica da cui la Rete è partita e cioè lavorare sulle cause dell’ingiustizia e
condividere il cammino con tutte le realtà che hanno gli stessi obiettivi. Il coordinamento rimane la
struttura fondamentale, ma c’è la necessità di una maggiore partecipazione di tutte le reti
2) Tribunale dei popoli ed osservatorio politico
Bisogna mettere a punto una scheda per la raccolta dei dati riguardanti gli effetti concreti della
“Finanza Criminale” sui nostri progetti/operazioni. Ciò comporta un’analisi approfondita e una
valutazione delle operazioni per poter poi organizzare la raccolta dei dati tramite i nostri referenti.
3 ) Sito web
Gigi Giorgio non può più gestire il sito: bisogna rivolgersi a Cabroni
4) Viaggio della Rete in Argentina e Cile
Interessante reportage del viaggio, molto ricco di incontri e di bellezze naturali. Stimolante e ricca di proposte
di collaborazione la presenza dei partecipanti non aderenti alla Rete.
5) Situazione organizzazione dei seminari
In fase di completamento la strutturazione dei seminari macro regionali che saranno cinque: nord ovest, nord
est, centro ovest, Marche e Abruzzo, centro sud. Saranno impiegati i tre relatori proposti dalla commissione
finanza a cui si aggiungeranno Burlando e Mancini. La segreteria sottolinea l’importanza di produrre
PAGE 7delle sintesi di quanto emergerà, soprattutto per quanto riguarda le proposte di possibili percorsi.
Per facilitare la sintesi la commissione finanza continuerà a dare il suo contributo. È importante,
infatti, che le reti locali lavorino sui contenuti dei seminari per arrivare a formulare proposte
praticabili per una finanza alternativa nella Rete e con altre associazioni. Visto l’impegno dei
seminari si sospende il coordinamento di giugno: il prossimo coordinamento sarà a Quarrata il
19 e 20 settembre.
6) Relazione del viaggio ad Haiti di Beppe Ghilardi
Interessante relazione del viaggio da parte di Beppe che sottolinea le criticità della situazione socio sanitaria
dei luoghi visitati
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