Rete Radiè Resch

La Rete Radié Resch è una associazione di solidarietà internazionale fondata nel 1964 dal giornalista Ettore Masina e da sua moglie Clotilde Buraggi, su ispirazione del prete operaio francese Paul Gauthier. L’incontro tra Masina e Gauthier avvenne nel dicembre 1963 a Roma in occasione dell’annuncio del viaggio che il papa Paolo VI avrebbe compiuto in Palestina nei primi giorni del 1964. Si sarebbero poi incontrati a Nazareth.
Radié Resch è il nome di una bambina palestinese, morta di polmonite mentre era in attesa di una vera casa; con la famiglia infatti viveva in una grotta a Nazareth. E il nostro primo progetto è stato quello di finanziare la costruzione di case per famiglie palestinesi a Nazareth e Betlemme. Seguirono poi progetti di solidarietà in America Latina e, più recentemente, in Africa.
La Rete è stata tra i promotori della rete Lilliput.

MARTEDI’ 27 GIUGNO 2017  NELLA SUA ABITAZIONE IN VIA CINIGIANO 13 – 00139 ROMA È SERENAMENTE  MANCATO ALLA NOSTRA AMICIZIA IL FRATERNO AMICO ETTORE MASINA GIORNALISTA, SAGGISTA, DEPUTATO AL PARLAMENTO PER DUE LEGISLATURE, MEMBRO DELLA COMMISSIONE ESTERI E PRESIDENTE DEL COMITATO PERMANENTE PER I DIRITTI UMANI.
Per un profilo biografico completo vedi la sezione “Dossier” in questa pagina

27° Convegno nazionale della Rete Radiè Resch
13-14-15 aprile 2018 – Hotel della Torre – TREVI (Perugia)
LA SOLIDARIETA’ NON E’ REATO. RESISTIAMO UMANI

e
Seminario giovani
…E SE IO FOSSI NATO/A AL TUO POSTO?

COMUNICATO STAMPA

XXVII CONVEGNO NAZIONALE della RETE RADIE’ RESCH
LA SOLIDARIETA’ NON E’ REATO. RE-SI-STIAMO UMANI

Salvare vite umane è un dovere civile o un reato? Accogliere chi è in fuga da guerre, fame, ingiustizia, discriminazione è un gesto di solidarietà o un reato?
E inviare armi a quei paesi dai quali la gente fugge per salvarsi, che cos’è?


Su interrogativi come questi, nati anche da fatti di cronaca sempre più frequenti, si confronteranno relatori e testimoni, provenienti da tutto il mondo, in un convegno dal titolo “La solidarietà non è reato. Re-si-stiamo umani”, che si svolgerà a TREVI (PG) da venerdì 13 a domenica 15 Aprile 2018, presso l’Hotel della Torre in via della Torre,1.

Lo promuove un’associazione che da oltre 50 anni ha fatto della solidarietà la sua ragione d’essere: la Rete Radié Resch, nata nel 1964 per iniziativa del giornalista Ettore Masina in sintonia con l’operato del prete operaio francese Paul Gauthier. Il difficile nome della Rete racconta una storia di solidarietà: Radiè Resch è il nome di una bambina palestinese morta di polmonite in una grotta a Nazareth in attesa di entrare, con la famiglia, in una casa che sarà costruita da Gauthier con fondi della solidarietà internazionale.

La Rete opera nella convinzione che i modelli economici del “qui” siano “fabbrica” di ingiustizia e povertà nel “là” e che, perciò, il primo atto di giustizia debba passare da una personale restituzione attraverso una periodica autotassazione. Con questi fondi, provenienti dai singoli aderenti, vengono sostenuti i diversi progetti aperti nel mondo.

Presente in una cinquantina di città italiane, oggi la Rete Radié Resch si sente interpellata dalla novità di questi ultimi anni: il tentativo di criminalizzazione della solidarietà.

Tale valore riconosciuto come fondante dall’Art. 2 della nostra Costituzione, sta subendo una profonda mutazione di significato in normative che impongono vincoli non previsti dal diritto internazionale e dai codici di navigazione. Complice il clima generato dall’abile uso della retorica della paura, dalle campagne di disinformazione, dalla disumanizzazione dell’altro, dalla denigrazione del lavoro delle ONG e della solidarietà praticata “dal basso”.

A Trevi si confronteranno testimoni e relatori provenienti da varie parti del mondo.
Palestinesi, Sem Terra brasiliani, Mapuche, scrittrici e giornaliste come Flore
Murar Yovanovitch, Grazia Naletto (Lunaria), Daniela Padoan (Carta di Milano), Don Rito Alvarez ( parroco di frontiera a Ventimiglia). E’ stato invitato anche Cedric Herrau, il contadino francese che per aver assistito ed aiutato i migranti è stato condannato per il reato di solidarietà. La relazione introduttiva sarà affidata a Gherardo Colombo ed i lavori vedranno alternarsi relazioni, lavori di gruppo, tavole rotonde, filmati e dibattiti.

Al Convegno sarà presente una mostra di noti vignettisti, tra cui Vincino e Vauro ( da confermare), a cui è stato chiesto di rielaborare tali tematiche in tavole, fumetti e disegni.

In contemporanea parallelamente si svolgerà anche un Seminario per giovani dal titolo “E se io fossi nata/o al tuo posto?”

Rete Radiè Resch

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Come comunica

Una lettera Circolare mensile scritta a turno da una rete locale viene inviata agli aderenti e a chi lo richiede. Contiene riflessioni e notizie ed è strumento efficace per il lavoro comune.
In dialogo” della Rete Radié Resch è il trimestrale di informazione e approfondimento su tematiche della Rete. E’ curato dalla rete di Quarrata (Pistoia), ma è aperto alla collaborazione di tutti.
La Rete Radié Resch si fa conoscere anche attraverso questo sito web, dove c’è spazio per le reti locali, per i progetti di solidarietà sostenuti e per approfondimenti tematici.