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COORDINAMENTO NAZIONALE

18 – 19 giugno 2016, Sezano (Vr)

PRESENTI: Maria Rita Vella e Maria Picotti (segreteria), Marta Bergamin (tesoriera), Gabriella Giometti, Piergiorgio Todeschini (Brescia), Beppe Ghilardi (Casale Monferrato), Fabio Corletto, Mariangela Abbadessa, Ermanno de Biasio (Castelfranco); Sergio Ferrera (Genova), Fernanda Bredariol, Franca Gaspa (Lancenigo-Maserà-Spresiano), Beniamino Favaro, Daniela Duzioni, Gianni Colleoni (Mogliano Veneto), Elvio e Gianna Beraldin, Fabiano Ramin, Cristina Ferin (Padova), Silvestro Profico, Agnese De Nardis (Pescara), Giorgio Gallo, Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa-Viareggio), Caterina Perata (Quiliano), Lucia Capriglione (Salerno), Alessandra Ferrario (Saronno), Carla Grandi, Paolo Rosà (Trento-Rovereto), Toni Peraroner, Maria Grazia Visintainer (Udine), Marco Lacchin (Varese), Gianni Pettenella, Dino Poli, Silvana Valpiana, Francesca Gonzato, Roberto Beccaletto, Luciana Ceriani, Mario Fenzi, Laura Valotto, Gianco Rigoli, Antonio Fiorio (Verona)

ODG

  1. Valutazione del Convegno dal punto di vista dei contenuti (possibili proposte) e dell’organizzazione compresi costi e rimborsi

  2. Relazione sulla seconda parte del questionario e confronto sui risultati raccolti: riflessione sul nostro essere solidali oggi

  3. Confronto sull’opportunità di diventare ONLUS a partire dall’appello riguardante la progressiva riduzione dell’auto tassazione

  4. Bilancio a giugno: invio del 50% delle quote per i progetti in scadenza 2015
  5. Magliette per i Mapuche
  6. Questioni in sospeso tra cui il proseguimento della collaborazione con il TP
  7. Nomina della nuova segreteria
  8. Varie ed eventuali

1)Per quanto riguarda i contenuti, la maggior parte dei presenti ha dato una valutazione molto positiva del Convegno nel suo insieme. Si è sottolineato che aver affrontato il tema dei migranti ha contribuito a dare consapevolezza alla Rete che la profezia, in questo tempo, passa dall’ascolto delle loro voci e dal mettersi in cammino con loro. Si è osservato che la rete ha dimostrato la sua vitalità cogliendo la novità portata dai migranti. La positività si coglie anche nelle successive iniziative, come ad es. quella promossa dalla rete di Celle (“il Mese del Migrante”). Qualcuno ha detto che possiamo chiamare questa dei migranti “un’operazione a costo zero”, vedendola come una risposta alle questione del calo della colletta. Infatti, più che soldi, questo impegno con i migranti richiede tempo ed energie. Per qualcuno è mancato il confronto con i “nostri” testimoni di sempre, ma altri hanno sottolineato che i migranti sono diventati per noi testimoni a tutti gli effetti. Un altro aspetto positivo è stato il fatto che le realtà che hanno partecipato, presentandoci i loro percorsi, erano per lo più composte da giovani, italiani e stranieri, che ci hanno dato la misura delle nuove possibili prospettive di futuro. C’è stata poi qualche puntualizzazione interessante sul fatto che non c’è contrapposizione tra il lavorare qui con i migranti e il portare avanti i progetti : sono le due strade indicate da Gauthier fin dall’origine. Comunque qualcuno ha proposto di approfondire ulteriormente questi aspetti nel seminario del prossimo anno. C’è infine chi ha fatto un richiamo perché le reti locali curino maggiormente le relazioni al loro interno, facendo più comunità. In ultimo, riguardo alla proposta di Astrid Pannullo, fatta durante la tavola rotonda, di dar vita a un Tavolo giuridico per una legge di iniziativa popolare sui migranti, il coordinamento ha ritenuto che fosse inutile moltiplicare iniziative e invece che sia più produttivo appoggiare/appoggiarsi al lavoro che sta già portando avanti da tempo l’avv. Vassallo Paleologo. La Rete potrà impegnarsi nella diffusione dell’iniziativa e quando/se ce ne fosse la necessità, nella raccolta delle firme. Sulla partecipazione al Festival del Giornalismo si è deciso di rilanciare la proposta e vedere se c’è qualcuno o qualche rete interessata a partecipare concretamente. La sbobinatura degli interventi per la pubblicazione degli atti è a buon punto: la richiesta è quella di avere i testi per la fine di giugno. Gli atti saranno preceduti da un breve editoriale a cura del coordinamento. Per quanto riguarda l’organizzazione, è stata data una valutazione molto positiva sui seminari del sabato pomeriggio perché hanno permesso uno scambio approfondito e vario in gruppi più ristretti e il confronto con i “testimoni” è risultato più ricco. C’è stato, invece, chi ha sottolineato che per molti la sede è stata più difficile da raggiungere, anche se la logistica è stata migliore rispetto a Rimini (sale per i gruppi, salone molto accogliente per i momenti comuni, spazi per le mostre..), nonostante qualche rigidità, secondo qualcuno, rispetto al cibo. Per alcuni, però, la lontananza potrebbe essere un ostacolo per la partecipazione al prossimo convegno. Per quanto riguarda la pubblicizzazione del Convegno qualcuno ha rilevato che non è stata fatta sufficiente pubblicità sui giornali; qualcun altro ha sottolineato che ormai è più utile utilizzare i social network. All’osservazione critica riguardante la mancata pubblicazione di cartoline, biglietti e segnalibri la segreteria ha risposto precisando che era stata una decisione del coordinamento. Si ritiene che il numero dei manifesti sia stato eccessivo e che avrebbero dovuto invece essere distribuiti alle reti locali prima del convegno, per la sua pubblicizzazione. Lucia Capriglione ritiene inoltre più pratico raccogliere non adesioni personali, ma di gruppo, attraverso il referente della rete locale. Dalla rete di Padova è giunta una vibrata protesta sul fatto che sia stato tolto l’IBAN dalla presentazione del progetto di Haiti in contrasto con lo stampato inviato dal gruppo locale. Per quanto riguarda le spese, la tesoriera ha presentato una tabella riassuntiva (vedi allegato) da cui è risultato che il totale è stato di 7062,96 € per 280 presenze circa. Si è sottolineato che da parte della direzione dell’hotel c’è stata la massima disponibilità e cura perché tutto funzionasse al meglio. Infine è stata avanzata la proposta di richiedere una piccola quota di iscrizione per il prossimo convegno in modo da pesare un po’ meno sulle casse della Rete.

2) e 6) Maria Rita Vella ha presentato la relazione sui risultati della seconda parte del questionario (situazione dei gruppi locali), già messa in rete prima del coordinamento, e a cui non ha risposto il 70% dei gruppi locali. Per quanto riguarda questo dato si è capito che bisognerà riformulare meglio il questionario con domande più mirate, in particolare sulle attività, i contatti con i referenti dei progetti e le visite ai progetti stessi. Più di uno ha sottolineato il fatto che il TP si è comportato in modo scorretto nei nostri confronti; in effetti non si sono più ricevute risposte dopo l’invio da parte della Rete della prima parte del questionario che indicava i progetti con cui il TP avrebbe potuto lavorare per preparare la sessione sulla finanza criminale. Quindi ad oggi il percorso di collaborazione è fermo a questo punto. Si invita la nuova segreteria a scrivere a Tognoni per esprimere il punto di vista del coordinamento sull’andamento della cosa. Per quanto riguarda il completamento del percorso sulla finanza criminale, frutto del lavoro fatto dalla commissione finanza in occasione dei seminari del 2015, Lucia Capriglione invierà un e-mail di sollecito perché le proposte fatte si concretizzino in azioni.

Nel dopo cena Giorgio Gallo ha fatto partecipe il coordinamento di un’iniziativa promossa dall’AFA di Foz do Iguacu in memoria di Giusi (PROJETO Orquestra Giusi Lauro). L’idea è quella di formare un’orchestra con strumenti ricavati da materiale riciclato per un’ azione di integrazione e inclusione sociale per 50 tra adolescenti e giovani dai 12 ai 18 anni. Questo in occasione dei 25 anni di attività dell’AFA, che saranno celebrati l’11 e il 12 agosto, e a cui Giorgio parteciperà insieme ai Peratoner.

7) Anche la nomina della nuova segreteria è stata anticipata al dopo cena di sabato. Si sono resi disponibili e hanno accettato di assumersi questo compito Monica Armetta della rete di Torino, Angelo Ciprari della rete di Roma e Pierpaolo Pertino della rete di Celle – Varazze. Erano stati indicati anche Caterina Perata, Angela Vannucchi, Raffaella (SA)…, Silvestro Profico, Fulvio Gardumi e Daniela Duzioni. Nel corso della dibattito si è parlato anche dell’importanza di curare i rapporti tra reti locali soprattutto vicine, che non è sempre facile, e del fare rete per aiutarsi ad andare a vanti; del fatto che bisogna cercare di essere meno legati al “proprio” progetto quando si fanno i versamenti; della necessità di coinvolgere le reti assenti, ma con attenzione anche ai singoli che non fanno parte di nessun gruppo; dell’importanza di mantenere il nostro DNA politico; dell’importanza del coordinamento come momento di confronto, per prendere decisioni, e di continuità, mentre rimane fondamentale l’avvicendamento nella segreteria. Infine, su richiesta della rete di Varese, che desidererebbe ospitare un coordinamento, è stato fissato il calendario dei coordinamenti per il prossimo anno:

24-25 settembre rete di Casale; 26 – 27 novembre rete di Pisa – Viareggio;

28 – 29 gennaio rete di Roma; 25 – 26 marzo rete di Varese; maggio Seminari;

17 – 18 giugno rete di Salerno

E’ stato anche fissato il calendario delle circolari fino a dicembre:

luglio – agosto rete di Genova; settembre rete di Varese; ottobre rete di Saronno;

novembre rete di Castelfranco; dicembre rete di Salerno.

3) L’argomento ha innescato un interessante e ricco confronto sul significato e le forme dell’essere solidali oggi. La rete di Castelfranco, che si è già costituita come ONLUS, è stata invitata ad esporre le ragioni della sua scelta. Lo scopo fondamentale è quello di poter far fronte agli impegni presi riguardo al progetto aperto in Congo a Mwamway: infatti essere ONLUS permette di godere del 5×1000 oltre alla detrazione fiscale che può invogliare le persone a fare versamenti e donazioni di un certo peso. E’ stato chiarito che sono state invitate a far parte dell’ONLUS e a devolvere il 5x 1000 solo le persone che condividono i principi della Rete. Castelfranco, invece, non ritiene opportuna la costituzione in ONLUS a livello nazionale. Le reti di Varese e Celle –Varazze (per bocca di Marco Lacchin) hanno lamentato il fatto che non si sia tenuto conto della richiesta di un ampliamento dell’argomento rispetto a quanto indicato nell’ordine del giorno. Hanno poi espresso la loro contrarietà alla costituzione in ONLUS per la logica che ci sta dietro, che contraddice il tentativo delle Rete di operare in opposizione al sistema, e potrebbe anche essere di ostacolo quando si dovessero sostenere progetti in paesi sottoposti a regimi non democratici. In parecchi/e si sono detti d’accordo con questa posizione; qualcuno ha anche sottolineato che non si tratta di voler rimanere “puri” quanto di essere segno profetico nel mondo delle associazioni. C’è che ha ricordato la difficoltà di lavorare con l’Africa, dove è importante un certo tipo di struttura, anche se il nostro specifico è lavorare sulla fiducia e non presentarsi come quelli che hanno i soldi perché è così che si diventa più credibili (vedi convegno di Banguì). La rete di Salerno è contraria in modo netto. Anche la rete di Udine si è detta contraria alla costituzione in ONLUS; anzi la scelta del gruppo è quella di non capitalizzare, ma di raccogliere solo i 3000 € necessari per il progetto. La ricchezza della Rete sta nell’essere segno profetico, nel seno di non voler essere concorrenziali, ma piuttosto di accettare il rischio e l’utopia della “liquidità” che diffida delle identità forti e piuttosto punta su adesioni dettate dall’amore. Ettore Masina diceva: “Perché aderire alla Rete? Per un atto di Amore!” Qualcuno ha aggiunto che lo spirito della Rete ci stimola a fare quello che si può fare, non pretendendo di voler fare di più. C’è stato chi ha sottolineato che la Rete è nata con l’idea di mettere i poveri nel proprio bilancio nel senso che quello che si dà deve incidere sulla vita personale, non importa la quantità: se si trattasse solo di quantità c’è senz’altro chi è molto più bravo di noi a raccogliere. Quindi è importante trasmettere questo spirito alle persone che si avvicinano alla Rete. Infine è stato detto che non è il coordinamento che deve decidere sull’essere ONLUS o meno, ma dovranno esprimersi tutte le reti su questo punto così delicato (si rimanda a questo proposito anche allo scambio di e-mail che c’è stato prima del coordinamento). Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, si è sottolineato da parte di alcuni che le incombenze sono pesanti se un’associazione si costituisce in ONLUS; c’è stata poi una discussione sull’obbligo o meno di fare la dichiarazione EAS ( serve per specificare che non si fa attività commerciale e si dovrebbe fare se per raccogliere fondi si vendesse qualcosa) da parte dei gruppi locali che si sono costituiti in associazione (tra l’altro con espletamenti burocratici differenti da realtà a realtà). A questo punto Silvestro Profico ha informato il coordinamento del fatto che il 25 maggio è uscita una legge che stabilisce un nuovo quadro normativo per il riordino di tutta la materia riguardante le associazioni per cui sarà necessario attendere i decreti attuativi prima di addentrarsi in nuove discussioni. In conclusione l’orientamento emerso dal dibattito è stato il seguente: a) si è esclusa l’ipotesi che la Rete Nazionale diventi ONLUS; b) ogni rete locale sceglierà in assoluta autonomia se diventare o meno ONLUS; c) si dovranno attendere i decreti attuativi della nuova legge prima di riprendere il discorso degli aspetti burocratici. Infine tutti esprimono soddisfazione per questa l discussione che riguarda le cose più profonde della RRR. Bello avere una visione minima alternativa.

4) La tesoriera ha presentato la situazione del bilancio a giugno. Ad oggi si registrano 20.000 € di entrate in più rispetto allo scorso anno. La tesoriera ha invitato poi alla collaborazione di tutti e ha chiesto che i progetti fino a 4000 € totali possano essere inviati in un’unica tranche per risparmiare sulle spese bancarie. Si è proposto di arrivare anche a 6000 €, ma Maria Rita si è dichiarata contraria dicendo che bisogna rispettare i ritmi della raccolta delle reti e quindi si dovrà valutare caso per caso. E’ stato ripreso anche il discorso dei progetti finanziati autonomamente dalle reti locali: c’è stato chi ha insistito sull’opportunità che tutto passi per la cassa nazionale; qualcun altro invece ha ribadito che le reti locali coinvolte devono essere libere di valutare l’opportunità o meno di un progetto locale: per qualche rete questa è stata l’occasione di una rivitalizzazione del gruppo. Inoltre potrebbe anche essere un modo di sollevare la Rete nazionale da una serie di uscite. E’ stata lanciata la proposta, accolta con favore, di una tassazione del 3 – 4% sul bilancio di ogni rete per coprire il buco di bilancio. Infine La rete di Mogliano ha ricordato che il progetto da loro sostenuto in Congo e iniziato con un finanziamento straordinario, nel 2017 diventerà progetto ordinario come già stabilito precedentemente. Inoltre sarà necessaria una verifica tra tesoriera e segreteria circa l’importo esatto delle annualità del nuovo progetto Mapuche. Per quanto riguarda il progetto nella Repubblica Centrafricana, si ricorda che è stato approvato dal coordinamento straordinario precedente il convegno del 2014.

5) La rete di Brescia ha dato spiegazioni sul progetto delle magliette a favore dei Mapuche. E’ un progetto solidale a partire dalla realizzazione delle stesse magliette e ha come scopo quello di diventare uno strumento di sensibilizzazione sulla questione dei Mapuche soprattutto tra i giovani. Le magliette potrebbero essere già pronte per il prossimo coordinamento e quindi consegnate alle reti che le hanno prenotate e che in questo modo hanno già coperto tutta l’offerta. Per quel che riguarda gli aggiornamenti sulla situazione dei Mapuche sono state date tre notizie: è stato assolto in terza ed ultima istanza l’assassino del giovane contadino Mauricio; da Varazze partiranno due giovani “bocconiani” per un soggiorno di venti giorni a Temuco; Il figlio di Margot è diventato machi.

Varie

E’ stato presentato da Fernanda Bredariol un nuovo viaggio in Patagonia e Cile. E’ previsto un percorso di 1100 km sulle tracce del Patagonia Rebelde di Osvaldo Bayer che ricostruisce la strage di un migliaio di braccianti in lotta, avvenuta nel 1921 ad opera del governo; il viaggio proseguirà con l’incontro con la comunità Mapuche di Mauro Millan (la rete ha contributo alla stampa di un suo libro) che ha recuperato le terre e poi con gli amici José Nain e Margot delle comunità mapuche del Cile. La durata del viaggio sarà di quindici giorni e si svolgerà nel periodo natalizio o in febbraio. E’ prevista la partecipazione di 12, 15 persone; il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 3000 €. L’organizzazione del viaggio sarà a cura dell’agenzia di Viaggi Responsabili di Verona dell’amico Vittorio Carta.

Il coordinamento si è concluso alle ore 13.

SINTESI VERBALE

  1. Valutazione Convegno: complessivamente positiva sia per quanto riguarda i contenuti che per quanto riguarda gli aspetti logistico organizzativi
  2. Relazione sulla seconda parte del questionario: ricevute risposte dal 30%dei gruppi locali; necessità di rilanciare riformulando meglio alcune domande; per quanto riguarda il TP: si è ancora in attesa di indicazioni da parte di Tognoni su come proceder
  3. Confronto sull’opportunità di diventare ONLUS: a) si è esclusa l’ipotesi che la Rete Nazionale diventi ONLUS; b) ogni rete locale sceglierà in assoluta autonomia se diventare o meno ONLUS; c) si dovranno attendere i decreti attuativi della nuova legge, uscita il 25 maggio, prima di riprendere il discorso degli aspetti burocratici. Tutti hanno espresso soddisfazione per la discussione fatta perché ha riguardato aspetti molto importanti della RRR.
  4. La tesoriera ha presentato la situazione del bilancio a giugno. Ad oggi si registrano 20.000 € di entrate in più rispetto allo scorso anno.
  5. La rete di Brescia ha spiegato che la realizzazione delle magliette ha come scopo quello di diventare uno strumento di sensibilizzazione sulla questione dei Mapuche soprattutto tra i giovani.
  6. Vedi punto 2
  7. Nomina della nuova segreteria: Monica Armetta della rete di Torino, Angelo Ciprari della rete di Roma, Pierpaolo Pertino della rete di Celle – Varazze. Definizione del calendario dei coordinamenti per il prossimo anno e delle circolari fino a dicembre
  8. Varie ed eventuali: presentazione di un nuovo viaggio in Patagonia e Cile sulle tracce del “Patagonia Rebelde” e per incontrare alcune comunità mapuche.

COORDINAMENTO NAZIONALE
12 – 13 – marzo Pescara
Presenti: Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Maria Teresa Gavazza,
Gigi Bolognini (Alessandria) - Marta Bergamin, Fabio Corletto, Ermanno de
Biasio, Mariangela Abbadessa (Castelfranco V.) - Franca Gaspa (Spresiano) –
Gianna ed Elvio Beraldin - Silvestro Profico, Agnese De Nardis, Anna Maria
Leoni (Pescara) - Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa) – Antonio Vermigli
(Quarrata) - Olga Turchetto (Treviso) – Francesco Milazzo (Udine) - Gianni
Pettenella, Maria Picotti (Verona) - Maria Rita Vella (Noto) – Daniela Duzioni,
Gianni Colleoni (Mogliano Veneto) – Angelo Ciprari, Mauro Gentilini, Carla
Consiglio (Roma)
ODG
SABATO 12 ORE 16,30
1) Ultimi dettagli per il convegno
2) Definizione dei progetti discussi a Quarrata e relativo impegno economico
3) Eventuale sostegno al nuovo progetto "Eduposan"
DOPO CENA
Continuazione
Conversazione con Ercole Ongaro sul suo ultimo lavoro
DOMENICA 13
4) Bilancio e contenuti del Notiziario della RRR
5) Definizione bilancio RRR 2015
1) Si sono definiti gli ultimi dettagli per il Convegno: l’invito a inviare
documenti interessanti da inserire nella cartellina, tra cui sicuramente la
circolare della rete di Castelfranco con i dati sulle migrazioni, e le schede di
presentazione dei testimoni. Il tutto dovrà essere spedito ad Antonio Vermigli
entro il 25, 26 marzo. La Segreteria informa che rimangono ancora circa 5
gratuità per i giovani e sollecita le iscrizioni.
2) E' stato deciso di unificare nella discussione i punti 2 e 5 in quanto si tratta
sempre del bilancio della Rete, affrontato sia sotto il profilo giuridico-
amministrativo che dal punto di vista economico. Per quanto riguarda la
definizione dei progetti e il relativo impegno economico si è aperto un lungo
confronto. In prima battuta si è sottolineato che è importante che il bilancio sia
regolare e trasparente nel senso che deve esserci corrispondenza tra le entrate
e le uscite dichiarate. La tesoriera ha ribadito a questo proposito quanto già
espresso nella Relazione al Bilancio della Rete Radiè Resch al 31-12-2015 ,
1inviata a tutte le reti, prima del Coordinamento. Il fatto cioè che non sono
regolari i progetti approvati dal Coordinamento e gestiti finanziariamente in
modo autonomo; ciò significa che se una rete vuole fare versamenti autonomi
per progetti gestiti direttamente dalla rete stessa, deve aprire un proprio conto
con un suo codice fiscale. In sostanza sono regolari la tipologia 1 e 3 descritte
nella Relazione, non la 2. La tesoriera si impegnerà a fare un sondaggio tra le
reti per individuare le situazioni irregolari e aiutarle nella regolarizzazione. A
bilancio dovranno esserci solo i soldi che transitano dalla cassa centrale; verrà
fatto un allegato a parte per i bilanci delle reti che versano autonomamente a
cura dei vari tesorieri locali. Per quanto riguarda il codice fiscale della rete di
Quarrata, che ha fatto spesso versamenti autonomi, il problema è risolto in
quanto la rete locale ha un suo codice fiscale di cui d’ora in poi si servirà.
La tesoriera ha poi comunicato che sul conto della Rete Nazionale c’è ora
anche la firma di Elvio Beraldin: comunicazione accolta con un applauso!
Si è infine sottolineato che fare le cose in regola è anche una questione di
principio.
Si è poi passati a considerare il problema dell’impegno economico, visto il calo
delle entrate. La rete di Brescia sta considerando la possibilità di chiedere un
mutuo a Banca Etica, proponendo come garante la Rete Nazionale, per avere
un anticipo di 30.000 €, necessari per la costruzione del capannone per la
lavorazione delle nocciole nell’ambito del progetto Mapuche. e specifica che la
fidejussione sarebbe tutta a carico della Rete di Brescia, senza nessun aggravio
per le Rete Nazionale. Passando poi alla definizione dei progetti discussi a
Quarrata (scaduti nel 2015 + nuovo progetto Mapuche) la segreteria illustra la
situazione attuale tramite un apposito prospetto: per poterli approvare secondo
le esigenze rappresentate dalle reti proponenti mancano € 7600. Stando così le
cose, si prospetta una diminuzione drastica dell’importo di ciascuno (26%,
fermo restando l’importo dei progetti più piccoli).
A questo punto il Coordinamento si è interrogato a lungo sul senso dei progetti,
sul rapporto tra progetti vecchi e nuovi chiedendosi se questi ultimi non siano
troppi. Qualcuno però ha osservato che i contatti che noi riusciamo a instaurare
e mantenere con le realtà dei nostri progetti sono fondamentali per la Rete,
spesso sono l’unico canale per ottenere informazioni sulla situazione socio-
politica del luogo e ci permettono di avvicinare altre culture e mentalità,
crescendo insieme. Proprio per questa centralità dei progetti, che sono
patrimonio comune di tutta la Rete, la situazione economica che stiamo
attraversando ci invita a proporre per il futuro progetti con costi inferiori per
dare la possibilità alle reti di intraprendere nuove operazioni. Si è sottolineato
da più parti che sarà necessario entrare a fondo nel merito di ogni progetto per
valutare le esigenze reali. D’altra parte si è detto che bisognerà lavorare di più
sulla sensibilizzazione delle persone, in particolare quando si presenta un
nuovo progetto. Anzi qualcuno, molto giustamente, ha sostenuto la necessità di
lavorare molto nel contesto locale, per far conoscere il progetto anche fuori del
gruppo rete, addirittura prima di presentarlo al Coordinamento, proprio per
stimolare la risposta anche di altri. E’ veramente importante che ogni rete
locale faccia uno sforzo per mettere questo patrimonio in comune, veicolando il
più possibile le informazioni sia all’interno della rete sia cercando il contatto
con le realtà del territorio. In quest’ottica bisognerà invitare tutte le reti ad una
maggiore partecipazione ai coordinamenti e a una maggiore divulgazione
dell’evolversi dei progetti. Si è detto che sarà molto importante coinvolgere
sulle difficoltà economiche che la rete sta attraversando anche i nostri referenti
2di là perché possano condividere con noi possibili strade alternative,
individuando nuove modalità nella relazione; in quest’ottica c’è stato anche un
giusto richiamo allo spirito dello scambio che deve animare il nostro agire con
le realtà che sosteniamo. Qualcuno ha richiamato di nuovo al principio della
temporaneità del nostro sostegno ai progetti, il cui senso è quello di essere di
stimolo e di accompagnamento delle comunità per un tratto del loro cammino,
senza pretendere efficienza o risultati in tempi brevi. il cui senso è quello di
essere di stimolo e di appoggio al cammino delle comunità, che poi dovrebbero
proseguire autonomamente il loro cammino. A questo proposito si è affrontato
il discorso dei vitalizi. E’ stato chiarito che sono due: uno a favore di Marie
Therese Gauthier (6000 €) e uno a favore di Fernando De Brito (5000 €),
domenicano torturato sotto la dittatura brasiliana; il Coordinamento ha valutato
che p. Fernando potrebbe chiedere appoggio al suo ordine e quindi si potrebbe
sospendere il vitalizio dall’anno prossimo, avvisandolo naturalmente fin d’ora.
Per quanto riguarda l’altro vitalizio, si è ricordato che fu promesso
solennemente da Ettore Masina a Paul e M. Therese durante un convegno.
Per approfondire la riflessione sulla difficoltà di raccogliere soldi e sulla
conseguente crisi delle entrate, un po’ “inquinata” anche dai lasciti ricevuti in
questi ultimi anni, c’è stata la proposta di dedicare un coordinamento o
addirittura un seminario ad un approfondimento sul senso della solidarietà,
proposta del resto già emersa in precedenti coordinamenti.
Tornando al problema di come gestire i finanziamenti dei progetti in scadenza
nei prossimi due anni, il Coordinamento ha respinto l’idea di un taglio “lineare”
preferendo puntare da un lato sulla responsabilizzazione delle reti interessate:
questa contingenza potrebbe diventare un buono stimolo per riattivare i gruppi
locali; dall’altro decidendo di inviare gradualmente solo il 50% delle quote a
tutti i progetti in modo da mantenere un po’ di riserva in cassa e
contemporaneamente da avere il tempo di osservare l’evoluzione, si spera
positiva, delle entrate, prima di prendere altre decisioni. Si farà un invito alle
reti che finanziano autonomamente dei progetti di versare una parte di ciò che
raccolgono alla Rete nazionale: è importante non lasciare indietro le reti più
deboli e soprattutto essere consapevoli che i progetti sono di tutta la Rete. Per
mezzo della prossima circolare nazionale, la segreteria si preoccuperà di far
partecipi tutte le reti di quanto emerso su questo problema delle minori entrate
e del bilancio. Infine Antonio Vermigli ha dato chiarimenti sul progetto Agua
Doce, scaduto nel 2015. L’asilo non è chiuso, ma anzi sta riprendendo l’attività
con nuove modalità ed è attivo anche un altro asilo. Al lavoro diretto con i
bambini e le bambine si affianca l’educazione ambientale, altro aspetto
fondamentale del progetto. Attualmente il progetto riceve il sostegno di un
gruppo austriaco oltre a quello della Rete nazionale e delle reti di Saronno e di
Nembro che inviano i soldi autonomamente (rispettivamente 1000 e 8000 €
all’anno). In ogni caso Antonio Vermigli si è impegnato a parlare con Waldemar
Boff della possibilità di una riduzione, cosa che non era avvenuta in occasione
del Convegno del 2014, come ci si era ripromessi di fare. Olga Turchetto della
rete di Treviso ha precisato che il progetto Donne capifamiglia, se sarà
rinnovato per il 2016, verrà comunque ridotto a 6000 €.
3) EDUPOSAN (nuovo progetto in Argentina): la discussione viene rimandata a
dopo il convegno anche per vedere come le reti rispondono all’appello.
34) Mauro Gentilini ha ripercorso la storia del Notiziario, mostrando anche i
primi vecchissimi numeri. Ha sottolineato che quando la rivista non è più stata
Notiziario, ma è diventata in dialogo, ha cambiato completamente assumendo
la veste di un periodico culturale di approfondimento, cosa che andrebbe
dichiarata esplicitamente sui numeri della rivista stessa al posto della dicitura
Notiziario. Sarebbe anche necessario aggiungere al nome del direttore
responsabile, Antonio Vermigli, quelli di un comitato di redazione. La proposta è
stata accolta favorevolmente dal Coordinamento per cui Antonio chiederà ad
Anna Corsi, Serena Romagnoli e Giorgio Gallo di farne parte. Si è riconosciuto
che la rivista è stata ed è un buon mezzo di divulgazione e di diffusione della
Rete e per questo non si può che ringraziare Antonio. La rivista dovrebbe
essere considerata patrimonio collettivo di tutta la Rete cosa che, secondo
Antonio, non è sentita ancora così da tutti. Per quanto riguarda il bilancio
Antonio manderà il resoconto scritto del 2015 con il numero degli abbonati e di
coloro che ricevono la rivista gratuitamente; questo resoconto dovrà essere
fatto ogni anno, anche per sottolineare e richiamare il ruolo fondamentale
dell’informazione nella Rete. L’indirizzario, invece, non può essere reso
pubblico (vedi esplicita richiesta della rete di Milano) perché sottoposto alla
legge della privacy. E’ stata fatta la proposta di un collegamento tra la rivista e
il sito (rinnovato) e anche quella di studiare la possibilità di un’edizione on line.
Qualcuno aggiunge che nella rivista potrebbe essere inserita nel giro dei
quattro numeri annuali la lista di tutti i progetti con i relativi importi, ma senza
la pubblicazione del bilancio. Per quanto riguarda eventuali contributi e articoli,
Antonio farà sapere le date entro cui dovranno essere inviati per la
pubblicazione.
Passando agli aspetti amministrativi si riconferma che la gestione finanziaria fa
capo alla Rete di Quarrata come giustamente indicato sulla rivista “a cura del
gruppo di Quarrata”. Antonio informa che sia il c/c Bancario, IBAN IT42 M089
2270 5000 0000 0004 665 della Banca di Credito Cooperativo di Vignole -
51038 Olmi (PT), che e il Conto Corrente postale IBAN IT15 NO76 0113 8000
0001 1468 519, utilizzati per i versamenti ed abbonamenti del Notiziario, non
sono intestati alla RRR nazionale, si sottolinea che nessun documento fiscale
come fatture o altro dovranno essere intestati alla RRR Nazionale, poiché la
gestione delle entrate ed uscite e la realizzazione del notiziario stesso non è
fatta dalla RRR Nazionale.
Si è riscontrato però che sul sito della Rete di Quarrata i dati indicati a seguito
dei conti correnti li indicano come intestati alla Rete Radiè Resh ed anche il
codice fiscale riportato è quello della Rete nazionale. Sarebbe opportuna una
indicazione più corretta. Si conclude con la proposta di dedicare uno spazio
specifico al tema della rivista/informazione in uno dei prossimi coordinamenti.
5) Vedi punto 2
SINTESI
1) CONVEGNO: invito ad inviare materiali per la cartellina e le schede di
presentazione dei testimoni entro il 25 marzo; disponibili 5 gratuità
giovani
2) BILANCIO: unificati i punti 2 e 5: sottolineata la necessità di trasparenza
del bilancio nel senso che a bilancio dovranno esserci solo i soldi che
4transitano dalla cassa centrale; verrà fatto un allegato a parte per i
bilanci delle reti che versano autonomamente a cura dei vari tesorieri locali.
Elvio Beraldin ha messo la firma sul conto nazionale.
Per quanto riguarda i progetti mancano 7600 €, quindi si decide di inviare
a tutti i progetti il 50%delle quote in attesa di vedere come evolverà la situazione
3) EDUPOSAN (nuovo progetto in Argentina): la discussione viene rimandata
a dopo il convegno.
4) NOTIZIARIO: presentazione del bilancio da parte di Antonio Vermigli,
direttore responsabile. Si sottolinea l’opportunità di passare a definirlo
periodico culturale di approfondimento, visto il cambiamento avvenuto; si
propongono i nomi delle tre persone che formeranno il comitato di
redazione: Anna Corsi, Serena Romagnoli, Giorgio Gallo. Antonio Vermigli
si assumerà il compito di contattarli
Molto interessante e apprezzata la presentazione che ha fatto Ercole Ongaro
del suo libro sulla prima guerra mondiale
Il Coordinamento si conclude con i graditissimi auguri di Buona Pasqua da parte
di Gianna ed Elvio.
Maria Rita, Maria, Gigi

Verbale Coordinamento Nazionale
Quarrata 23 - 24 gennaio 2016
Presenti: Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin,
Paolo Guglielminetti (Casale M.to) - Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini (Alessandria) -
Marta Bergamin, Fabio Corletto (Castelfranco V.) - Fernanda Bredariol, Franca Gaspa
(Spresiano) - Silvestro Profico, Agnese De Nardis (Pescara) - Angela Vannucchi, Claudio
Sodini, Rosita Croci (Pisa) - Lomi Sergio, Mariella Borelli (Quarrata) - Lucia Capriglione,
Giovanni Esposito (Salerno) – Carla Grandi, Fulvio Gardumi (Trento) - Olga Turchetto
(Treviso) - Cesare Davini, Lia Rontani (Udine) - Gianni Pettenella, Maria Picotti, Dino Poli,
Silvana Valpiana (Verona) - Giovanni Mazzarello (Genova) – Maria Rita Vella (Noto) – Pier
Paolo Loi (Cagliari) – Pier Paolo Pertino, Simona Mozzati (Celle Ligure) – Daniela Duzioni,
Gianni Colleoni (Mogliano Veneto) – Francarosa Bianchi, Margherita Citroni, Rosella Luchetti
(Firenze) – Angelo Ciprari, Mauro Gentilini (Roma) – Alessandra Ferrario (Saronno) - Marco
Lacchin (Varese) – Marco Zamberlan, Monica Armetta, Laura Ardito, Annamaria Bornacin
(Torino)
OdG
1) Ancora Convegno
2) Presentazione e approvazione bilancio 2015
3) Rinnovo progetti e valutazione nuovi
4) Questionario seconda parte
5) Presentazione campagne contro la finanza criminale
6) Varie
sabato 23 gennaio
1. Convegno Nazionale
Si puntualizzano alcuni aspetti organizzativi. Con lo spostamento della sede del
convegno la prenotazione dovrà essere fatta tramite una scheda da inviata alla Rete di
Salerno, che si è assunta il compito di curare l’organizzazione logistica del convegno.
La scheda sarà inviata via e-mail alla lista generale, ma sarà possibile trovarla anche sul
sito della Rete. Per chi avesse difficoltà particolari con i mezzi informatici sono a
disposizione due numeri telefonici; comunque si richiede a tutti uno sforzo per adeguarsi
alle richieste dell’hotel. I gruppi familiari possono usare la stessa scheda. Questo materiale
dovrebbe essere disponibile dall’ 8 febbraio, salvo ritardi “tecnici”. Per il contenuto del
Convegno non ci sono variazioni. Il venerdì sera rimane libero, ma per chi volesse ci sarà la
possibilità di una visita guidata alla mostra fotografica dei saveriani; mentre la proiezione di
un film di D. Yimer rimane confermata.
Dopo un attento confronto, il coordinamento decide che per quanto riguarda i gruppi del
sabato pomeriggio le tematiche proposte siano affrontate in tutti e tre i gruppi; ciò favorirà
una distribuzione più equilibrata dei partecipanti e la possibilità per tutti di approfondire i
tre temi proposti. Si sottolinea che tra le istituzioni accoglienti si può considerare anche la
Chiesa che opera attraverso la Caritas e le parrocchie, perciò alcuni testimoni potrebbero
venire da lì (in particolare Caritas di Savona e di Trento); è stata contattata anche una
cooperativa di Alessandria che lavora con i minori nell’ambito di un progetto SPRAR,
un’ostetrica di Casale, Luisa Marzorati, che lavora sulle navi nell’ambito dell’operazione
Frontex; verrà invitato anche Ettore Zerbino, membro della rete di Roma, che fa parte del
progetto dei medici contro la tortura; qualora fosse impossibilitato a partecipare si chiederà
ad Andrea Taviani, attuale presidente dell’ associazione.
Per quanto riguarda il primo nucleo di approfondimento, Terre di Confine, gli amici della rete
di Trento potranno illustrare il progetto riguardante l’emergenza abitativa, messo a punto
da una rete di associazioni (a Trento ci sono molte iniziative del comune e della regione per
l’accoglienza: un’idea è il ripopolamento dei piccoli paesi abbandonati. Anche a Salerno
sono allo studio progetti simili). Si conta anche sulla presenza di qualche membro del
collettivo Askavusa che opera a Lampedusa e potrebbero essere invitati anche due medici
1di Varese, animatori di un ambulatorio di “frontiera” in collaborazione con la questura.
Infine, per quanto riguarda la tematica del lavoro e dell’auto organizzazione, hanno
accettato di partecipare al convegno quattro realtà: sono SOS Rosarno, la cooperativa
Barikamà di Roma, Sfruttazero che opera in Puglia e una cooperativa di donne lavoratrici di
Quarrata. Queste, per ora, le associazioni e le persone che hanno dato la loro disponibilità.
Per quanto riguarda l’organizzazione del pomeriggio, a inizio lavori ci sarà la presentazione
di tutti i testimoni e per la conduzione dei gruppi è confermata la presenza delle tre giovani
che svolgeranno la funzione di facilitatrici. Per quel che riguarda il rimborso spese, saranno
rimborsati viaggio e permanenza nell’hotel ad un massimo di due persone per realtà.
Fulvio Gardumi della rete di Trento sarà il moderatore della tavola rotonda. Per la serata del
sabato si provvederà al noleggio di un pianoforte su richiesta di Franca Gaspa; viene
accolta la proposta della rete di Brescia di dare spazio ad un’ esperienza gestita da Banca
Etica: la simulazione di un viaggio di migranti in una stiva per la durata di 15 minuti. Il
banco libri sarà curato dalla rete di Salerno nella persona di Giovanni Esposito. C’è qualche
difficoltà per la fornitura dei libri in conto vendita, ma si troverà il modo di risolvere il
problema appoggiandosi probabilmente a una libreria Feltrinelli. Per chi avesse
suggerimenti di libri interessanti, Giovanni chiede di compilare la scheda da lui inviata. La
rete di Celle - Varazze si occuperà dei libri per i bambini/e. A questo proposito si sottolinea
che non si sa ancora quanti bambini/e verranno, perché non ci sono state risposte al
questionario; mentre sarà in base al numero di bambini/e presenti e alla loro fascia d’età
che si dovrà modulare l’organizzazione del “Convegno dei Giovanissimi/e”. Per la gestione
di tutto questo si sa, per ora, che verranno due ragazze dal GAPA di Catania e ci sarà la
disponibilità di alcune ragazze, figlie di gente della rete.
Lucia Capriglione ha preparato anche una brochure del Convegno che può essere stampata
ove e quando necessario. La rete di Celle - Varazze presenta il bozzetto del manifesto per il
Convegno, opera di una giovane grafica, Beatrice; viene anche presentato il disegno di
Sole, nipote dei Bolognini. Si apre la discussione sul manifesto: un barcone di migranti in
bianco e nero su sfondo grigio. Tutti riconoscono che l’idea è molto buona e ben resa perché
interroga e spiazza, ma l’insieme risulta molto cupo. Al contrario il disegno di Sole è molto
colorato e induce alla speranza. Ci si chiede come mettere insieme le due immagini, che
evidenziano due modi di vedere la realtà. Alla fine si decide di usare ambedue i manifesti
per realizzare le cartelline: quello di Beatrice, che sarà il manifesto ufficiale del Convegno,
sul dorso e quello di Sole, che sarà il manifesto del “Convegno dei Giovanissimi/e”
all’interno di copertina per sottolineare il messaggio che si vuole lanciare. Si chiederà
comunque a Beatrice se è possibile inserire una nota di colore anche nel manifesto
“ufficiale”. Per limitare le spese si decide di stampare solo le cartelline e i manifesti (niente
segnalibri o cartoline).
Per ultimo Marco Zamberlan della rete di Torino si assumerà il compito di coordinatore della
strumentazione messa a disposizione dall’hotel (videoproiettore per ogni sala); si chiarisce
che se ci fosse bisogno di più proiettori contemporaneamente bisognerà portarli da casa o
spostarli da altre sale. Lucia Capriglione e Marco Lacchin s’interesseranno di eventuali
problemi con la SIAE. È prevista una comunicazione della segreteria sulla disponibilità di
“quote giovani” per il Convegno dopo che sarà stato fatto un preventivo di massima delle
spese .
Arriva la notizia della morte di Giusi, moglie di Giorgio Gallo. Doveva essere operata, ma la
situazione è precipitata. Il coordinamento, dopo un momento di grande, doloroso
smarrimento, decide di far avere subito a Giorgio un biglietto di partecipazione affettuosa
con le firme di tutti e tutte, tramite i Sodini che andranno a trovarlo appena possibile.
2. Presentazione e approvazione bilancio 2015
La tesoriera, Marta Bergamin, presenta i documenti di contabilità con il bilancio consuntivo
del 2015. Comunica di aver iniziato una relazione analitica che, una volta conclusa,
manderà ai referenti e ai partecipanti al Coordinamento. La valutazione complessiva è che
le entrate sono state abbastanza regolari, confermando l’andamento dello scorso anno; c’è
comunque un calo rispetto agli anni precedenti. Rileva anche una serie di imprecisioni,
emerse nell’avvicendamento della gestione contabile, che andranno risolte. Un aspetto
2importante, tra gli altri, sarà la verifica dei codici fiscali delle reti locali nel senso che ogni
rete deve avere il suo; per esempio risulta che la rete di Quarrata abbia utilizzato fino ad
ora quello della Rete Nazionale: bisogna, invece, differenziare le due realtà. Per quanto
riguarda le disponibilità per il futuro sottolinea che per i coordinamenti si sono spesi 4911 €,
ci saranno le spese per il Convegno, le eredità stanno esaurendosi, per cui il capitale di
riserva si riduce a qualche decina di migliaia di euro, quindi si deve puntare a ridurre le
spese non necessarie. Gestire il bilancio è una cosa complicata e ora è necessario
soprattutto impostare la previsione di spesa per capire di quanto si può disporre
concretamente: questi sono gli aspetti preliminari da considerare. A causa dei cali dei
versamenti, la rete di Cagliari non riuscirà ad assicurare l’attuale quota per 2016. Si
sottolinea, quindi, che prima di prendere in considerazione nuovi progetti si dovrà vedere
quali impegni ci sono con i progetti già in atto. Un altro aspetto su cui ci si è soffermati è
stato quello del cosiddetto bilancio consolidato dove deve apparire in modo trasparente
quanto le reti locali raccolgono in gestione autonoma. A questo proposito si apre una
discussione sul fatto che alcune reti sono in grado di raccogliere cifre anche importanti e
altre, invece, sono più in difficoltà. Per questo versare tutto alla rete nazionale ha il
significato di evitare diseguaglianze tra le reti; d’altra parte le reti locali devono rimanere
libere di instaurare le relazioni che credono con le realtà con cui vengono in contatto e gli
impegni che si prendono con i referenti non si possono rimandare. Si fa il caso di Nembro e
di Saronno che hanno un rapporto diretto con W. Boff e di Verona con il nuovo progetto in
Ghana per cui non si possono sempre aspettare i tempi del Coordinamento che va di due
mesi in due mesi. Si conclude dicendo che bisognerà riprendere questa importante
discussione in uno dei prossimi coordinamenti ricordando comunque che i progetti sono
della Rete più che delle reti locali e vanno rispettati certi equilibri.
Si sottolinea anche la necessità di conoscere il bilancio del Notiziario, che è tra l’altro un
organo politico della Rete. La segreteria chiarisce che questo punto era già stato messo
all’ordine del giorno, ma verrà rimandato al prossimo coordinamento di Pescara a causa
dell’assenza di Antonio Vermigli.
Si ringrazia Marta per il lavoro svolto e si approva il bilancio all’unanimità.
3. Rinnovo Progetti e valutazione nuovi.
Rete di Pisa- Viareggio (Scuola di Pace): riferisce del buon andamento del progetto
nelle scuole che nel tempo si è allargato e gode della collaborazione di altre associazioni.
Chiede la prosecuzione del progetto con un finanziamento per altri tre anni, ridotto a 2500
euro rispetto ai 4200 precedenti. Si approva (scadenza 31-12-2018).
Rete di Firenze – Mali (AEDT): riferisce del complicato andamento del progetto di
Timbuctù, in Mali, presentato e approvato nel 2012, poi congelato per le note vicende
avvenute nel paese, diventato uno stato islamico. Ora chiede la prosecuzione del progetto
anche se è difficile capire cosa avviene e seguirne l’andamento. Il referente in Mali è un
fotografo, che ha fondato l’associazione AEDT nel 2004. E’ arrivata una sua relazione scritta
molto interessante, ma è in francese e quindi dovrà essere tradotta. Il progetto, laico come
impostazione, coinvolgerebbe 170 bambini con le loro famiglie, dimostrando grande
attenzione alle ragazze e ai disabili. La rete di Firenze avrebbe però bisogno di un'altra rete
che l’affiancasse perché sostanzialmente è costituita da una sola persona, Margherita, che
è anche l’unica rimasta a versare. Franca Rosa,della rete di Firenze, si dichiara disponibile
ad aiutarla a tenere i contatti con il coordinamento. Ci sono altre reti come Cagliari o
Genova, senza progetti specifici che potrebbero affiancare Firenze. Angelo Ciprari si offre di
contattare un medico che ha lavorato in Mali per tre anni, gestendo un ospedale, e ha
ottime conoscenze del luogo. Il coordinamento riconosce l’importanza di rinnovare questo
progetto anche per le grandi difficoltà della situazione; Margherita conferma che la quota
era di 4.680 l’anno; occorrerà comunque una revisione di tutto il progetto che Margherita si
impegna a preparare il prossimo coordinamento; la segreteria da parte sua controllerà
quanto deciso dal coordinamento nel 2012. A questo punto si apre una discussione
sull’opportunità o meno di approvare progetti con importi così alti in Africa: chi ha sostenuto
progetti in Africa, come la ex rete di Savona, sostiene che se arrivano tanti soldi, si rischia
fortemente la corruzione e la criminalità: meglio mandare una cifra inferiore ogni tot mesi.
3La rete di Castelfranco sottolinea che però i materiali in Africa possono costare molto di più
che da noi e che quindi le spese possono essere alte, pertanto non è una questione di dare
pochi soldi a priori, ma è importante valutare sempre in base al referente con il quale si
deve condividere un percorso di crescita e maturazione nel tempo. A tal proposito si
accenna ad una discussione con alcuni amici africani nella quale questi ultimi hanno
espresso un forte disagio per essere stati indicati come persone non capaci di gestire ed
hanno indicato la presenza di pregiudizi da parte nostra nei loro confronti. La valutazione va
fatta pertanto caso per caso evitando generalizzazioni e discriminazioni.
Rete di Pesaro - Palestina (PWWSD): chiede di mantenere il progetto delle donne
palestinesi a Ramallah e Betlemme, dove tra le altre opera Hanna Banoura, invitata come
testimone al Convegno 2014. La rete di Pesaro però è debole e chiede di essere sostenuta,
magari dall’aiuto di un’altra rete; comunque riprendere il progetto servirebbe da stimolo al
gruppo di Pesaro oltre il fatto che non è il caso di abbandonare progetti nella situazione
attuale della Palestina. La rete di Alessandria aveva dato disponibilità a un aiuto, ma la
cosa non è andata avanti, inoltre arriva da parte dell’associazione una sola e scarna
relazione all’anno (forse dovuta alla paura di controlli). Qualcuno propone di ridurre la quota
da 12000 a 10000 euro all’anno: ciò potrebbe essere di stimolo alle donne palestinesi per
un rilancio. Si approva questa proposta, visto il calo del bilancio della Rete (scadenza 31-12-
2018).
domenica 24
Riprende il confronto sul calo delle entrare, sul rinnovo dei progetti e su come proporne di
nuovi. Si sottolinea il fatto che i nuovi progetti sono importantissimi perché sono la vita
della Rete, verso l’interno e verso l’esterno: non si può pensare solo ai rinnovi; d’altra parte
attraverso i progetti si creano amicizie e anche se i finanziamenti si riducono, le relazioni
per fortuna rimangono, e questa è la cosa più importante. Ci sono anche da considerare i
cambiamenti della situazione mondiale: l’Africa, per esempio, è sempre più importante e
oggi anche le migrazioni di massa ci invitano a pensare a nuovi progetti. Si ricorda che i
progetti sono triennali nell’impostazione e dopo i tre anni le cose dovrebbero procedere
autonomamente, anche se sappiamo che spesso non è stato così per tante ragioni. Qualche
rete, come Verona, ha ridotto il finanziamento a un progetto, condividendo la scelta con i
referenti, aprendone poi uno nuovo.
Rete di Roma - Brasile ( MST, Scuola F. Fernandez): chiede il rinnovo per 8.000 €
all’anno che viene confermato, vista l’indiscussa validità del progetto (scadenza 31-12-
2018).
Medici contro la tortura non in scadenza: si chiede solo la conferma del versamento
dei 13.000 euro annui. Dopo il ritiro di Ettore Zerbino, è attualmente presidente Andrea
Taviani. Il progetto procede bene: svolge un’attività intensa con 120 nuovi assistiti e una
sessantina di vecchi assistiti.
Rete di Treviso - Ecuador (Donne capifamiglia): il progetto svolge un grande lavoro
per vedove, ragazze madri, separate, nonne. Si propone il rinnovo del progetto per un
anno , vista la situazione già discussa al coordinamento di Udine. La suora referente dovrà
farsi carico del progetto in modo più massiccio; in base a ciò si deciderà se proseguire. Si
potrebbe ridurre la quota, che fino ad oggi è stata di 8.000 euro; in ogni caso per
quest’anno la quota è già stata versata per un importo pari ad € 8.000,00. Potrebbero
esserci problemi se Daniela, la cooperante che tiene i collegamenti con la rete, dovesse
rientrare, ma per ora questo non sembra dover accadere (scadenza 31-12-2016).
Rete di Lancenigo, Maserada, Spresiano – Bolivia (Nino): si tratta del doposcuola a
Potosì che prosegue da 23 anni e coinvolge 150-180 bambini; chiudendo il progetto si
rischia di bloccare l’azione educativa in quella realtà, infatti è l’unico doposcuola che
funziona là. Le suore hanno chiuso la loro casa per le condizioni di vita troppo difficili. Nel
2013, dopo il viaggio di alcuni amici della rete si era aumentato il contributo da 2000 a
4000 euro, anche per poter pagare gli stipendi agli educatori. Si conferma il rinnovo per
4000 euro (scadenza 31-12-2018).
Rete di Lancenigo, Maserada, Spresiano – Equador (Sembrando amor como el
maiz): chiuso il primo progetto, da tre anni se n’è attivato un altro con le donne indigene
Quechua. Si tratta di una scuola permanente di formazione per duecento donne, ma ci sono
4anche uomini. La scuola comprende laboratori, incontri mensili con studio a distanza e
certificazione a fine ciclo. Le donne che finiscono i cicli formativi si impegnano come
formatrici di altre donne. Referente è Nidia Arrobo (di lei si è già detto: vedi verbale
dell’ottobre 2014), non è più la direttrice esecutiva della Fundaciòn ma mantiene la
direzione del Progetto Sembrando amor como el maiz, Formaciòn permanente de Mujeres
indigenas. La rete locale ha proposto la riduzione della quota, 10.000 €, ma da Nidia non c’è
stata risposta e quindi il rinnovo rimane sospeso fino al prossimo coordinamento.
Rete di Varese – Bolivia ( Assistenza Sanitaria a Cochabamba): è un progetto di tipo
socio-sanitario, in una situazione difficile dove le donne sono l’unica realtà stabile. Oltre al
settore sanitario, il progetto comprende anche una scuola di cucito con macchine
industriali, corsi di alfabetizzazione e di cucina. Le relazioni sono costanti, le risposte
puntuali e precise. Ci sono stati anche viaggi di visita reciproca dei referenti. Si chiede il
rinnovo diminuendo la quota da 10000 a 9.000 €, vista la discussione in atto. Il rinnovo
viene approvato (scadenza 31-12-2018).
Rete di Casale – Brasile (Produzione Sapone Rorainopolis): chiede il rinnovo del
progetto per la cooperativa del sapone per la cifra di 2000 euro. Il rinnovo viene approvato
(scadenza 31-12-2018).
Rete di Casale – Ecuador (Alli Causai): chiede il rinnovo, anche se ci sono difficoltà di
relazione e in questa fase si punta sul miglioramento di questo aspetto riducendo il
finanziamento da 5000 a 4000 euro. Il rinnovo viene approvato (scadenza 31-12-2018).
Proseguendo con i rinnovi dei progetti è continuato anche il dibattito sul bilancio in calo
della rete e su come porsi di fronte alle richieste di rinnovo e soprattutto di nuovi progetti.
E’ emersa da parte di parecchi l’idea di comunicare ai referenti l’inevitabilità di una
riduzione dei finanziamenti, lavorando d’altro canto sulla crescita della coscienza politica,
che resta una delle peculiarità della Rete. Qualcuno ha prospettato una riduzione del10%
dei finanziamenti di tutti i progetti che corrisponderebbe più o meno alla percentuale del
calo delle entrate. Forse bisognerebbe stimolare i referenti a trovare altre fonti o attivarci
noi maggiormente qui. Certo è che la coscientizzazione politica può richiedere la nascita di
leader locali e questi tempi non possiamo gestirli noi. In ogni caso va dichiarata fin
dall’inizio ai referenti la possibilità che si debba ridurre la quota in sede di rinnovo.
E’ vero che ogni progetto ha le sue esigenze, ma ci sono limiti concreti, ed è giusto restare
in una logica di condivisione delle difficoltà tra tutti. Ogni rete locale dovrà riflettere su
questo aspetto per allargare il dibattito a tutta la Rete; poi la discussione dovrà essere
ripresa nei prossimi coordinamenti per trovare soluzioni positive.
Rete di Brescia – Cile ( Mapuche Folilko): richiesta della costruzione di un piccolo
capannone di 49 mq e due macchine per la lavorazione delle nocciole. Motivazione: sono
entrati in produzione 4 ettari di noccioli; in primavera, ma soprattutto in previsione del
prossimo anno, ci sarà la raccolta delle nocciole. Questi strumenti permetterebbero di
entrare nel circuito del CES. Stanno anche lavorando per la raccolta e la lavorazione del
caffè d’orzo con lo scopo di commercializzarlo per entrare anche in questo caso nel circuito
CES; e inoltre c’è un progetto per la piantumazione delle vigne. L’obiettivo, espresso da
José Nain, è quello di uscire dalla logica della sussistenza riutilizzando le terre indigene
incolte anche per evitare che i giovani emigrino verso le grandi città. Sarà data la massima
attenzione a che il progetto non venga stravolto, ma sia occasione di crescita per il popolo
Mapuche. La richiesta è di 10.600 euro all’anno comprensivi di tutto: strutture e macchinari.
In realtà la Rete dovrà versare per il 2016 2.640 euro per chiudere il progetto donne e solo
metà dei 10.600 euro in quanto il progetto “nocciole” partirà dal 1° luglio (totale 7.940). Si
sottolinea che tutto ciò rivela un grande cambiamento di mentalità dei Mapuche: dalla
sopravvivenza all’imprenditorialità; anche per questo è stato importante il viaggio della
Rete dello scorso anno. Il progetto viene approvato (scadenza 31-12-2018). Gli importi di
spesa anno per anno sono: 2016 €7.940,00 - 2017 €10.600 - 2018 €10.600;
Rete di Trento - Rovereto (Migranti Trento): richiesta di finanziamento del servizio
civile per un giovane, 439 € mensili da aprile a dicembre per un totale di 4.500 €. Viene
proposto come progetto della Rete, ma senza spesa perché dovrebbe autofinanziarsi. Ciò è
in relazione al progetto straordinario di 12.000 € (preso in carico e finanziato
5autonomamente) deciso dalla Rete nell’ottobre 2014 per il sostegno a sette profughi intorno
ai quali è nata anche un’associazione. Viene sottolineato che non è facile il raggiungimento
dell’autonomia lavorativa: per ora ci si ferma alla distribuzione di volantini; per lavori in
agricoltura, pittura muraria ecc. sarebbe necessaria una formazione specifica, intanto ci si
aiuta con pranzi e cene solidali.
Rete di Noto-Avola– Pozzallo: presentazione del progetto EDUPODSAN (Argentina, gran
Chaco) a favore di
campesinos e indigeni dell’etnia Filogà. La richiesta proviene da un’associazione degli
stessi campesinos-indigeni, animata da una comunità di suore.L’associazione è stata in
passato sostenuta da altri organismi, ora si trova senza finanziamenti. Il progetto si
propone di due tipi di attività: un aiuto alle famiglie di una comunità indigena molto isolata
di formazione per la migliore gestione dell’allevamento caprino nel rispetto della
biodiversità e la formazione dei giovani campesinos ed indigeni all’agricoltura biologica ed
alla commercializzazione dei prodotti ed a lavorare in rete. Tutte le attività hanno un costo
di circa 15.000 euro ma è possibile finanziarne anche una parte più ridotta La decisione
viene rimandata al coordinamento di marzo.La Rete di Noto si fa tramite dell’associazione ,
ma il progetto, qualora approvato potrebbe essere seguito da un’altra rete locale.
La discussione sui progetti si conclude con la possibilità di dover ulteriormente ridurre gli
importi per farli rientrare nelle possibilità economiche reali. La segreteria formulerà
un’ipotesi da proporre all’approvazione del coordinamento di Pescara.
4. Questionario seconda parte: sono pervenuti per ora 13 questionari su 24. Erano stati
realizzati nell’ambito della collaborazione con il Tribunale permanete dei Popoli per
individuare le operazioni adatte a partecipare alla sessione sulla finanza criminale. Sono
state scelte cinque operazioni e Tognoni ha risposto che il Tpp metterà a punto un percorso
di lavoro.
La seconda parte del questionario, invece, riguarda la verifica della situazione dei gruppi
locali per un aggiornamento del “libretto”, fermo al 2008. Pertanto si invitano tutte le
reti ad inviare il questionario compilato al più presto. Si vorrebbe avere il quadro
completo delle reti per il coordinamento del 18 – 19 giugno.
5. Presentazione campagne contro la finanza criminale: è necessario riflettere
ancora sui percorsi possibili: il decalogo proposto da Lucia Capriglione e le campagne. La
commissione deve lavorare ancora perché gli aspetti da considerare sono tanti: vedi le
interessanti considerazioni di Giorgio Gallo che, in un suo intervento, evidenzia le
connessioni tra speculazioni finanziarie, povertà, cambiamenti climatici, investimenti armati
e petrolio. Sarebbe opportuno dare l’appoggio a qualche campagna già attiva, come
“Dichiariamo illegale la povertà” e, nel frattempo, non perdere di vista le piccole buone
pratiche quotidiane.
6. Varie:
 Beppe Ghilardi comunica che tornerà ad Haiti per un mese, insieme a Toni Peratoner,
con l’obiettivo di lavorare sulla formazione del personale sanitario, infatti molte
malattie sono dovute alla cattiva igiene.
 Attraverso Mauro Gentilini, giungono al coordinamento i saluti di Ettore e Clotilde
Masina.
 Silvio Profico invita a sostenere B’tselem, osteggiata da Israele: si decide l’invio di
300 €.
 Per la stampa del libro Mapuche verrà chiesto un contributo ai partecipanti al viaggio
in Patagonia per coprire autonomamente questa operazioni straordinaria.
 Richiesta di gratuità per la partecipazione al Convegno di studenti di Rosella Luchetti
 Paolo Guglielminetti propone di destinare ai richiedenti asilo il 10 % del nostro
bilancio, soprattutto per gli ospiti di secondo livello (borse lavoro o simili), ma non c’è
tempo per discuterne adeguatamente.
 Richiesta di ospitalità a Pisa per permettere a una mamma di seguire la propria figlia
malata: per eventuali disponibilità contattare Laura Ardito ardito@lavaldocco.it
6La segreteria ricorda le date dei prossimi coordinamenti: 12/13 marzo a Pescara; 18/19
giugno a Sezano (VR).
SINTESI
1) Convegno: approvazione dei bozzetti per il manifesto e per il “Convegno dei
Giovanissimi/e” e cartelline; definizione dell’organizzazione dei gruppi del sabato
pomeriggio; chiarimenti sulla scheda d’iscrizione
2) Presentazione e approvazione bilancio 2015: relazione sul bilancio da parte
della tesoriera; esposizione
delle difficoltà riscontrate; chiarimenti su alcune irregolarità; approvazione
all’unanimità.
3) Rinnovo progetti e valutazione nuovi: rinnovo dei progetti presi in esame tranne
AEDT (Mali) e
“Sembrando amor....” (Ecuador) che richiedono una valutazione più approfondita
della situazione (la decisione sarà rimandata al prossimo coordinamento); discussione
sulle minori entrate e sull’opportunità di ridurre i finanziamenti ai progetti;
presentazione di tre nuovi progetti, due dei quali approvati; uno in sospeso.
4) Questionario seconda parte: richiesta alle reti di compilare al più presto la
seconda parte del questionario per aggiornamenti sulla situazione dei gruppi locali per il
“libretto”
5) Presentazione campagne sulla finanza criminale: necessità di riflettere ancora
sulla proposta di percorsi e di adesione a qualche campagna già in atto.
Per la segreteria Maria Rita, Gigi, Maria

 

CORDINAMENTO 21 - 22 novembre 2015
Rete ospitante Udine
Presenti: Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin (Casale
M.to) - Maria Teresa Gavazza, Gigi Bolognini (Alessandria) - Marta Bergamin, Mariangela
Badessa (Castelfranco V.) - Fernanda Bredariol, Franca Gaspa (Spresiano) - lvio Beraldin, Cristina
e Fabiano Ramin, Marianita de Ambrogio, Francesco Fassanelli (Padova) - Silvestro Profico,
Agnese De Nardis (Pescara) - Paolo Rosà (Rovereto) - Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa) -
Antonio Vermigli (Quarrata) - Caterina Perata (Quiliano) - Lucia Capriglione (Salerno) - Carla
Grandi (Trento) - Olga Turchetto (Treviso) - Toni e Maria Grazia Peratoner, Cesare Davini, Lia
Rontani, Daniela Matiussi, Alberto Caroncini, Francesco Milazzo, Alessandro Cabroni (Udine) -
Gianni Pettenella, Maria Picotti (Verona) - Giovanni Mazzarello (Genova).
Sabato 21
1) CONVEGNO NAZIONALE 8-9-10 aprile - Trevi (PG)
A partire da quanto era emerso nel coordinamento di settembre, la segreteria ha presentato uno
schema di programma sul quale si è aperto un lungo e approfondito confronto riguardo al titolo, alla
struttura e ai contenuti da dare al convegno.
Per quanto riguarda il titolo ci sono state molte proposte, ma tutti sono stati d’accordo sulla
necessità guardare oltre l’emergenza per puntare, invece, l’attenzione su possibili nuovi cammini da
costruire insieme: qui di seguito i titoli proposti
“Uomini e Donne in cammino verso mondi nuovi; Migranti oltre l’accoglienza; In cammino oltre
l’accoglienza; In cammino verso mondi inediti; Oltre l’accoglienza: restiamo umani; Donne e
Uomini in cammino verso l’inedito; Grido dei poveri, grido della terra; Migranti e rifugiati;
Emigranti e immigrati; Umanità in cammino oltre l’accoglienza; Migranti verso mondi inediti;
Umanità in fuga, oltre l’accoglienza per vincere le paure; Uomini e donne verso un mondo senza
muri e recinti /frontiere; Oltre l’accoglienza di uomini e donne in fuga; La Rete e gli immigrati.
Per quanto riguarda la struttura si è confermata l’apertura del convegno il venerdì pomeriggio
alle ore 17,00 con la possibilità della proiezione di un filmato mentre le persone arrivano; alle ore
17,45 la Segreteria esporrà brevemente il significato di questo convegno e alle 18,00 inizierà la
relazione introduttiva. Sui relatori c’è stato un acceso confronto sulla proposta di alcuni di invitare
Fulvio Vassallo Paleologo, esperto di diritto dei migranti, e di altri di invitare Lucio Caracciolo,
direttore della rivista “Limes”. Il coordinamento ha dato l’indicazione di non avere più di una
relazione per lasciare più spazio alle testimonianze e ai lavori del pomeriggio del sabato; riguardo ai
relatori si è deciso di sondare la disponibilità reale di Caracciolo, tramite conoscenze di Toni
Peratoner; mentre si sa già di una disponibilità di massima di Vassallo Paleologo che andrà
eventualmente confermata tramite Giorgio Gallo.
Tutti hanno concordato sull’opportunità di lasciare libero il dopo cena.
Per la giornata di sabato sono state previste tre o quattro testimonianze la mattina. Si è proposto di
invitare padre Mussie Zerai, ex profugo eritreo molto attivo sulle rotte dei migranti e già contattato
da Maria Rita Vella; una donna kurda, avvocata, o un kurdo che si occupa di una cooperativa per la
produzione del sapone di Aleppo; cureranno i contatti con loro Gigi Bolognini e M. Teresa
Gavazza, visto che i due vivono in Piemonte; una donna palestinese, molto attiva a livello di base
soprattutto con le donne e i giovani; con lei ha già preso contatto Giorgio Gallo. Il coordinamento
ha ritenuto che fosse importante una testimonianza dalla Palestina per il legame che abbiamo e
vogliamo mantenere con quella terra. Si è valutata la possibilità di sentire un quarto testimone che
potrebbe essere lo scrittore senegalese Mohamed Ba; del contatto con lui si occuperà Maria Picotti.
Per quanto riguarda il pomeriggio, si è deciso di iniziare con una presentazione dei tre gruppi
tematici fatta da ciascun testimone; seguirà la condivisione di idee ed esperienze nel gruppo che
ciascun partecipante sceglierà. Si sono delineati in linea di massima i seguenti temi: “Terre di
confine/approdo”( dove i testimoni saranno membri della rete che hanno fatto esperienze dirette
1con gli immigrati come Caterina Perata, Ettore Zerbino ecc.), “Esperienze di lavoro in
cooperazione”, “Istituzioni accoglienti”. Per rendere più facile e ricco lo scambio si è prevista la
presenza di facilitatrici con la messa a punto di una traccia, mentre a conclusione dei lavori ci sarà
la restituzione in assemblea da parte degli stessi testimoni. A questo punto Giovanni della Rete di
Genova ha presentato l’Associazione 3 febbraio di Genova, associazione antirazzista e interetnica
con lo scopo di costruire un cammino comune con gli immigrati.
Dopo cena si pensato di collocare Convegno dei bambini: saranno le reti di Torino e di Celle-
Varazze insieme ai volontari del GAPA a valutarne la possibilità di realizzazione.
A conclusione del Convegno dei bambini si proporrà una serata ricreativa di RETE con cori,
cinema, musica, buen vivir...
La domenica mattina sarà dedicata interamente alla tavola rotonda che dovrà sintetizzare quanto
emerso nel convegno e fornire alcune prospettive possibili.
Il coordinamento ha discusso animatamente sui nomi da proporre: si è parlato di Gabriele Del
Grande, giornalista e regista del film “Io sto con la sposa”come moderatore; altre proposte sono
state quelle di Kyenge, Alex Zanotelli, Mohamed Ba, Antonietta Potente, Vassallo Paleologo;
qualcuno ha proposto anche Dinucci e Ciotti; riguardo a Tognoni il coordinamento non ha ritenuto
di inserirlo tra i relatori. A questo punto il coordinamento ha dato mandato alla commissione di
definire tutto ciò che è rimasto in sospeso, perché il programma dovrà essere inviato ad Antonio
Vermigli entro il 15 dicembre per la pubblicazione sulla stampa.
Le conclusioni del convegno saranno a cura della Segreteria e necessariamente dovranno essere di
carica e di spinta per la Rete
Aspetti vari concordati:
- il materiale da mettere in cartellina dovrà essere pronto entro il 15 Marzo, nella cartellina verrà
messo anche l’aggiornamento dei Progetti . Antonio si occuperà di contattare i Saveriani per il
banchetto libri.
La Rete di Pisa è disponibile a proiettare il sabato sera il percorso fatto con il progetto “Scuole di
pace”.
2) COLLABORAZIONE CON IL TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
Maria Rita Vella ha informato che su 24 reti le erano pervenuti fino a quel momento 10 questionari.
Ha riferito che ci sono state cinque risposte positive alla domanda se si riteneva il proprio progetto
adatto ad essere testimonianza per il TTP. La rete di Brescia ha posto la questione della
significatività per i propri referenti Mapuche della loro partecipazione all’operazione TPP: per ora,
quindi, ha lasciato in sospeso la decisione; dovranno discuterne meglio, comunque terranno
aggiornato il coordinamento.
La segreteria comunicherà al TPP i risultati del Questionario e chiederà al Tribunale di formulare
una proposta che indichi come dovrà proseguire la collaborazione.
Nell’ambito di questa collaborazione c’è stato il suggerimento lavorare sui rapporti di reciprocità
diplomatica e sulla negazione dei visti.
Domenica 22
3) FINANZA CRIMINALE
Lucia Capriglione a nome della commissione ha comunicato che sarà rimandata al prossimo
coordinamento la questione dell’adesione alle varie campagne contro la finanza criminale per avere
la possibilità di rifletterci sopra maggiormente e quindi di lavorarci meglio.
4) STATO DEL BILANCIO
L tesoriera Marta Bergamin ha chiesto di spedire entro dicembre il disavanzo per chiudere il
bilancio e coprire i progetti; poi ha illustrato il bilancio, distribuito in copia a tutto il
coordinamento. Ha sottolineato che c’è stato un miglioramento rispetto a settembre e che pensa che
con la fine dell’anno le cose miglioreranno ulteriormente. In ogni caso, dato il calo delle entrate, si
2è chiesto di cominciare ragionare con i vari referenti sul proseguimento dei progetti utilizzando
anche l’occasione del Questionario.
Il coordinamento ha autorizzato ufficialmente Elvio Beraldin ad operare sul conto della Rete Radiè
Resch.
4) OPERAZIONI STRAORDINARIE
a) L rete di Castelfranco ha chiesto un finanziamento di 1000 euro, per permettere la conclusione
del corso di studi iniziato da alcuni ragazzi congolesi grazie a un progetto straordinario messo in
atto dalla rete due anni fa: il coordinamento ha approvato.
La rete di Castelfranco ha comunicato anche che è stata invitata a Bruxelles ad un tavolo di
confronto sui problemi africani dalla deputata europea C. Kyenge, grazie alla relazione instaurata
con lei.
Si è quindi ribadito che l’aspetto più importante dei progetti è la relazione.
Infine si è deciso di tenere in sospeso le operazioni straordinarie in vista del Convegno che
richiederà un notevole investimento.
b) In seguito ad alcuni contatti stabiliti durante il viaggio in Patagonia, è stato chiesto un contributo
(cosa già accennata a Quarrata) per la pubblicazione di un libro di favole mapuche per bambini il
cui costo totale è di euro 4000 per 1500 copie. I proventi delle vendite serviranno a finanziare la
cooperativa autogestita dei Mapuche (Argentina). Su questo punto si è aperta una discussione.
C’è stata la proposta di un finanziamento del 50% da parte della rete nazionale, mentre il restante
50% dovrebbe essere coperto con i contributi delle reti interessate e di chi ha partecipato al viaggio.
Un’altra proposta è stata quella di un prestito cercando poi di fare rientrare i soldi attraverso
l’“adozione” del libro da parte di gruppi e scuole, un metodo utile anche per diffondere il progetto.
Alcuni hanno sottolineato una disparità fra il contributo agli studenti del Congo e quello per il libro,
considerando anche che si fa fatica a gestire l’emergenza rispetto alle operazioni ordinarie. Si è
ribadito da più parti, però, che i libri sono importanti: valgono quanto le scarpe per andare a scuola,
che la rete di Brescia sta raccogliendo (vedi più avanti). Infine è stata approvata la proposta dei
2000 euro di“prestito”, attraverso il conto nazionale, chiedendo a tutte le reti interessate di
impegnarsi a fare una raccolta straordinaria; l’eventuale esubero potrà rientrare in cassa.
c) Olga della rete di Treviso ha riferito che si è creata confusione riguardo all’Operazione “Donne
capifamiglia” in Ecuador per il sostegno a donne povere e sole di Jora. Purtroppo c’è un continuo
avvicendarsi delle suore della parrocchia che seguono il progetto; per questo sembra che non ci sarà
più neppure una referente (le notizie provengono da Daniela, una volontaria che è là con il sostegno
del Vescovo e della diocesi di Treviso). Fernanda ha aggiunto anche che buona parte dei soldi
versati sono sempre stati a favore della coordinatrice del progetto, poco presente e ora del tutto
assente. Si è convenuto che comunque il 2015 dovrà essere saldato, anche se si è posta in dubbio
l’opportunità di portare avanti questa operazione. Bisognerà verificare se il progetto potrà essere
riscritto a favore delle donne e non della coordinatrice e cercare una referente. La proposta di
sospensione è stata approvata dal coordinamento in attesa delle possibili evoluzioni e con
l’impegno che comunque venga mantenuta la relazione con quella realtà.
d) Piergiorgio Todeschini ha riferito che dopo il viaggio in Patagonia e quello di José Nain in Italia,
si sono messe in movimento nuove energie: la Rete di Brescia fa rete con le reti locali di Udine,
Spresiano, Celle, Varese e Noto per il sostegno ai Mapuche. A un anno di distanza dell’assassinio di
Mauricio l’assassino è stato condannato a 5 anni, evento straordinario nella terra dei Mapuche. E’
probabile che l’aver dato risonanza a quel fatto con la nostra lettera ufficiale abbia contributo al
buon esito del processo. La rete di Udine ha finanziato gli studi di agricoltura e viticultura di uno
studente presso l’Università di Talca; è partita anche la collaborazione con l’ “Altro mercato” per la
commercializzazione del maqui
E’ giunta notizia che il governatore della Araucania, Huenchumilla , che ha scritto un documento
molto importante sulla soluzione della questione mapuche è stato fatto dimettere ed è stato
sostituito da un nuovo governatore che Josè ha definito “racista”.Piergiorgio ha detto che sarebbe
opportuno fare qualche azione di sostegno a Huenchumilla invitandolo a venire al Convegno o
3mandando lettere/cartolina di sostegno anche con l’appoggio di enti e associazioni; però
bisognerebbe capire dove inviarle perché siano più incisive.
5) SITO, FACEBOOK, MAILING LIST
Alessandro Cabroni ha aggiornato il coordinamento sulla situazione del sito che attualmente è
bloccato per lo spostamento ad un nuovo “Hosting” (l'ospitalità su computer che forniscono spazi
per siti web) che dovrà essere acquistata se si vorrà essere indipendenti: il costo potrebbe essere di
50 euro circa più 10 euro per il Dominio. Si concorda sull’importa nza di cercare uno spazio “etico”.
In ogni caso il sito sarà di nuovo attivo nel giro di 15 giorni.
Il Comitato di Redazione, formato da Alessandro Cabroni, Gigi Bolognini, Fabio Corletto, si è
preso l‘impegno di rinnovare il sito per renderlo più funzionale e accattivante. Per esempio
bisognerà aggiornare lo spazio delle circolari, usare la Home Page per eventi significativi.
E’ stata ripresa e accolta la proposta che ogni rete abbia un referente del sito: dovrà essere la
persona, più informata sugli eventi locali, non la più esperta perché periodicamente dovrà mandare
al C.d.R. il materiale da inserire, indicando anche in quale sezione inserirlo.
Anche il referente locale potrebbe pubblicare, se è in grado. Bisognerà anche tenere aggiornate le
Operazioni. Sarà necessario aggiornare anche la mailing list, invitando chi desidera ricevere
informazioni a mandare il proprio indirizzo. Si è detto che potrebbe essere la prima volta che si
arriva al Convegno con un’informazione che passa anche dalla rete web/internet, con un sito
rinnovato e ben organizzato. Qualcuno ha chiesto la differenza tra sito e facebook: facebook ha un
carattere più dinamico. Mariateresa di Salerno si è resa disponibile ad occuparsi di questo network
e ha suggerito che le reti che hanno già un porofilo facebook si colleghino a quello nazionale. In
conclusione si è convenuto che dipende da noi che il sito sia dinamico.
Per quel che riguarda i contenuti e la responsabilità delle pubblicazioni si è deciso di chiedere
delucidazioni a Marco Lacchin perché aggiorni il coordinamento sull’aspetto giuridico.
6) SEDE E CALENDARIO DEI PROSSIMI COORDINAMENTI; CIRCOLARI
23-24 gennaio 2016 Quarrata
12-13 marzo 2016 Pescara
18- 19 giugno 2016 Sezano
Viene anche accertata da parte di Elvio, la disponibilità di Sante Rodriguez per organizzare a
Rimini qualche coordinamento.
Circolari
Dicembre Carla Grandi
Gennaio rete di Castelfranco
Febbraio rete di Castelfranco
Marzo segreteria in preparazione al Convegno
Aprile segreteria a conclusione del Convegno
7)VARIE
Giovanni (rete di Genova): proposta di una dichiarazione rispetto ai fatti di terrorismo del 13
novembre: dibattito sulla forma del comunicato, infine proposta di bozza in rete da discutere e
definire entro fine mese.
Lucia: la rete di Salerno ad aprile si è costituita in associazione e presto aprirà una carta conto in
Banca Etica; richiesta di girare in rete i modelli
Elvio (rete di Padova): grazie alla Rete di Udine per l’Accoglienza. Saluti a auguri per Natale da
parte anche di Gianna.
4Fabiano (rete di Padova): a marzo Marianita, Francesco e Beppe andranno ad Haiti, per sviluppare
il progetto salute; FDDPA è in contatto con un medico della scuola cubana che intende appoggiare
il progetto.
Proposta, da parte della rete di Padova, per uno spazio di presentazione del
libro che racconta la storia e la vita di Dadoue. Proposta ritirata, perché
alla fine non si è trovato uno spazio nella programmazione del convegno.
Il libro è stato comunque tradotto in francese da Marianita e verrà pubblicato ad Haiti
Piergiorgio e Gabriella (rete di Brescia): il progetto scarpe per i bambini mapuche è in atto, sono già
stati spediti tre scatoloni, ma la raccolta di scarpe robuste dal n° 35 al 38 continua.
(Aggiornamento al 28 dicembre: sono stati spediti finora cinque scatoloni ed è in partenza il sesto.
Con questo sospendiamo la raccolta e quindi le spedizioni).

Verbale Coordinamento della Rete Radiè Resch
19 –20 settembre, Quarrata “Casa della Solidarietà”
Presenti Angela Vannucchi e Claudio, Francarosa, Magda Tomei (Viareggio) - Angelo
Ciprari (Roma) - Antonio Vermigli, Angela Mannelli, Sergio Lomi, Mariella Borelli
(Quarrata) - Beniamino Favaro (Mogliano) - Cristiana Longhin (Casale M.to) - Dino
Poli e Silvana Valpiana (Verona) - Elvio Beraldin (Padova) - Ermanno De Biasio e
Mariangela, Fabio Corletto e Marta Bergamin (Castelfranco) - Fernanda Bredariol
(Spresiano) - Francesco Milazzo, Toni Peratoner (Udine) - Fulvio Gardumi (Trento) -
Gabriella Giometti e Piergiorgio Todeschini (Brescia) - Giorgio Gallo e Giusi (Pisa) -
Lucia Capriglione (Salerno) - Marco Lacchin (Varese) - Marco Zamberlan e Monica
(Torino) - Maria Rita Vella (Noto) - PierPertino e Simona (Celle) - Sergio Ferrera
(Genova) - Silvestro Profico e Agnese (Pescara) - Rosella Luchetti (Firenze) Pier
Luigi Bolognini e Maria Teresa Gavazza (Alessandria)
Prima di iniziare sono stati ricordati Arturo Paoli, Ugo Gianotti, Padre Ezechiele
Ramin, inoltre Carla e Mauro per i loro recenti compleanni. Per tutti abbiamo cantato
“Todo Cambia”
SABATO 19
Sede e data del Convegno 2016
Maria Rita ha presentato le tre possibili sedi del convegno 2016 (visitate
personalmente) , tra le diverse contattate dalla Segreteria e dal Gruppo di Salerno:
Hotel della Torre di Trevi dell’Umbria, La Cittadella di Assisi ed il Villaggio Valtur di
Grottammare , site in centro Italia, per una migliore raggiungibilità, Ne evidenzia i
punti di forza e di debolezza, anche in confronto a Rimini. In particolare: i maggiori
costi e le difficoltà logistiche della Cittadella, la non sufficienza della capienza della
sala convegni di Grottammare, la necessità di ospitare una parte dei convegnisti
presso due hotel accessori a Foligno (5km ma con servizio navetta gratuito). Ha poi
dato una propria valutazione positiva sulla struttura di Trevi, da tempo scelta anche da
associazioni a noi vicine (Ore Undici, Cem-mondialità, ecc..) e , ormai da anni vocata
per questo genere di convegni.
La Segreteria ha poi esposto una proposta complessiva per i contenuti e la struttura
del convegno stesso così formulata:
* Per tema: il fenomeno delle migrazioni e dei Rifugiati/Migranti
* La relazione del venerdì: tenuta da un esperto di politica internazionale
* Per il sabato: lavori di gruppo (workshop)
* Domenica: tavola rotonda e chiusura lavori
* Serate libere: una serata conviviale fra Reti, una dedicata alla creatività e al “Bien
vivir”
E’ seguita la discussione sulle varie alternative e proposte.
Qualcuno ha riproposto Rimini o soluzioni diverse (per esempio Abano Terme) ma
alla fine è prevalsa la scelta di Trevi per la maggior disponibilità di spazi e di posti.
Sono comunque emerse delle difficoltà in relazione a questi problemi: la capienza
dell’ albergo principale di 350 posti viene ridotta per la richiesta (così è stato in
passato) di numerose camere singole, per cui sarà necessario ricorrere ad alberghi
supplementari. Poichè questi distano circa 5 kilometri, l’offerta della direzione di
mettere a disposizione una navetta dovrebbe essere estesa anche per permettere uneventuale
riposo dopo pranzo. Si sottolinea l’opportunità di concordare menu più
sobri di Rimini e se possibile, spuntare un buon prezzo per altri pernotti. Maria Rita si
è assunta l’incarico di vedere con la direzione dell’hotel la soluzione di questi
problemi (ella ha verificato in loco che non è prevista una tassa di soggiorno). In ogni
caso si concorda che la scelta di questa sede è soltanto una prima prova, dopo ilconvegno si farà una valutazione..
Dopo aver esaminato diverse alternative viene definita la data del 8-9-10 Aprile.
Tema e Strutturazione del Convegno 2016
Per quanto riguarda il tema c’è stata una sostanziale convergenza sul problema dei
migranti/rifugiati, anche se diverse sono state le proposte di approfondimento.
Qualcuno ha posto l'accento sulle responsabilità della finanza criminale, come causa
di questo fenomeno, altri hanno evidenziato la necessità di approfondire l'aspetto
delle tensioni e dei giochi della politica internazionale. Più acceso è stato il dibattito
sui lavori di gruppo o workshop. Giustamente da qualcuno è stato posto l’accento
sulla necessità di non frammentare il Convegno, ma di arrivare ad una linea comune
che sia anche di supporto a tutta la Rete per un’azione politica, in sinergia con altre
realtà. Ma è stato anche sottolineato che la discussione in gruppi più piccoli rispetto
all'assemblea favorisce la partecipazione e la possibilità di intervenire a molte più
persone. Altri hanno sollevato il problema della differenza tra un seminario ed un
convegno, ribadendo la necessità di invitare sempre dei testimoni referenti dei nostri
progetti. Si è discusso anche di come accogliere, inserire ed aiutare i rifugiati e i
migranti, tenuto conto che certi loro comportamenti generano in noi disagi e paure. A
questo punto è stato anticipato il successivo argomento all'ordine del giorno per
esigenze di alcuni partecipanti.
Presentazione e confronto sul questionario per la partecipazione della RRR ad
una sessione del TPP sulla Finanza Criminale
Questo questionario è nato da una riflessione della rete di Noto ed è stato
successivamente visto ed arricchito dalla commissione finanza e da altri contributi.
Nel dibattito che si è sviluppato è stato sottolineato che questo documento non serve
soltanto per individuare i progetti/testimonianza per la sessione del TPP (Tribunale
Permanente dei Popoli) sulla finanza criminale, ma deve anche suscitare una
discussione e una riflessione in ogni singola rete locale sulla valenza politica delle
nostre operazioni. Successivamente all’individuazione dei progetti più adatti,
occorrerà rendere partecipi di questo percorso anche i nostri referenti, verificando il
loro interesse, e ponendo particolare attenzione alla loro sicurezza.
Qualcuno ha proposto di inserire nel questionario una verifica della situazione di ogni
rete locale, per fare i conti con le energie/risorse umane che abbiamo. Così facendo si
può cogliere l’occasione per integrare il questionario stesso e aggiornare il libretto
delle nostre operazioni. Da molti però è stata sollevata una critica costruttiva: sarebbe
necessario pensare a un linguaggio meno tecnico e più comprensibile, le domande
sembrano essere poco strutturate, tutto il documento va ridotto, semplificato, reso più
sintetico e più descrittivo.
Maria Rita si è offerta di riformulare il questionario secondo queste osservazioni. La
Segreteria invierà al più presto il questionario alle reti locali, che lo restituiranno in
tempo utile perché il coordinamento di novembre possa definire la scelta dei progetti-
testimonianza per la sessione del TPP.
Magda Tomei è intervenuta facendo presente che la collaborazione TTP-RRR era stata
sancita da un coordinamento precedente e che Gianni Tognoni poteva essere invitato al
Convegno come segretario generale del TPP quale esperto di problemi internazionali
riguardanti i diritti negati dei popoli, e nel caso nostro in cui la collaborazione nasce da una
condanna della finanza criminale quest’ultima poteva essere considerata come una delle
cause delle attuali migrazioni.
Dopo cena
E’ intervenuto padre Richard Ngoy, referente del progetto “Centro di sanità Badianodi Mwamwayi, Repubblica democratica del Congo (Rete di Castelfranco) e portavoce
di padre Ippolito, referente del progetto scuola a Lualaba. Sono state proiettate anche
delle diapositive sulla raccolta delle pietre necessarie alla costruzione dell’ospedale.
Tutti sono rimasti un po' scossi nel vedere le abitazioni e le condizioni di vita delle
popolazioni locali.
DOMENICA 20
E’ stata ripresa la discussione sulla struttura del convegno. Ci sono stati altri
interventi più o meno critici sulla proposta dei lavori di gruppo o workshop, ma alla
fine è stata raggiunta la conclusione di ridurre tale momento ed è stato definito uno
schema di questo tipo:
- Venerdì sera: (inizio ufficiale ore 17,30, reale ore 18) . Nell’attesa dell’inizio dei
lavori si pensa di proiettare dei documentari sul tema . Saluto della Segreteria e
Relazione di tipo storico-antropologico(che approfondisca le cause) “La nostra
prospettiva”
- Sabato mattina: relazione di tipo geopolitico + interventi di testimoni su come
vivono il problema nelle nostre aree di riferimento (Palestina, Brasile, Africa) “la loro
prospettiva”.
- Sabato pomeriggio: gruppi di lavoro (workshop), tre o quattro, con presentazioni di
esperienze pratiche . E’ importante organizzarli bene, con responsabili che tirino le
fila del confronto/discussione + restituzione in assemblea plenaria
- Domenica mattina: tavola rotonda + conlusioni + convegno dei bambini.
Da parte di alcuni si sottolinea la necessità di preparare bene anche le due serate, con
cose interessanti e serie.
Possibili titoli da definire nel prossimo coordinamento:
1 “Migranti, Rifugiati Diritti negati: cause, responsabilità e problemi dei flussi migratori”
2 “Migranti Rifugiati: testimonianze, impegni, paure (Finanza Criminale,
Guerre, Desertificazioni)
Il convegno sarà preceduto da un mini coordinamento (ore 16)
.
Istituzione e compiti della Commissione preparatoria al Convegno
A questo punto è stata nominata una commissione per preparare in modo dettagliato e
completo tutti gli aspetti riguardanti i temi ed i vari relatori o testimoni. Fanno parte
della commissione:
la segreteria (coordinazione), Antonio Vermigli, Giorgio Gallo, Marco Lacchin, Lucia
Capriglione, Pier Pertino, M. Teresa Gavazza.
Inoltre è stato deciso di demandare ad alcune reti il compito di farsi carico ed
organizzare aspetti specifici:
Logistica: Rete di Salerno,
Materiali e tipografia: Rete di Quarrata
Ideazione Manifesto: Rete di Celle-Varazze
Convegno Bambini: Rete di Torino/Celle-Varazze
Comunicazione: Rete di QuarrataBanco Libri: se ne occuperà Giovanni Esposito (Rete di
Salerno), mentre si verifica
l’impossibilità di Sergio Escudero (Rete di Brescia)
Si esporrà, inoltre, la Mostra dei Saveriani sui Migranti (a cura della Rete di Salerno)
ed eventualmente anche i lavori dell’associazione di donne Libanesi (da verificare
con Liviana).
Documento finale sulle proposte emerse dai Seminari a cura della CommissioneFinanza
Lucia ha presentato le proposte finali elaborate dalla commissione finanza tenendo
conto di quanto emerso dai lavori dei cinque seminari macroregionali..
A livello individuale si dovrebbe scegliere di non intrattenere rapporti con le “banche
armate” , ma aderire come soci e come correntisti a Banca Etica (o a una Banca di
credito cooperativo/BCC); inoltre è opportuno investire i risparmi senza l’assillo del
rendimento finanziario.
A livello locale vanno sicuramente avviati percorsi di costruzione di Distretti di
Economia Solidale, GAS, piccole comunità che cominciano a vivere concretamente
scelte alternative al sistema; su questi temi è importante tessere reti con altre realtà,
per creare percorsi condivisi e di maggior impatto sociale.
A livello nazionale: sicuramente avviare il lavoro con il TPP a partire dal questionario
proposto; seguire con urgenza la campagna STOP-TTIP; partecipare a campagne già
esistenti sul problema della finanza speculativa, ce ne sono di già avviate da altre
asssociazioni (Non con i miei soldi. Zerozerocinque ecc.) Il tutto andrebbe
accompagnato da un’esplicita denuncia della finanza speculativa; cosa che verrà
sicuramente fatta portando avanti la relazione RRR-TPP con la futura sessione del
Tribunale sulla "Finanza Criminale", ma si potrebbe anche redigere un documento
ufficiale, da diffondere sulla stampa, presso associazioni ed istituzioni, in cui si
esprime la nostra denuncia spiegando le motivazioni del percorso che la Rete ha
intrapreso e le iniziative che si andranno a realizzare e/o sostenere. Dobbiamo anche
denunciare l’informazione faziosa che riceviamo dai nostri media sostenendo e
magari moltiplicando quelle realtà di giornalismo civico partecipativo: provare a
replicare, per esempio, esperienze della Rete come quella de “I Cordai” a Catania e
dei “Fili di Canapa” a Torino. Infine si decide di inviare le proposte della
commissione finanze anche alle reti locali e di pubblicarle sul sito, insieme ai moduli
necessari per aderire alle campagne.
Nei seminari era emersa anche la richiesta di affrontare il problema dei migranti, ma
questo tema, come già detto, sarà oggetto del convegno stesso.
Nella discussione è stato posto il problema di verificare se le agenzie che gestiscono
le rimesse dei migranti fanno speculazione finanziaria. Inoltre ascoltando la nostra
relazione, padre Richard ci ha chiesto di aiutarlo per poter fare anche lui delle scelte
etiche in relazione alla banca su cui vengono versati i bonifici.
Per quanto riguarda le banche armate è stato citato un articolo di Nigrizia apparso nel
numero di giugno 2015, pagg. 33-35.
Infine si è deciso di chiedere ad Ercole Ongaro di preparare un articolo su tutte queste
proposte da pubblicare sul prossimo notiziario.
Amministrazione del Sito, responsabili delle reti locali e profilo Facebook
Ricordando quanto detto da Gigi Giorgio nel precedente coordinamento di Varazze
(vedi verbale) è stato confermato che Alessandro Cabroni sarà in grado di gestireanche la
struttura del sito, non solo i contenuti, verso la fine dell’anno. Intanto Gigi
Bolognini. e Fabio Corletto che fanno parte della commissione per il sito
cominceranno a studiare la creazione di un sito diverso, che metta maggiormente in
risalto le notizie e gli avvenimenti che interessano le reti. E’ stata ribadita la necessità
che ogni rete nomini un responsabile che si faccia carico di far pervenire ad
Alessandro le notizie riguardanti la propria rete locale. La segreteria invierà un e-mail
di sollecito.
La pagina Facebook al momento è in sospeso, perché non si è ancora trovato una
persona disponibile a seguirla
Calendario e sede dei prossimi coordinamentiCoordinamento di novembre Udine 28-29 novembre .(Successivamente il
coordinamento è stato anticipato al 21 e 22 novembre, per indisponibilità della sede
nel wekend successivo).
Calendario circolari nazionale (fino a giugno 2016)
E' stato proposto di chiedere a Carla Grandi e a Mauro Gentilini la stesura di due
circolari.
Ottobre – Verona
Novembre – Carla
Dicembre – Mauro
Gennaio – Castelfranco
Febbraio - Segreteria
Varie ed eventuali.
La tesoriera Marta Bergamin si è impegnata a comunicare periodicamente la
situazione del Bilancio della Rete, ha raccomandato di essere più puntuali nei
versamenti per potere adempiere agli impegni verso le nostre operazioni, e ha
sottolineato l’importanza che i versamenti passino dal conto corrente nazionale per la
tracciabilità. Inoltre ha invitato ogni rete locale a verificare se è in possesso del codice
fiscale della Rete nazionale. La segreteria solleciterà l’invio dei versamenti prima del
15 di dicembre.
Sergio ha proposto di fare la videoregistrazione del coordinamento e metterla in rete
per le persone che non possono venire al coordinamento o non vogliono pesare sul
bilancio della Rete, ma desiderano seguire lo stesso i lavori.
Fernanda ci ha comunicato che Mauro Millan della comunità mapuche Pillan Mawiza
terre recuperate di Esquel Argentina, propone di aiutare la comunità con la stampa di
un libro di racconti di storie per bambini, come fonte di finanziamento, con diffusione
tra i bambini Mapuche e anche al di fuori della comunità. Il costo è di € 4.000 per la
stampa di 1.000 copie, potrebbe contribuire in parte la Rete Nazionale e in parte
persone interessate. Il testo in spagnolo sarà messo in rete per chi ne volesse prendere
visione. Del finanziamento si riparlerà al prossimo coordinamento.
Intanto a cura della rete di Brescia continua la raccolta delle scarpe per i Mapuche
cileni, che possono essere inviate o portate derettamente in occasione del prossimo
incontro a Udine.
La mostra dei Manifesti della Rete è nel chiostro del Convento di Isola Vicentina.
Elvio informa dell’apertura del processo di beatificazione di P. Ezechiele Ramin.La rete di
Castelfranco ha presentato la richiesta di prolungamento dell’operazione
straordinaria per il diritto allo studio di alcuni ragazzi del Congo per un importo di
1500 euro; ora per poter far terminare gli studi a questi ragazzi, sarebbero necessari
altri € 1.000 euro, ma poiché questa richiesta non è pervenuta prima, si rinvia la
decisione al prossimo coordinamento.

Coordinamento 21-22 marzo 2015
Rete ospitante: Celle – Varazze
Reti e aderenti presenti : Pescara (Silvestro Profico ), Castelfranco Veneto (Fabio Corletto e
Marta Bergamin ), Saronno ( Marta Basilico ), Mogliano Veneto ( Beniamino Favaro, Anna
Liotto), Varese (Marco Lacchin e Simona Bettiati), Pisa – Viareggio (Angela e Claudio Sodini,
Magda Tomei ), Salerno ( Lucia Capriglione ), Alessandria ( Gigi Bolognini e Maria Teresa
Gavazza ), Verona ( Gianni Pettenella e Maria Picotti ), Quiliano ( Monica Ruffo, Caterina Perata,
Franco Agosto, Graziella Merlino ), Casale (Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin, Paolo
Guglielminetti, Jennifer Johnson ), Celle - Varazze (Pierpaolo Pertino, Mozzati Simona, Enrico
Vallarino, Valeria Marcato, Beatrice Minuto, Carolqa Rebagliati ), Milano (Liviana Bortolussi),
Brescia (Piergiorgio Todeschini e Gabriella ...), Spresiano - Lancenigo (Fernanda Bredariol),
Padova ( Fabiano Ramin, Marianita De Ambrogio ) Genova (Sergio Ferrera), Torino ( Monica
Armetta, Marco Zamberlan ) Pesaro (Manuela Tempesta)
ODG
Sabato pomeriggio
1) Parliamo di noi: Quale solidarietà?
2) Tribunale dei popoli ed osservatorio politico
3 ) Sito web
Sabato dopo cena
4) Viaggio della Rete in Argentina e Cile
Domenica mattina
5) Situazione organizzazione dei seminari
6) Relazione del viaggio ad Haiti di Beppe Ghilardi
7) Varie ed eventuali
La segreteria dà inizio al coordinamento portando i saluti di Maria Rita, impossibilitata a venire per
l’annullamento del volo aereo da Catania.
1) PARLIAMO DI NOI: QUALE SOLIDARIETA’?
Il confronto prende le mosse dalla questione posta dalla rete di Celle – Varazze che ha scelto di
offrire una sistemazione più sobria e solidale per il coordinamento. A partire da questo fatto ci sono
state molte considerazioni sul senso della solidarietà tra noi e nei confronti degli altri.
Si è detto che la solidarietà è rispetto del diritto degli altri ma anche dei propri diritti nel senso di
rispettare le diverse esigenze, a partire dalle proprie, e di sentirsi liberi nell’esprimerle.
Qualcuno riscontra una bassa sensibilità nei confronti della solidarietà tra di noi: spesso, ad
PAGE 7esempio, la rete locale non è abituata a contribuire alle spese di chi che partecipa al
coordinamento.
Altri ricordano che ci sono molti modi di essere solidali: è necessaria elasticità e apertura mentale.
Molti comunque sottolineano che la relazione resta fondamentale, relazione che può diventare
quello “scambio dello spirito” che Antonietta Potente ci ha invitato a praticare. Il creare contatti,
infatti, il seminare non sapendo dove il seme maturerà è una ricchezza che non dobbiamo
sottovalutare. Dalla relazione nascono contatti nuovi e “lasciarsi interpellare” è già un valore in sé.
Tutte le nostre operazioni dovrebbero essere valutate prendendo come unità di misura la relazione.
Si sottolinea, però, che alcune reti non hanno avuto l’opportunità di realizzare questo percorso
della relazione e quindi bisognerebbe favorire la nascita di progetti qui in Italia dove può essere più
facile instaurare relazioni.
Qualcuno ricorda che quando è nata la Rete il contesto storico era quello dell’internazionalismo;
ora il contesto è estremamente differente e ciò che manca è il valore del concetto di comunità.
E’ necessario perciò recuperare la spinta politica da cui la Rete è partita lavorando sulle cause
dell’ingiustizia e questo, si sottolinea, ridarebbe vigore allo spirito profetico della Rete.
In passato, nel contesto storico dei “blocchi,” la lettura della realtà era più facile. Oggi nella nostra
società liquida tutto sembra molto più complesso. Allora eravamo davvero nel “Vento della storia”,
in qualche modo protagonisti nell’appoggiare i militanti che portavano avanti nei loro paesi il
cambiamento, soprattutto in America Latina, e dove poi magari sono diventati classe politica
dirigente. Ora forse dobbiamo fare un lavoro più di base, provare a dare voce con i criteri della
“democrazia partecipativa”. Procedere insomma dal particolare all’universale raccogliendo ed
amplificando la narrazione di tante piccole storie singole che sono quelle che concretizzano i
grandi ideali come quelli della giustizia e del rispetto dei diritti.
A questo proposito viene ricordata l’esperienza di resistenza della Mesa Campesina. Una battaglia
in difesa del proprio territorio, condotta mettendosi in rete, di cui forse dovremmo re-imparare
modalità e paradigmi perché la realtà del nostro paese oggi ci richiede, come là, di lottare per poter
sopravvivere. Comunque l’azione politica passa anche attraverso le persone che grazie alla Rete
sono cambiate. C’è anche la proposta di chi dice che al di là delle singole azioni promosse a livello
di rete locale è importante fare qualcosa di unitario a livello nazionale, magari focalizzandoci su un
aspetto particolare. C’è chi aggiunge che l’azione politica non deve essere limitata soltanto al qui
ma va estesa anche nelle realtà dove ci sono i nostri progetti, ad esempio operando con i governi
affinché si facciano carico, almeno in parte, di ciò che si sta portando avanti (vedi ad esempio il
tentativo per il centro di salute a Mua Muai in Congo).
Qualcuno dice che la domanda che dovremmo farci e dovremmo fare ai nostri referenti è: “Come
cambierebbero i rapporti con i referenti locali se i nostri progetti, le nostre operazioni
prescindessero dal contributo economico? Starebbero ancora in piedi?”
Per questo è’ necessaria una revisione del nostro cammino ed una revisione delle nostre
operazioni/progetti per verificare se stiamo ancora lavorando in un’ottica di rimozione delle cause
che stanno alla base dell’ingiustizia. Qualcuno aggiunge un’altra domanda: “Cosa è davvero
essenziale nei nostri progetto/operazioni?” Tale valutazione andrebbe discussa insieme ai referenti
indigeni dei nostri progetti. A questo proposito si sottolinea che dovremmo recuperare un
atteggiamento indigeno molto importante: l’ascolto, essenziale per la realizzazione di una relazione
PAGE 7biunivoca cioè capace di raccogliere i bisogni degli altri, ma nello stesso tempo pronta a ricevere
stimoli dai nostri referenti, che possono aiutarci a trovare soluzioni anche per noi. Ad esempio,
invece di operare per il migrante dovremmo imparare ad operare con il migrante.
Qualcuno sottolinea che vanno recuperati i famosi sette criteri elaborati a suo tempo e riportati nel
libretto delle operazioni. A partire da qui molti insistono di nuovo sul fatto che è essenziale non
tanto l’erogazione di fondi, quanto invece la qualità e la profondità della relazione che abbiamo
saputo mettere in piedi. La valutazione e lo spessore di ogni operazione sta lì, nella capacità di
creare un rapporto alla pari e tenerlo vivo.
Questo negli ultimi tempi non sempre è avvenuto e bisogna recuperare questa modalità. In ogni
caso la Rete dovrebbe orientare il suo appoggio verso progetti locali in cui il mantenimento della
relazione risulta essere più facile e certo; inoltre un progetto che richiede pochi soldi è sostenibile
per periodi di tempo più lunghi. Tale appoggio potrebbe anche prescindere dall’elargizione di fondi:
la mancanza di denaro può anche essere un’opportunità perché ci aiuta a vedere meglio ciò che è
essenziale. L’autotassazione rimane comunque una modalità imprescindibile sia come percorso
personale sia come modello da proporre. Infatti tra i capisaldi dell’identità della Rete rimane
fondamentale, insieme all’assenza di una struttura pesante, il non avvalersi di finanziamenti
esterni. Qualcuno sottolinea che il concetto di restituzione sta diventando sempre più scambio ed
accoglienza ad esempio rispetto ai migranti. Il futuro della Rete è proprio in questo scambio.
Un’altra valutazione da fare è che in generale, se diminuiscono le entrate, aumenta il tempo a
disposizione quindi, anche in termini di autotassazione, magari viene meno il contributo economico
ma può aumentare il tempo da metter a disposizione.
Un altro punto che viene sottolineato è che, vista l’esiguità delle forze delle reti locali in termini
numerici e di energie, bisognerà imparare a spenderci per le cose più importanti e a lavorare sul
territorio in sinergia con le realtà che hanno i nostri stessi obiettivi.
Ne abbiamo l’esempio da alcuni nostri progetti: per resistere e non farsi scippare i diritti le varie
realtà, comunità, persone si mettono in rete tra di loro. Noi stiamo perdendo queste modalità,
chiusi negli orticelli del nostro associativo o personale che sia. Si ribadisce che la parola chiave
resta Comunità. Dobbiamo re-imparare a fare comunità con i compagni di viaggio, con le realtà
che operano sul territorio. Il pericolo che la Rete diventi un mondo chiuso è molto concreto. E’
fondamentale aprirsi.
Nella verifica di questo cammino vanno anche analizzati gli strumenti che siamo dati e che
rappresentano la nostra identità. Ad esempio qual è la funzione del coordinamento e chi davvero vi
partecipa? Qualcuno osserva che il coordinamento è una struttura fondamentale. Qui c’è la sintesi
di tutte quelle diverse sfaccettature che la solidarietà può esprimere per cui dobbiamo anche gioire,
stupirci di tutto ciò la Rete, anche nel piccolo, ci sa dare. D’altra parte si sottolinea che il
coordinamento rischia di diventare un’occasione di incontro tra i “soliti” amici e ci si domanda come
coinvolgere le reti locali che non sono quasi mai rappresentate, come coinvolgere coloro che per
motivi lavorativi, familiari, ecc. non possono partecipare. Dobbiamo imparare a scambiarci di più e
meglio le idee tra di noi: le reti locali si devono raccontare di più. La mailing list potrebbe esser uno
strumento maggiormente usato in tal senso. La Rete infatti dà modo di discutere su temi importanti
e quindi di fare politica e permette di dare esempi concreti che possono aiutare anche in famiglia,
soprattutto i ragazzi/e. Qualcuno aggiunge che sarebbe molto importante che la segreteria, in un
momento così decisivo per l’identità della Rete, facesse un appello alla partecipazione di tutte le
reti locali alla discussione sul significato che ogni gruppo dà alla solidarietà in questo contesto
storico e il tutto venisse poi riportato in sede di coordinamento; infatti, partendo dal presupposto
PAGE 7che il coordinamento nazionale non rappresenta tutta la Rete, diventa necessario che il sentire
delle reti locali trovi il modo di esprimersi.
Qualcuno apprezza il fatto che l’operare della Rete prescinda dalla sua sopravvivenza e che quindi
nel suo operare il fare proselitismo non sia una priorità; però dovrebbe essere più visibile
all’esterno perché non è tanto conosciuta.
In conclusione si osserva che i “check up” sono importanti ma che la Rete ha sempre mantenuto
salda la propria bussola. Non si deve sottovalutare questo piccolo patrimonio di esperienza e di
modalità d’azione che in tutti questi anni è stato accumulato. Bisogna continuare a muoversi
sospesi tra profezia e limiti della storia senza sentirci frustrati e depressi. Forse bisogna imparare
a superare l’autoreferenzialità e, camminando insieme agli altri, imparare un po’ di “pazienza della
storia” perché la storia non cambia da un giorno all’altro ma è un lungo cammino da percorrere.
2) TRIBUNALE DEI POPOLI (TTP) ED OSSERVATORIO POLITICO
Da Tognoni, interpellato sulla questione della scheda (vedi verbale precedente), viene l’invito a
stilare da parte nostra una bozza di scheda per la raccolta dati riguardanti gli effetti concreti della
“Finanza Criminale” sui nostri progetti/operazioni. Tutto ciò prevede prima di tutto un’analisi
approfondita e una valutazione delle operazioni per poter poi capire come organizzare la scheda
stessa per la raccolta dei dati. La scheda verrebbe poi da inviata ai nostri referenti locali.
Su richiesta di alcuni, Magda Tomei manderà in mailing list un approfondimento su cosa è il TPP e
su come negli anni ha operato, in quanto non tutti conoscono a fondo il Tribunale; inoltre
aggiungerà dei suggerimenti su come analizzare le operazioni. Qualcuno suggerisce la lettura di
un interessante articolo del Manifesto del 15 Marzo 2015 dal titolo: “Sì TAV alla sbarra”.
Angela metterà sul sito il percorso che porta nelle scuole, intitolato “E’ un’economia senza diritti”
3) SITO WEB
Gigi Giorgio comunica che non potrà più amministrare il sito, per cui finora si appoggiava ad un
collega di lavoro, visto che a breve andrà in pensione.
Quindi la questione del rinnovamento e la gestione del sito verrà affidato ad Alessandro Cabroni,
che non dovrebbe avere problemi, essendo un informatico, a gestire ed organizzare anche
l’architettura del sito stesso. Comunque sarà compito della segreteria contattarlo per arrivare al
prossimo coordinamento con delle proposte precise.
4) PRESENTAZIONE DEL VIAGGIO DELLA RETE IN ARGENTINA E CILE
Il Viaggio, che si è svolto dal 20 Dicembre 2014 al 4 Gennaio 2015, ha visto la partecipazione di 32
persone di cui 9 appartenenti alla Rete.
PAGE 7Fernanda ha spiegato il lungo e duro lavoro di preparazione, durato quasi un anno, sia della
logistica sia delle esperienze di incontro e di visita dei luoghi. La preparazione è stata comprensiva
di messa a punto di materiali e di momenti formativi sulle realtà con le quali i partecipanti si
sarebbero confrontati: Mapuche, Mesa Campesina, Mauro, Millan, Enrique Keller e la ex fabbrica
Zanon, ecc.
Fernanda ha anche espresso un po’ di rammarico per il poco appoggio a questo viaggio – studio
che ha percepito da parte della Rete e del coordinamento in particolare; non ultimo l’aver
rovesciato una decisione, presa a Quarrata (?), di contribuire come rete nazionale alle spese di
partecipazione di qualche giovane che era già stato contattato e si era detto disponibile a fare il
viaggio.
Oltre a una bella selezione di foto, si è scelto di dar voce e lasciare spazio al racconto delle
esperienze e alle proposte nate tra i partecipanti del viaggio non aderenti alla Rete e presenti al
coordinamento per l’occasione (molto spiritosa e divertente la presentazione preparata da una
ragazza sulle diverse modalità di partecipazione dei propri genitori).
Qui di seguito si riporta l’elenco di queste interessanti proposte:
L’inserimento nel programma di studi di ingegneria ambientale dell’Università di Savona di alcune
lezioni sul “Fracking” riportando le esperienze della Mesa Campesina.
I contatti con l’Università di Udine per la formazione di alcuni mapuche competenti in coltivazione
della vite ed enologia.
I contatti con operatori della coltivazione e della trasformazione delle nocciole nelle Langhe
piemontesi per la valutazione della possibilità di trasformare in loco le nocciole piantate dai
mapuche in Cile.
I contatti per la partecipazione all’EXPO dei Popoli di Josè Nain per l’eventuale
commercializzazione del Machi (pianta tipica mapuche con incredibili proprietà antiossidanti).
I contatti per la partecipazione di José Nain ad eventi scolastici nelle scuole di Varese
Molte di queste proposte si concretizzeranno nel viaggio che Josè Nain, referente locale del
progetto con i Mapuche della rete di Brescia, farà in Italia dalla metà di maggio alla metà di giugno
e le cui spese saranno a carico delle reti locali di Brescia, Udine, Lancenigo - Spresiano, Varese,
Milano e Celle - Varazze. Il viaggio sarà coordinato dalla rete di Brescia, mentre le singole reti
locali si occuperanno dell’organizzazione dei contatti e dei vari eventi. Tramite la mailing list, tutta
la Rete sarà tenuta al corrente degli appuntamenti e dello svolgimento del viaggio di Josè Nain.
5) SITUAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DEI SEMINARI
Seminario del Nord Ovest.
Sede: Torino presso il seminario dei Padri della Consolata
Data: sabato 9 maggio. Relatore principale: Gianni Tognoni del TPP
Programma: mattina: relazione sulla Finanza Criminale da parte di Tognoni
PAGE 7pomeriggio: gruppi di lavoro accompagnati da testimoni – facilitatori su due filoni precisi
I diritti delle persone: esperienze con i migranti
I diritti del territorio: l’esperienza NO TAV.
Al termine sintesi dei lavori e conclusione di Tognoni.
Seminario del Nord Est.
Sede: da stabilirsi, probabilmente a Isola Vicentina presso il santuario di S. Maria del Cengio
Data: domenica 10 maggio. Relatore principale: Marco Bersani di ATTAC Italia
Programma ancora in fase di elaborazione; sicura la relazione di Bersani ed esperienze concrete
dal territorio
Seminario del Centro Ovest.
Sede: Quarrata - Casa della Solidarietà
Data: sabato 9 maggio. Relatore principale: Roberto Burlando
Titolo: “Crisi economica, finanza e percorsi di cambiamento”
pomeriggio: testimonianze ed esperienze dirette dal territorio
Seminario del Centro Est.
Sede: Ancona presso il Centro Giovanile dei missionari saveriani
Data: da stabilire. Relatore principali: Roberto Mancini (Università di Macerata)
Seminario del Sud.
Sede: Salerno presso una scuola per coinvolgere gli studenti
Data: sabato 9 maggio. Relatore principale: Andrea Baranes di Banca Etica
Programma: mattina: relazione di Baranes su diritti e finanza speculativa; intervento di Maria Rita
Vella sull’esperienza della Mesa Campesina)
pomeriggio: lavori di gruppo aperti ad altre associazioni
La segreteria raccomanda che le sia inviato al più presto il programma definitivo di ogni seminario
per poter raccogliere il quadro completo dei lavori e sottolinea l’importanza di produrre delle sintesi
di quanto emergerà, soprattutto per quanto riguarda le proposte di possibili percorsi. È importante,
infatti, che le reti locali lavorino sui contenuti dei seminari per arrivare a formulare proposte
praticabili per una finanza alternativa nella Rete e con altre associazioni. A questo punto emerge la
proposta di raccogliere tutto il materiale dei seminari in un documento unitario proprio per facilitare
il lavoro delle reti. Magda Tomei si rende disponibile ad accogliere nella sua casa di campagna, a
Camaiore, i componenti della commissione finanza insieme a chi si offrirà dai vari seminari per fare
questo lavoro. La segreteria con la circolare di giugno cercherà di stimolare il più possibile le reti a
PAGE 7coinvolgersi in questo percorso.
Visto l’impegno dei seminari, da parecchi viene fatta la proposta di non fare il coordinamento a
giugno. Si apre quindi un lungo dibattito sull’opportunità di confermare comunque il coordinamento
di giugno o di saltare a quello di settembre. Si sottolinea che il seminario può essere un'occasione
per coinvolgere di più le reti locali alla partecipazione; in ogni caso bisognerà fare appello alle reti
meno presenti ai coordinamenti perché partecipino di più. Secondo qualcuno i coordinamenti
devono essere ridotti di numero per ottimizzare costi e tempi. In conclusione prevale l’opzione di
eliminare il coordinamento di giugno impegnando però le reti a tenere viva la discussione e ad
approfondire le proposte emerse nei seminari.
Il prossimo coordinamento, quindi, è fissato per il 19 – 20 Settembre a QUARRATA.
6) RELAZIONE DEL VIAGGIO AD HAITI DI BEPPE GHILARDI
Beppe fa una relazione del suo viaggio ad Haiti, avvenuto a gennaio, per mezzo di una
presentazione fotografica dei luoghi visitati. La situazione socio sanitaria appare molto critica a
causa di abitudini difficilmente modificabili e della carenza di personale adeguatamente preparato.
VARIE
E’ uscito ed è disponibile il libro: “Trent’anni dall’assassinio di Ezechiele Ramin”.
Marco Bersani sarà prossimamente a Treviso per fere una relazione sui risultati del referendum
sull’ Acqua Pubblica.
Marta riferisce della gestione della contabilità della Rete comunicando che c’è qualche difficoltà
burocratica e logistica; prossimamente ci sarà l'incontro per l'apertura del nuovo conto in Banca
Etica, per ora c'è una sola firma, la sua, ma sarebbe necessaria una seconda firma. Fino ad ora
Silvestro ha provveduto ai bonifici: i versamenti vanno ancora fatti sul suo conto fino alla
comunicazione del nuovo numero di conto e del nuovo indirizzo.
La segreteria chiede alle reti responsabili di stilare la circolare nazionale di inviarla all’ inizio del
mese per permettere alle reti di inserirla in tempo utile nelle rispettive circolari locali.
E’ in uscita un libro di Ercole Ongaro dal titolo: “I no alla prima Guerra Mondiale”: si invitano le reti
ad approfittare di questa opportunità.
La rete di Castelfranco comunica che ci sarà la visita di Richard Ngoy, referente del progetto in
Congo; per un controllo medico sarà in Italia tra maggio e giugno e per questo potrà aggiornare la
rete sulla situazione locale.
La rete di Casale comunica che venerdì 27 Marzo a Quarti ci sarà la cena del pane in favore di
Haiti.
Marcela Arriaga, studentessa universitaria di medicina a Cuba e residente a Loncopuè sede della
Mesa Campesina, che la Rete sostiene con piccolo contributo integrativo della sua borsa di studio,
comunica la sua gratitudine e contentezza per l'esperienza positiva. È sempre in contatto con
PAGE 7Fernanda.
- Filippo Bianchetti e la sua compagna Fiorella medici vicini alle attività della Rete di Varese
parteciperanno ad una missione sanitaria a Gaza, organizzata dal PALMED di Brescia.
Il coordinamento si conclude con un minuto di silenzio e di riflessione sull’esito delle ultime elezioni
in Israele.
SINTESI DEL VERBALE DEL 21 – 22 MARZO
1) Parliamo di noi: Quale solidarietà?
Lungo ed approfondito confronto sull’essere rete e sulla solidarietà. La relazione rimane l’aspetto
fondamentale: la valutazione e lo spessore di ogni operazione sta lì, nella capacità di creare un
rapporto alla pari e tenerlo vivo e ciò parte dalla capacità di ascolto dell’altro. E’ necessario
recuperare la spinta politica da cui la Rete è partita e cioè lavorare sulle cause dell’ingiustizia e
condividere il cammino con tutte le realtà che hanno gli stessi obiettivi. Il coordinamento rimane la
struttura fondamentale, ma c’è la necessità di una maggiore partecipazione di tutte le reti
2) Tribunale dei popoli ed osservatorio politico
Bisogna mettere a punto una scheda per la raccolta dei dati riguardanti gli effetti concreti della
“Finanza Criminale” sui nostri progetti/operazioni. Ciò comporta un’analisi approfondita e una
valutazione delle operazioni per poter poi organizzare la raccolta dei dati tramite i nostri referenti.
3 ) Sito web
Gigi Giorgio non può più gestire il sito: bisogna rivolgersi a Cabroni
4) Viaggio della Rete in Argentina e Cile
Interessante reportage del viaggio, molto ricco di incontri e di bellezze naturali. Stimolante e ricca di proposte
di collaborazione la presenza dei partecipanti non aderenti alla Rete.
5) Situazione organizzazione dei seminari
In fase di completamento la strutturazione dei seminari macro regionali che saranno cinque: nord ovest, nord
est, centro ovest, Marche e Abruzzo, centro sud. Saranno impiegati i tre relatori proposti dalla commissione
finanza a cui si aggiungeranno Burlando e Mancini. La segreteria sottolinea l’importanza di produrre
PAGE 7delle sintesi di quanto emergerà, soprattutto per quanto riguarda le proposte di possibili percorsi.
Per facilitare la sintesi la commissione finanza continuerà a dare il suo contributo. È importante,
infatti, che le reti locali lavorino sui contenuti dei seminari per arrivare a formulare proposte
praticabili per una finanza alternativa nella Rete e con altre associazioni. Visto l’impegno dei
seminari si sospende il coordinamento di giugno: il prossimo coordinamento sarà a Quarrata il
19 e 20 settembre.
6) Relazione del viaggio ad Haiti di Beppe Ghilardi
Interessante relazione del viaggio da parte di Beppe che sottolinea le criticità della situazione socio sanitaria
dei luoghi visitati
PAGE 7

COORDINAMENTO 31 gennaio – 1 febbraio 2015
Rete ospitante : Roma.
Reti e aderenti presenti : Udine (Toni e Maria Grazia ), Pescara (Silvestro ed Agnese), Castelfranco Veneto
(Fabio e Marta, Ermanno e Mariangela) , Mogliano Veneto ( Daniela e Gianni ), Roma (Angelo, Anissa e
Tarcisio, Tina, Carla, Mauro, Loris), Pisa – Viareggio ( Giorgio, Angela e Claudio, Francarosa, Magda),
Quarrata (Mariateresa) Salerno ( Lucia, Raffaella ), Noto ( Maria Rita ), Alessandria ( Gigi e Maria Teresa ),
Verona ( Gianni e Maria ), Savona ( Monica), Trento e Rovereto Carla, Fulvio ), Celle-Varazze ( Pier, Enrico),
Milano ( Liviana, Ercole), Macerata (Daniela, Maria Cristina), Cagliari (Pier Paolo)
SABATO POMERIGGIO
1) Seminario e proposta alternativa della commissione
2) Bilancio 2014, dimissioni del tesoriere e proposte di avvicendamento
3) Presentazione delle nuove operazioni e rinnovo operazione di Macerata (in sospeso dal
coordinamento precedente)
4) Proposta di dedicare un coordinamento a che cosa significa essere solidali oggi in relazione ai criteri
che la RRR si è data
5) Aggiornamento sito web
6) Collaborazione con il Tribunale dei Popoli
7) Varie ed eventuali
1) SEMINARIO E PROPOSTA ALTERNATIVA DELLA COMMISSIONE FINANZA
Per facilitare il confronto la segreteria dà lettura del verbale del coordinamento di Calambrone (29 e 30
novembre 2014) riguardante la decisione di fare i seminari macroregionali. Viene anche riletta la lettera
inviata successivamente dalla commissione al coordinamento con la proposta di fare un unico seminario
nazionale sul tema della finanza criminale e del conseguente assalto alla democrazia. Da parte di alcuni
viene sottolineato il fatto che bisogna mantenere sempre il massimo rispetto per le decisioni del
coordinamento; altri affermano che il lavoro fatto dalla commissione finanza non ha scavalcato il
coordinamento perché si è basato sulle indicazioni che il coordinamento stesso ha dato; forse la
commissione ha commesso l’errore di voler anticipare i tempi prenotando i relatori prima che il
coordinamento le desse mandato. Ma i relatori indicati,Baranes, Tognoni e Bersani, dovevano essere
fermati con largo anticipo per averli in tempo utile per i seminari. La discussione è molto accesa perché si
riscontrano aspetti positivi e negativi in entrambe le scelte.
Riguardo al tema Ercole Ongaro, a nome della commissione, sottolinea l’importanza di approfondire il
discorso della finanza speculativa rispetto a quello dell’economia (come era stato deciso dal
coordinamento), in quanto parlare di finanza speculativa permette di affrontare meglio il tema della finanza
criminale; altri osservano che inserire il tema della finanza nel quadro più ampio dell’economia
permetterebbe di cogliere meglio le radici della finanza speculativa e criminale. Viene precisato che la
finanza non è solo speculativa (ad es. il credito è un’operazione finanziaria, ma non è speculazione): già
questo all’interno della Rete non è chiaro e quindi è evidente la necessità di un approfondimento, di
un’auto formazione per capire meglio e di più i meccanismi dell’economia e della finanza che schiacciano i
popoli. Si osserva che la complessità dell’argomento è tale che nel seminario si può iniziare un
ragionamento, avviare una discussione, ma poi deve essere disegnato un percorso che si perfezionerà
strada facendo. Contro la finanza criminale, comunque, è importante praticare azioni che testimonino
scelte precise: ad esempio la scelta di appoggiarsi a Banca Etica invece che alle “banche armate”. Si
sottolinea che sicuramente c’è molta confusione soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi: non basta
l’esperienza locale, c’è necessità di fare insieme un’analisi più globale dei meccanismi che da soli non si
1riesce a fare. Qualcuno osserva che è importante parlare di finanza, cercare di capire, ma poi è molto
difficile tradurre in termini politici il tutto. Dopo l’approfondimento formativo è necessari declinare questi
contenuti cercando le forme di resistenza ai meccanismi della finanza criminale già presenti nei nostri
territori. Per far ciò è necessario avvalersi di relatori bravi cioè capaci di essere chiari e poi avere la pazienza
di aprire spazi di scambio e di confronto con le rispettive realtà locali. Si sottolinea che la Rete possiede
questa sensibilità umana e relazionale: è uno degli aspetti che la contraddistingue; ma nel passato faceva
molta più attività politica. Oggi questa modalità si è un po’ persa: lavorare nelle realtà locali per far
conoscere i meccanismi finanziari perversi può essere un modo per riprendere quell’agire politico . A
proposito dei relatori viene sottolineata l’importanza dell’apporto specifico di Tognoni per quanto riguarda
il discorso dei diritti che va sicuramente incluso nell’affrontare il tema della finanza criminale.
Entrando nel merito della scelta tra seminario nazionale e seminari macroregionali, la commissione precisa
che il seminario nazionale è pensato come un momento di formazione che poi deve essere trasmesso alle
reti e alle realtà locali. L’idea quindi è quella di un percorso che, partendo da un seminario nazionale, si
sviluppi in seminari macroregionali estendendosi alle associazioni che operano nel territorio. Qualcuno
suggerisce che se si opta per un seminario nazionale il materiale dovrebbe essere raccolto, filmato e poi
fatto girare tra le reti locali. Qualcun altro propone di mantenere il seminario unico nazionale in maggio e
poi fare i seminari macroregionali in settembre indicando, però, date e percorsi precisi; la preoccupazione è
quella che le reti locali non si attivino e lascino cadere il discorso. Qualcuno sottolinea che si nota un disagio
nella Rete per un non avvenuto ricambio (anche) generazionale e ciò ha ripercussioni sulla partecipazione al
coordinamento; quindi bisogna tener presente che il coordinamento non è la Rete: lo sguardo del
coordinamento non rappresenta tutta la Rete, rappresenta per lo più la parte degli aderenti “storici” che
ha tempo, modo e soldi di partecipare più attivamente alla vita nazionale della Rete stessa e che proviene
da un ceto medio ora non più esistente. Quindi il contesto storico in cui la Rete è nata è ben diverso
dall’attuale. Prima la realtà pareva molto più definita, era più facile capire da che parte schierarsi; ora la
realtà è liquida, mutevole e non possiamo pensare di interpretarla con gli occhi di allora. C’è anche da tener
conto che esistono grandi differenze tra il nord e il sud Italia. Strutture, azioni come Gas, Des, ecc. al nord
sono molto più diffuse che al sud, dove quasi non esistono. Tutte queste osservazioni evidenziano che la
scelta dei seminari macro regionali può essere più efficace in quanto permette di uscire dalla logica della
rete dei presenti, visto che la Rete sono le reti locali nel loro complesso e non il coordinamento. I contenuti
dei seminari macro regionali raggiungono complessivamente più persone e soprattutto possono essere
maggiormente partecipati e fatti propri dalle reti locali. Un altro aspetto che viene riproposto è quello dei
costi e del maggior tempo richiesto per raggiungere la sede del seminario nazionale. Qualcuno fa presente
che il problema potrebbe essere superato con l’ausilio di soluzioni tecnologiche: video, collegamenti skype,
registrazioni, ecc. D’altra parte un seminario nazionale di due giorni garantirebbe un maggiore
approfondimento e articolazione del tema con relatori molto quotati. Qualcuno dice che l’eventuale
problema dei costi di trasporto e di soggiorno è superabile con un atteggiamento di solidarietà all’interno
della Rete stessa. Il seminario nazionale verrebbe fatto in sostituzione di un coordinamento perciò la cassa
nazionale potrebbe collaborare con i soldi risparmiati alle spese di partecipazione, come era già stato
proposto dalla commissione. Per quanto riguarda il problema delle spese Francarosa Bianchi è disponibile a
offrire un contributo in memoria della mamma, morta recentemente. Viene sottolineato che comunque
bisogna fare attenzione a questo aspetto perché nella situazione di crisi attuale, vengono lesi ed attaccati
molti diritti ed i componenti più giovani non hanno certo le tutele dei più anziani con la conseguenza che
le loro risorse economiche sono certamente più ristrette.
Come si vede, è molto difficile arrivare ad una decisione e ad un certo punto viene proposto di votare. La
segreteria ricorda, però, che la Rete finora è riuscita a prendere le proprie decisioni usando il metodo del
2consenso ed è importante non perdere questa buona pratica politica. Infine si arriva a decidere per i
seminari macro regionali; i relatori saranno quelli individuati dalla commissione e si divideranno tra i vari
seminari; la giornata del seminario in linea di massima si svolgerà tra le 9 alle 17 e nella data individuata,
cioè 9 o 10 maggio. Si ribadisce che l’importante è valutare se i meccanismi della finanza criminale
analizzati hanno un riscontro, un impatto sia nella realtà locale che quotidianamente si vive sia nelle realtà
che la Rete appoggia con le sue operazioni. Viene anche sottolineato il fatto che non basta ragionare sulla
giornata singola del seminario, ma che bisognerà disegnare un percorso per affrontare tutto ciò che si
metterà in campo e che è necessario chiarire bene che i seminari devono essere seminari a tutti gli effetti e
non laboratori, come è accaduto negli ultimi anni. Per aiutare le reti nella preparazione ai seminari la
commissione finanza invierà via e- mail del materiale informativo - formativo con una cadenza settimanale.
2) COLLABORAZIONE CON IL TRIBUNALE DEI POPOLI
La domanda che il Tribunale ci ha posto è se noi come Rete, tramite le operazioni che abbiamo disseminate
nel mondo, possiamo diventare un osservatorio di raccolta dati dei meccanismi criminosi della finanza (vedi
documento allegato). Alcuni rilevano che negli anni ’70 il Tribunale ha svolto un’azione fondamentale dal
punto di vista informativo e formativo. Oggi il contesto è diverso anche perché è possibile attingere a fonti
d’informazione molto più numerose. Si osserva, però, che la collaborazione con il Tribunale, così come è
stata proposta, può essere una grande opportunità per la Rete nel senso di rafforzare il significato politico
della sua azione, in un momento in cui ci si sta rendendo conto che si è molto indebolita questa
consapevolezza e questa capacità. Infatti lavorare con il Tribunale può diventare uno stimolo a dare
migliore qualità alla relazione con i nostri referenti nel momento in cui non possiamo più garantire dal
punto di vista economico ciò che abbiamo sempre dato, perché ci permetterebbe di vedere nelle varie
forme di resistenza messe in campo “là” quello che potremmo mettere in campo “qui”, rianimando la
nostra resistenza e dando vita così ad uno scambio più autentico. Inoltre ci obbligherebbe a prenderci il
tempo necessario per riflettere su quale debba esser il significato della nostra solidarietà oggi. Qualcuno si
chiede se siamo in grado di svolgere l’azione di osservatori oppure cosa voglia dire contribuire ad una
sessione sulla finanza criminale quando la nostra attenzione è più centrata sulla terra e sull’economia. Per
quanto riguarda la collaborazione economica, che pure il Tribunale ci chiede, qualcuno propone l’avvio di
una operazione ordinaria da parte delle reti locali più vicine al Tribunale. Si sottolinea anche che l’azione di
osservatorio con la conseguente raccolta dei dati deve essere presa in carico da tutta la Rete. Andrà poi
valutato quali delle operazioni possano assolvere meglio questa funzione perché non tutte sono adatte per
ragioni di sicurezza, per tipologia, ecc. Rete e Tribunale insieme dovranno saper costruire una sinergia di
azioni che potrà diventare un patrimonio davvero prezioso per entrambi. Per quanto riguarda l’aspetto
operativo sarà indispensabile avere una traccia comune di raccolta dati ( una scheda? ) affinché le
informazioni raccolte possano essere usufruibili dal Tribunale per una elaborazione adeguata. Liviana e
Magda sono incaricate dalla segreteria di esporre al Tribunale tali quesiti chiedendo la messa a punto di
uno strumento di raccolta comune che verrà poi declinato nella realtà delle varie operazioni scelte come
osservatorio. Per quanto riguarda il sostegno economico il coordinamento ritiene importante valutare
insieme al Tribunale quali siano le reali necessità richieste da questo percorso comune, man mano che
prenderà piede, piuttosto che stabilire una cifra una tantum.
SABATO SERA
3) BILANCIO 2014 E DIMISSIONI DEL TESORIERE E PROPOSTE DI AVVICENDAMENTO
Analisi del bilancio
Nel bilancio si rileva un calo considerevole delle autotassazioni nell’anno 2014 a conferma della tendenza di
questi ultimi tre anni.
3Nonostante siano stati ridotti gli importi di alcune operazioni ordinarie e siano state contenute anche le
operazioni straordinarie, il bilancio 2014 delle entrate/uscite è in passivo per Euro 12.292 (211.744 di
entrata e 224.036 di uscite); tale deficit viene coperto dall’avanzo di cassa accumulato negli scorsi anni. Allo
stato attuale, quindi, la situazione è la seguente :
avanzo di cassa residuo accumulato negli scorsi anni: euro 26.244 mila.
avanzo di cassa residuo dei lasciti : euro 20.467 mila. Il bilancio viene approvato all'unanimità.
Una precisazione va fatta riguardo al Notiziario della Rete Radiè Resch "In dialogo", a cura del gruppo di
Quarrata. Per la responsabilità politica di tutta la Rete, per trasparenza se ne auspica la pubblicazione del
bilancio. Silvestro viene incaricato di sollecitare Quarrata in tal senso.
Nomina del nuovo tesoriere
In data 31 Gennaio 2015, Silvestro Profico si dimette ufficialmente dall’incarico di tesoriere. A questo
punto tutta l'assemblea si alza in piedi per un caloroso applauso a ringraziamento del suo impegno svolto
per tanti anni. Grazie Silvestro!!! Dopo un’animata discussione Marta Bergamin della rete di Castelfranco
Veneto accetta l’incarico di tesoriere nazionale intanto per un anno, per avere la possibilità di valutare
l’entità del compito in relazione agli impegni familiari e soltanto a patto che venga nominato un altro
intestatario del conto nazionale e che ci sia assoluta trasparenza nel trasferimento dei soldi nel senso che
ogni singolo euro passi dal conto. Liviana (Rete di Milano) e Raffaella (Rete di Salerno) si danno
eventualmente disponibili per affiancare Marta. Viene anche stabilito di chiudere i due conti attualmente
aperti, uno in Banca d’Italia e uno in Posta per aprire un conto cointestato (due persone) presso Banca Etica
di Padova. Le firme saranno quella di Marta e quella di qualcuno della rete di Padova, città dove il nuovo
conto della Rete Nazionale verrà aperto. Questa seconda persona fungerà anche da super visore, come
richiesto da Marta. In conclusione il coordinamento ringrazia Liviana e Raffaella della disponibilità, ma è
d’accordo con Marta che ritiene più semplice avere il supporto di una persona geograficamente più vicina.
DOMENICA MATTINA
4) RINNOVO OPERAZIONE DI MACERATA E PRESENTAZIONE NUOVE OPERAZIONI
Operazione “ Yanamayo” prigionieri politici del Perù: operazione ordinaria in scadenza.
Viene chiesto il rinnovo di questa operazione che da anni appoggia i detenuti politici peruviani.
L’operazione è stata a lungo animata dalla carissima Giuliana Cioccoli, da poco scomparsa.
Il coordinamento approva il rinnovo dell’operazione per altri due anni per la cifra di 3000 euro.
Operazione “ Voci di strada” per il sostegno a poveri senza fissa dimora di Ancona che era stata approvata
come operazione straordinaria per un anno. Viene fatta la richiesta che l’operazione diventi ordinaria. Dal
2006 padre Alberto Panichella sostiene coloro che la società chiama gli “invisibili” distribuendo pasti caldi,
bevande, vestiario, coperte, medicine ma cerca soprattutto di costruire una rete di rapporti personali con
gli emarginati per conoscerli, parlargli, restituire loro la dignità di persone e provare anche a reinserirli nel
tessuto sociale. Il motto dell’associazione riassume bene l’attività svolta: “ Capire, seguire, spronare sin
dove è fattibile; accettare ed assistere comunque.” Particolarmente importante è il periodico “ Voci di
strada ”, rivista realizzata dai senza fissa dimora e luogo in cui, gli stessi, si danno appuntamento e
attraverso l’uso della parola (“logos”) provano a riappropriarsi della propria identità e consapevolezza.
Il coordinamento riconoscendo nell’operazione lo spirito della Rete che “non procura un giaciglio ma
stimola a procurarselo” rinnova l’operazione per un anno, ancora come straordinaria, non avendo al
momento a bilancio risorse sufficienti per renderla ordinaria; il costo è di 5000 euro.
RETE di TRENTO e ROVERETO.
Sostegno ad un gruppo di rifugiati politici già attivo come operazione straordinaria con la richiesta che
diventi ordinaria. La rete locale di Trento e Rovereto aveva proposto un progetto di sostegno a di sei
rifugiati africani e un pakistano che vivono in Trentino dal 2011, cioè da quando sono fuggiti dalla Libia. Nel
4coordinamento di Sezano del 4-5 ottobre 2014 tale progetto era stato approvato come progetto
straordinario con un costo di 12 mila euro per un anno, finalizzato a garantire loro un alloggio. Allo stato
attuale i sette emigrati hanno ottenuto lo status di rifugiati politici, fatta eccezione per il pakistano che è in
attesa di risposta. Per far fronte al problema occupazionale, il progetto dovrebbe svilupparsi creando una
cooperativa che si occupi di pulizie, lavori di giardinaggio e piccoli servizi di cui i rifugiati diventerebbero
soci dipendenti. Il costo dell’operazione consisterebbe in 1000 euro per l’avviamento dell’attività e 3.000
euro di integrazione al reddito per il primo anno, qualora i minimi di fatturato non consentissero una
remunerazione sufficiente. Naturalmente il reddito da lavoro dovrebbe aumentare con l’acquisizione delle
commesse fino a rendere del tutto autonoma l’impresa. La durata del progetto non dovrebbe superare i tre
anni e la Rete dovrebbe coprire solo il primo anno. La rete di Trento sottolinea che comunque il progetto è
stato solo presentato al coordinamento e che una decisione verrà richiesta più avanti.
RETE di SALERNO
Ex Progetto Case Verdi di Gaza, trasformato in allevamento di una pecora e nove galline per famiglia. La
Rete di Salerno fa presente la difficoltà di raccogliere i 4000 mila euro che si era impegnata ad aggiungere ai
12000 stabiliti per il progetto. Quest’anno con fatica hanno raccolto 1000 euro; quindi la richiesta è quella
che la Rete Nazionale versi gli altri 3000 per chiudere il 2014; nel frattempo comunicheranno al referente a
Gaza che per i prossimi due anni il finanziamento ritornerà ad essere di 12000 euro. Naturalmente la rete di
Salerno continuerà ad impegnarsi per aggiungere altri fondi. Anissa si dichiara d’accordo sulla riduzione del
finanziamento perché sottolinea che l’allevamento richiede meno costi rispetto all’allestimento degli orti
sui tetti ( Case Verdi ). Aggiunge che un’ingegnere che ha lavorato al progetto Case verdi, in passato, è in
attesa del visto per partecipare in Italia ad un corso di aggiornamento. Se riesce ad avere il visto, visiterà il
PCOA prima di partire da Gaza e sarebbe disponibile anche ad incontrare gli amici della rete di Salerno per
dar loro notizie aggiornate.
RETE di QUARRATA
Progetto per una scuola materna a Geghadir ( Armenia )
Il villaggio di Geghadir è stato fondato dopo la prima guerra mondiale da profughi armeni fuggiti durante il
genocidio del 1915 e attualmente vive di allevamento e agricoltura. Il villaggio ha una scuola che ospita
classi elementari e medie ma manca la scuola materna. Nel 2012 è partito un progetto statale per la
ristrutturazione di un edificio da destinarsi a tale uso e che dovrebbe servire Geghadir e altri due villaggi
limitrofi, ma i lavori si sono interrotti per mancanza di fondi. La struttura dovrebbe accogliere ottanta/cento
bambini e permettere alle mamme di trovare un lavoro fuori dal villaggio senza dover abbandonare la
propria casa per cercare una sistemazione in città. Inoltre la costruzione darebbe lavoro temporaneo ad
operai e artigiani locali oltre che un lavoro permanente a dodici persone tra operatori e insegnanti, quando
la scuola funzionerà. Il referente locale sarebbe il sindaco del paese che si farebbe garante della
trasparenza organizzativa ed amministrativa. I costi calcolati per la ristrutturazione, l’impianto di
riscaldamento, il cortile esterno, l’arredo, la cucina, le rifiniture si aggirano intorno ai 30.000 euro.
L’importo è certamente inaffrontabile per il bilancio attuale della Rete, comunque tale proposta verrà
inserita tra i progetti da prendere in considerazione in futuro.
5) PROPOSTA DI DEDICARE UN COORDINAMENTO A COSA SIGNIFICA ESSERE SOLIDALI...
La proposta è di partire dall’ importante riflessione fatta dalla precedente segreteria nella circolare del
giugno 2014 dove si affrontava il discorso dell’autotassazione, dell’importanza della politica nel nostro agire
di rete e della nostra visibilità qui. Da più parti si dice che fermarsi a riflettere su di noi è fondamentale;
spesso dimostriamo di essere troppo legati ai nostri progetti a discapito dell’azione politica e questo tra
l’altro crea dispersione e frazionamento nella Rete. Si sottolinea che il lavoro deve essere fatto soprattutto
5all’interno delle reti locali, quindi va bene dedicare a questa riflessione un coordinamento, ma è tutta la
Rete che deve essere coinvolta in questo percorso: la segreteria dovrà stimolare tutti alla massima
partecipazione. Parecchi osservano che per fare questo bisogna prenderci il tempo necessario: sarebbe
prematuro fissare già adesso una data. Un percorso possibile potrebbe essere quello di riprendere la
circolare del giugno 2014 per proseguire chiedendoci qual è il significato politico delle nostre operazioni e
come noi ci poniamo di fronte alla realtà in cui siamo. Il coordinamento dovrebbe soprattutto svolgere un
ruolo di monitoraggio sull’andamento di questo percorso dentro le reti.
6) AGGIORNAMENTO SUL SITO WEB
Come era già stato proposto a Calambrone, si insiste sulla necessità di avere un responsabile del sito in ogni
rete per l’aggiornamento delle notizie. A questo proposito si osserva che bisognerà dare più spazio agli
eventi e quindi sarà necessaria una riorganizzazione della sezione progetti/aggiornamenti. Un’altra
proposta è quella di mettere nel sito un link con Facebook. L a commissione finanza chiede uno spazio per il
materiale informativo che invierà in preparazione al seminario. Infine si decide di visionare tutti insieme il
sito al prossimo coordinamento, dove sarà presente Gigi Giorgio, amministratore del sito, in modo da poter
valutare meglio quali modifiche e quali aggiornamenti sarà opportuno fare.
VARIE ED EVENTUALI
1) Calendario circolari: marzo/aprile comm. finanza; maggio/giugno: Pescara; luglio-agosto/settembre:
Verona
2) Proposta per il coordinamento di Varazze
Interviene Pier per la rete locale di Celle – Varazze, che ospiterà il prossimo coordinamento del 21-22
marzo, facendo presente che l’organizzazione di un coordinamento in una regione come la Liguria ha prezzi
di base altissimi. Perciò hanno previsto l’ospitalità in un oratorio salesiano che metterebbe a disposizione a
costi contenuti (circa15 euro a persona) cucina, sala da pranzo, alcune stanze doppie ( con bagno in
camera), alcune stanze da 4 ed un camerone con bagni in comune. Sarebbe necessario portare lenzuola ed
asciugamani. I pasti sarebbero preparati dalla Bottega del Commercio Equo “Amandla” di Varazze ed il
servizio di accompagnamento, di pulizia ed di tavola sarebbe organizzato da due squadriglie, scout e guide,
che devono fare autofinanziamento per le loro attività. Chiaramente i servizi forniti dagli scout non sono
compresi nei 15 euro. La logica è quella di attivare un circuito virtuoso in cui i soldi spesi dalla Rete
alimentino realtà educative e di promozione di valori vicini a quelli della Rete e non alberghi appartenenti a
catene o a privati. In questo modo l’organizzazione si complica molto, soprattutto se coloro che
parteciperanno al coordinamento non avranno spirito di adattamento. Accettando, però, questa proposta
sarebbe possibile ospitare il coordinamento contenendo i costi e dando un valore aggiunto alla spesa che la
Rete dovrà sostenere. In alternativa è stato concordato un prezzo di favore presso l’Hotel Villa Maria di
Varazze, situato molto vicino alla sala riunioni. Infine, visto che i costi dei coordinamenti nel 2014 sono stati
di 6.814 euro e che queste sono risorse sottratte alle operazioni, la proposta sarebbe quella che la Rete
Nazionale versasse per tutti 15 euro e la differenza fosse a carico di coloro che hanno l’esigenza di
pernottare in hotel. Per organizzare il tutto, tramite la segreteria, girerà a breve una scheda in cui indicare
le esigenze di ciascuno/a.
3) Ercole Ongaro propone la versione e-book del suo libro “Rete Radié Resch. Solidarietà per la liberazione
1964-2014” che sarebbe realizzata da Gigi Giorgio. Il coordinamento accoglie la proposta.
4) Si chiede di rendere disponibile il logo per le varie necessità delle reti: verrà mandato via e-mail a tutti i
referenti.
5) Pierpaolo Loi aderirà a nome della Rete Nazionale all’appello contro la legge della Regione Lombardia di
vietare i luoghi di culto ai musulmani.
6SINTESI DEL VERBALE DEL 31 GENNAIO – 1 FEBBRAIO ( Roma )
SEMINARIO: si riconferma la decisione di fare i seminari macro regionali con i relatori individuati dalla
commissione finanza (Baranes, Bersani, Tognoni) e nella data del 9 o 10 maggio
TRIBUNALE DEI POPOLI: viene accolta la proposta di collaborazione messa a punto dal tribunale (vedi
allegato) perché ritenuta di grande importanza per la Rete
BILANCIO E AVVICENDAMENTO DEL TESORIERE: viene approvato il bilancio 2014 dove si osserva un
calo considerevole delle autotassazioni; si accolgono le dimissioni ufficiali di Silvestro Profico e la
presentazione del nuovo tesoriere nella persona di Marta Bergamin della rete di Castelfranco. Il nuovo
conto corrente della Rete Nazionale sarà aperto presso la Banca Etica di Padova
RINNOVO OPERAZIONE DI MACERATA E PRESENTAZIONE NUOVE OPERAZIONI: viene rinnovata
l’operazione Yanamaio; si rinnova per un anno l’operazione di p. Panichella che rimane straordinaria;
viene accolta la richiesta della rete di Salerno per una riduzione dal finanziamento da inviare a Gaza (ex
Case Verdi); vengono presentati due nuovi progetti, uno dalla rete di Trento-Rovereto e l’altra dalla
rete di Quarrata l’approvazione delle quali è rimandata ad altro momento
PROPOSTA DI DEDICARE UN COORDINAMENTO A COSA SIGNIFICA ESSERE SOLIDALI: si accoglie la
proposta che dovrà coinvolgere tutte la reti e a cui si dovrà dare il tempo necessario per svilupparsi; il
percorso potrebbe essere quello di partire dalla circolare del giugno 2014 dove si parlava di
autotassazione, analisi politica del nostro operare, visibilità e relazione con la realtà che ci circonda
AGGIORNAMENTO SUL SITO WEB: si insiste sulla necessità di avere un responsabile del sito in ogni rete
per l’aggiornamento delle notizie e sulla conseguente necessità di riorganizzare la sezione
progetti/aggiornamenti. Un’altra proposta è quella di mettere nel sito un link con Facebook.
VARIE ED EVENTUALI
1) Calendario circolari: marzo/aprile comm. finanza; maggio/giugno: Pescara; luglio-agosto/settembre:
Verona; 2) proposta della rete di Celle-Varazze di uno stile più sobrio per il coordinamento che la loro
rete ospiterà; 3) realizzazione della versione e-book del libro di Ongaro; 4) adesione all’appello contro
la legge della Regione Lombardia sui luoghi di culto
La segreteria
Maria Rita, Gigi, Maria
con la collaborazione di Pier
7

VERBALE COORDINAMENTO RRR
Rete ospitante : Pisa – Viareggio.
Luogo : Casa Vacanze Regina Mundi – Via del Tirreno, 62 – Calambrone (PI)
29–30 novembre 2014.
Reti e aderenti presenti : Udine (Lia e Cesare), Pescara (Silvestro ed Agnese), Castelfranco
Veneto (Fabio e Marta), Torino (Paolo e Laura), Padova (Elvio), Roma (Angelo e Mauro),
Pisa – Viareggio (Giorgio, Giusi, Angela, Claudio, Magda, Rosita, Giorgio M. e Teresita),
Quarrata (Sergio, Mariella, Mariateresa e Antonio), Firenze (Francarosa), Salerno (Lucia),
Casale (Beppe e Cristiana), Alessandria (Gigi e Maria Teresa), Verona (Gianni e Maria),
Spresiano (Fernanda), Genova (Sergio), Treviso (Olga), Celle (Pier e Simona), Brescia
(Gabriella e Piergiorgio), Varese (Marco)
SABATO POMERIGGIO
1) Presentazione della bozza del programma della Commissione Finanza
Lucia sottolinea che la commissione non si è ancora riunita, ma che comunque è stata in
grado di delineare la bozza di un programma. Tuttavia sarà necessario che la commissione
trovi il modo di incontrarsi di persona per chiarire meglio i compiti che intende assumersi.
La prima indicazione è quella di fornire alle reti più strumenti di approfondimento possibili
perché lavorino territorialmente in modo da mettere in campo azioni concrete, insieme alle
realtà locali che già operano sul campo come Gas, Mag, Des, Microcredito, ecc.
Viene portata l’esperienza di Quarrata dove stanno ragionando sulla possibilità di iniziare
un’esperienza di microcredito insieme alla Mag di Firenze. E’un lavoro lungo di relazione
che pone l’erogazione materiale del microcredito come ultimo passaggio. A Salerno,
invece, stanno pensando alla possibilità di fondare una Mag.
Dal confronto emerge qualche perplessità sul senso della commissione; si concorda,
comunque, sulla necessità di fare coscientizzazione nei territori, di far circolare le
esperienze virtuose già esistenti, di imparare dalle forme di resistenza che ci vengono dal
Sud e di sottolineare la connessione tra migrazioni e finanza criminale. A questo proposito
viene nominato più volte il TTIP e la campagna che si sta svolgendo intorno ad esso. Si
sottolinea anche l’importanza di una formazione all’interno della Rete per avere un quadro
teorico condiviso, infatti molto spesso mancano le basi per comprendere i meccanismi che
muovono l’economia e questo ci rende cittadini poco consapevoli.
A questo punto molti concordano sulla proposta di un seminario sulla finanza o meglio
sull’economia e quindi prende il via una discussione se sia opportuno occuparsi solo di
finanza (branca dell’economia ) o di economia in senso più generale.
Alla fine l’esigenza che emerge è quella di un percorso per poter conoscere in maniera più
approfondita i meccanismi che governano l’economia e la finanza; in particolare viene
ribadita più volte la questione della finanza criminale: conoscere i meccanismi attraverso
cui si perpetrano certe nefandezze risulta irrinunciabile per la comprensione dell’ingiustizia
generata sia da noi che nei paesi impoveriti.
A questo proposito viene accolta con molto favore la proposta di Silvio Profico di un
seminario sull’economia con il titolo seguente: “ Economia: valori, programmi, forze e
percorsi ”; infatti parlare solamente di finanza risulterebbe restrittivo rispetto alla
complessità della situazione e anche alla possibilità di una riflessione su percorsi alternativi
(vedi l’esperienza della RI-Maflow di Trezzo sul Naviglio simile all’argentina ex Zanon).
Infine si sottolinea l’importanza di declinare i temi dell’economia e della finanza
1mantenendo la nostra peculiarità specifica di Rete che è quella della solidarietà. La
collaborazione e la sinergia con il Tribunale dei Popoli può aiutarci a crescere e a far
crescere le relazioni con i nostri referenti del Sud, individuando insieme con loro cause e
meccanismi economici che ci imprigionano.
Viene poi ridefinita la composizione della Commissione Finanza: Lucia Capriglione,
coordinatrice, Ercole Ongaro, Giorgio Gallo, Toni Peratoner, Silvestro Profico, Mariella
Borelli, Fausto Valensisi, Dino Poli, Pier Paolo Pertino; infine Magda Tomei e Liviana
Bertolussi, per i contatti con il Tribunale Permanente dei Popoli, Gigi Giorgio, come
esponente del Movimento della Decrescita Felice.
2)Tema Seminario 2015.
Per quanto riguarda il tema e il titolo del seminario si rimanda al punto uno (“Economia,
valori, programmi, forze, percorsi”). Da alcuni però viene sottolineata l’esigenza di non
trascurare il tema dei “ migranti ” in quanto argomento di assoluta attualità con cui
quotidianamente ci si deve rapportare: gli scontri sociali riportati dalla cronaca recente
sono un campanello di allarme che rispecchia un conflitto latente tra esclusi e che genera
conflittualità per i beni primari. Proprio per questo viene lanciata la proposta della possibile
costituzione di una Commissione Migranti.
Il secondo passaggio riguarda la discussione sull’opportunità di un unico Seminario
nazionale, come proposto da alcuni membri della Commissione (Ercole Ongaro e Toni
Peratoner, per primi) o per macro – aree, come è avvenuto da parecchi anni a questa
parte. Ne risulta una discussione approfondita e partecipata in cui vengono presi in
considerazione i pro e i contro delle due modalità. Tutti comunque sottolineano che deve
essere un Seminario e non un laboratorio.
In sintesi le motivazioni di chi sostiene il Seminario unico nazionale sono le seguenti:
possibilità di un relatore (o più relatori) molto significativo uguale per tutti;
possibilità di un tempo più lungo (due giorni) e quindi di un livello di
approfondimento più elevato;
possibilità che i contenuti possano essere ripresi in seminari locali nel mese di
settembre; qualcuno propone che sia la Commissione stessa a girare tra le Reti.
Queste invece le motivazioni di chi sostiene Seminari macro regionali:
possibilità di un maggior numero di partecipanti (confermato dall’esperienza) con il
coinvolgimento di Reti locali e singole persone che altrimenti non parteciperebbero;
conseguente miglioramento/approfondimento delle relazioni tra Reti locali;
scelta di maggiore sobrietà con la diminuzione degli spostamenti e quindi dei costi.
Alla fine dopo una discussione molto articolata, con numerosi interventi, e tutte le
mediazioni per arrivare ad una soluzione il più possibile condivisa, il coordinamento arriva
alla decisione di proporre i Seminari macro regionali.
Le macro aree individuate sono: Nord Est, Nord Ovest,Centro Sud Est, Centro Sud Ovest.
E’ una indicazione di massima: dipende da come le varie reti locali si organizzeranno e
anche dalla disponibilità dei relatori (al prossimo coordinamento si definirà il tutto).
Naturalmente ogni Rete e/o suo aderente è libero di partecipare al Seminario che vuole
I seminari si svolgeranno tra aprile e maggio. La giornata di seminario deve prevedere:
1. Una relazione iniziale stimolante
2. L’esposizione di un’esperienza di economia alternativa presente nelle nostre realtà.
3. Un’esperienza di resistenza alla finanza criminale di qualcuna delle nostre
operazioni.
Un altro punto che viene preso in considerazione è se il Seminario debba essere rivolto
prioritariamente all’interno delle Reti o abbia lo scopo di aprirsi alle realtà esterne.
2Si conclude che il Seminario deve essere prima di tutto un momento di approfondimento
per le Reti.
Si definisce poi il ruolo della Commissione in relazione alla preparazione del Seminario sia
nella fase di preparazione sia nella fase di raccolta di quanto emerso. Innanzitutto la
Commissione potrebbe preparare delle schede informative che aiutino nel percorso di
formazione.
In vista del seminario potrebbe:
- preparare un canovaccio per il/i relatore/i per fornire un filo conduttore comune ai
seminari macro regionali.
- preparare una scheda riassuntiva, condivisibile in un tempo limitato ( 20 minuti per ogni
seminario) per poter scambiare, in modo utile a tutti, quanto emerso nei seminari
regionali e riferire al coordinamento. La scheda riassuntiva deve poter diventare uno
strumento di discussione all’interno delle Reti locali.
- contattare i relatori. Si fanno i nomi di Burlando, Bersani, Baranes e Schiattarella
(eventuali altri nominativi andranno comunicati a Lucia), proponendo loro di intervenire a
più seminari (un relatore unico sarebbe l’ideale).
- mettere a punto uno schema con domande comuni in preparazione della raccolta dati
per il Tribunale Permanente dei Popoli.
3) Comunicazione - sito web nazionale
Viene fatta la proposta di formare un comitato di redazione anche in relazione al problema
delle citazioni e degli stralci di articoli tratti da fonti varie senza autorizzazione. Dopo uno
scambio di opinioni viene costituito il comitato di redazione formato da Gigi Bolognini,
Fabio Corletto, Alessandro Cabroni.
Fabio Corletto insiste sulla opportunità che ogni Rete individui un responsabile del sito che
si occupi di inviare il materiale da inserire al comitato di redazione.
In questo modo il sito nazionale riprenderebbe vitalità e rimarrebbe aggiornato. Un sito
non aggiornato non ha senso. Attualmente il nostro sito non è un buon “biglietto da visita”
per la nostra associazione e questo non va bene perché ormai tutti danno per scontato
che per conoscere una realtà si vada a consultare il suo sito.
C’è anche la necessità di fissare dei criteri per l’inserimento delle parti comuni nel Sito.
Un altro aspetto che viene preso in considerazione è quello di Facebook come strumento
di comunicazione soprattutto con i giovani.
Salerno e Torino riferiscono di essersi già dotati di un profilo Facebook, ma per la Rete
nazionale sarebbe necessario un amministratore: Gigi Bolognini si incarica di chiedere ad
Alessandro Cabroni e a Gigi Giorgio se uno dei due sarebbe disponibile ad assumersi
questo compito.
C’è anche chi propone di dar vita a una newsletter
Al prossimo coordinamento si provvederà a concludere questo argomento dando gli
aggiornamenti necessari.
4)Consegna delle lettere firmate per i Mapuche
La raccolta cartacea delle firme ha maggior valenza mediatica: su questo insistono Pier
Giorgio e Gabriella Todeschini. Come già anticipato al coordinamento di Sezano, Fernanda
Bredariol consegnerà le firme raccolte a un esponente delle istituzioni locali del territorio
Mapuche che a sua volta le porterà di persona alla presidente del Cile, Bachelet.
3DOMENICA MATTINA
5) Rinnovo secondo gruppo di operazioni
RETE di TORINO&DINTORNI - PROGETTO “ I cordai “( CATANIA ) - Associazione GAPA ( 2009 – 2014 )
ATTIVITA’.
Sostegno alla pubblicazione del Giornale di Quartiere “ i Cordai” in previsione un aumento
della tiratura delle copie del giornale (> 1.500)
Educazione nelle scuole con i giovani
Rete di informazione cittadina, raccogliendo l’eredità di Pippo Fava “I SICILIANI GIOVANI”,
rivista on-line
Corso di fotografia e grafica editoriale
Corso base di Giornalismo rivolto ai giovani; creazione di una redazione del giornale Web
“Fili di Canapa” esperienza esportabile anche nelle Reti locali
Gruppo teatrale
Giornalismo Civico partecipativo di Salerno chiede collaborazione con I Cordai – I Siciliani
Giovani
Viene rimarcato il grande significato politico di tale operazione.
Castelfranco proporrà “Fili di Canapa” al liceo locale.
Viene sollecita la partecipazione ai coordinamenti per la Rete di Torino&dintorni in quanto
risorsa importante per tutti.
Richiesto un collegamento tra il Notiziario e “I Cordai” per dare maggiore visibilità
all’esperienza
Progetto in scadenza per il secondo triennio. Confermato per i prossimi 3 anni fino al
2017.
Cifra finanziamento: 2.500 euro annui
RETE NAZIONALE - PROGETTO Dario Canale – Associazione Umanitaria Medici
Contro la Tortura
Si rimarca un rapporto costante con i referenti del progetto che ha prodotto ottimi risultati.
La relazione degli ultimi anni di attività verrà pubblicato sul prossimo Notiziario. Viene
auspicata un’azione politica per la promozione di una Legge sulla tortura, fortemente
osteggiata dalle nostre forze dell’ordine, di cui l’Italia non si è ancora dotata, anche se è in
aumento la tendenza a reprimere con violenza il dissenso. Viene fatto un invito a lavorare
anche con l’associazione “Lelio Basso”. Il progetto è attivo dal 1997, ma si sottolinea che
questa operazione non può avere scadenza.
Confermato per prossimi 3 anni fino al 2017 Cifra finanziamento: 13.000 euro
annui.
RETE di MACERATA – Operazione Yanamayo ( PERU’ ) – Associazione Yanamayo
La Segreteria contatterà la Rete di Macerata, visto che non è pervenuta una relazione
chiara ed esauriente e non è presente nessun referente.
Fernanda si rende disponibile a mantenere la relazione iniziata e curata da Giuliana
Cioccoli, recuperando i contatti con Jesus Vargas per il progetto Huaura per la produzione
di yogurt.
Per l’Operazione straordinaria di 1 anno “ Don Panichella” si rimanda ad un approfondimento nel prossimo Coordinamento.
RETE di VARESE – Assistenza Sanitaria a Chocabamba ( BOLIVIA) Tacachiri (2009 – 2014)
Non in scadenza quindi se ne parlerà a novembre 2015 – Darìa
RETE di BRESCIA – Formazione Donne Mapuche – Associazione Regionale
Mapuche Folilko (2009 – 2014)
Proposta di rinnovo per 1 anno e mezzo in più rispetto agli obiettivi precedenti.
Confermato fino al giugno 2016 Cifra finanziamento: 12.640,00 complessivi.
Oltre alla formazione delle donne si aggiunge il lavoro con i bambini per il recupero della
lingua, delle radici e della cultura mapuche.
Viene descritta una buona relazione in andata (Josè Nain in Italia) e in ritorno.
Il viaggio in Patagonia della Rete prevede 3 giorni di ospitalità dai mapuche a Temuco.
RETE di NEMBRO. Progetto Baixada Fluminense ( Brasile )
Asilo. Centro di formazione donne.
Costo annuo15.000 euro autofinanziati dalla Rete di Nembro, ma inseriti nel bilancio
nazionale della Rete.
La rete di Nembro quest’anno è riuscita a mandare solo 8.000 euro ( 7.000 in meno
rispetto a quelli previsti). L’asilo Asilo Carrera è chiuso per vari motivi; l’idea è quella delle
presa in carico da parte del Comune.
RETE di QUARRATA. Progetto Agua Douce ( Brasile ) – Waldemar Boff
Strettamente correlata alla precedente, in scadenza nel 2015. Il progetto riguarda la
gestione della fonte d’acqua, la formazione sui beni comuni e la salvaguardia
dell’ambiente.
Ci si era proposti di parlare direttamente con Waldemar in occasione del convegno, ma
non è stato possibile. Il coordinamento aveva pensato che un confronto diretto con lui
poteva aiutare la Rete nel valutare come proseguire in questo progetto che richiede un
finanziamento molto alto rispetto ai criteri che la rete si è data.
Visto che l’operazione scade nel 2015, si è deciso per il 2014 di mantenere la cifra di
26.000 euro a compensazione della riduzione della Rete di Nembro.
Nel 2015 verranno erogati al massimo 26.000 euro; se la Rete di Nembro riuscirà a
versare di più verrà ridotto il versamento della Rete nazionale perché la cifra totale non
dovrà superare i 34.000 euro
Questo è un grande progetto, ma bisogna ripartire da zero e riflettere sul senso:
operazioni di questo tipo non hanno scadenza per il lavoro sociale che fanno sul territorio,
ma sarebbe necessario coinvolgere il tessuto sociale locale affinché si faccia carico di tali
interventi, magari creando là delle reti, visto anche il cambiamento in atto in questi anni in
Brasile; certo lo scontro sociale tra ricchi e poveri è duro e sembra mirare a dividere
fisicamente il paese in due: il sud ai ricchi, il nord ai poveri.
FUORI POGRAMMA RETE di SALERNO. Progetto Case Verdi ( Palestina, Gaza )
La presa in carico del progetto è stata molto di “pancia” e forse troppo poco valutata.
Da Salerno viene riportata una difficoltà sia nel reperimento dell’autofinanziamento sia dal
punto di vista della comunicazione e della relazione che pare basata sostanzialmente su
rendicontazioni economiche e richiesta nuovi importi. Ciò demotiva molto insieme alla
impossibilità fisica di incontrarsi.
RETE di LANCENIGO - SPRESIANO. Fondo educativo solidale ( Ecuador)
Erroneamente discusso nel coordinamento precedente in realtà scade a fine giugno 2015.
Per il momento viene confermato fino a tale data, poi si vedrà sulla base delle decisioni
che verranno prese sia dal punto di vista economico che dei criteri.
A questo punto si coglie l’occasione per decidere che per evitare confusioni le operazioni
in scadenza/rinnovo saranno discusse sempre al Coordinamento di novembre,
comprese le operazioni che scadono a giugno; mentre le nuove operazioni saranno
discusse al Coordinamento di gennaio.
Viene fatto un appello, in fase di discussione dei progetti, alla “sobrietà” verbale. La
discussione è un momento fondamentale nella Rete, ma è importante evitare di difendere
i progetti come fossero una proprietà privata; inoltre bisognerebbe cercare di arrivare a
una gestione economica più autonoma da parte delle Reti locali nell’avviare e nel portare
avanti i progetti.
Da più parti viene manifestato il disagio per una mancanza di criteri condivisi per ciò che
riguarda l’esser solidali. Si sottolinea l’esigenza urgente di riappropriarci e di condividere il
significato di Solidarietà dandosi del “ tempo”. Qualcuno propone di dedicare un intero
coordinamento a riflettere sul significato politico dei progetti nel loro insieme prima di
entrare nello specifico di ciascuno. Bisogna non perdere di vista lo scopo e il fine della
nostra associazione che è la lettura politica degli avvenimenti e la relazione con le
comunità del sud.
Andrà anche ridiscusso il senso dell’autotassazione e del suo assottigliamento negli ultimi
tempi, cercando sempre di evitare di gestire i progetti “ da consiglio di amministrazione“,
parlandone solo in termini economici ( Antonietta potente docet ).
La sinergia con il Tribunale Permanente dei Popoli può aiutarci a crescere e a far crescere
le nostre relazioni con i referenti del sud, così come è importante confrontarci sui valori e
sui temi affrontati nei Convegni e nei Seminari, senza trascurare il tempo da dedicare alle
relazioni interpersonali tra di noi.
6) Varie ed eventuali
Silvestro Profico comunica che le entrate non coprono più i progetti ed è necessario
trovare una soluzione, valutando criteri più restrittivi. La cifra residua dei lasciti ammonta a
20.000 euro, ma chiarisce che questi fondi non sono mai stati utilizzati per finanziare i
progetti.
Raccomanda che le reti siano sollecite nell’inviare i versamenti delle ultime
autotassazione del 2014 perché si possa chiudere in maniera definitiva il
bilancio.
In secondo luogo Silvestro annuncia che con il bilancio 2014, che presenterà al
coordinamento di gennaio, lascerà formalmente l’incarico di tesoriere. Nel prossimo
coordinamento, quindi, dovrà farsi avanti il/ i nuovi tesoriere/i; Silvestro sarà comunque
disponibile ad affiancarlo/i.
La segreteria conferma date e sedi dei prossimi coordinamenti:
31 gennaio–1 febbraio a Roma
21 – 22 marzo a Varazze (Sv)
Aprile – Maggio Seminari macro – regionali
13 – 14 Giugno a Polignano/ Pescara, comunque al sud

Verbale del Coordinamento Nazionale – Sezano Verona, 4/5 ottobre 2014
Presenti: per la segreteria Maria Picotti (Verona), Gigi Bolognini (Alessandria) e Maria Rita
Vella (Noto Pozzallo Avola).
Sono presenti 19 reti locali e 43 persone presenti:
Maria Teresa Gavazza (Alessandria), Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia), Beppe Ghilardi e
Cristiana Longhin (Casale Monferrato), Ermanno De Biasio e Mariangela Abbadessa (Castelfranco
Veneto), Pierpaolo Pertino e Simona Mozzati (Celle Ligure), Sergio Ferrera (Genova), Fernanda
Bredariol (Lancenigo-Maserada-Spresiano), Gianni e Daniela Duzioni (Mogliano Veneto), Elvio e
Gianna Beraldin, Fabiano Ramin, Francesco Fassanelli e Marianita De Ambrogio (Padova), Silvestro
Profico (Pescara), Francarosa Bianchi, Angela Vannucchi, Claudio Sodini (Pisa-Viareggio) Carla
Grandi, Paolo Rosà, Francesca Visintainer (Trento-Rovereto) Olga Turchetto (Treviso), Tony Peratoner,
Maria Grazia Visintainer, Daniela Matiussi ed Alberto Caroncini (Udine), Simona Bettiati (Varese),
Gianni Pettenella, Dino Poli, Antonio Florio, Gianfranco Rigoli, Laura Valotto, Mario Fenzi, Francesca
Gonzato, Roberta Beccaletto (Verona) Paolo Guglielminetti e Jennifer Johnson (Casale M.to)
O.D.G. Sabato 4 ottobre
1. Migranti ;
2. Palestina, relazione sull’assemblea di Cagliari;
3. viaggio in Argentina;
4. Iniziative per i Mapuche;
5. sito web della Rete;
6. Relazione Commissione Finanza.
O.D.G. Domenica 5 ottobre
7. Rinnovo di Progetti con scadenza 2014
8. come fare i verbali;
9. Varie ed eventuali.
Sabato 4 ottobre alle ore 16.30 si inizia il Coordinamento con il canto “Todo cambia”, gli auguri di
buon lavoro alla nuova segreteria, il grazie alla vecchia, il ricordo di Giuliana Cioccoli, “la madre dei
prigionieri politici peruviani”, recentemente scomparsa) ed un saluto a Silvana (RRR Verona, ancora in ospedale
ma in via di guarigione), le informazioni logistiche.
1. Esperienze sui migranti nella RRR
L’argomento viene introdotto con pensieri di Alex Zanotelli ed Arturo Paoli, letti dalla
circolare nazionale di ottobre redatta dalla Rete di Quiliano.
Segue l’esposizione di alcune esperienze “sul campo”:
- Laura Valotto (Verona): medico di famiglia il cui ambulatorio è frequentato da molti stranieri
(Africa, Sri Lanka, America Latina), tutti con lavori più o meno precari. Della sua esperienza
riferisce sopratutto la nostalgia che i migranti hanno della propria terra, della propria gente, della
propria cultura e l’altissimo senso di responsabilità nei loro confronti, che li accumuna.
-Anche Angela (Viareggio) riferisce di aver costatato questo senso di gratitudine e di responsabilità
verso la propria gente anche tra gli immigrati della Costa d’Avorio.
1-Olivia, immigrata dal Ghana,è ormai bene inserita nel nostro Paese, ma la nostalgia ed il senso di
responsabilità nei confronti del suo Paese, della sua Famiglia e della sua Gente in particolare le
donne, la induce a chiedersi cosa può fare per loro, soprattutto in questo momento, in cui delle terre
comunitarie del villaggio si sono appropriate multinazionali.
-Maria (Verona) ipotizza che il desiderio di Olivia possa trasformarsi in un progetto da parte della
rete di Verona. Olivia infine invita i presenti ad accompagnarla in un suo prossimo viaggio.
-Pier (Celle) racconta dell’esperienza della rete locale in collaborazione con la Caritas, per
l’ospitalità di 4 ragazze rifugiate. I rifugiati, nel nostro Paese incontrano difficoltà enormi nella loro
richiesta d’asilo. Propone di dedicare a questo tema il prossimo seminario nazionale.
- Paolo (Rovereto) racconta della collaborazione che si è istaurata tra la rete locale ed un comitato
denominato “Non laviamocene le mani”che , con l’aiuto della Provincia, ospita ragazzi nel “Centro
per la Pace”e si occupa di loro con lezioni di italiano, accompagnamenti negli uffici, gite, iniziative
sportive. L’aiuto economico provinciale è però limitato a sei mesi, scaduti i quali questi giovani,
che spesso svolgono lavori saltuari, si trovano abbandonati a se stessi e senza un tetto. L’idea della
rete di Rovereto è quella di farsi carico dell’ospitalità di alcuni di essi presso il Centro per la Pace.
-Carla Grandi vede come una evoluzione positiva del nostro fare solidarietà, questa collaborazione
con altre associazioni che lavorano sul campo.
-Toni (Udine) racconta l’esperienza che da nove anni fa la rete locale, lavorando con altre
associazioni ed organismi del territorio, dove opera una rete di cittadinanza regionale che lavora per
una politica di accoglienza degli immigrati. Grazie a questa rete è stata discussa, attraverso
audizioni regionali (attualmente la giunta è di centrosinistra), una buona legge regionale, in
sostituzione di quella abrogata dal governo di F.I./UDC/Lega 9 anni fa): ora si è in attesa della
discussione in aula.
-Fernanda (Lancenigo) parla dell’esperienza fatta a Treviso dall’Associazione “Aiter” per il
rimpatrio degli immigrati, sfruttando leggi regionali che prevedono il reinserimento degli stranieri
nei paesi d’origine con le nuove professionalità acquisite in Italia. Sono state coinvolte circa 80
persone, 30 delle quali sono però ritornate in Italia poco dopo.
-Maria Teresa (Alessandria), ritiene questo tema, come il “tema politico” attuale per la RRR. Narra
dell’ importante azione della rete locale accanto ai braccianti immigrati, di fatto ridotti in schiavitù
e di come di fatto si stia ricostituendo il latifondo. I braccianti ora cominciano a denunciare con
l’appoggio degli avvocati la loro situazione di sfruttamento.
- Elvio (Padova) appoggia l’idea di dedicare il prossimo seminario nazionale a questa problematica.
-Piergiorgio (Brescia) riferisce dell’attività della Fondazione Piccinini di impugnativa delle delibere
di certi comuni leghisti della propria zona, che adottano provvedimenti contro gli immigrati.
-Gigi (Segreteria), parla per Caterina (Quiliano), assente perché impegnata in un Convegno sul
Centrafrica. La sua famiglia ha ospitato Adam, un ragazzo immigrato, in una sorta di affido
promosso dalla Caritas all’interno del progetto “Uno straniero a casa tua”. Un’esperienza molto
interessante di sostegno, che potrebbe essere adottata anche in altri contesti.
-Gianco (Verona) riferisce che a VR da una ventina d’anni c’è un ambulatorio per immigrati senza
tessera sanitaria, dove sono state effettuate fino a 12.000 visite in 1 anno. Sottolinea che, nonostante
l’ambiente leghista, l’ambulatorio è ormai un centro istituzionale, riconosciuto dall’ USL.
-Alessandra (Saronno) dice che con l’ amministrazione di centro-sinistra si sta avviando un buon
dialogo di collaborazione e incontro, anche interreligioso, con riconoscimento dell’identità culturale
e religiosa. Ci sono volontari che si occupano dell’inserimento dei bambini stranieri, per evitare o
limitare gli insuccessi. Ci sono anche delle esperienze ecclesiali di accoglienza ed ospitalità.
-Antonio (Quarrata), riferisce dell’interessante esperienza della Rete di Polignano, nel contesto di
altre associazioni locali e del movimento molto attivo degli immigrati. Si tratta di attività di
sostegno alle famiglie immigrate, ai bambini, durante l’assenza dei genitori lavoratori, di
integrazione socio-culturale.
2Concluso il panorama delle esperienze delle Reti locali, la Segreteria costata come all’interno della
Rete RR stia emergendo sempre più la necessità di fare solidarietà anche nel territorio nazionale,
soprattutto verso gli immigrati, e che tale tema sia di grande importanza politica. Ritiene che
l’adozione di progetti specifici dovrà però scaturire da una decisione comune, tenendo presenti le
possibilità di bilancio (utilizzare ad hoc fondi resi liberi da progetti che si concludono?).
Dopo aver puntualizzato a più voci che la RRR da sempre ha avuto progetti nel territorio nazionale,
il dibattito si incentra sulla richiesta della RRR di Trento-Rovereto di poter partire da subito col
progetto, già inviato per conoscenza alle reti (ospitalità presso il Centro per la Pace di Rovereto di 5
immigrati per 3 anni, costo 12.000 euro annui).
La richiesta di anticipazione della discussione, rispetto ai tempi previsti per i nuovi progetti (primi
mesi dell’anno) scaturisce dalla necessità di un intervento tempestivo, approssimandosi la stagione
invernale. Nel contempo la Rete locale, attualmente senza, diventerebbe referente di un progetto.
Il progetto viene approvato per un anno come operazione straordinaria (poi sarà verificato) e
finanziato con la somma residua dei lasciti.
2- Palestina
La Segreteria riferisce delle iniziative prese nel periodo dell’attacco a Gaza: lettera alla Ministra
Mogherini, per la fine del genocidio del popolo palestinese, adesione all’assemblea di Cagliari del
30 agosto contro le esercitazioni militari israeliane nell’isola e all’appello BDS rivolto in particolare
al boicottaggio della casa farmaceutica israeliana “Teva” e alla ditta Soda Stream (di cui si fa tanta
pubblicità in TV) per la gassificazione dell’acqua. Gli interventi sottolineano l’importanza del
boicottaggio.
- Antonio (Quarrata) riferisce la disponibilità a girare tra le reti locali di Ahmed, una ragazzo
palestinese, già ospite alla Casa della solidarietà, tornato da poco da Gaza e che parla bene italiano.
3- Appello Mapuche del Cile
Piergiorgio (rete referente Brescia) coinvolge, innanzitutto, il coordinamento su un fatto gravissimo
successo il 1° di ottobre, quando, durante l’occupazione pacifica dei una terra, Il proprietario ha
affrontato i contadini occupanti con il trattore uccidendo un giovane mapuche, sul cui corpo è
passato due volte. il Coordinamento Nazionale ha scritto e inviato, tramite la segreteria, una lettera
di condoglianze e di solidarietà a José, a Margot e alla loro comunità.
Piergiorgio poi parla dell’appello alla presidente del Cile, M. Bachelet, precedentemente inviato ai
referenti della RRR. L’appello, proposto da José Nain, ha come obiettivo l’appoggio alla causa dei
Mapuche, popolo originario dell’ Araucania per il riconoscimento dei propri diritti ancestrali, così
come raccomandato dall’ ONU nel 2003.
La rete di Brescia invierà a tutte le reti locali il testo definitivo, rivisto da José, e le istruzioni per la
raccolta delle firme, che verranno portate a mano in occasione del viaggio della Rete in Argentina e
Cile. Si prevede di inviare una copia anche all’ambasciata cilena in Italia. Le firme raccolte sono da
consegnare a Fernanda (Lancenigo), durante il prossimo coordinamento di Pisa.
4- Viaggio della RRR in Patagonia (Argentina e Cile)
Fernanda (Lancenigo), riferisce che è tutto quasi pronto. Sarà un viaggio di studio, di conoscenza e
di incontri, ma non mancheranno le occasioni più prettamente turistiche. C’è entusiasmo e
collaborazione dei referenti “in loco”.
5- Commissione Finanza e proposta del Tribunale dei Popoli
La commissione, che avrebbe dovuto presentare a questo coordinamento le proprie proposte di
lavoro e l’eventuale proposta di collaborazione con il Tribunale dei Popoli, non si è ad oggi mai
riunita. Tra le difficoltà, c’è stata quella di effettuare degli incontri oltre quelli del coordinamento
nazionale. Non essendo però pressati da scadenze precise, parecchi convengono che l’occasione più
opportuna per approfondire la tematica della finanza possa essere il Seminario nazionale,
3considerando che anche il problema dell’immigrazione è legato alla Finanza Internazionale. Al
prossimo coordinamento la commissione è impegnata a presentare una bozza di programma.
La Segreteria informa che la scelta del tema del Seminario sarà all’O.D.G del prossimo
coordinamento.
Infine il coordinamento, si trova d’accordo sull’opportunità di riprendere il cammino di
collaborazione con il Tribunale dei Popoli.
Liviana (Milano) viene incaricata di contattare il TP per comunicare l’intento di riprendere un
cammino comune, le cui modalità e contenuti verranno concordati strada facendo, ma con estrema
attenzione al fatto che i risultati abbiano diffusione soprattutto all’esterno, nei territori.
6- Sito web La segreteria propone di affrontare l’argomento in un prossimo coordinamento,
per avere più elementi di riflessione. Il coordinamento concorda.
Domenica 5 ottobre
7- Rinnovo dei progetti in scadenza 2014
delle reti di: Lancenigo-Spresiano-Maserada, Milano, Padova, Udine, Noto-Avola-Pozzallo.
Visto che la descrizione dei progetti e le rispettive relazioni sono state inviate a tutte le reti eccetto il
progetto dell’Ecuador per cui non è stato possibile avere la documentazione in precedenza, nel verbale
si riportano solo i nomi dei progetti e la decisione presa dal coordinamento in relazione al rinnovo.
1-PROGETTO “Seminando amor como el mais”- Ecuador, referente RRR di Lancenigo-
Spresiano-Maserada (relaziona Fernana)
Contenuto: Formazione permanente di donne indie .
Il progetto è gestito dalla Fondazione “Mons. Proano”, con la quale però da diverso tempo la rete locale
non ha una buona comunicazione. Secondo diverse persone andate in loco e ricevute con molta
difficoltà, risulta che l’associazione è piuttosto chiusa alla realtà esterna. Né è stata sufficiente la
venuta di Nidia Arrobo al convegno della RRR in Aprile, anzi, il suo atteggiamento è risultato poco
comprensibile, mettendo a disagio la rete referente. Il progetto piace alla rete locale, perché si rivolge
alle donne indie alla loro formazione ed autonomia culturale, però la scarsa comunicazione coi referenti
non permettono di comprendere né come vanno le cose né i programmi per il futuro. Si spera di avere
una chiarificazione da un colloquio con una comboniana, che Fernanda si ripromette di incontrare
presto.
GLI INTERVENTI e le osservazioni seguite alla relazione di Fernanda sono state molte e vivaci:
esigenza di una visita in loco, impressioni diverse su Nidia, necessità di comprendere culture tanto
diverse, ed a volte molto chiuse come quella india, cercare comunque privilegiare la relazione e la
fiducia, dare attenzione anche alla verifica degli obiettivi ed all’utilizzo del contributo inviato.
SI DECIDE che la rete locale scriva alla fondazione, cercando di ripristinare la comunicazione per
capire lo stato del progetto ed eventuali esigenze future. Si rimanda perciò la decisione sul rinnovo.
Resta inteso che il tesoriere invierà la quota precedentemente stabilita per il 2014
2-PROGETTO. “Don Lorenzo Milani” – Haiti, referente RRR di Padova (relaziona Fabiano)
Contenuto: Sostegno alla scuola primaria e professionale nella zona di Dofiné
GLI INTERVENTI sono domande sull’ attuale situazione in Haiti. La s ituazione è ancora molto
pesante perché permangono le difficoltà del post terremoto, che ha distrutto il poco che c’era. La
gente si è arrangiata, ci sono nuove baraccopoli. La Commissione guidata da Clinton ha tagliato
fuori tutti gli haitiani dalle decisioni. Strane le ultime elezioni: poca partecipazione, organizzazioni
poco politicizzate: il presidente attuale è un attore. E’ fallito il progetto statale delle scuole, ci sono
organizzazioni fittizie solo per gestire i fondi, stesso fallimento per la salute. Solo alcune strade
sono state ben costruite. C’è ancora il colera e altre malattie endemiche e non esistono posti di cura.
Continua l’emigrazione verso la Rep. Dominicana, con gravi problemi di respingimenti. Rimane il
presidio ONU, che ha fatto solo danno: ha portato il colera e violenza. Haiti rivela cosa significano
globalizzazione e sfruttamento.
SI DECIDE di approvare il progetto mantenendo la quota di € 18.000 annui. Viene ritenuto
all’unanimità come uno dei più significativi.
3-PROGETTO “ El Bonete”- Nicaragua, referente RRR di Milano (relaziona Liviana)
Contenuto: Sostegno a donne ceramiste e scuola materna
GLI INTERVENTI riguardano soprattutto l’interesse per l’utilizzo della pianta di Jicaro, che ha in
buona parte sostituito la lavorazione dei filtri per l’acqua
SI DECIDE di confermare il progetto che riguarda due aspetti specifici nella stessa comunità:
 La scuola materna (contributo annuo 3.500 euro)
 Il sostegno al Collettivo delle donne della ceramica per la produzione dei filtri per
potabilizzare l’acqua e la lavorazione del Jicaro (contributo annuo 3.100 euro).
Entrambi sono stati rinnovati per tre anni, come proposto dalla rete di Milano, con la verifica (fra
due anni) degli sviluppi della lavorazione del Jicaro (Collettivo donne). Anche se considerati
separatamente perché diversi tra loro e avviati in tempi diversi, il progetto è unico perché rivolto
alla stessa comunità. In totale l’operazione è di euro 6.600.
4- PROGETTO “R. Colombo”-Pernambuco-Brasile, referente RRR di Udine (relaziona Toni)
Contenuto:Sostegno alla scuola agricola “Dom Fragoso”
GLI INTERVENTI: riguardano il significato politico di alcune operazioni storiche come questa,
ma rinnovata negli ultimi anni e la cui importanza e vitalità anche da Antonio (Quarrata), che va
spesso a visitarla.
SI DECIDE di confermare il progetto mantenendo la quota annua di 15.000 euro, inviati
direttamente ad Amaterra (non più a Giovanni Baroni)
5-PROGETTO “Mesa Campesina”-Argentina, referente RRR di Noto, Avola, Pozzallo
(relaziona Maria Rita)
Contenuto: Sostegno al diritto alla terra nella Patagonia Argentina
GLI INTERVENTI sono di approfondimento della tematica anche in relazione al prossimo viaggio
della rete. Si sottolinea inoltre l’importanza dell’operazione ed il suo significato politico.
SI DECIDE di approvare il progetto, in continuità col precedente, per il seguente costo: 1° anno €
5.263, 2° anno € 7.664, 3° anno € 10.064.
A conclusione di questo punto riportiamo l’intervento di Olga (Treviso)
“È stato un bell’esame di coscienza, con le belle operazioni di stamane, che hanno creato grandi
relazioni umane. Voglio dirvi però che il Gruppo di Treviso sta morendo e non in senso
metaforico. Non siamo in grado di seguire un' operazione perché seguire un'operazione richiede
tempo ed energie e mezzi che non abbiamo e forse non abbiamo mai avuto. Però, benché pochi,
raccogliamo ancora delle autotassazioni generose e questo serve, a noi per sentirci... retini! ma
anche a chi riceve la nostra solidarietà. Personalmente ritengo che dobbiamo essere fiduciosi ed
elastici, fino a prova contraria. La volontaria trevisana Daniela partita per l’Ecuador, ha coinvolto
ancora tutti gli amici della rete, ma poi non ha più mandato resoconti e non ci sono sviluppi”
8- Come intendiamo fare il verbale
L’idea della Segreteria (che trova consenso unanime), è quella di un verbale sintetico, dove non
occorre riportare tutti gli interventi, ma solo le sintesi e quelli che meglio chiariscono le decisioni e,
soprattutto le decisioni prese, onde non creare o ripetere malintesi. Si ricorda anche il suo valore
storico e relazionale
Pier (Celle) propone una forma di verbale “partecipativo” che secondo lui potrebbe ovviare
all’attuale difficoltà di intervenire sul verbale senza stravolgerlo. Un facilitatore riassume su
cartellone o computer le proposte e propone subito la sintesi Superando diverse perplessità, si
conviene che il metodo suggerito da Pier verrà sperimentato durante il prossimo Coordinamento.
59- Varie ed eventuali
-Liviana (Milano) ha ricevuto un importante report di Najdeh, sul sostegno scolare e psicologico ai
bambini e alle famiglie del campo profughi libanese. Il laboratorio di ricamo, chiuso tempo fa, sta
riprendendo con sette ricamatrici.
-La Segreteria ricorda che ci sono dei responsabili di “area” delegati a prendere posizioni o firmare
appelli, in quanto conoscono meglio le realtà ( Anissa e Giorgio per la Palestina, Antonio e Toni
per il Brasile, Maria Rita e Fernanda per il Sud America, Dino e Liviana per il centro America).
Sottolinea che la lista rrr è aperta a qualsiasi intervento senza bisogno di passare dalla segreteria.
- Silvestro (Pescara) propone l’adesione all’appello-richiamo dell’ANPI per la Marcia della Pace
PG-Assisi del 19 ottobre, per superare il silenzio dei movimenti e avere coesione di fronte alle
guerre in atto con l’invito a partecipare. Parecchie sono le perplessità dei presenti, legate soprattutto
all’atteggiamento poco chiaro di Flavio Lotti ed alla maggiore rilevanza data alla politica rispetto ai
movimenti. Il Coordinamento decide di non aderire formalmente (cosa che peraltro non si è mai
fatta), fermo restando la libera partecipazione alla Marcia.
- Angela (Viareggio) propone di dedicare il dopocena del Coordinamento alla convivialità. Il
coordinamento ritiene che la quantità di cose da discutere non lo permetta.
- Marianita (Padova) chiede collaborazione per la traduzione dal francese di un libro su Dadou.
Invita a considerare l’opportunità di un profilo Facebook per migliorare la comunicazione, specie
con i giovani.
- Maria Teresa (Alessandria) propone che Marco Lacchin continui a seguire le questioni collegate
a guerra e pace, mentre Lucia Capriglione potrebbe occuparsi della “rivitalizzazione” delle reti del
Sud-Italia; propone inoltre di continuare il discorso sul “femminile”nella Rete.
- Carla Grandi invita a riprendere il discorso sull’autotassazione e nuove forme di solidarietà,
riflessioni importanti da riprendere.
-Proposta di calendario per i Coordinamenti 2015:
Pisa 29 e 30 novembre, 31gennaio e 1 febbraio, 21-22 marzo, 13-14 giugno al Sud, Seminario tra
aprile e maggio. I luoghi sono da determinare, in base alle offerte delle reti.
- Sergio (Genova) propone Camogli come sede possibile.
Si conclude il Coordinamento alle 13.00
SINTESI VERBALE 4 – 5 ottobre 2015 ( Sezano)
MIGRANTI
Il problema è sentito all’interno delle reti che esprimono coscienza e sensibilità
La richiesta della rete di Trento di finanziare per un anno un posto letto per 5 migranti viene
accolta sotto forma di operazione straordinaria
PALESTINA
Si aderisce all’appello del BDS contro l’associazione Unione Europea – Israele
Viene sottolineata l’importanza del boicottaggio alla Teva e alla Sodastream lanciato
dall’assemblea di Cagliari del 30 agosto
MAPUCHE
Viene inviata una lettera di condoglianze per l’uccisione del giovane mapuche avvenuta il primo
ottobre
Viene accolta la proposta della rete di Brescia di far pervenire alla presidente del Cile, Bachelet, una
lettera da parte di ogni gruppo della rete, firmata dal maggior numero possibile di persone. La rete
di Brescia si incaricherà di inviare il testo a tutti i gruppi. Le lettere firmate dovranno essere
consegnate a Fernanda in occasione del coordinamento del 29-30 novembre
COMMISSIONE FINANZA
Si attendono decisioni su se e come la commissione voglia organizzarsi e intenda portare avanti
proposte di lavoro
6Il coordinamento decide di riprendere i rapporti con il Tribunale dei Popoli con l’intento di costruire
un cammino condiviso (Liviana si occuperà di contattare il Tribunale)
RINNOVO PROGETTI
Sono stati rinnovati i seguenti progetti: El Bonete (Nicaragua), d. Lorenzo Milani (Haiti), Remigio
Colombo (Brasile), Mesa Campesina (Argentina);
Per quanto riguarda il progetto “Seminando amor con il mais” (Ecuador), si è deciso di inviare una
lettera ai referenti per informarli che il progetto è in scadenza; si attende quindi una loro risposta per
confermare o meno il rinnovo
A conclusione Carla Grandi e Olga Turchetto propongono alcune riflessioni interessati
sull’autotassazione, il rapporto con i giovani e la capacità di tenere vive le operazioni. Sono
riflessioni che andranno riprese e approfondite
VERBALE
E’ stata accolta la proposta della segreteria di un verbale più sintetico e al contempo più aderente ai
contenuti che vengono espressi e contenete una sintesi finale delle decisioni prese
Per quanto riguarda la proposta di Pier Paolo Pertino di introdurre un facilitatore per stendere un
verbale “condiviso”; si sperimenterà questo metodo in occasione del prossimo coordinamento.
VARIE
-Il coordinamento ha deciso di non aderire ufficialmente alla marcia Perugia – Assisi
-La segreteria ha proposto un calendario di massima per i coordinamenti del 2015 fino a giugno: al
coordinamento di novembre le reti dovranno esprimersi sulle date e sulle sedi;
per quanto riguarda il seminario si è indicato come periodo possibile aprile-maggio 2015
La segreteria ricorda che alla lista aperta ciascuno accede liberamente
Si ricorda che per appelli e richiesta di firme ci sono dei referenti per aree.
LA SEGRETERIA
Maria, Gigi, Maria Rita
con la collaborazione di Dino

Verbale del Coordinamento Nazionale – Quarrata 14/15 giugno 2014
Presenti per la segreteria Lucia (Salerno), Fabio (Castelfranco V.), Marco (Varese)
Sono presenti 19 reti locali e 37 persone:
Rose Ngama Mpunda (Muamuayi); Beppe Ghilardi, Cristiana Longhin, Maria Teresa Gavazza, Gigi
Bolognini (Alessandria-Casale); Elvio Beraldin, Gianna (Padova); Silvestro Profico (Pescara); Sergio
Ferrera (Genova); Maria Rita Vella (Noto-Avola-Pozzallo); FrancaRosa Bianchi, Giusy Lauro, Angela
Vannucchi, Claudio Sodini, Giorgio Gallo, Magda Tomei (Pisa-Viareggio); Antonio Vermigli, Sergio
Lomi, Mariella Borelli (Quarrata); Maria Picotti, Gianni Pettenella (Verona); Maria Angela
Abbadessa, Marta Bergamin (Castelfranco V.); Fernanda Bredariol (Lanc-Spresiano-Maserada);
Liviana Bortolussi (Milano); Gabriella e Piergiorgio Todeschini (Brescia); Caterina Perata, Graziella
Merlino (Quiliano); Beniamino Favaro (Mogliano V.); Giacinta Carnevale, Angelo Ciprari (Roma);
Simona Mozzati, Pierpaolo Pertino (Celle Ligure);
O.D.G
Sabato 14 giugno 2014
• Comunicazioni logistiche.
• “Scambiamoci lo Spirito” un minuto di silenzio per ascoltare il grido dei profughi che arrivano
sulle nostre coste, per condividerne il dolore e cercare insieme la strada per rispondere. Segno
a cura della Rete di Quiliano.
• Convegno Alla luce dei messaggi ricevuti dai relatori e dai testimoni e di una piccola analisi
che la segreteria ha tentato di fare nella circolare di giugno, confrontiamoci su quale volto
dare alla nostra solidarietà in futuro. Il qui: le azioni politiche (le campagne a cui abbiamo
aderito, la controinformazione e quindi anche quale comunicazione, i migranti che ci
interpellano, i giovani), e il là: le operazioni.
• Incontro con Tognoni su commissione “Finanza criminale” del Tribunale Permanente dei
Popoli.
• Commissione finanza istituita nel coord. di Rimini come e quando intende avviare i lavori?
• Nomina Nuova Segreteria
• Eventuale candidato per l’affiancamento del Tesoriere
Domenica 15 giugno
• Calendario coordinamenti e circolari
• Operazioni straordinarie
Proposta dalla Rete di Noto
Proposta dalla Rete di Salerno
• Rinnovo Operazioni:
Operazione in Congo della Rete di Castelfranco Veneto
Operazione in Guatemala della Rete di Verona
• Viaggio Argentina-Cile
• Sergio Ferrera ci presenta il progetto per i beni comuni della Rete di Genova
• Varie ed eventuali
Si comincia con un minuto si silenzio dedicato alle vittime tra i migranti. La rete di Quiliano legge una
riflessione dedicata alle vittime:
“Cara Cate,
uomini e donne meravigliosi spariscono calpestati da una violenza cieca
e drogata.
1Ma anche calpestati da noi (siamo coinvolti, anche se conduciamo la
nostra battaglia) che contribuiamo all'edificazione di questa fortezza
che è Europa. Una fortezza dai confini taglienti, dalle frontiere
assassine.
L'unica speranza rimane nelle relazioni. Relazioni per trasmettere un
sapere, un'idea, una filosofia; relazioni per testimoniare, comprendere,
far conoscere; relazioni per disobbedire, far fuggire, aiutare,
accogliere. Relazioni per ricordare. Relazioni per agire.
Un abbraccio”
Convegno:
Il convegno è stato ricco di stimoli, le relazioni coordinate e interessanti. Le serate invece sono
risultate pesanti, difficili da seguire. Si evidenzia la mancanza di uno spazio per incontrarsi, anche con
i testimoni. L’audio è risultato pessimo nei filmati iniziali. Alcuni riferiscono di considerazioni
positive giunte da persone esterne alla rete. Si evidenzia la necessità di utilizzare comunque un
linguaggio il più inclusivo possibile, in relazione alla tipologia di convegno essenzialmente rivolto
all’esterno come occasione per coinvolgere.
Elvio esprime un ringraziamento alla segreteria uscente, a Ongaro per la "storia", a Marianita che con
il suo libro ci ha ricordato Daduoe e a Fabiano e Cristina per l'impegnativo lavoro del "catalogo-
manifesti".
Tribunale dei Popoli - Gianni Tognoni:
E’ stato invitato Gianni Tognoni, segretario del Tribunale Dei Popoli, per discutere sulla proposta di
partecipazione da parte della RRR ad una sessione del TDP sulla finanza criminale, considerato anche
la recente costituzione interna della commissione sulla finanza.
G. Tognoni espone una relazione densa di contenuti, con riferimenti storici, focalizzando “l’autonomia
dell’economia dai diritti: l’economia si è data delle leggi, il mercato deve avere mano libera”. I diritti
umani diventano un diritto staccato dal diritto commerciale-finanziario. Il tribunale sta cercando di far
rinascere il diritto dal basso, dire di chi bisogna tener conto, riportare ad un diritto rivolto alle persone,
ai popoli. E’ importante un diritto “nomade”, con operazioni di dialogo con le persone ed il discorso
sulla finanza non deve essere solo tecnico ma deve ricreare meccanismi di solidarietà , deve essere uno
strumento culturale di crescita. L’idea è che bisogna essere convinti che non si è in un mondo dove si è
già deciso tutto.
Gli interventi successivi a fine relazione di Tognoni chiedono quale potrebbe essere concretamente il
coinvolgimento della RRR in una sessione del TDP, evidenziano che la RRR cerca di coinvolgersi a
livello locale, ha testimoni, referenti, deve globalizzare questi valori soprattutto nei confronti dei
giovani e dunque quale potrebbe essere il collegamento con il TDP?
G.Tognoni: dobbiamo trovare delle parole comuni tra i vari paesi, con un diritto universale come
comun denominatore radicandolo nel territorio, portando a collegare le analisi con la gente. La RRR
può contattare nel territorio, può indicare dove la solidarietà deve collegarsi combinandosi a dei
concetti e per questo il tribunale è interessato all’esperienza della RRR.
Si interrompe per la cena. Il coordinamento riprende alle ore 21:30.
Sergio Ferrera ci presenta il progetto per i beni comuni della Rete di Genova
Si propongono i componenti della nuova Segreteria nazionale in sostituzione della precedente che ha
concluso il proprio mandato.
All’unanimità vengono eletti nella Segreteria nazionale:
Maria Picotti, nata a Verona il 29.08.1951, residente a Verona in via Marsala 12/A;
Maria Vella, nata a Noto il 21.05.1956, residente a Noto, Contrada Rigolizia;
Pier Luigi Bolognini, nato ad Alessandria il 23.01.1943 residente a Quargnento
(AL) in via Marconi 13;
i quali accettano la carica e nominano portavoce Maria Picotti.
2La nuova segreteria conferma come tesoriere nazionale della Rete Radié Resch
Silvestro Profico, nato a Pescara il 17/08/1942 ed ivi residente, in via Monte Siella
36, delegato ad operare sul ccp n. 10101657, in essere presso le Poste di Pescara,
codice fiscale n. 91026370683, nonchè sul conto corrente n. 70021961 in essere
presso la Cassa Sovvenzioni e Risparmi tra il personale della Banca d'Italia, filiale
di Pescara. Quanto sopra, ai sensi dello Statuto della Rete Radié Resch approvato
il 7/6/1997, regolarmente registrato all’Ufficio di Roma, in sostituzione dello
Statuto originario del 10/3/1979.
Resoconto economico convegno: il tesoriere Silvestro espone il resoconto economico del convegno.
- € 15.675 : viaggi testimoni e inviti (13 rimborsi viaggi)
- € 3.307 : libro Ercole
- € 4.725 : tipografia
- € 5.794 : soggiorno invitati
- € 300 : ragazzi
- € 4.311 varie (€ 2.500 Carusi - € 500 donne - € 500 musiche - € 300 .... ecc.)
Per un totale di € 34.112 - Entrate per contributi € 3.814 - COSTO NETTO CONVEGNO € 29.555
I lavori si interrompono alle ore 23.30. Il coordinamento riprende domenica 15.06.2014 alle ore 09:10
Coordinamenti: 4-5 ottobre Sezano (VR) ; 29-30 novembre Pisa
Circolari nazionali: 1) Luglio/Agosto Quarrata ; 2) Settembre e Ottobre Quiliano ; 3) Novembre e
Dicembre la segreteria sente la disponibilità di Polignano; 4) Gennaio e Febbraio Celle Ligure.
Caterina si propone per raccogliere le esperienze tra le varie reti sul tema dei migranti. E’ urgente
cambiare la politica di immigrazione, dei rifugiati. Diamo spazio agli immigrati, invitiamoli per sentire
la loro analisi e le loro proposte. Viene citato il progetto REMIDA - REinserimento MIgranti in
Difficoltà e loro Accoglienza, che ha come obiettivo specifico la costruzione di percorsi di rimpatrio
assistito per cittadini immigrati. Ovviamente bisogna prima approfondire il funzionamento del progetto
per comprendere come eventualmente interfacciarsi con esso. Pierre, ponendo una questione di metodo
invita a mettere in pratica quello che viene detto nei coordinamenti e specifica che il verbale non va
bene perché non riporta lo spirito del coordinamento. Si risponde dicendo che il verbale, come tutti i
verbali, deve riportare quello che viene detto nel coordinamento in modo sintetico, lineare e
comprensibile, come è già stato stabilito e richiesto nei coordinamenti.
Si evidenzia l’importanza di lavorare sul territorio, insieme alle altre realtà attive, incontrando le
persone. Si cita l’esperienza del coordinamento dei braccianti piemontesi, non sono più soli e questo è
molto importante. E’ molto importante dare continuità ai temi.
Viene proposto che il tema migranti diventi il tema forte delle discussioni da oggi in poi, effettuando il
prossimo seminario su questo argomento. Si cita il problema dei numerosi adolescenti inviati con i
migranti, per es. per l’Egitto non è previsto l’asilo politico per loro alimentando così il fenomeno degli
invisibili.
C’è l’esigenza che la rete riprenda il discorso politico ultimamente accantonato dalle discussioni sulla
distribuzione dei lasciti. E’ necessario trovare il giusto equilibrio, i progetti sono essenziali per poter
decodificare quello che succede nei luoghi delle operazioni e cercare far crescere lì dei movimenti di
riscatto, mentre il discorso politico ci serve per comprendere le cause e cercare di eliminarle . E’
evidente che le varie reti sono sensibili in modalità diversa nei confronti dei progetti, in relazione al
coinvolgimento diretto con i referenti e soprattutto con le persone delle comunità, oltre che
all’impegno concreto richiesto per seguire le proprie operazioni.
Qualcuno ricorda che del discorso del qui e del là se ne parla da una vita nella RRR, abbiamo avuto
anche una rubrica sulle operazioni ed è importante che nella segreteria ci sia sempre un componente
che sia in grado di fare sia memoria storica. Bisogna approfondire i meccanismi di certi processi come
la RRR faceva anni fa.
3Le operazioni sono sempre state al centro, recuperiamo forme nuove, diamo sempre un senso politico
alle operazioni. Accanto al tema dei migranti trascuriamo che ci sono milioni di persone che sono state
costrette a spostarsi(vedi solo nel Sael 8 milioni). Ma come possiamo intervenire con forza per essere
incisivi, per costruire un processo politico e culturale?
Si sottolinea la necessità che la RRR lavori assieme ad altre associazioni, perché bisogna che le
esperienze diventino patrimonio comune e la comunicazione è fondamentale.
Operazione straordinaria – Argentina – Rete di Noto: Maria Rita durante il viaggio in Argentina
ha incontrato Susanna, componente della Mesa Campesina, con una situazione molto difficile. La
famiglia di Susanna fu espulsa dal posto dove abitava con l’incendio della casa e l’imprigionamento
del padre per un anno per usurpazione. Si sono dovuti così accontentare di un rifugio in montagna
dove nevica spesso durante l’anno, vivono in estrema povertà in un tugurio che non è una casa. Maria
Rita ha chiesto se ci sono altri che vivono in simili condizioni, ma le è stato detto di no. Ci sarebbe
anche una scuola che potrebbe dare un rifugio ma è da sistemare. E’ stato fatto un preventivo di spesa
e si prevedono € 1.500 per la sistemazione del rifugio in montagna e di € 700 per la scuola.
Si evidenzia che la sistemazione della scuola andrebbe al di là del singolo intervento, mentre potrebbe
essere importante un’azione volta a rivendicare il diritto alla casa originaria che è stata espropriata.
Maria Rita fa notare che già la Mesa Campesina fa il lavoro di rivendicazione.
Si conviene che la richiesta della sistemazione della casa non rientra nei canoni d’intervento della Rete
mentre Angelo si rende disponibile per proporre nella sua parrocchia un intervento per un aiuto a
favore della sistemazione della casa. Si decide di stanziare € 700 per la sistemazione della scuola, che
potrà essere utilizzata anche da altri, mentre Angelo verificherà in parrocchia.
Operazione straordinaria – Romania – Rete di Salerno: alcuni rom stabilitisi a Salerno da anni
ora con la crisi cominciano a pensare di tornare in Romania. Tre/quattro nuclei familiari, insieme
stanno verificando se è possibile acquistare del terreno e casa, si tratterebbe di una forma di
microcredito e sarebbe auspicabile la formazione di una cooperativa. Emergono delle perplessità sulla
possibilità di gestire da parte della RRR un progetto di microcredito con eventuali ipoteche in Romania
visto anche le cifre richieste e si decide di non aderire alla proposta.
Contributi:
Arena di Verona: € 250,00 – Forum dei beni comuni Genova: € 100,00 – DVD disco donne: € 100,00
La rete di Padova presenta un’emergenza a seguito di un’alluvione sopraggiunta in Bosnia/Erzegovina
presso una cooperativa di donne che producono marmellate. L’alluvione ha portato via tutti gli alberi
da frutto e la cooperativa non può pertanto più produrre la frutta. La RRR di Padova aveva già un
rapporto con la cooperativa, sta cercando di raccogliere dei fondi e chiede se è possibile un contributo.
Si ritiene opportuno aggiungere € 500,00.
Tribunale dei Popoli TDP:
giorno precedente.
si discute sulla proposta del TDP dopo l’intervento di Tognoni del
Emergono alcuni quesiti: bisogna capire se c’è una ricaduta nel locale, se il modello del tribunale serve
ancora e se coinvolge ancora la gente, cosa produce il Tribunale in relazione ai processi di
cambiamenti strutturali, che tipo di adesione richiede il tribunale?
Si evidenzia la funzione di controinformazione che il TDP ha, la possibilità di dare voce a chi non ha
la parola. Tognoni ha presentato l’evoluzione del TDP, che ha cercato di adottare metodologie nuove,
sono partiti dal sentire le vittime prima di tutto e questo è un modo pertinente. Cosa è successo nella
rottura tra il TDP e la RRR, forse è mancata l’informazione tra i due, comunque non deve essere
un’adesione formale, dobbiamo decidere se mobilitarci per rivitalizzarci anche a livello locale. Si fa
notare che non si è compreso ancora chiaramente come la RRR potrebbe collaborare con il TDP. La
proposta di riprendere i contatti con il TDP (in particolare da parte della RRR di Milano e Lecco)
scaturiva dalla constatazione che per la RRR forse è mancata ultimamente una fase di
approfondimento e analisi su certi temi e la diffusione a livello locale della RRR può essere
interessante per entrambi. Tognoni forse non ha dato risposte chiare su quale potrà essere il rapporto
tra la RRR e il TDP concretamente perché insieme deve essere pensato e costruito.
4Tognoni ha posto in evidenza la centralità e l’autonomia della finanza, delle relazioni economiche che
sovrastano tutti i diritti, è un tema che molti altri movimenti stanno affrontando e lavorandoci. E’
necessario un coordinamento tra tutti i movimenti che si occupano del tema della finanza per non
disperdere le forze, cerchiamo di unirci con le altre realtà che operano su questo fronte. La
commissione finanza della RRR potrebbe analizzare e proporre come proseguire con il TDP; si
inserisce anche Giorgio Gallo nella commissione finanza.
Silvestro ricorda la beatificazione di Luigi Rocchi e chiede se è opportuno un contributo, l’assemblea
concorda che non è il caso di partecipare alle iniziative di beatificazione essendo un argomento
estraneo alla RRR, ma visto il rapporto affettivo si potrebbe partecipare ad eventuali iniziative che
trattano della figura e dell’operato di Luigi e pertanto si decide per una somma di € 100.
Viene ricordato anche il contributo di € 200 per l’iniziativa di Betselem.
Operazione ordinaria – Congo RD – Rete di Castelfranco Veneto:
Operazione triennale 2014-2015-2016 sostegno ongd PDDBADIBAM (Promotion Pour Le
Developpement Durable De Badimi Bamunyi - Associazione Della Repubblica Democratica Del
Congo) L'intervento straordinario della Rete per l'uragano del 2010 e l'operazione triennale 2011-
2012-2013 ha consentito di conoscere sempre meglio le capacità di azione e il radicamento della
ONG BADIBAM nell'ampia zona dove è stata costruita la Scuola Superiore di Agraria e il Centro di
Sanità Badyaano. L’associazione è strutturata in cellule presenti in 60 villaggi per un totale di circa
65.000 abitanti, con un responsabile in ogni villaggio. Il presidente dell’associazione è Richard Ngoy
Kyala, ns. referente, con cui abbiamo potuto approfondire l’amicizia l'anno scorso quando è stato in
Italia per tre mesi e che abbiamo ascoltato in un paio di coordinamenti.
PDD Badibam è una organizzazione non-profit fondata nel 2004, che ha sede a Kamana , territorio di
Lubao, distretto di Kabinda , provincia Kasai Orientale. Creata per condurre la lotta contro la povertà
e garantire la coesione sociale tra le persone, ha il ruolo principale di orientare le comunità,costituite
da agricoltori e allevatori, verso uno sviluppo sostenibile in tutti i settori della vita rurale. Le principali
attività avviate sono:
-Programma per il miglioramento della cultura del mais, manioca e fagioli in 47 villaggi in
collaborazione con il progetto provinciale di riabilitazione rurale settore agricolo;
-Programma di diffusione di piccoli allevamenti di bestiame e volatili;
-Avviamento di peschiere con la formazione del personale per la loro conduzione;
-La creazione di cooperative tra i contadini dei villaggi;
-La creazione di un centro culturale per agevolare la formazione degli agricoltori;
-Costruzione e gestione di una farmacia nel villaggio di Mwamwayi e di Kamana ad uso dei villaggi
limitrofi;
-Attività sociali e umanitarie di pronto intervento in caso di conflitti tra villaggi e di gravi calamità
naturali.
Grazie alla mobilitazione attiva dei villaggi della zona, l’idea embrionale di attrezzare un nuovo
dispensario sanitario ed una sala parto per il villaggio di Muamuayi, è andata assumendo la
potenzialità di un Centro di Sanità dotato di 3 ambulatori, sala parto, pediatria, sala chirurgica e 50
posti letto. Con l 'impegno ottenuto dalle autorità sanitarie del distretto si potrà contare sulla presenza
di almeno un medico stabile ed il rafforzamento del personale infermieristico esistente. Al termine del
triennio 2011-2013 il rapporto con gli abitanti del territorio può dirsi ben radicato, la RRR è di casa nei
villaggi della zona, i contatti si sono intensificati e le relazioni personali vanno estendendosi. La
costruzione dei due edifici - 25 m. x 6,75 m. - in via di ultimazione nella presente stagione secca
(attualmente stanno realizzando le divisioni interne e la pavimentazione) ed in cui si vorrebbero
avviare al più presto i servizi di ostetricia e di pediatria, oltre al laboratorio di analisi, rappresenta per
noi e per loro la prova che unendo le forze e contagiandosi reciprocamente la speranza, anche i miraggi
possono diventare realtà. Per il completamento (servizi igienici, accoglienza delle donne con
gravidanza a rischio, strutture esterne per riparare malati in attesa di visita e parenti dei ricoverati),
nonché la dotazione imprescindibile di acqua corrente e di energia elettrica, ci siamo rivolti
all’associazione Incontro Tra i popoli fondata 25 anni fa da una coppia di amici di Cittadella che hanno
vissuto 4 anni in Congo e realizzato diversi progetti nella zona nord-est del Paese in stretta
5collaborazione con la popolazione locale cui hanno trasmesso capacità e conoscenze necessarie alla
manutenzione e riparazione in autonomia delle opere realizzate.
Riteniamo quindi sia giunto il momento di concentrare il nostro impegno,
1. in primo luogo, nella preparazione di professioni indispensabili a garantire l’operatività, la gestione
ed il mantenimento del Centro di sanità In particolare per la gestione amministrativa del Centro di
Sanità che riteniamo sia da affidare alle donne perché su di loro cade il maggior peso delle carenze
sanitarie, così anche per la cura dell’igiene e pulizia del Centro
2. in secondo luogo nella formazione di tutte le figure artigianali indispensabili al mantenimento e
all’efficienza della struttura: muratori, falegnami, fabbri, idraulici, elettricisti e sarte. Quindi si apre la
possibilità di avviare piccole scuole di arti e mestieri per lo sviluppo della zona,
3.insediamento di una scuola di formazione e l'aggiornamento degli infermieri e del personale sanitario
in collaborazione con l’autorità sanitaria governativa
4.interventi continuativi di sensibilizzazione igienico sanitaria capillari in ogni villaggio partendo dalle
scuole presenti
5.Complessivamente si pensa di mirare ad uno sviluppo della zona con l’obiettivo di permettere a
individui, famiglie e comunità locali di accentuare la loro autosufficienza e autoregolazione. Partendo
da una comunità ristretta ma convinta e motivata per sviluppare, attraverso l'esempio e l'emulazione,
un miglioramento diffuso delle condizioni di vita della zona. Si pensa così di portare nei villaggi
dislocati lontano dai grandi centri, le competenze presenti nelle città (es facoltà di Agraria di Kabinda)
per promuovere l’introduzione di :
- Vasche allevamento pesce con uso dell'acqua per la concimazione dei terreni;
- allevamenti in recinto degli animali da cortile;
- l'utilizzo del laboratorio chimico del Centro di Sanità per l'analisi dei terreni e scelta di coltivazioni
con maggior apporto proteico necessario all' alimentazione dei bambini;
- ricorso alla concimazione biologica per evitare di spostare le coltivazioni sempre più lontano dai
villaggi;
- inserimento e utilizzo animali da lavoro;
- avvio agricoltura comunitaria nei villaggi per l'acquisto dei farmaci e il sostegno delle spese per la
gestione e la manutenzione dell'ospedale;
Lo scopo principale sarà sempre lo stesso: quello di aggregare tutte le forze sociali e religiose
per il bene comune
Viene pertanto richiesto il rinnovo dell’impegno economico corrispondente al precedente progetto che
sicuramente non sarà sufficiente a coprire i costi di tutti gli interventi proposti. Ci si regolerà in base
alle disponibilità e confidando come sempre nella Provvidenza
Si approva il rinnovo dell’operazione per € 6.000 annuali.
Viaggio Argentina-Cile: viene accennato alla disponibilità ancora di qualche posto.
Il coordinamento termina alle ore 12:40 del 15 giugno 2014.